La notte

Di

Editore: Giuntina (Schulim Vogelmann, 1)

4.3
(1644)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 112 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Francese , Chi semplificata , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 888594311X | Isbn-13: 9788885943117 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Daniel Vogelmann ; Contributi: François Mauriac

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Ciò che affermo è che questa testimonianza, che viene dopo tante altre e che descrive un abominio del quale potremmo credere che nulla ci è ormai sconosciuto, è tuttavia differente, singolare, unica. (...) Il ragazzo che ci racconta qui la sua storia era un eletto di Dio. Non viveva dal risveglio della sua coscienza che per Dio, nutrito di Talmud, desideroso di essere iniziato alla Cabala, consacrato all'Eterno. Abbiamo mai pensato a questa conseguenza di un orrore meno visibile, meno impressionante di altri abomini, ma tuttavia la peggiore di tutte per noi che possediamo la fede: la morte di Dio in quell'anima di bambino che scopre tutto a un tratto il male assoluto? (dalla Prefazione di F. Mauriac)
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  • 3

    Un’ennesima testimonianza sui campi nazisti.
    Quasi un altro diario di Anna Frank, scritto da un ragazzo di 15 anni. La particolarità di questo lungo racconto sta nel fatto che il protagonista si pro ...continua

    Un’ennesima testimonianza sui campi nazisti.
    Quasi un altro diario di Anna Frank, scritto da un ragazzo di 15 anni. La particolarità di questo lungo racconto sta nel fatto che il protagonista si professava appassionato studioso del Talmud, seguiva il suo Dio con amore e coscienza, ma l’orrore che deve sopportare lo priva della fede, prosciuga in lui ogni sentimento umano.

    ha scritto il 

  • 4

    Gli ebrei, al pari dei musulmani, sono fermamente ancorati alla loro fede, non nutrono dubbi. Tali erano le convinzioni di Elie Wiesel quando viveva a Sighet, un paese romeno in Transilvania. A fare p ...continua

    Gli ebrei, al pari dei musulmani, sono fermamente ancorati alla loro fede, non nutrono dubbi. Tali erano le convinzioni di Elie Wiesel quando viveva a Sighet, un paese romeno in Transilvania. A fare prima vacillare e poi svanire una fede coltivata in anni di studio del Talmud non fu la leggenda di Dracula, ma l’orribile realtà dell’Olocausto. Il giovane Wiesel ha quattordici anni quando viene deportato ad Auschwitz insieme alla sua famiglia. Arrivano nel campo a notte fonda, in un’oscurità della ragione che annerisce l’intero libro. Nell’aria c’è un greve odore, da alti camini esce un denso fumo. Wiesel pensa che è solo un incubo, si pizzica il viso. Passano giorni, settimane, mesi: è sempre notte, un buio interiore che cancella le idee di misericordia e giustizia divina. Un giorno tutti gli internati vengono costretti ad assistere all’impiccagione di un bambino, e Wiesel decreta la morte di Dio: «Dietro di me udii un uomo domandare - dov’è dunque Dio? -, e io sentivo in me una voce che rispondeva - dov’è? Eccolo, è appeso lì, a quella forca». Amen.

    ha scritto il 

  • 5

    Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.
    Mai dimenticherò quel fumo.

    Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambi ...continua

    Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.
    Mai dimenticherò quel fumo.

    Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto.

    Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede.

    Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l'eternità il desiderio di vivere.

    Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto.

    Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai.

    Insieme a Se questo é un uomo una delle più toccanti ma allo stesso tempo lucide testimonianze della Shoa. Una storia è un autore, Elie Wiesel, che dovrebbero essere letti a scuola.

    ha scritto il 

  • 4

    Per non dimenticare

    Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.
    Mai dimenticherò quel fumo.
    Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambi
    ...continua

    Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.
    Mai dimenticherò quel fumo.
    Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto.
    Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede.
    Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l'eternità il desiderio di vivere.
    Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto.
    Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai.

    Ci sono libri che devono essere letti almeno una volta nella propria vita. Questo è uno di quei libri. Soprattutto ora. Per non dimenticare. La cattiveria e la malvagità dell'uomo nei confronti dei suoi simili. La distruzione dei sentimenti e dell'umanità.
    Leggete, leggiamo La notte : un piccolo libriccino di 112 pagine ma dove ogni singolo periodo è una sferzata di sofferenza e di riflessione allo stesso tempo. Non prendetelo come romanzo ma come testimonianza senza fronzoli, cruda, analitica e sintetica di ciò che ha provato e vissuto un ragazzino di 15 anni che ha visto crollare i suoi sogni, le sue speranze, la sua famiglia e soprattutto la sua fede in Dio.

    ha scritto il 

  • 4

    La memoria https://youtu.be/GBeEFLsisyM

    Sempre più spesso mi chiedo che razza di animale sia l'uomo. Anche oggi il mondo è dilaniato da guerre più o meno dichiarate. La notte scorsa a Nizza decine di morti falciati da un presunto combattent ...continua

    Sempre più spesso mi chiedo che razza di animale sia l'uomo. Anche oggi il mondo è dilaniato da guerre più o meno dichiarate. La notte scorsa a Nizza decine di morti falciati da un presunto combattente islamico. Tutti i giorni in Medio Oriente piovono bombe e la cultura dell'odio è sempre più radicata. Si invocano muri e filo spinato. La storia sembra non aver insegnato niente. Una infinita tristezza galleggia in questa strana Estate. Perché esistono così tanti esseri disumani? La memoria è importante, ma sembra smarrita, dimenticata... Una lunga notte che sta diventando sempre più cupa. Forse nella realtà i cattivi stanno vincendo, anche dopo il male assoluto descritto in questo libro, anche dopo che il peggio sembrava passato, come ci raccontavano i nostri genitori e i nostri nonni... Invece siamo di nuovo a contare i morti.

    ha scritto il 

  • 5

    從納粹集中營走出來的諾獎得主威塞爾(Elie Wiesel )去世

    http://cn.nytstyle.com/culture/20160705/elie-wiesel-auschwitz-survivor-and-nobel-peace-prize-winner-dies-at-87/zh-hant/

    紐約時報中文網

    ha scritto il 

  • 5

    Un racconto molto crudo

    ho notato questo libro nella mia libreria a casa, era li da tantissimi anni ma mai avevo pensato di dare un occhiata.Poi una sera lo presi , lessi la trama e capi, di cosa si trattava.
    Dico solo quest ...continua

    ho notato questo libro nella mia libreria a casa, era li da tantissimi anni ma mai avevo pensato di dare un occhiata.Poi una sera lo presi , lessi la trama e capi, di cosa si trattava.
    Dico solo questo..HO PIANTO..

    ha scritto il 

  • 5

    Ho trovato questo libro una eccellente testimonianza di quella che è stata la Shoah, senza tanti bizantinismi, un resoconto nudo e crudo della drammatica realtà.
    Molto più travolgente, a mio modesto p ...continua

    Ho trovato questo libro una eccellente testimonianza di quella che è stata la Shoah, senza tanti bizantinismi, un resoconto nudo e crudo della drammatica realtà.
    Molto più travolgente, a mio modesto parere, di tanti altri libri o film su questo momento così buio per l'umanità.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    猶太人在集中營被大量屠殺,是人類近代史上最慘絶人寰的一幕。希特勒是瘋子,然而他滅絕猶太人的手段卻是有系統、有計畫、有時間性的,完全泯滅人性。集中營甚至是一個泯滅神性的地方,因為恐怖和絶望已經吞噬一切。

    看這些敘述,身體也一吋一吋被掏空。心靈被劈成兩個部分,一部分不忍猶太人所受的苦難,另一部分出現一股聲音:希特勒是隻瘋狗没錯,但,怎麼他麾下的德國人都跟他一樣心神喪失了,把人性踐踏蹂躪到如此不堪的地步 ...continua

    猶太人在集中營被大量屠殺,是人類近代史上最慘絶人寰的一幕。希特勒是瘋子,然而他滅絕猶太人的手段卻是有系統、有計畫、有時間性的,完全泯滅人性。集中營甚至是一個泯滅神性的地方,因為恐怖和絶望已經吞噬一切。

    看這些敘述,身體也一吋一吋被掏空。心靈被劈成兩個部分,一部分不忍猶太人所受的苦難,另一部分出現一股聲音:希特勒是隻瘋狗没錯,但,怎麼他麾下的德國人都跟他一樣心神喪失了,把人性踐踏蹂躪到如此不堪的地步。

    戰爭,使人變成野獸。

    ha scritto il 

  • 2

    storia vs letteratura

    Una testimonianza, importante come tutte le testimonianze sui campi nazisti. Lo prendo come un diario. A livello di letteratura, altre opere su questo argomento sono nettamente al di sopra dei questa ...continua

    Una testimonianza, importante come tutte le testimonianze sui campi nazisti. Lo prendo come un diario. A livello di letteratura, altre opere su questo argomento sono nettamente al di sopra dei questa di Wiesel.

    ha scritto il 

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