La notte del drive-in 3

La gita per turisti

Di

Editore: Einaudi, Stile libero, Noir

3.7
(764)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 232 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8806175866 | Isbn-13: 9788806175863 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Alfredo Colitto

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Cinema, sangue e popcorn: un microcosmo fantastico e delirante che mescola inondazioni di proporzioni bibliche, un pesce gatto che potrebbe ingoiarsi la balena di Giona e oscure creature malvagie quanto può esserlo solo un essere umano al suo peggio... Finalmente Lansdale apre uno squarcio sui meccanismi che regolano il mondo da lui creato, dove gli orrori del mondo attuale prendono la forma di smisurate sinistre ridacchianti fantasie infantili.
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  • 0

    Letto "La notte del Drive-in" non credo voglia leggere il resto della trilogia. Libro leggibile, certamente quando uscì sarà stato anche anticipatore di un po' di horror, splatter, ecc. ecc. ma letto ...continua

    Letto "La notte del Drive-in" non credo voglia leggere il resto della trilogia. Libro leggibile, certamente quando uscì sarà stato anche anticipatore di un po' di horror, splatter, ecc. ecc. ma letto nel 2016 (e avendo personalmente passato il mezzo secolo) resta soltanto "leggibile". La saga di Hap e Leonard è ben migliore!

    ha scritto il 

  • 3

    Con questo ho finito l'intera trilogia del drive-in che era da tempo che volevo affrontare, visto i commenti entusiastici raccolti in giro. Sinceramente mi è piaciuto ma non mi ha esaltato: ci sono de ...continua

    Con questo ho finito l'intera trilogia del drive-in che era da tempo che volevo affrontare, visto i commenti entusiastici raccolti in giro. Sinceramente mi è piaciuto ma non mi ha esaltato: ci sono delle parti veramente comiche che ti fanno ridere di gusto ma, in alcuni momenti, le volgarità sono troppe e gratuite (vedi ultimo libro). Incredibile il "mondo" creato da Lansdale ed, infatti, il miglio pregio di questa storia è la fantasia sfrenata dell'autore che spesso ti lascia a bocca aperta; purtroppo, però, almeno per me il finale (che poi non è un finale...) non è all'altezza. In ogni caso mi incuriosisce leggere altri libri dello stesso autore.

    ha scritto il 

  • 4

    Geniale per la prima metà del libro, eccessivamente onirico verso la conclusione, fastidioso il finale. Probabilmente mi aspettavo un qualcosa in più nonostante il sincero omaggio a P. Dick "Do androi ...continua

    Geniale per la prima metà del libro, eccessivamente onirico verso la conclusione, fastidioso il finale. Probabilmente mi aspettavo un qualcosa in più nonostante il sincero omaggio a P. Dick "Do androids dreem of electric sheep?".
    Il primo libro è una vera e proprio bomba, un cult, uno di quei libri che leggi e subito dopo pensi "ok, è il libro che aspettavo da tutta la vita". Il secondo libro mantiene un certo livello, nonostante io abbia trovato la storia di Poopalong Cassidy qualitativamente inferiore al magnifico Re del Popcorn. Il terzo capitolo illustra scenari degni di Lansdale: Ed il pesce gatto gigante, BJoe (memorabile il suo monologo su Noè e la passione verso la carne umana).
    Come già scritto, ho trovato un po' forzato il finale, nonostante l'occhiolino ai vari Bradbury, Dick etc etc. Avrei preferito la conclusione alla prima dissolvenza, quando **SPOILER** Grace, Reba e Steve si dissolvono sotto gli occhi di Jack. La riapertura con la morte a caso di Steve e lo schianto dell'aereo non l'ho pienamente gustata ma forse Lansdale ha preferito lasciarsi una sorta di finale aperto per un eventuale sequel (nonostante tutto, un quarto libro lo leggerei senza pensarci due volte).

    Concludo citando il finale (perfetto) del primo libro.

    “E’ difficile decidere cosa fare in futuro. La vita è come quel libro di Max Brand di cui parlava il tizio della Città di Merda. Ci sono sempre un paio di pagine strappate, per cui uno non sa come va a finire.
    Tuttavia, io ho un debole per il lieto fine. Diavolo, una volta credevo in Dio e nell’astrologia. Perciò mi darò un lieto fine, anche se non ne avrò uno nella vita reale. Il finale migliore che mi venga in mente è quello che quel tale ha scritto sulla copertina interna del libro. Può darsi che non sia la verità per nessuno di noi, ma, come diceva il bibliotecario, è difficile trovare qualcosa che vada meglio.
    Perciò, vero o falso che sia, eccovelo:

    Cavalcò verso Ovest, e andò tutto bene”.

    ha scritto il 

  • 0

    Incipit

    Tutti loro vivevano nel grande drive-in Orbit, sotto un buco nel cielo popolato di ombre.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/n/la-notte-del-drive-in-3-joe-r-lansdale/

    ha scritto il 

  • 4

    And then there was truth. Sort of

    Ultimo capitolo della saga del drive-in.
    Non parlerò del finale, che francamente non mi ha convinto troppo, ma di come per tre ore io non abbia potuto staccarmi da questo libro. Di come, ricominciate ...continua

    Ultimo capitolo della saga del drive-in.
    Non parlerò del finale, che francamente non mi ha convinto troppo, ma di come per tre ore io non abbia potuto staccarmi da questo libro. Di come, ricominciate le vicende in una realtà onirica, se non fosse per i soliti dettagli pulp al limite del macabro (e oltre), io sia rimasta saldamente incollata al Kindle nell'attesa spasmodica di capire dove le fila si riallacciassero e la storia andasse a parare. Attesa disattesa in qualche modo, ma ripagata nel "viaggio" tra le interiora di Ed e nelle ormai consolidate tirate anti cristiane di Lansdale, che quando può una parolina buona ce la mette sempre.
    Secondo me il primo libro rimane il migliore, forse perché uno non se l'aspetta. Ma nel complesso anche i seguiti tengono botta e che il finale soddisfi o meno, la storia nel suo complesso rimane molto peculiare e ben scritta.
    Ma veniamo alla citazione del brano:
    "Da quello che ci aveva raccontato ero certo che non fosse cristiano, ma Cristo, ne aveva tutti i segni. Mentalità ristretta, spirito meschino, ipocrita e pronto a giudicare il prossimo."

    ha scritto il 

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