La parola alla difesa

Di

Editore: Mondadori

3.9
(877)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 194 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Tedesco , Francese , Spagnolo , Ceco , Olandese , Catalano , Polacco

Isbn-10: A000031252 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Enrico Andri ; Illustrazione di copertina: Karel Thole

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Agatha Christie nei suoi romanzi ha sempre dimostrato molta competenza in fatto di veleni. La sua esperienza di dispensiera in ospedale, durante la prima guerra mondiale, le aveva reso familiari i sintomi e l'azione di vari veleni. In vari romanzi si servì del veleno come di un mezzo per l'omicidio, sempre con autorevolezza e conoscenza di causa.In La parola alla difesa la scrittrice descrive con realistica precisione la morte di Mary Gerrard per avvelenamento da morfina. Il libro è praticamente diviso in due parti e nella prima il problema è esposto con chiarezza. Mary Gerrard viene avvelenata durante una colazione alla quale partecipano soltanto 3 persone. Il lettore attraverso una serie di brevissime scene in cui sono coinvolte tutte le persone che fanno parte della tragedia può seguire la sequenza degli eventi che condurranno alla morte di Mary. Poi, nella seconda parte, compare Poirot, il quale, attraverso quella che è in realtà una serie di interviste, giunge alla soluzione del caso. Si tratta di un piccolo e grazioso puzzle e nessuno potrà ritenere di averlo risolto con successo se oltre ad avere capito "chi", non avrà anche capito "come" e "perché".Scritto nel 1933, La parola alla difesa è uno dei romanzi della Christie di maggiore incisività e profondità ed è molto più ricco di diversivi di quanto non sia di prammatica in questo genere di libri.

(dalla prefazione di Julian Symmons)

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  • 4

    La parola alla Difesa

    Un altro Agatha Christie da quattro stelle, evviva !
    Ci sono incappata pure per caso, grazie ad un anobiano (Marvin), che però mi aveva suggerito 'La domatrice'.
    Cercando su Goooooogle il libro in ing ...continua

    Un altro Agatha Christie da quattro stelle, evviva !
    Ci sono incappata pure per caso, grazie ad un anobiano (Marvin), che però mi aveva suggerito 'La domatrice'.
    Cercando su Goooooogle il libro in inglese, mi sono sconfusa (!) coi titoli originali, e mi sono accattata questo, pensando che fosse 'La domatrice'.
    Fortunatissima svista, fu.
    E dopo questa interessante spiegazione non richiesta che vi avrà sicuramente appassionato (!?), ribadisco che è veramente un bel giallo.

    ha scritto il 

  • 2

    A differenza della maggior parte dei romanzi gialli della Christie, questo lo considero piuttosto scarso, non tanto nella trama e nel filo logico, sempre buoni e coinvolgenti, quanto nel finale, poco ...continua

    A differenza della maggior parte dei romanzi gialli della Christie, questo lo considero piuttosto scarso, non tanto nella trama e nel filo logico, sempre buoni e coinvolgenti, quanto nel finale, poco realistico, troppo appeso al filo del "potrebbe essere".
    Ne sono rimasto discretamente deluso, mi ha lasciato come l'impressione che l'autrice si fosse accontentata di questo finale perché non ne aveva un'altro e fosse il meno peggio, anche se non il più avvincente

    ha scritto il 

  • 4

    Come svolgimento della trama e colpi di scena è nella media di zia Agatha, ovvero semplice e piacevole senza essere indimenticabile, ma la dolcezza finale mi ha strappato una stellina in più...lo tro ...continua

    Come svolgimento della trama e colpi di scena è nella media di zia Agatha, ovvero semplice e piacevole senza essere indimenticabile, ma la dolcezza finale mi ha strappato una stellina in più...lo trovo tra i più romantici di quelli scritti da lei (romantico ma non sdolcinato, ovviamente). Come al solito Poirot è mitico!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Qualcuno ha tirato in ballo la Mary Westmacotts che è il nome fittizio con cui la regina del giallo ha scritto i suoi romanzi rosa, in effetti c'è molto rosa in questo romanzo che è scritto davvero m ...continua

    Qualcuno ha tirato in ballo la Mary Westmacotts che è il nome fittizio con cui la regina del giallo ha scritto i suoi romanzi rosa, in effetti c'è molto rosa in questo romanzo che è scritto davvero molto bene. Ci sono falsi indizi disseminati bene e cose che traggono in inganno (che invece non erano difficili da intuire) quello che non ho gradito molto è la risoluzione in aula del tribunale (e non da Poirot direttamente) quindi con meno sorpresa e soprattutto (cosa più grave del libro) è il movente per il fatto che visto che avrebbe ereditato lei (la Hopkins) sarebbe stata poi scoperta in qualche modo... questa cosa a Poirot non viene chiesta...

    ha scritto il 

  • 5

    Io sono una lettrice dei suoi romanzi e non posso che fare recensioni positive.
    Anche questo è ben scritto, scorrevole, i personaggi sono ben delineati e sono rappresentati come sempre tutti gli aspet ...continua

    Io sono una lettrice dei suoi romanzi e non posso che fare recensioni positive.
    Anche questo è ben scritto, scorrevole, i personaggi sono ben delineati e sono rappresentati come sempre tutti gli aspetti dei caratteri umani: la ricca signora, la giovane e altezzosa ereditiera, le infermiere tuttofare e pettegole, il giovane rampollo, la povera portinaia acculturati. Il tutto in un turbinio di sentimenti e di mistero.
    5*

    ha scritto il 

  • 3

    La Christie mi aveva abituato a degli standard decisamente troppo alti a dispetto di questo romanzo che, seppur piacevolissimo, nel finale ha rivelato elementi già intuiti nel corso della narrazione. ...continua

    La Christie mi aveva abituato a degli standard decisamente troppo alti a dispetto di questo romanzo che, seppur piacevolissimo, nel finale ha rivelato elementi già intuiti nel corso della narrazione. Peccato!

    ha scritto il