La passeggiata

Racconto

Di

Editore: Adelphi

3.9
(581)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 106 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000120884 | Data di pubblicazione:  | Edizione 8

Traduttore: Emilio Castellani

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Viaggi

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Descrizione del libro
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  • 4

    Buona parte del libro sembra un esercizio di stile condotto con impertinente ironia poi, sul finire, l'ironia soccombe al disincanto e il disincanto evolve in dolorosa amarezza e il lettore scopre che ...continua

    Buona parte del libro sembra un esercizio di stile condotto con impertinente ironia poi, sul finire, l'ironia soccombe al disincanto e il disincanto evolve in dolorosa amarezza e il lettore scopre che c'è ben altro:
    "Ho raccolto fiori solo per deporli sulla mia infelicità?". Peccato solo, forse, che vi sia qualcosa nel Walser scrittore che lo renda prematuramente obsoleto. Da leggere senza fretta, per non farsi cogliere impreparati dal finale.

    ha scritto il 

  • 3

    Tre stelle più sulla fiducia che non per convinzione, nella consapevolezza che se non sono in grado di vedere in questo racconto molto di più di un abilissimo ma anche un po' vuoto esercizio di stile, ...continua

    Tre stelle più sulla fiducia che non per convinzione, nella consapevolezza che se non sono in grado di vedere in questo racconto molto di più di un abilissimo ma anche un po' vuoto esercizio di stile, la responsabilità è certamente più mia che non di Walser.

    ha scritto il 

  • 3

    Qui, in questo momento, è divinamente bello

    Andarsene per la via, guardando al mondo con sincera meraviglia, assorti in pensieri e idee che sempre affollano la mente del viandante sensibile, come lampi di luce e luci di lampi.

    Praticare, ad og ...continua

    Andarsene per la via, guardando al mondo con sincera meraviglia, assorti in pensieri e idee che sempre affollano la mente del viandante sensibile, come lampi di luce e luci di lampi.

    Praticare, ad ogni passo, l’arte di chinarsi verso le più minute realtà del quotidiano, coglierne la segreta poesia. Mantenere un fiducioso, attento sguardo che abbraccia cose e luoghi, ne sfiora l’anima, gli dona forma. Si tratta d’indugiare in superficie, per precipitare nel profondo.

    Emerge, ai nostri occhi, il florido ritratto del creato, ma dinanzi al quale risalta la certezza delle proprie umane, inevitabili debolezze. Per contrasto, ci aggredisce il triste stupore di sapersi reo d’infinite cattiverie, falsità, di mancanza d’amore.

    “Ho raccolto fiori solo per deporli sulla mia infelicità?” mi domandai, e il mazzolino mi cadde di mano.

    ha scritto il 

  • 0

    Strano libro, anzi strana sensazione. Scritto in una lingua laccata, ricercata, aulica. A tratti al limite del fastidioso. Però ogni persona, cosa o animale in cui il passeggiatore e narratore Walser ...continua

    Strano libro, anzi strana sensazione. Scritto in una lingua laccata, ricercata, aulica. A tratti al limite del fastidioso. Però ogni persona, cosa o animale in cui il passeggiatore e narratore Walser si imbatte è descritta e tratteggiata con maestria e garbo. Il che rilassa ed è godibile. E poi l'atteggiamento stesso di chi si racconta, a volte sgarbato, risoluto, quasi irritante, altre volte cortese, gentile, amabile. Sensazioni alterne. Un piccolo libro mi ha diviso in due.

    ha scritto il 

  • 3

    La camminata...

    Letto in una giornata. Mi fu consigliato da un'amica che condivideva con me la passione del "camminare".
    Un uomo che si accontenta di passeggiare, rendendosi partecipe degli eventi che lo accompagnano ...continua

    Letto in una giornata. Mi fu consigliato da un'amica che condivideva con me la passione del "camminare".
    Un uomo che si accontenta di passeggiare, rendendosi partecipe degli eventi che lo accompagnano per il paese. Eventi non degni di nota se non ad un attento osservatore.

    ha scritto il 

  • 5

    Un Passeggiata, semplicemente

    “Ma quando mi deciderò ad arrivare al ben meritato pranzetto dalla mia signora Aebi?Temo che mi ci vorrà ancora un po’, perché occorre sgomberare il terreno da diversi e svariati ostacoli. Quando ad a ...continua

    “Ma quando mi deciderò ad arrivare al ben meritato pranzetto dalla mia signora Aebi?Temo che mi ci vorrà ancora un po’, perché occorre sgomberare il terreno da diversi e svariati ostacoli. Quando ad appetito, già da tempo ne avrei in abbondanza. "
    Amo passeggiare, e per le campagne, aggiungo. Ammetto, sono di parte, non riesco a parlare di questo libro con distacco. In poche pagine ti ritrovi a toccare le foglie a sentire l'umidità della terra, l'aria che si ricorre per le vie e che trasporta l'odore delle cucine. E poi s'incontrano giganti, e sono giganti buoni. Basta a convincere alla lettura, chi ama sognare ad occhi aperti?
    https://germogliare.wordpress.com/2012/09/02/delizia-e-la-luce-delle-candele/

    ha scritto il 

  • 0

    I.
    quando trovo degli orecchini sul tavolo
    del salotto

    capisco che è giunto il momento di uscire per
    andare a incontrare tomzack nel bosco.

    II.
    ho raccontato la scena della libreria, la scena
    più be ...continua

    I.
    quando trovo degli orecchini sul tavolo
    del salotto

    capisco che è giunto il momento di uscire per
    andare a incontrare tomzack nel bosco.

    II.
    ho raccontato la scena della libreria, la scena
    più bella di questo libro, alla mia ragazza.

    Se avessi detto alla mia ragazza che a Salzburg
    si parla una lingua molto simile al tedesco

    non mi avrebbe risposto con maggiore gioia e
    entusiasmo.

    III.
    Io mi chiedo cosa sarà di me.
    Nel frattempo preparo migliaia di fogliettini

    bianchi.

    IV.
    Ah, mi ha detto la mia ragazza, è quello che
    mi hai regalato?

    Purtroppo si era sbagliata perché le avevo regalato i Fratelli Tanner - non la passeggiata. Ma appena esce di casa per

    andare alla coop glielo soffio e me lo porto a casa mia.
    Non posso accettare simili offese.

    Un Adelphi grande da 22 euro. Ma dove son finito,
    dove dove.

    Dio, abbi pietà di me.
    E di lei. E di tutti gli altri.

    [E rivolgi un pensiero alle europee]

    ha scritto il 

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