La peau sur les os

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Editeur: J'ai lu

3.7
(1912)

Language: Français | Number of pages: 376 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Spanish , Italian , German , Chi traditional , Swedish , Dutch , Japanese , Turkish , Polish , Czech , Portuguese , Slovenian

Isbn-10: 2277224359 | Isbn-13: 9782277224358 | Publish date: 

Translator: François Lasquin

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Description du livre
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  • 3

    Non tra i miei preferiti di King, ma comunque godibile. Come mi è successo per altri lavori di Bachmann, in alcuni periodi lo trovo simile allo stile di Palahniuk

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  • 3

    Racconto un po' strano: l'inizio non è scritto benissimo e non si capisce bene dove si vada a parare...ma superato questo scoglio, la vicenda si fa davvero avvincente e la scrittura migliora parecchio ...continuer

    Racconto un po' strano: l'inizio non è scritto benissimo e non si capisce bene dove si vada a parare...ma superato questo scoglio, la vicenda si fa davvero avvincente e la scrittura migliora parecchio.
    Di sicuro non il migliore dei libri di King, ma è un libro che migliora notevolmente pagina dopo pagina.

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  • 3

    Una historia sobre maldiciones gitanas que me recuerda muchísimo a la película "Arrástrame al infierno" pero con algunas diferencias.

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  • 4

    Un tremendo sortilegio gitano incatena a una sorte da incubo Billy Halleck, noto e influente avvocato: dopo aver investito e ucciso con la sua auto una zingara, è stato infatti assolto da tribunale, m ...continuer

    Un tremendo sortilegio gitano incatena a una sorte da incubo Billy Halleck, noto e influente avvocato: dopo aver investito e ucciso con la sua auto una zingara, è stato infatti assolto da tribunale, ma non dal padre della vittima, che gli ha scagliato addosso un terribile anatema. A Billy resta solo un'ultima mossa per salvarsi: affrontare quel vecchio accecato dall'odio in una partita disperata dove ogni mossa è lecita, ma in cui un destino beffardo giocherà il ruolo di protagonista, riservando un'atroce sorpresa...

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  • 4

    DIMAGRA!!!

    assolutamente splendida questa narrazione di stephen king (...la trama intrinseca di sentimenti del protagonista principale è tanto ben stesa quanto inquietante...in alcuni aspetti ricorda "Il ritratt ...continuer

    assolutamente splendida questa narrazione di stephen king (...la trama intrinseca di sentimenti del protagonista principale è tanto ben stesa quanto inquietante...in alcuni aspetti ricorda "Il ritratto di dorian grey" capolavoro assoluto di Oscar Wilde, come il personaggio che non riesce a evitare la maledizione di cui è vittima fino a non riuscirla più a sopportare...meraviglioso il finale...gran libro da leggere assolutamente io l'ho pratiucamente divorato

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  • 2

    un King minore

    Discreto romanzo di King, sotto lo pseudonimo di Bachman, certo era ancora uno scrittore acerbo all'inizi della carriera, però si vedono i temi che verranno trattati maggiormente nei suoi più famosi l ...continuer

    Discreto romanzo di King, sotto lo pseudonimo di Bachman, certo era ancora uno scrittore acerbo all'inizi della carriera, però si vedono i temi che verranno trattati maggiormente nei suoi più famosi libri, la lotta tra il bene e il male, l'aspetto mistico delle maledizioni, la solita tranquilla vita di tutti i giorni cambiata per sempre.
    Il romanzo non offre colpi di scena, uno solo alla fine, anche se si lascia leggere in modo scorrevole, senza alti ne bassi,

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  • 4

    Il dolore non rende migliori, ma genera odio

    Billy è un avvocato di successo che un giorno x una colpevole distrazione investe e uccide una vecchia zingara. Ha amicizie importanti con il giudice e il capo della polizia, e al processo ottiene l’a ...continuer

    Billy è un avvocato di successo che un giorno x una colpevole distrazione investe e uccide una vecchia zingara. Ha amicizie importanti con il giudice e il capo della polizia, e al processo ottiene l’assoluzione. Il centenario padre della donna gli lancia una maledizione: dimagrirà fino a morire, e il destino dei suoi amici non sarà migliore. Con l’aiuto di un gangster, Billy cerca lo zingaro x farsi togliere l’incantesimo, ma il prezzo richiesto sarà altissimo. Come in altri romanzi di King, il protagonista deve affrontare un dilemma morale, ma la storia vive soprattutto sull’angoscia di un uomo che vede ogni giorno consumarsi il suo corpo verso quella che sembra un’ineluttabile fine. Forse King in questo romanzo si è ispirato a “Tre millimetri al giorno” di Matheson, ma diversi sono gli eventi e i personaggi: Scott non ha alcuna colpa x quanto gli sta accadendo, Billy ne è responsabile e lotta x rimediare. Un po’ confusa e affrettata la descrizione delle imprese del gangster, e non manca qualche luogo comune sulla mafia e sugli italiani. Un King giovanile che mostra un impegno sociale verso un gruppo da sempre emarginato, non ancora preoccupato di offrire ai lettori ciò che la maggioranza desidera, la lotta del bene contro il male con l’inevitabile trionfo dei giusti. Billy non è pentito, è solo angosciato dalle conseguenze della sua leggerezza, e tenta di scaricarne la responsabilità sulla moglie. Il dolore non rende migliori, ma genera odio. Una storia maledetta, intrigante, dove non ci sono buoni ma solo una volontà feroce di sopravvivenza che scopre i lati più meschini e oscuri dell’animo umano. Proprio x questo, forse, invidio un po' il rapido dimagrimento di Billy... Il miglior libro firmato Bachman, l’unico ripudiato da King che mi sia piaciuto.

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