La petite marchande de prose

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Editeur: Gallimard

4.2
(8361)

Language: Français | Number of pages: 420 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) Italian , Spanish , English , German , Catalan

Isbn-10: 2070403688 | Isbn-13: 9782070403684 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Humor , Mystery & Thrillers

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Description du livre
«"L'amour, Malaussène, je vous propose l'amour !" L'amour? J'ai Julie, j'ai Louna, j'ai Thérèse, j'ai Clara, Verdun, le Petit et Jérémy. J'ai Julius et j'ai Belleville..."Entendons-nous bien, mon petit, je ne vous propose pas la botte; c'est l'amour avec un grand A que je vous offre: tout l'amour du monde !"Aussi incroyable que cela puisse paraître, j'ai accepté. J'ai eu tort.»

Transformé en objet d'adoration universelle par la reine Zabo, éditeur de génie, Benjamin Malaussène va payer au prix fort toutes les passions déchaînées par la parution d'un best-seller dont il est censé être l'auteur.

Vol de manuscrit, vengeance, passion de l'écriture, frénésie des lecteurs, ébullition éditoriale, délires publicitaires, La petite marchande de prose est un feu d'artifice tiré à la gloire du roman. De tous les romans.

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  • 4

    Una galleria calibro 22

    Le vicende della "pazza" famiglia Malaussène diventano sempre più interessanti.
    Nel terzo capitolo della serie , Benjamin sarà suo malgrado protagonista "al riposo" e si dà più spazio a gli altri stra ...continuer

    Le vicende della "pazza" famiglia Malaussène diventano sempre più interessanti.
    Nel terzo capitolo della serie , Benjamin sarà suo malgrado protagonista "al riposo" e si dà più spazio a gli altri strambi personaggi.
    Tutto ha inizio dal(non voluto)matrimonio di Clara e continua con uno scrittore .... da leggere!

    dit le 

  • 4

    La Petite Marchande de Prose era il titolo originale, lode a Yasmina Mélaouah, tra l'altro: è eccellente a rendere il colloquiale, per il bellissimo titolo italiano.

    Lessi i precedenti due "il paradis ...continuer

    La Petite Marchande de Prose era il titolo originale, lode a Yasmina Mélaouah, tra l'altro: è eccellente a rendere il colloquiale, per il bellissimo titolo italiano.

    Lessi i precedenti due "il paradiso degli orchi" e "la fata carabina" un po' più di vent'anni fa, poi – pur essendomi piaciuti molto lessi che i seguenti erano esageratamente sopra le righe e non proseguii, finché nelle bancarelle estive non ho trovato i due successivi a cinque euro totali. "Au Bon Marchè".

    Sono gialli di genere, il genere suo: il realismo generale è inesistente, i personaggi spesso estremi come la commedia dell'arte e la plausibilità statica come quella dell'Orlando Furioso... (che il protagonista sia in coma per gran parte del libro è una – e non la maggiore - delle stranezze di Pennac) eppure la resa di un Quartiere, dei suoi Abitanti e del significato Profondo dell'Amore, dell'Amicizia, della Famiglia, della Maternità e Paternità, dell'Ordine, della Società e della Persona e molti altri Concetti… cioè della Vita è evocato comunicato e travasato al lettore avido in maniera completa esauriente e nutriente.

    Chiamiamolo realismo dinamico: le parti sono di Fantasia ma il risultato è il Mondo.

    Pennac può usare Quelle Maiuscole senza vergognarsi, ed è uno dei pochi. Per non parlare delle Invenzioni Letterarie di Pennac. Allucinazioni? Forse, ma sempre di significato solido, come i sogni che sogni da una vita.

    E tenete presente che solitamente tendo a un triste realismo zdanoviano oltre ad un violento scetticismo che se uno arriva avvolto dallo striscione dell'Amore, dell'Amicizia, della Famiglia, della Società e della Persona e di molti altri Concetti… cioè della Vita colla bandiera fiammeggiante gli rispondo "ottimo! Me ne dia tre etti" e se non scappa gli sparo nei piedi.

    Quant'è bravo Pennac e quant'è buono, anzi: Altamente Morale.

    dit le 

  • 4

    Frasi dal libro

    “Mi stia a sentire, Malaussene, l’ho assunta come capro espiatorio perché si beccasse le piazzate al posto mio, perché subisse le grane con in piantino al momento giusto, perché risolvesse l’irrisolvi ...continuer

    “Mi stia a sentire, Malaussene, l’ho assunta come capro espiatorio perché si beccasse le piazzate al posto mio, perché subisse le grane con in piantino al momento giusto, perché risolvesse l’irrisolvibile spalancando le sue braccia di martire, in poche parole, perché lei si facesse carico. E lei si fa carico in modo straordinario!”

    https://frasiarzianti.wordpress.com/2016/08/22/la-prosivendola-daniel-pennac/

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  • 5

    Quando la vita è appesa a un filo, è incredibile il prezzo del filo!

    Intenso, resti incollato alle pagine soprattutto per due motivi:
    Primo, Malaussène è morto per 2/3 della storia, perciò vogliamo sapere che succede, anche perché sappiamo che ci sono altri libri, dopo ...continuer

    Intenso, resti incollato alle pagine soprattutto per due motivi:
    Primo, Malaussène è morto per 2/3 della storia, perciò vogliamo sapere che succede, anche perché sappiamo che ci sono altri libri, dopo questo.
    Secondo, la storia inizia con un evento che apparentemente non ha niente a che vedere con la trama del libro - infatti non compare nemmeno nel riassunto della quarta di copertina - perciò vogliamo sapere che c'entrano Clara&Clarence con J.L.B. e il conseguente attentato a Malausséne.
    Bello comunque, grazie a Loussa ho perfino ripassato un po' di cinese, ma anche stavolta niente pianti per Malausséne.

    dit le 

  • 4

    Come per i primi due libri, anche questo terzo capitolo del ciclo Malaussene mi è piaciuto. Ovviamente continuerò anche con il resto della serie. Consigliato!

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  • 5

    “Quando la vita è appesa a un filo, è incredibile il prezzo del filo! “

    Fantasioso , spumeggiante , ricco di “suspence” come si conviene ad un romanzo che è anche un “noir”, nel quale accanto ai gustosissimi protagonisti che ho iniziato a conoscere ne “Il paradiso degli o ...continuer

    Fantasioso , spumeggiante , ricco di “suspence” come si conviene ad un romanzo che è anche un “noir”, nel quale accanto ai gustosissimi protagonisti che ho iniziato a conoscere ne “Il paradiso degli orchi” , ne ho ritrovato di nuovi , assolutamente irresistibili , come la regina Zabo ma soprattutto Verdun , la penultima nata , figlia di Louna , che vive in totale simbiosi con l'ispettore Thian , in attesa che anche E' Un Angelo , il figlio di Clara appena arrivato ad allargare la grande famiglia Maloussène , cominci a far parlare di sé.
    Un susseguirsi di trovate scoppiettanti (con una parentesi drammaticissima nella quale si teme persino per le sorti del capofamiglia) , ma che non lesina anche qui momenti che inducono a pensieri seri , che fanno sì che la morte ed il sangue , che anche in questo romanzo come già nell'altro scorre copioso , sembrino sempre quelli di un truculento videogioco e quindi tali da non lasciare traccia.
    Sfortunatamente mi sono reso conto che prima di questo avrei dovuto leggere “La fata carabina” che lo ha preceduto , ma poco male: la mia scelta (improvvida per quanto riguarda la tempistica) non lascerà alcuna conseguenza perché se è vero che ho scoperto tardi questo grande scrittore , e solo grazie all'insistenza di due sue appassionate ammiratrici che non ringrazierò mai abbastanza (sì , mi riferisco proprio a voi , care sorelline sarde ) , è altrettanto vero che ho la ferma intenzione di rifarmi mettendo a scaffale tutta la serie della suddetta famiglia (e molto altro ancora) .

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    0

    http://www.scaffalivirtuali.altervista.org

    Nel terzo volume della saga Benjamin non è più un capro espiatorio. Per lui, la Regina Zabo ha in mente un incarico di maggior prestigio, maggiore remunerazione e maggiore benessere psichico: dare un ...continuer

    Nel terzo volume della saga Benjamin non è più un capro espiatorio. Per lui, la Regina Zabo ha in mente un incarico di maggior prestigio, maggiore remunerazione e maggiore benessere psichico: dare un volto a uno scrittore che si nasconde dietro allo pseudonimo J.L.B. che vende milioni di copie. Il ragazzo però resta vittima di un cecchino che lo colpisce in testa durante uno show in pubblico e il suo ruolo di protagonista passa dall'essere attivo al passivismo più totale. Dichiarato irreversibile dai medici ma tenuto in vita grazie a delle macchine, diventa una specie di confessionale per tutti gli altri personaggi del libro. Il suo cervello recepisce tutto, capisce che un dottore gli asporta organi vitali di nascosto e mantiene una certa lucidità. La storia è sempre di alto livello, ma due cose mi hanno fatto valutare questo libro complessivamente inferiore, seppur di poco, ai due precedenti volumi. Innanzitutto il mistero viene risolto parecchio prima della fine del libro, ciò comporta che nelle ultime pagine ci si avvia verso un finale prevedibile, che comunque resta abbastanza coinvolgente. In secondo luogo è spassoso ma non esilarante come i primi due. Resta comunque un bel libro, da leggere assolutamente.

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  • 4

    Pennac non riesce a deludermi. Oramai provo affetto per ogni singolo componente di questa strampalata famiglia, tale da perdonargli di aver relegato Benjamin a un letto d'ospedale per 3/4 del libro. I ...continuer

    Pennac non riesce a deludermi. Oramai provo affetto per ogni singolo componente di questa strampalata famiglia, tale da perdonargli di aver relegato Benjamin a un letto d'ospedale per 3/4 del libro. Il termine "malaussèniano" è entrato ormai nel mio vocabolario!

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    4

    Una stellina in meno

    Dal momento che mi aspettavo il Malaussène del primo libro surrealmente inossidabile, buttarlo in coma in un angolo me lo ha reso triste e tetro.
    Tuttavia mi piace enormemente il titolo di prosivendol ...continuer

    Dal momento che mi aspettavo il Malaussène del primo libro surrealmente inossidabile, buttarlo in coma in un angolo me lo ha reso triste e tetro.
    Tuttavia mi piace enormemente il titolo di prosivendola, che si adatterebbe a una gran mole di scrittori attuali, ancora non caduti nel giusto oblio che condanna i dilettanti rispetto ai grandi artisti imperituri.

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