La pianista bambina

Di

Editore: Piemme

4.0
(202)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 256 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8856605600 | Isbn-13: 9788856605600 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , Tascabile economico

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Per cinquant'anni della sua vita, il 25 dicembre Greg ha festeggiato con la famiglia il Natale e il compleanno di sua madre. E neppure un giorno, per mezzo secolo, ha sospettato quale enorme segreto potesse nascondersi dietro le candeline soffiate, i regali e gli addobbi. Un segreto che sua madre, a più di ottant'anni, decide di svelare. Ed è così, all'improvviso, che la storia, la Grande Storia, entra nella vita di Greg, con un consunto spartito di Chopin che la donna, musicista di talento, conserva religiosamente. Il racconto inizia molto tempo prima, in Ucraina, dove la piccola Zhanna, sostenuta dal padre, un pasticciere di Minsk, studia pianoforte rivelando da subito un talento non comune. Ma quando, nel 1941, i tedeschi invadono l'Ucraina e moltissimi ebrei, compresa la sua famiglia, vengono deportati verso i campi di sterminio, il suo sogno di bambina si trasforma in incubo. «Ci hanno messi in colonna, diretti a nord. Sapevamo che ci avrebbero uccisi, perché a nord non c'era niente. Mio padre allora mi diede la sua giacca e mi disse: 'Non m'importa come, ma vivi'». Da quel giorno, Zhanna non sarà più Zhanna. Si chiamerà Anna, invece. Avrà un nuovo atto di nascita, un nuovo compleanno, una nuova religione. Solo quello spartito di Chopin nascosto sotto i vestiti a proteggerla dalla follia e dall'orrore del mondo, unico brandello di infanzia che le è rimasto. Poco alla volta, la storia di Zhanna rivive agli occhi di Greg, che scoprirà che quelle note che nelle sue notti di bambino lo accompagnavano nel sonno, erano il modo dolce di sua madre di renderlo partecipe del suo segreto. Come una confessione sussurrata a mezza voce.
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  • 4

    È uno dei tanti libri che fa vedere con occhi diversi, non indifferenti, una parte di storia che ha fatto del male a molte persone. Per quanto il nazismo sia brutto, non lo si può davvero capire senza ...continua

    È uno dei tanti libri che fa vedere con occhi diversi, non indifferenti, una parte di storia che ha fatto del male a molte persone. Per quanto il nazismo sia brutto, non lo si può davvero capire senza viverlo e questi sono i libri che riescono a farti vivere davvero quel tempo.

    ha scritto il 

  • 4

    ballissima storia...
    una bimba ebrea russa riesce a sopravvivere a tutto... diventando una grandissima pianista....
    persecuzioni lagher fuga libertà...

    Eccola di persona; https://www.youtube.com/watc ...continua

    ballissima storia...
    una bimba ebrea russa riesce a sopravvivere a tutto... diventando una grandissima pianista....
    persecuzioni lagher fuga libertà...

    Eccola di persona; https://www.youtube.com/watch?v=gelXBCtZKdg

    ha scritto il 

  • 5

    una biografia che lascia il segno

    Una storia che lascia il segno, intrigante nella sua verità e sicuramente utile sul piano educativo. Il racconto è delineato in modo perfetto, quasi se a scriverlo fosse stata Zhanna e non il figlio. ...continua

    Una storia che lascia il segno, intrigante nella sua verità e sicuramente utile sul piano educativo. Il racconto è delineato in modo perfetto, quasi se a scriverlo fosse stata Zhanna e non il figlio. Bravo Dawson nell'esposizione personale in terza persona. Una biografia fluente, sicuramente appassionante e anche completamente informativa per quanto riguarda luoghi, date e nomi.
    Un libro veramente stupendo.

    ha scritto il 

  • 4

    commovente e terribilmente reale

    La storia vera di due bambine scampate all'orrore dell'olocausto. Una storia vera che sa di incredibile, due bambine con un talento enorme per il pianoforte ma ancora di più due bambine coraggiose. un ...continua

    La storia vera di due bambine scampate all'orrore dell'olocausto. Una storia vera che sa di incredibile, due bambine con un talento enorme per il pianoforte ma ancora di più due bambine coraggiose. una storia da leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    Quando la musica può salvare una vita

    Il dramma dell'Olocausto raccontato con gli occhi di una bambina...
    Intenso, forte, duramente amaro.
    Una storia vera che purtroppo si allaccia ad altre migliaia di vite spezzate..

    ha scritto il 

  • 0

    Ucraina 1941

    Qui si narra, dalla voce del figlio molti decenni dopo, la storia vera di Zhanna, una bambina pianista prodigio che, insieme alla sorella Frina, sfugge alla strage di Dobrinskj yar nel settembre del 1 ...continua

    Qui si narra, dalla voce del figlio molti decenni dopo, la storia vera di Zhanna, una bambina pianista prodigio che, insieme alla sorella Frina, sfugge alla strage di Dobrinskj yar nel settembre del 1941 in Ucraina. L'autore è un giornalista e il libro si nutre di uno stile scorrevole ma a mio avviso ha dei limiti importanti: innanzi tutto, non so se a causa della traduzione, molti termini che hanno una precisa valenza storica sono usati in modo errato, ed inoltre l'emergere della memoria di Zhanna si inframmezza assai poco alla narrazione del figlio più interessato forse a fornire una storia di genere che un libro di memorie. E' per questo che, pur mettendo in luce una storia a volte ancora poco studiata (gli orrori perpetrati dalle Einsatzgruppen durante l'invasione in Russia) va maneggiato con cautela.

    ha scritto il 

  • 4

    L'ho appena finito di leggere e lo trovo un libro molto bello che consiglio agli amanti del genere. La trama è avvincente ed è un libro abbastanza scorrevole anche se a tratti un pò crudo, ma dato l'a ...continua

    L'ho appena finito di leggere e lo trovo un libro molto bello che consiglio agli amanti del genere. La trama è avvincente ed è un libro abbastanza scorrevole anche se a tratti un pò crudo, ma dato l'argomento è normale. Continuo a farmi attrarre da questo filone di libri sull'olocausto e raramente ne rimango delusa anche perchè se il filo conduttore è lo stesso la storia vera di queste persone è sempre una storia a sè, in questo caso per le due sorelle russe è stata la musica e la loro passione per essa a salvarle la vita. Un romanzo che merita.

    ha scritto il 

  • 4

    Nell’esatto momento in cui sono arrivata all’ultimo punto dell’ultima pagina di questa storia, ho realizzato, pur non individuandone allora i motivi, che avrei dovuta farla decantare per poter trarn ...continua

    Nell’esatto momento in cui sono arrivata all’ultimo punto dell’ultima pagina di questa storia, ho realizzato, pur non individuandone allora i motivi, che avrei dovuta farla decantare per poter trarne un giudizio nitido e definitivo. Non avevo torto: col passare dei giorni vedo svanire, con una certa rapidità, immagini e figure che mi avevano colpito e, lì per lì, emozionato non poco. E’ come se il forte impatto emotivo che la storia, peraltro vera, nella sua crudezza inevitabilmente trasmette, riesca a deformare, inizialmente, le reali impressioni che ciascun lettore riceve. Nel mio caso ho divorato il romanzo con passione e forte coinvolgimento emotivo, quasi senza riuscire a staccarmi dalla triste dolcezza delle protagoniste e dalla rabbia desolante dei diversi, troppi carnefici, senza riuscire tuttavia ad affezionarmi particolarmente a nessuno di essi. E’ giusto non smettere di ricordare, continuare a riflettere, sforzarsi ancora di capire, ma quando la storia rimane sullo sfondo di una vicenda umana, per quanto colma di fascino e delicatezza, diversa ma infondo uguale, purtroppo, a milioni di altre, allora davvero i motivi appaiono troppo incomprensibili e non del tutto allacciati alle vicende narrate. Il libro è bello, davvero, terreno e crudo al punto giusto, ma carente forse di quel pizzico di maturità storica, e di capacità di analisi che lo avrebbe reso un vero capolavoro.

    ha scritto il 

  • 4

    Una storia vera, intensa e commovente. Zhanna e la sorellina Frina sono scampate allo sterminio nazista grazie alla loro passione ed un talento fuori dal comune per la musica che ha consentito lo ...continua

    Una storia vera, intensa e commovente. Zhanna e la sorellina Frina sono scampate allo sterminio nazista grazie alla loro passione ed un talento fuori dal comune per la musica che ha consentito loro di arrivare in America e riuscire a vivere. “Mio padre mi diede la sua giacca e mi disse: Non m'importa come, ma vivi."
    Alla soglia dei suoi ottant’ anni Zhanna Arŝanskij Dawson ha avuto la forza di ricordare il suo passato, ripercorrendo la sua vita tra ricordi e sofferenze e raccontarli al figlio che né ha tratto un libro che vuole essere un racconto ma anche denuncia e testimonianza.
    Da leggere

    ha scritto il