La princesse des glaces

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3.6
(4650)

Language: Français | Number of pages: 381 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) German , Spanish , English , Swedish , Italian , Dutch , Polish , Portuguese , Catalan , Danish

Isbn-10: 2742775471 | Isbn-13: 9782742775477 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Description du livre
Erica Falck, trente-cinq ans, auteur de biographies installée dans une petite ville paisible de la côte ouest suédoise, découvre le cadavre aux poignets tailladés d'une amie d'enfance, Alexandra Wijkner, nue dans une baignoire d'eau gelée. Impliquée malgré elle dans l'enquête (à moins qu'une certaine tendance naturelle à fouiller la vie des autres ne soit ici à l'oeuvre), Erica se convainc très vite qu'il ne s'agit pas d'un suicide. Sur ce point - et sur beaucoup d'autres -, l'inspecteur Patrik Hedström, amoureux transi, la rejoint.

A la conquête de la vérité, stimulée par un amour naissant, Erica, enquêtrice au foyer façon Desperate Housewives, plonge dans les strates d'une petite société provinciale qu'elle croyait bien connaître et découvre ses secrets, d'autant plus sombres que sera bientôt trouvé le corps d'un peintre clochard - autre mise en scène de suicide.

Au-delà d'une maîtrise évidente des règles de l'enquête et de ses rebondissements, Camilla Läckberg sait à merveille croquer des personnages complexes et - tout à fait dans la ligne de créateurs comme Simenon ou Chabrol - disséquer une petite communauté dont la surface tranquille cache des eaux bien plus troubles qu'on ne le pense.
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  • 3

    Un Buon Giallo

    La storia incalza e il ritmo è avvincente. Lo stile narrativo della scrittrice che lascia costantemente punti interrogativi mantiene il lettore incollato al libro.

    dit le 

  • 3

    La protagonista Erika indaga su vicenda avvenuta molti anni prima in un paesino della Svezia che è stata tenuta nascosta per salvare la reputazione e le apparenze a scapito della serenità e degli equi ...continuer

    La protagonista Erika indaga su vicenda avvenuta molti anni prima in un paesino della Svezia che è stata tenuta nascosta per salvare la reputazione e le apparenze a scapito della serenità e degli equilibri personali delle famiglie coinvolte.

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  • 3

    Soddisfatto, anche se non entusiasta

    Mi piace molto il genere giallo e mi piacciono i paesaggi freddi. Camilla Lackberg unisce le due cose catapultando il lettore in un paesino della Svezia, attraverso una scrittura semplice ed efficace ...continuer

    Mi piace molto il genere giallo e mi piacciono i paesaggi freddi. Camilla Lackberg unisce le due cose catapultando il lettore in un paesino della Svezia, attraverso una scrittura semplice ed efficace e personaggi abbastanza normali, che alternano tratti molto naturali e spontanei, ad altri un po' più forzati e macchiettistici.
    Per essere il primo libro della scrittrice comunque non mi è assolutamente dispiaciuto anzi, la vicenda si evolve in modo soddisfacente e la storia in toto è valida e interessante.

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  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    4

    Un buon esordio

    Dopo il successo della trilogia di Stieg Larsson, ecco che altri gialli/thriller scandinavi sono spuntati come funghi qui in Italia, tra cui questa scrittrice con le indagini di Erika Falck. Questo pr ...continuer

    Dopo il successo della trilogia di Stieg Larsson, ecco che altri gialli/thriller scandinavi sono spuntati come funghi qui in Italia, tra cui questa scrittrice con le indagini di Erika Falck. Questo primo romanzo mi è piaciuto, buon thriller, anche se all'inizio va un po' a rilento ma poi la lettura è molto scorrevole e intrigante. I personaggi sono ben definitivi, ottima introspezione psicologica.
    Non posso darle il massimo dei voti perchè purtroppo durante la lettura alcune cose sono molto prevedibili e avevo intuito diversi punti (chi sia in realtà l'amante, la sorella, del perchè sono andati via dal paese) però non ho capito l'assassino, la soluzione del caso è stata molto sorprendente e anche il mistero della scomparsa di Nils Lorentz.
    La Svezia è uno dei paesi con un alto tasso di crimini riguardanti violenze nei confronti delle donne, in questo romanzo l'autrice ne parla marginalmente sulla storia di Anna, la sorella della protagonista (che verrà sicuramente approfondito nel successivo romanzo visto che è un punto rimasto in sospeso) ma principalmente tratta di abusi su minori/pedofilia. In questo romanzo il popolo scandinavo vien dipinto come bigotti e intimorito al'idea di rendere pubblico i proprio problemi. Anni e anni a coprire drammi a discapito dei figli solo per salvare le apparenze... Un po' forte e spero che non rispecchi realmente la popolazione nordica visto che li ho sempre considerati molto più aperti di noi. Di sicuro leggerò il secondo romanzo di questa saga.

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  • 5

    Unas palabras sobre "La Princesa de Hielo" de Camilla Lackberg

    "En toda sociedad, numerosos crimenes y misterios suceden, son investigados; y, en algunos casos se atrapa al culpable. Los mayores e intrigantes misterios son los que relamente son más sencillos, per ...continuer

    "En toda sociedad, numerosos crimenes y misterios suceden, son investigados; y, en algunos casos se atrapa al culpable. Los mayores e intrigantes misterios son los que relamente son más sencillos, pero su caracter misterioso procede de elementos novelescos que desvían nuestros ojos del verdadero delito para alejarlos de la relidad. La autora de esta obra lo sabe y lo usa como un complot que tiende a ocultarnos lo que realmente sabemos de quienes nos rodena. En la obra la protagonista rompe ese circulo, busca respuestas a través de conocer la vida de us vieja amiga, y, ante todo, siendo realista. Es decir, parte de la idea de que su vieja amiga se ha convertido en una desconocida. (…)"
    El comentario sigue aquí: http://annavalaina.blogspot.com.es/2010/05/la-princesa-de-hielo-de-camila-lackberg.html

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  • 4

    Ligera "ma non troppo"

    Me ha sorprendido positivamente esta primera novela que leo de Camilla Lacksberg. Buscaba una lectura ligera y "veraniega", pero sin abusar, y es justamente lo que he encontrado. Una novela policíaca ...continuer

    Me ha sorprendido positivamente esta primera novela que leo de Camilla Lacksberg. Buscaba una lectura ligera y "veraniega", pero sin abusar, y es justamente lo que he encontrado. Una novela policíaca "pero poco", lo que también ha sido de agradecer para quien lo puramente policíaco no está entre sus géneros favoritos...
    En fin, una novela con una cierta intriga (secretos de familia, un asesinato...) pero sobre todo construida alrededor de sus personajes. Una autora que cuida a estos, y la lectura se convierte en una lectura ligera pero pausada, en la que compartimos la vida de los principales protagonistas mientras van averiguando qué pasó hace años en su pueblo y qué provocó el asesinato de una de sus vecinas.
    Está claro que no es alta literatura, pero tampoco es el típico bestseller de usar y tirar. Una agradable lectura que posiblemente me anime a seguir con la autora.

    dit le 

  • 3

    tre stelline e mezza

    Una lettura leggera, piacevole e scorrevole, si legge d'un fiato.
    Un tantino lenta la prima parte ma andando verso la fine ci sono diversi colpi di scena che danno ritmo e rendono la lettura interessa ...continuer

    Una lettura leggera, piacevole e scorrevole, si legge d'un fiato.
    Un tantino lenta la prima parte ma andando verso la fine ci sono diversi colpi di scena che danno ritmo e rendono la lettura interessante e avvincente.
    Mi è molto piaciuto il ruolo di Patrick in tutta questa vicenda, per il suo modo discreto e sensibile di portare avanti le indagine, non dimenticandosi che davanti a se spesso aveva delle persone, con il loro vissuto personale..
    Mi ha lasciato un bella sensazione e so di volere, in futuro, leggere altro della Läckberg..

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  • 4

    Storia buona e ben costruita

    Se avessi davanti l’autrice, dovrei fare un profondo atto di contrizione: ero partito dal presupposto (anzi, direi dal pregiudizio) di leggere un thriller, con tutti gli ingredienti e gli stereotipi d ...continuer

    Se avessi davanti l’autrice, dovrei fare un profondo atto di contrizione: ero partito dal presupposto (anzi, direi dal pregiudizio) di leggere un thriller, con tutti gli ingredienti e gli stereotipi del caso. Avevo invece, per quegli insondabili meccanismi mentali che talvolta si innescano al solo scopo di suffragare le proprie convinzioni, sorvolato su quanto era scritto in copertina, e tanto meno sui cenni biografici riguardanti la buona Camilla.
    Assimilatolo solo quando giunto, parecchio deluso, a un terzo del romanzo, ovverossia che è stata definita regina del poliziesco, e “la nuova Agatha Christie”, ecco che un mondo nuovo mi si è letteralmente schiuso.
    Finalmente non leggevo più nell’attesa di trovare cose che nel romanzo non potevano esserci! Ne ho così potuto apprezzare appieno il dipanarsi della trama con la giusta predisposizione e una sorta di differente “inquadratura” critica. Dirò di più: sorvolando sugli ingenerosi paragoni (Agatha è altra cosa) e consapevoli che si sta leggendo un'autrice esordiente, la lettura risulta godibile. E questo romanzo, coi presupposti citati, si fa pienamente godere, non tanto mantenendo quanto promette, quanto proiettando il lettore in una dimensione realistica e assolutamente plausibile, cosa da non trascurare mai quando ci si immerge nella narrazione di genere. La Lackberg ha un’attenzione esasperata per i dettagli, trasmette con molta attenzione ogni sfumatura caratteriale e rende appieno i sentimenti dei protagonisti a ogni interazione che si verifica. Ci sono personaggi, è vero, che vengono lasciati un po' per strada, probabilmente perché questo romanzo, scritto nel 2003, pare sia solo il primo di una serie di avventure con la medesima protagonista, quindi ci saranno situazioni che verranno riprese. La costruzione dell’indagine, nonostante sia sempre presente nei dialoghi e nelle situazioni che si succedono, viene lievemente sacrificata, restando talvolta un po’ sullo sfondo, a favore di una lodevole ed accurata trattazione delle vite passate e presenti di chi si trova “sotto i riflettori”: in un certo senso, è una vocazione più prettamente femminile quella dell'abbondanza di particolari, cosa che non giova sempre a un thriller, ma naturalmente, come dicevo all'inizio, trattasi di altra cosa. Questo comunque, e per fortuna, non danneggia per nulla la trama e le sue evoluzioni: se ne arricchisce anzi, a livello di contenuti e di significati, la parte più prettamente investigativa, mentre l'ambientazione è prettamente nordica.

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