La profezia di Celestino

Di

Editore: Corbaccio

3.2
(2815)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 248 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8879721046 | Isbn-13: 9788879721042 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Alessandra De Vizzi

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , CD audio

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Religione & Spiritualità

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Descrizione del libro
Nella foresta pluviale del Perù viene alla luce un antico manoscritto del VI secolo a.C.: profetizza grandiose trasformazioni per l'umanità e eventi che si verificheranno negli ultimi anni del XX secolo. Sulle tracce dell'antica pergamena, oltre al protagonista, sono anche la Chiesa e il Governo peruviani, allarmati dall'impatto che certe rivelazioni potrebbero avere sulla popolazione, e quindi determinati a far sparire il manoscritto. Esso contiene nove punti base per raggiungere la Conoscenza in una prossima era di consapevolezza spirituale. Capitolo per capitolo, il protagonista svela una alla volta le chiavi che conducono a scoprire il fine ultimo dell'esistenza, ma per portare in salvo il manoscritto il protagonista dovrà affrontare mille pericoli.
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  • 2

    Sopravvalutatissimo

    Una stellina in più per l'originalità di base dell'idea, diciamo così, ma per il resto... Mi è stato regalato anni fa ma l'ho sempre tenuto in attesa, ed avrei fatto meglio a lasciarcelo. Caratterizza ...continua

    Una stellina in più per l'originalità di base dell'idea, diciamo così, ma per il resto... Mi è stato regalato anni fa ma l'ho sempre tenuto in attesa, ed avrei fatto meglio a lasciarcelo. Caratterizzato da uno stile elementare, troppo elementare, che scade nel banale con molta frequenza, una serie di avvenimenti che accadono così, come un improvviso cambio di scena di un film, senza un attendibile filo logico, personaggi scontati, ma soprattuto una noia mortale. Abbandonato senza rimorsi ed un grossissimo punto interrogativo sui perchè del successo di questo mattonazzo.

    ha scritto il 

  • 1

    non un vero romanzo senza un finale e banale

    Scrivere un romanzo che parla di spiritualità è oggettivamente difficile (meglio scrivere un saggio), non credo di averne letti molti belli, si rischia di essere troppo didattici e che la trama rimang ...continua

    Scrivere un romanzo che parla di spiritualità è oggettivamente difficile (meglio scrivere un saggio), non credo di averne letti molti belli, si rischia di essere troppo didattici e che la trama rimanga nello sfondo o che non abbia credibilità. Anche questo libro ha questi diffetti: la trama non ha alcun spessore, e si può riassumere in poche righe visto che per lo più si risolve in una serie di noiosi dialoghi tra il protagonista e vari individuii che "casaulmente" incontra ma l'unico scopo è trovare un escamotage per spiegare una alla volta le nove illuminazioni, inoltre non c'è una vera conclusine visto che si rimanda ad una decima illuminazione oggetto di ulteriore libro (ho visto che in realtà di libri ce ne sno più di uno che non ho nessuna voglia di leggere).
    Per quando riguarda il contenuto delle illuminazioni, non so se quando è uscito il libro erano rivoluzionarie (ne dubito), ma oggi a distanza di vent'anni io ho trovato tutto molo banale.

    ha scritto il 

  • 2

    Videogioco a più livelli

    Le prime pagine mi hanno catturata per poi deludermi poco dopo. Il romanzo comincia creando l'aspettativa di un'avventura, un racconto di viaggio colorato dalle tinte della spiritualità, purtroppo div ...continua

    Le prime pagine mi hanno catturata per poi deludermi poco dopo. Il romanzo comincia creando l'aspettativa di un'avventura, un racconto di viaggio colorato dalle tinte della spiritualità, purtroppo diventa invece un susseguirsi di episodi che scorrono velocissimi sulle pagine quasi fosssero solo un pretesto per presentare le 9 illuminazioni. Si tratta sì di un'avventura ma ho avuto più volte la sensazione che la trama fosse simile a quella di un videogioco dove vengono sbloccati livelli grazie a personaggi chiave. Il protagonista incontra continuamente individui utili a scoprire la prossima illuminazione e sebbene inizialmente questo sia sorprendente dopo un po' diviene noioso e anche un po' frustrante. Penso che forse l'autore abbia volutamente scelto una narrazione povera e semplificata per dare risalto ai messaggi delle varie illuminazioni, tuttavia il rischio è quello che il lettore ad un certo punto abbandoni il libro. In conclusione i temi trattati sono molto interessanti e gli spunti credibili. Lo stile narrativo non è invece avvincente a mio parere. Detto questo è un libro che VALE LA PENA DI LEGGERE.

    ha scritto il 

  • 3

    Le idee comunicate dalle illuminazioni sono molto interessanti e affascinanti però il libro è scritto in maniera davvero troppo semplificata. A tratti sembra destinato agli radolescenti ma nel comple ...continua

    Le idee comunicate dalle illuminazioni sono molto interessanti e affascinanti però il libro è scritto in maniera davvero troppo semplificata. A tratti sembra destinato agli radolescenti ma nel complesso è stata una lettura piacevole e comunque stimolante.

    ha scritto il 

  • 3

    Letterariamente parlando questo romanzo non merita oltre le tre stelle, sia per lo stile che per la trama e il contenuto.
    Redfield ci fa intraprendere un viaggio attraverso nove stadi di illuminazione ...continua

    Letterariamente parlando questo romanzo non merita oltre le tre stelle, sia per lo stile che per la trama e il contenuto.
    Redfield ci fa intraprendere un viaggio attraverso nove stadi di illuminazione, ma la pecca consiste nel presentarli in modo banale, a volte ripetitivo e un po' trito.
    A suo vantaggio, però, mi è accaduta una cosa singolare: ho letto questo libro nel momento giusto e ne ho tratto delle riflessioni personali che mi hanno ricordato come leggere, attraversare e superare un periodo particolarmente duro. In buona sostanza ho ripreso contatto con me stessa, comprendendo i miei errori e quelli altrui, sfuggendo alla rabbia e al senso di impotenza e abbandono. Bisogna sempre ricordare di non trarre energia dagli altri, ma di ricaricarla attraverso varie fonti di amore, sì da non innescare un esautoramento di energie reciproco e un gioco sottile di potere attuato inconsapevolmente. Laddove le persone coinvolte in un qualunque rapporto traggono luce solo da quello, sbagliano inevitabilmente. Non è sbagliato offrire ma non è giusto disperdere tutta la propria forza, fino ad ammalarsi, senza trarre gioia da altre dinamiche relazionali. Sembra facile...e invece è difficile orientare il proprio atteggiamento nella giusta direzione, poiché ognuno di noi ha dei blocchi o delle paure che prima o poi riversa inconsciamente sull'altro, chiudendosi e non dando il giusto valore all'esperienza che si vive. Ciò accade in ogni ambito dell'esistenza di un individuo. Alcune strade si incrociano non per coincidenza, ma perché devono incrociarsi, perché c'è una funzione, una necessità, in quell'incrocio di strade. Capita però di non essere realmente pronti per progredire lungo tali incroci e bisogna lasciare liberi gli altri di cercare il loro senso, qualunque esso sia, nonostante sia un'impresa ardua.

    ha scritto il 

  • 3

    Un antico manoscritto, contenente nove chiavi per interpretare l'esistenza, viene scoperto e diviene oggetto di studi e di ricerche. Il governo peruviano e la Chiesa cercano di distruggerlo e persegui ...continua

    Un antico manoscritto, contenente nove chiavi per interpretare l'esistenza, viene scoperto e diviene oggetto di studi e di ricerche. Il governo peruviano e la Chiesa cercano di distruggerlo e perseguitano tutti coloro che sono in possesso di alcune sue parti. Uno psicologo americano si lascia coinvolgere nella ricerca del testo completo, per trovare il quale dovrà affidarsi al flusso delle coincidenze della vita di ogni giorno che, una volta interpretate, portano verso il proprio vero destino. Una volta comprese tutte e nove le chiavi si avrà una nuova visione della vita e di come sia possibile salvare il pianeta, le sue creature, la sua bellezza. L’idea è condivisibile, ma non mi è piaciuto il parallelismo finale con Gesù, poiché sono ateo.

    ha scritto il 

  • 0

    Un romanzo che va letto come tale, anche se sicuramente ci sono molti punti su cui riflettere a prescindere da come questi siano astati esposti.
    l'obiettivo dell'autore non credo sia stato quello di d ...continua

    Un romanzo che va letto come tale, anche se sicuramente ci sono molti punti su cui riflettere a prescindere da come questi siano astati esposti.
    l'obiettivo dell'autore non credo sia stato quello di dire che la chiave di lettura del mondo sia tutta errata, ma forse che ci sono dei punti e da rivedere, come il rispetto per il prossimo e la natura.

    ha scritto il 

  • 1

    Una zozzeria unica

    Non commento l'argomento di cui tratta il libro, ognuno è libero di credere ciò che vuole sulla realtà del mondo che ci circonda.
    Dal punto di vista letterario, tuttavia, si tratta di un esempio più u ...continua

    Non commento l'argomento di cui tratta il libro, ognuno è libero di credere ciò che vuole sulla realtà del mondo che ci circonda.
    Dal punto di vista letterario, tuttavia, si tratta di un esempio più unico che raro di vera immondizia, che non si capisce come possa essere stato pubblicato da un editore.
    Sia tecnicamente che narrativamente inconsistente, esile, con uno stile di scrittura che nemmeno in un compito in classe alle medie. Personaggi dai nomi buffi (un peruviano con un nome inglese, così, dal nulla!?), che appaiono dal nulla e spariscono nel nulla senza la più piccola giustificazione, trama praticamente inesistente e meno logica di quella di una favola per bambini, stile narrativo sempliciotto e banale... Se voleva essere un modo per illustrare al mondo l'esistenza delle illuminazioni, poteva farlo in maniera decisamente migliore utilizzando altre tecniche di comunicazione. La narrativa, per James Redfield, decisamente non è il suo mestiere

    ha scritto il 

  • 5

    Mi è stato regalato 4 anni fa, ma solo a dicembre del 2014 ho deciso di leggerlo. Mi ha chiamata dalla mia libreria e devo dire che mi ha trovata nel momento giusto.
    Un libro che ho amato, che mi ha f ...continua

    Mi è stato regalato 4 anni fa, ma solo a dicembre del 2014 ho deciso di leggerlo. Mi ha chiamata dalla mia libreria e devo dire che mi ha trovata nel momento giusto.
    Un libro che ho amato, che mi ha fatto riflettere su tante cose e forse, forse...chissà che non abbia ragione sul manoscritto :)

    ha scritto il 

  • 3

    In ritardo.

    Probabilmente avrei dovuto leggerlo quando mi è stato regalato: 5 anni fa.
    Non mi ha sconvolto, ma capisco come per i più resti una lettura interessante.
    Contenuto opinabile, narrativa di contorno, pe ...continua

    Probabilmente avrei dovuto leggerlo quando mi è stato regalato: 5 anni fa.
    Non mi ha sconvolto, ma capisco come per i più resti una lettura interessante.
    Contenuto opinabile, narrativa di contorno, personalmente ho fatto fatica a non annoiarmi.

    ha scritto il 

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