La prosivendola

Di

Editore: Feltrinelli (I Canguri)

4.2
(8328)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 303 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo , Inglese , Tedesco , Catalano

Isbn-10: 8807700220 | Isbn-13: 9788807700224 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Yasmina Melaouah

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Per rilanciare le vendite del suo autore di maggior successo, del qualenon si devono conoscere né il nome né il viso, la regina Zabo, tirannicaregina e geniale 'prosivendola' della casa editrice Taglione, decide direclutare un sostituto che incarni pubblicamente il misterioso J. L. B.L'operazione riesce, ma il sostituto rimane vittima di un attentato durante uno show delirante. Bloccato in ospedale in stato di coma, Benjaminviene ciò nonostante informato degli sviluppi del caso dalla sua tribù,resa tranquilla sulla sua salute dall'affermazione della sorellina astrologa secondo cui Ben vivrà fino a 93 anni.
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  • 4

    Frasi dal libro

    “Mi stia a sentire, Malaussene, l’ho assunta come capro espiatorio perché si beccasse le piazzate al posto mio, perché subisse le grane con in piantino al momento giusto, perché risolvesse l’irrisolvi ...continua

    “Mi stia a sentire, Malaussene, l’ho assunta come capro espiatorio perché si beccasse le piazzate al posto mio, perché subisse le grane con in piantino al momento giusto, perché risolvesse l’irrisolvibile spalancando le sue braccia di martire, in poche parole, perché lei si facesse carico. E lei si fa carico in modo straordinario!”

    https://frasiarzianti.wordpress.com/2016/08/22/la-prosivendola-daniel-pennac/

    ha scritto il 

  • 5

    Quando la vita è appesa a un filo, è incredibile il prezzo del filo!

    Intenso, resti incollato alle pagine soprattutto per due motivi:
    Primo, Malaussène è morto per 2/3 della storia, perciò vogliamo sapere che succede, anche perché sappiamo che ci sono altri libri, dopo ...continua

    Intenso, resti incollato alle pagine soprattutto per due motivi:
    Primo, Malaussène è morto per 2/3 della storia, perciò vogliamo sapere che succede, anche perché sappiamo che ci sono altri libri, dopo questo.
    Secondo, la storia inizia con un evento che apparentemente non ha niente a che vedere con la trama del libro - infatti non compare nemmeno nel riassunto della quarta di copertina - perciò vogliamo sapere che c'entrano Clara&Clarence con J.L.B. e il conseguente attentato a Malausséne.
    Bello comunque, grazie a Loussa ho perfino ripassato un po' di cinese, ma anche stavolta niente pianti per Malausséne.

    ha scritto il 

  • 4

    Come per i primi due libri, anche questo terzo capitolo del ciclo Malaussene mi è piaciuto. Ovviamente continuerò anche con il resto della serie. Consigliato!

    ha scritto il 

  • 5

    “Quando la vita è appesa a un filo, è incredibile il prezzo del filo! “

    Fantasioso , spumeggiante , ricco di “suspence” come si conviene ad un romanzo che è anche un “noir”, nel quale accanto ai gustosissimi protagonisti che ho iniziato a conoscere ne “Il paradiso degli o ...continua

    Fantasioso , spumeggiante , ricco di “suspence” come si conviene ad un romanzo che è anche un “noir”, nel quale accanto ai gustosissimi protagonisti che ho iniziato a conoscere ne “Il paradiso degli orchi” , ne ho ritrovato di nuovi , assolutamente irresistibili , come la regina Zabo ma soprattutto Verdun , la penultima nata , figlia di Louna , che vive in totale simbiosi con l'ispettore Thian , in attesa che anche E' Un Angelo , il figlio di Clara appena arrivato ad allargare la grande famiglia Maloussène , cominci a far parlare di sé.
    Un susseguirsi di trovate scoppiettanti (con una parentesi drammaticissima nella quale si teme persino per le sorti del capofamiglia) , ma che non lesina anche qui momenti che inducono a pensieri seri , che fanno sì che la morte ed il sangue , che anche in questo romanzo come già nell'altro scorre copioso , sembrino sempre quelli di un truculento videogioco e quindi tali da non lasciare traccia.
    Sfortunatamente mi sono reso conto che prima di questo avrei dovuto leggere “La fata carabina” che lo ha preceduto , ma poco male: la mia scelta (improvvida per quanto riguarda la tempistica) non lascerà alcuna conseguenza perché se è vero che ho scoperto tardi questo grande scrittore , e solo grazie all'insistenza di due sue appassionate ammiratrici che non ringrazierò mai abbastanza (sì , mi riferisco proprio a voi , care sorelline sarde ) , è altrettanto vero che ho la ferma intenzione di rifarmi mettendo a scaffale tutta la serie della suddetta famiglia (e molto altro ancora) .

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    http://www.scaffalivirtuali.altervista.org

    Nel terzo volume della saga Benjamin non è più un capro espiatorio. Per lui, la Regina Zabo ha in mente un incarico di maggior prestigio, maggiore remunerazione e maggiore benessere psichico: dare un ...continua

    Nel terzo volume della saga Benjamin non è più un capro espiatorio. Per lui, la Regina Zabo ha in mente un incarico di maggior prestigio, maggiore remunerazione e maggiore benessere psichico: dare un volto a uno scrittore che si nasconde dietro allo pseudonimo J.L.B. che vende milioni di copie. Il ragazzo però resta vittima di un cecchino che lo colpisce in testa durante uno show in pubblico e il suo ruolo di protagonista passa dall'essere attivo al passivismo più totale. Dichiarato irreversibile dai medici ma tenuto in vita grazie a delle macchine, diventa una specie di confessionale per tutti gli altri personaggi del libro. Il suo cervello recepisce tutto, capisce che un dottore gli asporta organi vitali di nascosto e mantiene una certa lucidità. La storia è sempre di alto livello, ma due cose mi hanno fatto valutare questo libro complessivamente inferiore, seppur di poco, ai due precedenti volumi. Innanzitutto il mistero viene risolto parecchio prima della fine del libro, ciò comporta che nelle ultime pagine ci si avvia verso un finale prevedibile, che comunque resta abbastanza coinvolgente. In secondo luogo è spassoso ma non esilarante come i primi due. Resta comunque un bel libro, da leggere assolutamente.

    ha scritto il 

  • 4

    Pennac non riesce a deludermi. Oramai provo affetto per ogni singolo componente di questa strampalata famiglia, tale da perdonargli di aver relegato Benjamin a un letto d'ospedale per 3/4 del libro. I ...continua

    Pennac non riesce a deludermi. Oramai provo affetto per ogni singolo componente di questa strampalata famiglia, tale da perdonargli di aver relegato Benjamin a un letto d'ospedale per 3/4 del libro. Il termine "malaussèniano" è entrato ormai nel mio vocabolario!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Una stellina in meno

    Dal momento che mi aspettavo il Malaussène del primo libro surrealmente inossidabile, buttarlo in coma in un angolo me lo ha reso triste e tetro.
    Tuttavia mi piace enormemente il titolo di prosivendol ...continua

    Dal momento che mi aspettavo il Malaussène del primo libro surrealmente inossidabile, buttarlo in coma in un angolo me lo ha reso triste e tetro.
    Tuttavia mi piace enormemente il titolo di prosivendola, che si adatterebbe a una gran mole di scrittori attuali, ancora non caduti nel giusto oblio che condanna i dilettanti rispetto ai grandi artisti imperituri.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    E' imbarazzante scrivere un commento non proprio entusiasta quando da un lato apprezzo e amo Pennac dall'altro la maggior parte dei commenti anobiani sprizzano entusiasmo da ogni lettera.

    L'inizio mi ...continua

    E' imbarazzante scrivere un commento non proprio entusiasta quando da un lato apprezzo e amo Pennac dall'altro la maggior parte dei commenti anobiani sprizzano entusiasmo da ogni lettera.

    L'inizio mi aveva catturato per il ritmo e la poesia che si nasconde dietro l'ironia di Pennac. Invece nel momento in cui il caro Benjamin viene ferito, in teoria mortalmente, inizia una girandola di trovate che si concatenano in modo quasi sempre prevedibile e mi è parso di leggere fra le righe una certa fretta dell'autore a terminare il romanzo.
    Non ero più nel surreale - che in realtà ha una sotto-trama reale - ma mi sembrava di essere immersa in un romanzetto pasticciato.

    ha scritto il 

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