La psichiatra

Di

Editore: Mondolibri S.p.A.

3.6
(2283)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 398 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Olandese , Spagnolo

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Alessandra Petrelli

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Salute, Mente e Corpo , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Lavorare in un ospedale psichiatrico è difficile. Ogni giorno la dottoressa Ellen Roth si scontra con un'umanità reietta, con la sofferenza più indicibile, con il buio della mente. Tuttavia, a questo caso non era preparata: la stanza numero 7 è satura di terrore, la paziente rannicchiata ai suoi piedi è stata picchiata, seviziata. È chiusa in se stessa, mugola parole senza senso. Dice che l'Uomo Nero la sta cercando. La sua voce è raccapricciante, è la voce di una bambina in un corpo di donna: le sussurra che adesso prenderà anche lei, Ellen, perché nessuno può sfuggire all'Uomo Nero. E quando il giorno dopo la paziente scompare dall'ospedale senza lasciare traccia, per Ellen incomincia l'incubo. Nessuno l'ha vista uscire, nessuno l'aveva vista entrare. Ellen la vuole rintracciare a tutti i costi ma viene coinvolta in un macabro gioco da cui non sa come uscire. Chi è quella donna? Cosa le è successo? E chi è veramente l'Uomo Nero? Ellen non può far altro che tentare di mettere insieme le tessere di un puzzle diabolico, mentre precipita in un abisso di violenza, paranoia e angoscia. Eppure sa che, alla fine, tutti i nodi verranno al pettine...
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  • 3

    lo stile e il ritmo narrativo è proprio quello che ci sia aspetta da un thriller psicologico.
    La trama è qualcosa di già letto (dopo shutter island niente mi può più stupire ;) ma comunque intrigante. ...continua

    lo stile e il ritmo narrativo è proprio quello che ci sia aspetta da un thriller psicologico.
    La trama è qualcosa di già letto (dopo shutter island niente mi può più stupire ;) ma comunque intrigante.
    perfetta lettura estiva

    ha scritto il 

  • 5

    “Lavorare in un ospedale psichiatrico è difficile. Ogni giorno la dottoressa Ellen Roth si scontra con un’umanità reietta, con la sofferenza più indicibile, con il buio della mente. Tuttavia, a questo ...continua

    “Lavorare in un ospedale psichiatrico è difficile. Ogni giorno la dottoressa Ellen Roth si scontra con un’umanità reietta, con la sofferenza più indicibile, con il buio della mente. Tuttavia, a questo caso non era preparata: la stanza numero 7 è satura di terrore, la paziente rannicchiata ai suoi piedi è stata picchiata, seviziata. È chiusa in se stessa, mugola parole senza senso. Dice che l’Uomo Nero la sta cercando. La sua voce e raccapricciante, è la voce di una bambina in un corpo di donna: le sussurra che adesso prenderà anche lei, Ellen, perché nessuno può sfuggire all’Uomo Nero. E quando il giorno dopo la paziente scompare dall’ospedale senza lasciare traccia, per Ellen incomincia l’incubo. Nessuno l’ha vista uscire, nessuno l’aveva vista entrare. Ellen la vuole rintracciare a tutti i costi ma viene coinvolta in un macabro gioco da cui non sa come uscire. Chi è quella donna? Cosa le è successo? E chi e veramente l’Uomo Nero? Ellen non può far altro che tentare di mettere insieme le tessere di un puzzle diabolico, mentre precipita in un abisso di violenza, paranoia e angoscia. Eppure sa che, alla fine, tutti i nodi verranno al pettine…”

    ha scritto il 

  • 2

    Mah...

    Delusione! La storia parte bene, ma pian piano si fa sempre piu' inconsistente. La trama e' una falla unica, i personaggi sono superficiali e senza alcun tipo di sfumatura, l'epilogo e' parecchio scon ...continua

    Delusione! La storia parte bene, ma pian piano si fa sempre piu' inconsistente. La trama e' una falla unica, i personaggi sono superficiali e senza alcun tipo di sfumatura, l'epilogo e' parecchio scontato... insomma, non lo rileggerei e non lo consiglierei.

    ha scritto il 

  • 2

    insomma...

    è una storia abbastanza mediocre, si capisce fin da subito la fine e questo rende la lettura noiosa, si può tranquillamente leggere altro. lettura da ombrellone o da pomeriggio all'insegna del disimpe ...continua

    è una storia abbastanza mediocre, si capisce fin da subito la fine e questo rende la lettura noiosa, si può tranquillamente leggere altro. lettura da ombrellone o da pomeriggio all'insegna del disimpegno.

    ha scritto il 

  • 4

    “Chi ha paura dell'Uomo Nero? Nessuno! E se arriva? Allora corriamo via!”
    Ellen Roth è una psichiatra che lavora alla Waldklinik. Il fidanzato e collega Chris, poco prima di partire per l’Australia, l ...continua

    “Chi ha paura dell'Uomo Nero? Nessuno! E se arriva? Allora corriamo via!”
    Ellen Roth è una psichiatra che lavora alla Waldklinik. Il fidanzato e collega Chris, poco prima di partire per l’Australia, le affida il compito di occuparsi di una paziente giunta da poco in reparto, nella stanza 7, che ha subito traumi psicologici e fisici devastanti. Il giorno successivo alla partenza di Chris, Ellen si reca in ospedale pronta a conoscere la paziente. L’impatto è scioccante anche per una dottoressa abituata a casi disperati: la stanza è completamente al buio, pregna di odori “umani” nauseabondi. La paziente è rintanata in un cantuccio, terrorizzata. La paura è così forte da diventare una presenza solida nella stanza. Ellen rimane raccapricciata da ciò che vede e il primo impulso sarebbe quello di fuggire, ma le condizioni in cui versa la paziente piena di ecchimosi e con lo sguardo folle la impietosiscono e le impongono di rimanere. Non appena la donna comincia a parlare, la psichiatra rimane agghiacciata: la paziente si esprime con voce infantile e cantilenando una vecchia filastrocca le parla di un Uomo Nero che la sta cercando e che si metterà sulle tracce anche di Ellen se non farà attenzione, poi disperatamente, avvinghiandosi alla dottoressa, la supplica di aiutarla quando ciò accadrà.
    Ellen rimane fortemente turbata da ciò che è successo e subito prende a cuore il caso ma il giorno dopo quando torna in ospedale, la paziente della stanza 7 sembra si sia volatilizzata e soprattutto medici e infermieri dichiarano di non aver mai visto la donna e che la stanza è vuota da parecchio tempo.
    Comincia così per la psichiatra un incubo. Con l’aiuto di un collega Mark cerca di scoprire cosa è successo ma troppi avvenimenti la faranno precipitare in un inferno in cui si troverà sempre più sola e la faranno dubitare di chiunque, persino di se stessa.
    Questo è il secondo romanzo di Wulf Dorn che leggo (il primo è stato Phobia) e posso dire che finora non sono rimasta delusa. Wulf Dorn è uno dei pochi scrittori capaci di scandagliare gli abissi della mente umana, trasportando con sé con la forza di uno tsunami anche il lettore che si trova invischiato in atmosfere da brivido, cupe, a tu per tu con il proprio inconscio.
    Unica pecca è lo stile: lineare e scorrevole sì, ma a volte eccessivamente semplice con espressioni banali, figure retoriche elementari che farebbero torcere la bocca anche al fan più accanito.
    Nonostante il lessico sia povero però, la trama è solida e l’incastro di colpi di scena ad effetto sempre più coinvolgenti, a mò di matrioska, salvano il clima del romanzo che si mantiene teso fino al finale imprevedibile e scioccante.

    ha scritto il 

  • 3

    Carino psicologicamente ma un po' banale come thriller... Per fortuna c'era un'impronta "teutonica" perché fosse stato pure ambientato negli States sarebbe stato proprio un "deja lu"!!

    ha scritto il 

  • 4

    Un thriller ben fatto, organico, che sa prendere il lettore. Atmosfera molto dark, adatta a chi ama le storie tetre e concentrate sulla psicologia dei protagonisti. Poco scontato e poco prevedibile.
    L ...continua

    Un thriller ben fatto, organico, che sa prendere il lettore. Atmosfera molto dark, adatta a chi ama le storie tetre e concentrate sulla psicologia dei protagonisti. Poco scontato e poco prevedibile.
    Leggerò anche altre opere di Dorn, mi ha davvero incuriosito...
    Voto 4/5

    ha scritto il 

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