La sagra del delitto

Di

Editore: Mondadori (Oscar Gialli 47)

3.8
(833)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 169 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Francese , Spagnolo , Ceco , Chi semplificata , Catalano , Olandese , Portoghese

Isbn-10: 8804172894 | Isbn-13: 9788804172895 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Paola Franceschini ; Prefazione: Stefano Benvenuti

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , Copertina morbida e spillati , Copertina rigida

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Oscar Mondadori 1107
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  • 4

    Dead Man's Folly (1956)

    Il problema è da quale lato dello specchio vedi le cose. Il segreto della Christie mi è sempre sembrato questo ribaltamento della prospettiva: chi è veramente la vittima, e chi è dunque il colpevole? ...continua

    Il problema è da quale lato dello specchio vedi le cose. Il segreto della Christie mi è sempre sembrato questo ribaltamento della prospettiva: chi è veramente la vittima, e chi è dunque il colpevole? Se capisci questo, riesci a sbrogliare gran parte delle matasse presenti negli intricati romanzi della simpatica imbrogliona. Quello de La sagra del delitto è una matassa deliziosamente intricata e la Christie riesce a distogliere l'attenzione dagli indizi rivelatori con l'abiltà di un illusionista. L'omicidio arriva a metà romanzo, nel bel mezzo di una sagra paesana, e nel momento in cui il delitto viene compiuto anche la trappola per il lettore è già scattata. La soluzione è una variante di quella usata dalla scrittrice in altre due avventure di Poirot, Death on the Nile (1936) e Evil Under the Sun (1947), anche se gli elementi sono ricombinati in modo diverso. Ariadne Oliver, alter ego della Christie, è in gran forma. Poirot è invecchiato. Le schermaglie tra i due sono molto divertenti. Con brevi, decise pennellate la Christie ci racconta la società che cambia, le grandi dimore trasformate in Ostelli per la nuova gioventù inglese, questi giovani cresciuti nel dopoguerra che invadono l'immutabile campagna con le loro improponibili camicie assurdamente variopinte. Ma non pensate neppure per un momento che la Christie si stia dedicando alla satira o al folklore. Tutto serve, tutto fa. L'atmosfera, per esempio. Quella certa atmosfera dei suoi romanzi, parte essenziale del suo inganno. E del suo fascino durevole.

    ha scritto il 

  • 4

    "Provare qua e là il pezzo inverosimile, quello improbabile, l'altro che sembra tanto razionale e non lo è affatto; tutti hanno il loro posto determinato e, una volta combinati, tutto diventa chiaro." ...continua

    "Provare qua e là il pezzo inverosimile, quello improbabile, l'altro che sembra tanto razionale e non lo è affatto; tutti hanno il loro posto determinato e, una volta combinati, tutto diventa chiaro."

    Non uno dei migliori, ma nonostante ciò ottimo giallo nel suo complesso, trama ingegnosa e come sempre nulla lasciato al caso.

    ha scritto il 

  • 4

    Uno dei gialli più intricati e complessi che ho letto fin'ora della Christie.
    Una sagra campestre in una villa di un ricco uomo d'affari, una scrittrice di gialli incaricata di creare una variante de ...continua

    Uno dei gialli più intricati e complessi che ho letto fin'ora della Christie.
    Una sagra campestre in una villa di un ricco uomo d'affari, una scrittrice di gialli incaricata di creare una variante della solita caccia al tesoro, con una caccia al l'assassino. Una giovane contadina uccisa, proprio colei che doveva essere la vittima fittizia della caccia stessa. E la bella padrona di casa che scompare misteriosamente. Tutti questi fatti, slegati tra loro, rischiano di far vacillare Poirot e di fargli mancare la soluzione del caso. Perché proprio qui bisogna pensare fuori dagli schemi; ciò che sembra basilare non lo è, e ciò che sembra secondario è invece la chiave del mistero. Un bellissimo giallo che fino all'ultima pagina ci farà dubitare di tutto e di tutti.

    ha scritto il 

  • 3

    non uno dei migliori

    un intreccio un po' troppo intrecciato (che ho faticato a ricostruire anche la prima volta che ho visto il film), un Poirot stanco, un'Ariadne Oliver troppo presa da sé stessa, un'indagine che non ha ...continua

    un intreccio un po' troppo intrecciato (che ho faticato a ricostruire anche la prima volta che ho visto il film), un Poirot stanco, un'Ariadne Oliver troppo presa da sé stessa, un'indagine che non ha né capo né coda, tanto che lo stesso investigatore riuscirà a risolverla dopo più di un mese dalla fine della famosa sagra con delitto.

    niente di eccezionale, ma una buona lettura per una serata al caldo, sul divano, con la TV spenta.

    una chicca: l'esterno della casa in cui è ambientata la sagra, nel film, è la casa dell'autrice, Agatha Christie (non so se anche gli interni lo siano).

    ha scritto il 

  • 3

    Como fiel seguidora de Hercules Poirot, este libro me gustó mucho. No es el mejor de Agatha Christie, pero como los demás tiene un misterio difícil de resolver y una historia muy bien llevada hasta la ...continua

    Como fiel seguidora de Hercules Poirot, este libro me gustó mucho. No es el mejor de Agatha Christie, pero como los demás tiene un misterio difícil de resolver y una historia muy bien llevada hasta la resolución final del caso. Una muy buena recomendación para aquellos que les guste la novela policíaca o la autora.

    ha scritto il