La scimmia nuda

Studio zoologico sull'animale uomo

Di

Editore: Bompiani (Tascabili Bompiani)

4.1
(825)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 262 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Danese

Isbn-10: A000030816 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Marisa Bergami

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida

Genere: Non-narrativa , Scienza & Natura , Scienze Sociali

Ti piace La scimmia nuda?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 3

    Mi aspettavo molto di più. Meglio leggere Eibl-Eibesfeldt

    Ultimamente sto approfondendo molto questi temi e queste discipline, non è il primo libro del genere che leggo e sinceramente sono rimasto un po' deluso. Mi aspettavo molto di più, per un libro che è ...continua

    Ultimamente sto approfondendo molto questi temi e queste discipline, non è il primo libro del genere che leggo e sinceramente sono rimasto un po' deluso. Mi aspettavo molto di più, per un libro che è stato definito scioccante e rivoluzionario. Procedo con ordine.

    Innanzitutto, la motivazione della mia delusione non è la longevità dell'opera, come scritto da molti. Insomma, in alcuni casi è evidente, ma non è un vero problema. Il problema principale è che nella maggioranza dei casi, o quello di cui si parlava era estremamente banale e risaputo, ai limiti dell'ovvio, oppure non aveva nulla a che fare con lo studio zoologico dello scimmione nudo. Anzi, di estremamente zoologico c'è poco, e quel poco è tutto ciò che di ottimo ha l'opera: il primo capitolo soprattutto, in parte il secondo sulla sessualità (esageratamente prolisso, con parti ambigue e altre in cui Morris veste i panni di un improbabile sessuologo) oltre a qualche altro spunto qua è là, come nel capitolo sulla lotta. L'ultimo capitolo, ad esempio, sugli altri animali, mi sembra proprio fuoritraccia, come si diceva agli alunni nelle scuole elementari e medie: dov'è lo studio zoologico sull'uomo, se si parla per oltre 20 pagine soltanto degli animali che a l'uomo piacciono o non piacciono e quali sono le loro caratteristiche (hai limiti del freudismo quando interpreta i simboli sessuali di serpenti e cavalli)? Per restare fedele all'intento dell'opera, si doveva parlare degli animali in stretto rapporto con l'uomo, non degli animali e basta, ogni tanto rapportati all'esperienza umana. E spesso era così, anche negli altri capitoli: il titolo del capitolo diceva lotta? Lui parlava d'altro. Il titolo era: alimentazione? L'alimentazione era trattata marginalmente.

    Di spunti interessanti ce n'erano, ma veramente ogni tanto, sparsi qua e là. Mi aspettavo un'opera illuminante e stravolgente, invece ho avuto molta noia.
    Io consiglio a tutti quanti di preferire un'altra opera a questa: Amore e Odio di Eibl-Eibesfeldt, edita da Adelphi. Stessi temi, ma con un approccio di etologia sociale. Questo sì, che è un saggio illuminante e stravolgente! Tra l'altro con molti argomenti in comune a quelli di Morris e certamente scritti con più particolari, attenzione, e con l'effetto di essere maggiormente interessanti.

    ha scritto il 

  • 4

    A più di quaranta anni dalla sua comparsa, non sembra per nulla invecchiato. Conserva intatta la sua provocatoria originalità. Straordinario per me l’ultimo capitolo sui rapporti tra lo scimmione nudo ...continua

    A più di quaranta anni dalla sua comparsa, non sembra per nulla invecchiato. Conserva intatta la sua provocatoria originalità. Straordinario per me l’ultimo capitolo sui rapporti tra lo scimmione nudo e gli altri animali.

    ha scritto il 

  • 1

    Dopo aver letto solo poche pagine mi è parso abbastanza evidente che questo libro risenta fin troppo dell'epoca in cui è stato scritto. E in effetti non è così tanto datato, eppure proprio non ci siam ...continua

    Dopo aver letto solo poche pagine mi è parso abbastanza evidente che questo libro risenta fin troppo dell'epoca in cui è stato scritto. E in effetti non è così tanto datato, eppure proprio non ci siamo, non sono riuscita a trovarci niente di positivo.
    Onestamente non penso possa essere letto oggi e apprezzato a dovere.

    ha scritto il 

  • 3

    Pubblicato per la prima volta nel 1967 e dunque datato resta curioso ed interessante.Fanno sorridere oggi comunque alcune interpretazioni sul significato dell'omosessualità,dell'imene femminile etc et ...continua

    Pubblicato per la prima volta nel 1967 e dunque datato resta curioso ed interessante.Fanno sorridere oggi comunque alcune interpretazioni sul significato dell'omosessualità,dell'imene femminile etc etc...anche se nell'insieme è stato un libro coraggioso per quegli anni e in quella società

    ha scritto il 

  • 4

    Interessante

    Sarebbe quasi da renderlo obbligatorio nelle scuole. Altro che ritorno al creazionismo.
    Forse il saggio ha la sua eta' e forse alcune teorie potranno essere state aggiornate, ma il punto di vista gene ...continua

    Sarebbe quasi da renderlo obbligatorio nelle scuole. Altro che ritorno al creazionismo.
    Forse il saggio ha la sua eta' e forse alcune teorie potranno essere state aggiornate, ma il punto di vista genereale e' decisamente interessante.
    Ho imparato piu' da questo libro riguardo i primi mesi di vita del mio bimbo che da libri "specialistici" sull'argomento infanzia.

    ha scritto il 

  • 3

    che bestie!

    Dietro la facciata della vita moderna di una città, vi è sempre lo stesso vecchio scimmione nudo.
    Solo i nomi sono cambiati: al posto di "caccia", leggi "lavoro", al posto di "terreno di caccia" "post ...continua

    Dietro la facciata della vita moderna di una città, vi è sempre lo stesso vecchio scimmione nudo.
    Solo i nomi sono cambiati: al posto di "caccia", leggi "lavoro", al posto di "terreno di caccia" "posto di lavoro", al posto di "rifugio di base" "casa", al posto di "formazione della coppia" "matrimonio", al posto di "compagna" "moglie" e così via.

    la lealtà nella caccia è diventata lealtà nel combattere e così è nata la guerra.
    E' un'ironia che la causa fondamentale di tutti i grandi orrori della guerra sia stata l'evoluzione di un impulso profondamente radicato ad aiutare i propri simili.

    ha scritto il 

  • 0

    Lettura scorrevole anche se non proprio interessante. Anche se questo era il primo libro di zoologia della mia vita, mi sembra che l'intento dell'autore, quello di guardare all'uomo come ad un qualsia ...continua

    Lettura scorrevole anche se non proprio interessante. Anche se questo era il primo libro di zoologia della mia vita, mi sembra che l'intento dell'autore, quello di guardare all'uomo come ad un qualsiasi specie animale, non sia stato raggiunto. L'analisi è piena di pre-giudizi e di analisi fondati su concetti fortemente culturali, cosa che l'autore dice invece di voler accuratamente evitare. Lettura evitabile

    ha scritto il 

  • 5

    Noi siamo ciò che siamo sempre stati

    Noi umani, specie homo sapiens (non si capisce perché, in preda ad una sindrome boriosa, ci siamo persino definiti “sapiens sapiens”), siamo fondamentalmente degli animali. Degli splendidi animali, s’ ...continua

    Noi umani, specie homo sapiens (non si capisce perché, in preda ad una sindrome boriosa, ci siamo persino definiti “sapiens sapiens”), siamo fondamentalmente degli animali. Degli splendidi animali, s’intende, unici e spettacolari, potenti e dominatori della terra.
    Desmond Morris, grande zoologo ed etologo, ci osserva come se osservasse una specie qualsiasi, in modo analitico ed oggettivo. La scoperta sensazionale che il suo libro ci propone è che, sotto la “vernice” razionale e culturale, fissatasi grazie all’evoluzione e allo sviluppo della corteccia celebrale, c’è lo “scimmione nudo”, ossia un primate evolutosi in modo del tutto particolare, che continua a presentare esigenze fisiologiche e comportamentali specifiche. Queste, fondamentalmente, non sono cambiate negli ultimi secoli di evoluzione culturale.
    Se vogliamo capire a fondo chi siamo e perché e come ci comportiamo, il libro di Morris ci apre un’enormità di finestre conoscitive. Vale più di 100 libri di psicologia.

    ha scritto il 

Ordina per