La scimmia sulla schiena

Di

Editore: Rizzoli

3.7
(681)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 250 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000130262 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Bruno Oddera

Disponibile anche come: Tascabile economico , Paperback

Genere: Biografia , Criminalità , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
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  • 4

    Frasi dal libro

    “Tenni un fiammifero acceso sotto il cucchiaio finché la morfina non si fu sciolta. la cocaina non si deve mai scaldare. Aggiunsi un pò di coca sulla punta della lama di un coltello, ed essa si sciols ...continua

    “Tenni un fiammifero acceso sotto il cucchiaio finché la morfina non si fu sciolta. la cocaina non si deve mai scaldare. Aggiunsi un pò di coca sulla punta della lama di un coltello, ed essa si sciolse all’istante, come neve che cade nell’acqua. Mi avvolsi intorno al braccio una cravatta logora. Avevo il respiro corto per l’eccitazione e mi tremavano le mani.”

    https://frasiarzianti.wordpress.com/2016/06/01/la-scimmia-sulla-schiena-william-burroughs/

    ha scritto il 

  • 5

    il capostipite -assieme a "l'uomo dal braccio d'oro"- di tutti i romanzi moderni sulle tossicodipendenze?
    burroughs, prima di tanti imitatori, descrive la sua esperienza di tossicodipendente, senza na ...continua

    il capostipite -assieme a "l'uomo dal braccio d'oro"- di tutti i romanzi moderni sulle tossicodipendenze?
    burroughs, prima di tanti imitatori, descrive la sua esperienza di tossicodipendente, senza nascondere nulla al lettore.
    la parole chiave è "routine", poi usata dallo stesso autore per descrivere le sue tecniche letterari: la vita ad un certo punto entra in un circuito chiuso il cui scopo unico è la droga, e quando riesce quasi a staccarsene il baratro in cui cade è quello alcoolico, e forse è peggio per lui.
    la soluzione arriverà con l'apomorfina, e chi ha già letto "il pasto nudo" avrà un deja-vu (così come l'imbattersi di nuovo nel sogno di trovare lo yage...).
    chi cerca il burroughs più visionario lasci perdere, qui c'è la cruda realtà.

    ha scritto il 

  • 5

    Quando scoprì questo libro, rimasi stupita nel constatare che fosse scritto da un medico e antropologo.
    Un medico stravagante (strafatto), pensai, dato che l'argomento del libro è la droga e la descri ...continua

    Quando scoprì questo libro, rimasi stupita nel constatare che fosse scritto da un medico e antropologo.
    Un medico stravagante (strafatto), pensai, dato che l'argomento del libro è la droga e la descrizione impeccabile dei suoi effetti, compresa l'astinenza.

    Credo che il libro si possa riassumere riportando una citazione dello stesso Burroughs:
    "La roba non è uno sfizio. È un modo di vivere."

    Grande amico di Jack Kerouac, Burroughs, soprannominato Old Bull Lee, veniva descritto così in un altro libro di successo quale è "Sulla strada":
    “Ci vorrebbe una notte intera per raccontare di Old Bull Lee; per adesso diciamo solo che faceva l'insegnante, e a buon diritto, si può dire, perché passava tutto il tempo a imparare; le cose che imparava erano quelle che considerava e chiamava “i fatti della vita”; le imparava non solo per necessità, ma per scelta. Aveva trascinato quel suo corpo lungo e sottile in giro per tutti gli Stati Uniti, e in gran parte dell'Europa e del Nord-Africa, ai suoi tempi, solo per vedere cosa succedeva; negli anni Trenta aveva sposato una contessa russa in esilio solo per strapparla ai nazisti. […] Faceva tutte queste cose solo per sperimentarle. Ora si dedicava allo studio della tossicodipendenza. […] Passava lunghe ore coi libri di Shakespeare in grembo; il “Bardo Immortale”, lo chiamava. A New Orleans aveva cominciato a passare lunghe ore in compagnia dei codici Maya, e anche quando parlava con gli amici teneva il libro aperto in grembo. Una volta avevo detto: “Cosa ci succederà quando moriremo?”, e lui aveva risposto: “Quando si muore si muore, ecco tutto”. […] Bull aveva un debole sentimentale per l'America dei vecchi tempi, specialmente degli anni Dieci, quando […] il Paese era selvaggio, rissoso e libero, libertà di ogni genere in abbondanza per tutti. La cosa che odiava di più era la burocrazia di Washington; subito dopo venivano i progressisti; poi i poliziotti. Passava il tempo a parlare e a insegnare agli altri. Jane sedeva ai suoi piedi; io anche; e anche Dean (Neal Cassady); e in passato anche Carlo Marx (Allen Ginsberg). Avevamo tutti imparato da lui.”

    Libro letto nel lontano 2002, mi è piaciuto assai poiché narra l'esperienza diretta, cruda e irriverente di un medico d'altri tempi, di una pecora nera figlia di pecore bianche ricche che va contro la sua famiglia per seguire...le sue più viscerali dipendenze e curiosità.

    Anche questa appartiene alle più classiche e imperdibili letture tossiche che non deve mancare agli amanti del genere.

    ha scritto il 

  • 4

    Come l'amico Jack

    Questo libro sta alle droghe come Jack Kerouac sta all'alcool. Sono fratelli di... sangue.
    "I Ragazzi Dello Zoo di Berlino" è proprio un libro romantico, tipico degli anni '80. Il cinismo e il realism ...continua

    Questo libro sta alle droghe come Jack Kerouac sta all'alcool. Sono fratelli di... sangue.
    "I Ragazzi Dello Zoo di Berlino" è proprio un libro romantico, tipico degli anni '80. Il cinismo e il realismo a quanto pare nascono sempre nei periodi più bui.

    ha scritto il 

  • 2

    Due stelline perché sono una maledetta bigotta e io questa storia non sono proprio riuscita a mandarla giù.
    Se preso come manuale della droga in realtà sarebbe un'opera ineccepibile e quasi quasi lo f ...continua

    Due stelline perché sono una maledetta bigotta e io questa storia non sono proprio riuscita a mandarla giù.
    Se preso come manuale della droga in realtà sarebbe un'opera ineccepibile e quasi quasi lo farei leggere ai ragazzini di 14/15 anni che per fare i cretini si buttano sulla droga.. Ragazzi, che disagio.. Leggete il libro e vi terrete lontani da tutto questo schifo nemmeno vi stesse correndo dietro Satana in persona!!
    Il libro è disgustoso e un perenne malessere ha accompagnato la lettura; Burroughs poi è un personaggio così odioso, così.. Non so, negativo. Non sono mai riuscita a provare pena o compassione per lui perché fondamentalmente non aveva nessun problema esistenziale se non la noia e la curiosità; fa questa vita oscena e mortificante.. Disagio totale. (Figuriamoci, mi sta pure bello antipatico, ha proprio perso su tutta la linea).

    La cosa che forse mi ha fatto più rabbia è come nonostante lo schifo vero che si sia preso (tra morfina, eroina, farmaci più disparati e alcool come se non ci fosse un domani) per tutta la vita, è morto a 80 e passa anni. Per carità non voglio star qui a fare il Tristo Mietitore o Anubi che pesa il cuore dei morti per vedere i peccati eh.. Però boh, la vita è una beffa continua.

    ha scritto il 

  • 0

    Una lucidissima analisi del suo stato di tossicodipendente da oppiacei, eroina in particolare, con rigore oserei dire scientifico lo scrittore descrive i vari stati sia fisici sia mentali della vita d ...continua

    Una lucidissima analisi del suo stato di tossicodipendente da oppiacei, eroina in particolare, con rigore oserei dire scientifico lo scrittore descrive i vari stati sia fisici sia mentali della vita da tossico.

    La scimmia sulla schiena è una metafora per indicare lo condizione di astinenza, molto molto pesante nelle prime 24/48 ore.

    ha scritto il 

  • 5

    La scimmia sulla schiena

    Capolavoro di Borroughs.
    Un trattato medico di dieci anni, di tossicodipendenza, la sua.
    Ne descrive tutte le sfaccettature, tutte le implicazioni e come trasforma una persona.
    Una scrittura scarna, l ...continua

    Capolavoro di Borroughs.
    Un trattato medico di dieci anni, di tossicodipendenza, la sua.
    Ne descrive tutte le sfaccettature, tutte le implicazioni e come trasforma una persona.
    Una scrittura scarna, lirica mai drammatica, scientifica!!!

    ha scritto il 

  • 3

    Rece completa: http://beatblog2.blogspot.it/2014/08/100-anni-di-william-burroughs-pt1-gli.html
    --
    [...] La Scimmia sulla Schiena non è esattamente il primo libro di Burroughs, che ha già scritto diver ...continua

    Rece completa: http://beatblog2.blogspot.it/2014/08/100-anni-di-william-burroughs-pt1-gli.html
    --
    [...] La Scimmia sulla Schiena non è esattamente il primo libro di Burroughs, che ha già scritto diversi anni prima insieme a Kerouac un testo dal titolo E gli ippopotami furono lessati nelle loro vasche, rimasto inedito fino a pochi anni fa. Ma La Scimmia sulla Schiena può essere considerato il punto di partenza più rappresentativo e con fondamentali conseguenze per la vita dell'autore. Racconta della discesa di Burroughs nella tossicodipendenza, a metà anni 40, e la sperimentazione di eroina e morfina. Lo stile asciutto e scientifico è quasi quello di un'osservazione medica, psicologica e antropologica; accanto agli effetti della droga vengono raccontate le vicende criminose di Lee per procurarsela e scappare dalla legge. Descrizioni visionarie e confessioni personali ne fanno un testo precursore di tutto ciò che verrà dopo. [...]

    ha scritto il 

  • 2

    Strade perdute

    Bourroghs è descrittivo nei minimi dettagli senza far trapelare riflessioni definitive. A metà fra il documentario e la cronache secca e senza orpelli delle sensazioni più turpi.
    Tralascia le ambienta ...continua

    Bourroghs è descrittivo nei minimi dettagli senza far trapelare riflessioni definitive. A metà fra il documentario e la cronache secca e senza orpelli delle sensazioni più turpi.
    Tralascia le ambientazioni, se non per ritrovarsi rassegnato davanti al degrado newyorkese. La Grande Mela non è altro che un turbinio di ricerche della prossima dose, visite in scantinati inaspettati, una giravolta d'estasi tra le strade disperate.

    ha scritto il 

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