La semilla del diablo

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Publisher: Forum

3.9
(625)

Language: Español | Number of Pages: 98 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , French , Italian , German , Dutch

Isbn-10: 8485604911 | Isbn-13: 9788485604913 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback , Others , Softcover and Stapled

Category: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

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Book Description
Guy Woodhouse y su mujer, Rosemary, se han trasladado a la casa Bramford, un edificio victoriano con el encanto un tanto lóbrego de los edificios victorianos.
Guy y Rosemary son felices. Para colmo de dicha, ella queda embarazada. Y los Castevet, los vecinos, son tan amables, les ayudan tanto, la cuidan tan bien a ella con amuletos y extrañas tisanas de plantas desconocidas... Hasta su ginecólogo derrocha solicitud.
Es demasiado. Sobre todo porque sus amigos de siempre empiezan a sufrir inexplicables accidentes. ¿Hay algo de sobrenatural en ello? ¿Son fantasías de embarazada? En Rosemary anida una semilla: ¿La sospecha? ¿O el Diablo, conjurado por sus nuevos protectores? Así, arropada en dudas que van convirtiéndose en un horror del que no puede escapar, avanza el embarazo de Rosemary. HASTA EL PARTO...
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  • 4

    Anni fa la visione del film tratto dal libro mi aveva inquietata, ma mi piace aver paura, quindi ho deciso di leggerlo.
    Bello, bello e inquietante, nella New York degli anni '60, che si tuffa nella m ...continue

    Anni fa la visione del film tratto dal libro mi aveva inquietata, ma mi piace aver paura, quindi ho deciso di leggerlo.
    Bello, bello e inquietante, nella New York degli anni '60, che si tuffa nella modernità e vive sconvolgimenti epocali, ci sono le streghe. E che streghe! Mascherate da innocui e gentilissimi vecchietti, che fanno tanta tenerezza a una giovane coppia che ben presto si pentirà di averli fatti entrare nelle loro vite.
    Buona lettura...

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    La storia è nota, credo che tutti gli appassionati del genere abbiano visto almeno una volta il film. Il film è molto fedele al libro e d'altronde Ira Levin (tra le altre cose importante autore teatra ...continue

    La storia è nota, credo che tutti gli appassionati del genere abbiano visto almeno una volta il film. Il film è molto fedele al libro e d'altronde Ira Levin (tra le altre cose importante autore teatrale) scrive un libro che è già quasi una sceneggiatura. Scrittura diretta, efficace costruzione ad orologeria. Peccato che i tanti epigoni successivi rendano ai nostri occhi banale una storia che nei giorni in cui è uscita doveva essere assai più originale. I simpatici, al limite un po' impiccioni, vecchietti della porta accanto adoratori del demonio restano coumnque impagabili.

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  • 3

    Non è il mio genere, pure ho apprezzato questo romanzo breve di Levin. Ben scritto, privo di dettagli crudi, ma pieno di una suspense crescente. Fino al finale decisamente inaspettato!

    said on 

  • 4

    Indietro non si torna!

    I novelli sposi, Rosemary e Guy decidono di trasferirsi nel rinomato e storico palazzo del Bradford, situato in un quartiere centrale di New York. Traslocano, nonostante gli avvertimenti da parte di ...continue

    I novelli sposi, Rosemary e Guy decidono di trasferirsi nel rinomato e storico palazzo del Bradford, situato in un quartiere centrale di New York. Traslocano, nonostante gli avvertimenti da parte di un amico intimo di Rosemary, Hutch, che durante una cena di ritrovo, gli svela i retroscena sinistri che abitano da sempre tra le mura del palazzo vittoriale. I Woodhouse, scettici, respingono divertiti le storie di cannibalismo, stregoneria ed evocazioni sataniche, reputandole insensate leggende metropolitane. Tuttavia un evento macabro non tarderà ad arrivare, un suicidio, nell’appartamento adiacente a quello della giovane coppia; e sarà proprio quel gesto compiuto da Terry, la giovane ragazza che Rosemary conobbe poco prima nello scantinato tra un bucato e l’altro, l’espediente che avvicinerà Guy e Rosemary agli inquilini Casteved, Minny e Roman, una coppia anziana e bizzarra, addolorata dalla perdita della loro piccola Terry, la cui triste fine sembrava inevitabile.
    Guy è un attore, un personaggio egocentrico, vanitoso, egoista. La sua personalità eccentrica oscura quella di Rosemary, casalinga e compagna fedele. Eppure, un tratto che caratterizza entrambi, in maniera, però distinta, assumerà un ruolo chiave nello sviluppo della storia: l’ambizione. Guy brama una parte importante che lo faccia esordire come attore, mentre Rosemary aspira alla maternità. Ambedue, per strane coincidenze, otterranno ciò che desiderano; uno a seguito dell’altro. Guy si accaparra la parte dopo che l’attore a cui era stata inizialmente assegnata, rimane improvvisamente cieco e Rosemary corona finalmente il sogno di diventare mamma, ma sarà una gravidanza diversa dalle altre.

    Rosemary's baby è un incrocio di generi (thriller-horror), rientra nella narrativa dell'orrore, ma non compaiono dettagli crudi, non ci sono spargimenti di sangue. Il ritmo procede in maniera incalzante, la suspense cresce costantemente senza, però ricreare un'atmosfera angosciante, priva di ossigeno. La prosa è scorrevole, procede senza disturbare il lettore, l'autore è conciso, ma non lascia nulla al caso, nessun dettaglio o immagine sono inseriti casualmente.

    Levin, sottilmente e accuratamente ma soprattutto intenzionalmente, caratterizza ogni personaggio secondo il tipo di relazione che assume nei confronti della fede religiosa. In altre parole non esiste personaggio che non abbia una dubbia o decisa convinzione religiosa e il tipo di posizione che assume verso questa < autorità> non solo definisce e ne chiarisce la personalità, ma gli attribuisce una precisa funzione all’interno del romanzo.

    È la religione il tema che affronta Levin e lo affronta con occhio critico e severo. Non esistono giustificazioni, non c'è lieto fine.

    Gli elementi soprannaturali sono la metafora del male. La magia nera non viene confinata a se stessa, viene banalmente strumentalizzata per scopi personali. Non familiarizzeremo esclusivamente con sette sataniche e rigidi cattolici, ma con individui ancor più subdoli, disposti a tradirsi in assenza di una solida guida morale.
    L’autore pone al lettore un quesito di natura etica sociale interessante, che lo spinge a chiedersi non solo quanto e fino a che punto l’individuo possa resistere alla corruttibilità in difesa dei propri ideali di fronte l’opportunità di raggiungere il proprio traguardo, ma pone una correlazione tra l’individuo e la sua posizione rispetto alla devozione e quanto questa correlazione influisca nel suo corso vitale. Il satanismo è la metafora del male, gioca con la debolezza dell’uomo, è seducente; è una tentazione a cui l’uomo sa o non sa resistere.

    Quindi, Ira, non si limita a mostrarci il concetto di corruzione, elabora una sorta di velata satira nei confronti della religione. Mette in scena tutti gli atteggiamenti che un individuo può adottare di fronte a una devozione, in particolare risalta gli atteggiamenti estremi: il fanatismo e l’agnosticismo. Li denuncia crudelmente entrambi. Fenomeni prodotti dalla religione che ostruiscono e limitano il pensiero dell’individuo che si sparge a macchia d'olio tra la collettività.
    Nel suo romanzo troviamo una sorta di specchio della nostra attuale società: il fanatismo insieme all'agnosticismo riproducono il figlio del male assoluto e - come tutti noi ben sappiamo - un figlio è per sempre.

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  • 4

    Un horror senza spargimento di sangue, un thriller psicologico asfissiante, macabro e amaro, un classico della letteratura scritto magistralmente. Tutto questo è Rosemary's baby, il capolavoro scritto ...continue

    Un horror senza spargimento di sangue, un thriller psicologico asfissiante, macabro e amaro, un classico della letteratura scritto magistralmente. Tutto questo è Rosemary's baby, il capolavoro scritto da Ira Levin, la cui trama è stata celebrata anche dal film di Roman Polanski.
    La narrazione é disseminata di indizi quasi impercettibili, dettagli di quella che sembra la vita di tutti i giorni dei protagonisti, ma che in realtà indicano un destino già segnato.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Un buon romanzo, che riscatta ai miei occhi l'autore del pessimo "I ragazzi venuti dal Brasile". Si legge molto velocemente e colpisce soprattutto per come riesce a descrivere efficacemente il gradual ...continue

    Un buon romanzo, che riscatta ai miei occhi l'autore del pessimo "I ragazzi venuti dal Brasile". Si legge molto velocemente e colpisce soprattutto per come riesce a descrivere efficacemente il graduale restringimento della "trappola" intorno alla sfortunata protagonista, che perde a poco a poco ogni possibilità di sfuggire al tragico destino che la setta di insospettabili satanisti ha deciso per lei. Rispetto al film, che avevo già visto un paio di volte, il libro si discosta di poco, eccetto per il finale, dove i toni tragici sfumano quasi in quelli di uno humour nero (il pervertimento di un sentimento buono e puro come l'amore materno, usato per il fine malvagio di allevare un mostro). Un po' deludente, per chi come me si sente molto attratto dall'argomento satanismo, l'accenno frettoloso e superficiale alle teorie alla base del satanismo moderno e al retroterra filosofico-religioso della setta. In ogni caso, un buon romanzo thriller, che meriterebbe tre stelline e mezzo.

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  • 0

    Un noir leggero per staccare la testa, ogni tanto devo ricordarmi che esistono letture di questo tipo. Ovviamente ambientato a New York e con un filo di humor che non guasta. Per dovere di cronaca non ...continue

    Un noir leggero per staccare la testa, ogni tanto devo ricordarmi che esistono letture di questo tipo. Ovviamente ambientato a New York e con un filo di humor che non guasta. Per dovere di cronaca non ho mai guardato il film di Polanski.

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  • 4

    Un grande classico della letteratura dell’orrore che non credevo mi sarebbe piaciuto così tanto.
    Un ritmo incalzante, che tiene in sospeso il lettore, continuamente in tensione, spingendolo a divorare ...continue

    Un grande classico della letteratura dell’orrore che non credevo mi sarebbe piaciuto così tanto.
    Un ritmo incalzante, che tiene in sospeso il lettore, continuamente in tensione, spingendolo a divorare le pagine nonostante l’evento clou (conosciuto praticamente da tutti) accada solo a metà del romanzo.
    Sono riuscita ad intuire il finale, che non ho trovato sconvolgente proprio perché, secondo me, è perfettamente in linea con il personaggio di Rosemary. Lei non avrebbe potuto comportarsi in altro modo se non questo. Tutte le premesse portavano a questa conclusione.
    Sono molto contenta di questa lettura e ora sono curiosa di vedere come è stato “sistemato” il film, ormai un cult.

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  • 5

    Avvincente e coinvolgente. Il libro di Levin conquista grazie all'angoscia che trasmette ai lettori addentrandosi nella mente di Rosemary e nelle sue preoccupazioni. Quasi ogni personaggio ha una dopp ...continue

    Avvincente e coinvolgente. Il libro di Levin conquista grazie all'angoscia che trasmette ai lettori addentrandosi nella mente di Rosemary e nelle sue preoccupazioni. Quasi ogni personaggio ha una doppia faccia, che non scopriamo fino all'ultimo e che ci sbalordisce. Fantastico.

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