La signorina Tecla Manzi

Di

Editore: Garzanti Libri

3.6
(1189)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 262 | Formato: Altri

Isbn-10: 8811665701 | Isbn-13: 9788811665700 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Siamo negli anni Trenta, all'epoca del fascismo più placido e trionfante.Nella stazione dei Carabinieri di Bellano, sotto gli occhi del carabiniereLocatelli (bergamasco), rivaleggiano il brigadiere Mannu (sardo) e l'appuntatoMisfatti (siciliano). Un'anziana signora vuole a tutti i costi parlare con ilmaresciallo Maccadò. La donna - anzi, la signorina Tecla Manzi - è venuta adenunciare un furto improbabile: il quadretto con il Sacro Cuore di Gesù cheteneva appeso sopra la testata del letto. Inizia così una strana indagine allaricerca di un oggetto senza valore, che porta alla luce una trama di fratelliscomparsi e ricomparsi, bancari e usurai, gerarchi fascisti e belle donne,preti e contrabbandieri.
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  • 4

    Nell'ombra del Sacro Cuore.

    Schietto, Andrea Vitali. Anche in questo romanzo. A tratti delicato, quasi irriconoscibile e poi.. .bam! - quegli schiaffi a ciel sereno che solo lui sa dare. Una peculiarità sempre più apprezzata.
    In ...continua

    Schietto, Andrea Vitali. Anche in questo romanzo. A tratti delicato, quasi irriconoscibile e poi.. .bam! - quegli schiaffi a ciel sereno che solo lui sa dare. Una peculiarità sempre più apprezzata.
    In questo libro è riuscito nuovamente a stimolare la mia curiosità e accendere quel velo silenzioso di suspense che ormai riconosco.
    La storia ha un vago sentore di banalità, inizialmente, per poi sorprendere il lettore con svolte inattese. Tecla Manzi è solamente il principio, come un rubinetto gocciolante che nasconde un problema molto più serio e importante nelle tubature. Protagonisti sempre loro due: i carabinieri Mannu e Misfatti. Lasciato in disparte, invece, Maccadò. Anche le loro avventure e ripicche sono gradevoli e fanno da contorno a tutta la storia.
    L’unico mio dispiacere è il non poter annotare citazioni. Nonostante siano bei libri, non ci sono “perle”. Peccato.

    ha scritto il 

  • 2

    la trama, soprattutto a partire da un certo punto in poi, è molto difficile da seguire

    è il secondo romanzo di vitali che leggo e ho la stessa impressione che ho avuto col prim. l'autore costruisce eccellentemente l'atmosfera provinciale, di paese, il chiacchiericcio, i personaggi sono ...continua

    è il secondo romanzo di vitali che leggo e ho la stessa impressione che ho avuto col prim. l'autore costruisce eccellentemente l'atmosfera provinciale, di paese, il chiacchiericcio, i personaggi sono azzeccatissimi, e chapeau, in questo senso. è ironico, in alcuni punti fa ridere assai. ma la trama, soprattutto a partire da metá romanzo - a mio parere - non regge proprio. pare semplicemente scritta un po' troppo in fretta. incasinata e difficile da seguire. mi fa strano che, pero', nessuno lo dica, quindi boh, forse è solo un'impressione che ho io..

    ha scritto il 

  • 4

    E' un libro che fa passare qualche ora spensierata, in un giallo pieno d'intrecci elaborati, che non permettono distrazioni, ricchi e ingegnosi, ma raccontati con semplicità, in cui le descrizioni dei ...continua

    E' un libro che fa passare qualche ora spensierata, in un giallo pieno d'intrecci elaborati, che non permettono distrazioni, ricchi e ingegnosi, ma raccontati con semplicità, in cui le descrizioni dei luoghi sono strabilianti. Ma soprattutto c’è il lago di Como e i suoi paesini, c’è quell’Italia piccola, ma antica, che si ritrova in certi sceneggiati, dove si uccide e si ruba, ma non si fanno sparatorie né inseguimenti alla cowboy. Un libro italiano, veloce, gradevole, fresco.

    ha scritto il 

  • 2

    Uno dei "meno riusciti": di certo ascoltarlo invece che leggerlo ha contribuito a non gustarlo a dovere. Gli stacchi tra le varie situazioni sarebbero stati da sottolineare maggiormente, a mio modesto ...continua

    Uno dei "meno riusciti": di certo ascoltarlo invece che leggerlo ha contribuito a non gustarlo a dovere. Gli stacchi tra le varie situazioni sarebbero stati da sottolineare maggiormente, a mio modesto parere, con maggiori pause, anche musicali perchè no?

    ha scritto il