La simmetria dei desideri

Di

Editore: Mondolibri

4.1
(1089)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 376 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo

Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Quattro amici guardano in televisione la finale dei Mondiali di calcio del 1998. Non hanno ancora trent'anni, e hanno condiviso la giovinezza, gli studi, l'esercito, le avventure, i sogni e le difficoltà, le speranze e gli amori. Sono uniti da un legame intenso, dal bisogno profondo di parlare e di confrontarsi su tutto, senza vergogna, affrontando le lacrime e la gioia, la vita in ogni suo aspetto. Yuval, il narratore, ha un animo buono e una spartana educazione anglosassone; Churchill è un egoista irresponsabile ma trascinante, ed è il fondatore della loro gang dai tempi del liceo. Ofir vive di parole e brucia ogni giorno la sua creatività in un ufficio pubblicitario. Amichai vende polizze mediche ai malati di cuore, è già sposato e ha due figlie.Durante la partita Amichai ha un'idea: perché non scrivere su un foglietto i propri desideri, i sogni per gli anni a venire, per poi attendere la prossima finale della coppa del mondo e vedere se si sono realizzati? Quel giorno in cui sta per scrivere il suo bigliettino Yuval ha da poco incontrato Yaara, e sa già che è la donna della sua vita. Prima l'ha vista alla mensa dell'università, poi uno scambio di chiacchiere, di numeri di telefono, una telefonata notturna, infine un bacio. Yaara è una di quelle donne che smentisce la teoria dell'amico Churchill: «Non esiste una ragazza bella, intelligente, arrapata e anche libera. Uno degli elementi è sempre assente».Nel bigliettino dei desideri Yuval scrive: «Ai prossimi Mondiali voglio stare ancora con Yaara. Ai prossimi Mondiali voglio essere sposato con Yaara. Ai prossimi Mondiali voglio avere un figlio da Yaara. Possibilmente una figlia». Il suo destino, e quello dei suoi amici, è pronto a mettersi in moto. Intorno a loro, all'inizio del nuovo millennio, una società logorata, sfiancata dai continui conflitti, che ha fatto della repressione e della rimozione uno stile di vita.
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  • 3

    L'ombra lunga dei padri

    E. Nevo, scrittore contemporaneo, rappresenta la nuova generazione degli autori d'alto livello.
    "La simmetria dei desideri" è ambientato fra il 1998 e il 2002 in Israele. Protagonisti, quattro amici ...continua

    E. Nevo, scrittore contemporaneo, rappresenta la nuova generazione degli autori d'alto livello.
    "La simmetria dei desideri" è ambientato fra il 1998 e il 2002 in Israele. Protagonisti, quattro amici intorno ai trent'anni (coetanei dello scrittore stesso) che, durante la finale dei Mondiali di calcio, scrivono in segretezza tre desideri per l'immediato futuro, la cui realizzazione dovrà essere verificata quattro anni dopo (cioè ai successivi Mondiali).

    Si tratta di un'amicizia nata nell'adolescenza fra ragazzi molto diversi fra di loro. E' la diversità a creare complementarietà, oppure a reggere è il rapporto di fratellanza che non bada a divergenze ?
    Yuval, la voce narrante, si definisce "una persona sola che ha molti amici" e pensa di non essere "stato abbracciato a sufficienza" durante l'infanzia. Si porta dentro un senso di colpa per un'azione che vuole tenere segreta.
    Churcill ha una brama di vivere un po' sospetta, "un bisogno disperato di riflettersi negli altri".
    Ofir, pur con un grande talento, ha scarsa autostima. Vive il gruppo come "la cosa più simile a una famiglia".
    Infine Amichai, già sposato e padre di due gemelli, pare il più defilato, ma desterà sorprese.
    Non mancano le figure femminili: fidanzate o mogli.

    Ad una più sottile analisi, però, emerge come di fatto si portino dentro l'ombra lunga dei padri, un Super-Io che ne condiziona atteggiamenti, sensibilità e comportamenti : è ben triste credersi liberi ed essere nel contempo succubi del modo di essere di lontani fantasmi, anche quando apparentemente con essi non c'è condivisione alcuna.
    Eppure questi giovani uomini costituiscono un eloquente e disarmante campionario della nostra modernità e della spesso prevalente inconsapevole fragilità, frutto e specchio di una società superficiale e omologata.
    Nevo sa raccontare : lo stile è fluido, perfino accattivante.
    Solo verso la fine ho colto titubanze trascinate per qualche decina di pagine, quasi l'autore non riuscisse a trovare adeguata conclusione (talvolta basterebbe mettere un punto) . Poi la scrittura si riprende, ed esce un finale insospettato eppure emblematico.

    ha scritto il 

  • 5

    Splendida ed intrigante storia di amicizia tra quattro giovani neanche trentenni, descritti da Nevo con grande naturalezza nello loro più intime manifestazioni di entusiasmo e debolezza. Un testo davv ...continua

    Splendida ed intrigante storia di amicizia tra quattro giovani neanche trentenni, descritti da Nevo con grande naturalezza nello loro più intime manifestazioni di entusiasmo e debolezza. Un testo davvero piacevole, articolato con espedienti narrativi riusciti, che lascia sullo sfondo le vicende politiche israeliane.

    ha scritto il 

  • 4

    un bel libro da leggere

    anche se in qualche passaggio c'è un po' troppa lentezza, la si supera senza troppe difficoltà. si parla di amici, di amici veri e verosimili, che si allontanano per colpa delle donne, che si ritrovan ...continua

    anche se in qualche passaggio c'è un po' troppa lentezza, la si supera senza troppe difficoltà. si parla di amici, di amici veri e verosimili, che si allontanano per colpa delle donne, che si ritrovano grazie a quelle stesse donne...insomma un tipo di storia che potrebbe accadere veramente. penso che sia un bel libro da leggere, da ferie estive, da ombrellone: riposante ma non da mono-neurone, che prende ma che fa anche pensare, riflettere sul valore delle cose.

    ha scritto il 

  • 3

    Mah, confesso che non mi ha convinto fino in fondo.
    Resto sempre un po' perplessa di fronte a quei romanzi in cui il fulcro non è la storia, la trama, ma lo svisceramento della psicologia dei personag ...continua

    Mah, confesso che non mi ha convinto fino in fondo.
    Resto sempre un po' perplessa di fronte a quei romanzi in cui il fulcro non è la storia, la trama, ma lo svisceramento della psicologia dei personaggi. Per me il bello di un romanzo è quando raccontandomi una storia mi svela un po' alla volta i suoi protagonisti.
    E qui tutto questo manca: si racconta la vita quotidiana di quattro amici, tutta vista dal punto di vista di uno di loro, attraverso la storia della loro amicizia, il tutto senza eventi salienti attorno a cui la storia si sviluppa, no, un lento fluire verso una sorta di inevitabile qualcosa.
    Il signore sa scrivere, per carità, ma in fondo mi ha un po' annoiato.
    Come idea ricorda un po' La versione di Barney (non per niente la provenienza degli autori è simile), ma senza quell'ironia che ai miei occhi hanno reso Barney un dandy che se ne frega degli altri con una spocchiosità meravigliosa, mentre Youval rimane un figlio di papà un po' frignone ed anche alle volte irritante che manderesti volentieri da uno psicologo per lunghe sedute.

    ha scritto il 

  • 5

    Un romanzo molto maschile, eppure estremamente coinvolgente anche per una donna. Una storia di amicizia vera, fatta di complicità, affiatamento, esperienze comuni, tradimenti, delusioni, diversità. Ch ...continua

    Un romanzo molto maschile, eppure estremamente coinvolgente anche per una donna. Una storia di amicizia vera, fatta di complicità, affiatamento, esperienze comuni, tradimenti, delusioni, diversità. Chi di noi non ha avuto tra le sue conoscenze un gruppo di amici così, magari al tempo del liceo o dell'Università? L'amicizia maschile è cosa diversa da quella femminile, due vere amiche non si ruberebbero mai un uomo, due veri amici possono condividere una stessa donna e restare amici, oltre il tradimento, la delusione, il momento. E le donne? Le loro donne? Possono diventare amiche tra loro, se sono fortunate, ma certo non saranno mai parte del gruppo, saranno sempre figure minori, di contorno per quanti anni possano passare insieme saranno sempre altro da loro. Bello, scritto magnificamente, originale, non perdetelo!

    ha scritto il 

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