La soledad de Charles Dickens

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Publisher: Roca editorial

3.7
(338)

Language: Español | Number of Pages: 871 | Format: Softcover and Stapled | In other languages: (other languages) English , Dutch , Italian , French , German

Isbn-10: 8492429909 | Isbn-13: 9788492429905 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Ana Herrera

Also available as: Mass Market Paperback , Others

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Dan Simmons aborda los últimos años de la vida de Charles Dickens a partir del accidente ferroviario que le cambió para siempre.

La soledad de Charles Dickens es la inquietante historia de una obsesión.

El 9 de junio de 1865, mientras viajaba en tren a Londres con su amante secreta, Charles Dickens -que entonces contaba con 53 años y se hallaba en la cúspide de su carrera literaria- se vio envuelto en un accidente ferroviario que cambió su vida para siempre.

Dan Simmons narra esos últimos años de la vida de Dickens, dándole la voz al amigo y a la vez rival del gran escritor, Wilkie Collins. Explora en los enigmas que Dickens se llevó a la tumba y que aun hoy siguen sin respuesta, deteniéndose en los relacionados con su última e inconclusa obra: El misterio de Edwin Drood. De la mano de Collins, el lector descubre la oscura y doble vida que Dickens llevó tras el accidente, sus incursiones nocturnas en los peores tugurios de Londres y su creciente obsesión por la muerte.

Así como hiciera en El terror, Dan Simmons se ha documentado profusamente para recrear una época histórica. Ahora le da vida a dos de los nombres claves de la Literatura: Charles Dickens y Wilkie Collins y nos ofrece una novela tan inquietante como original.

“Un deslumbrante viaje a través de un tortuoso y lóbrego laberinto, un tenebroso retrato acerca de los torturados minotauros que lo habitan. La genialidad es el verdadero misterio, y, llevada al límite, el abismo.” - Guillermo del Toro

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  • 0

    davvero troppo lungo...se all'inizio l'idea affascina dopo un po si ha l'impressione che Simmons giochi ad allungare il romanzo per puro gusto di farlo....se non amate alla follia Dickens astenetevi.. ...continue

    davvero troppo lungo...se all'inizio l'idea affascina dopo un po si ha l'impressione che Simmons giochi ad allungare il romanzo per puro gusto di farlo....se non amate alla follia Dickens astenetevi....

    said on 

  • 1

    Un quarto di trama, tre quarti di digressioni verbose pesanti e noiose. L'unico pregio che attribuisco a questo libro è quello di avermi fatto venire la voglia di leggere il romanzo incompiuto di Dick ...continue

    Un quarto di trama, tre quarti di digressioni verbose pesanti e noiose. L'unico pregio che attribuisco a questo libro è quello di avermi fatto venire la voglia di leggere il romanzo incompiuto di Dickens, e di saperne di più sulle speculazioni letterarie che ne sono seguite negli anni.

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  • 4

    Strano ma bello

    Solitamente sono profondamente irritato quando un libro si dissolve in un'effimera bolla di sapone, tanto più quando la storia mi ha preso pienamente. In questo caso non è successo, e lo imputo al fat ...continue

    Solitamente sono profondamente irritato quando un libro si dissolve in un'effimera bolla di sapone, tanto più quando la storia mi ha preso pienamente. In questo caso non è successo, e lo imputo al fatto che in questo libro ciò che conta non è tanto il soggetto in primo piano quanto il quadro che lo ospita, tratteggiato con meticolosità quasi maniacale, descritto con un linguaggio assolutamente e perfettamente adeguato all'epoca narrata. Un grande esercizio di stile da parte di Simmons, pienamente convincente. Finirò per leggere qualcosa sia di Dickens sia di Collins :)

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Tutte le note biografiche su William Wilkie Collins, il narratore di questo pregevole romanzo "storico", lo definiscono "amico e collaboratore di Dickens".
    Ma si può davvero essere amici di un collega ...continue

    Tutte le note biografiche su William Wilkie Collins, il narratore di questo pregevole romanzo "storico", lo definiscono "amico e collaboratore di Dickens".
    Ma si può davvero essere amici di un collega scrittore... di un rivale scrittore?
    Si pensano davvero le lodi che si danno all'amico scrittore? Si è davvero felici dei suoi successi?
    ... o in fondo al proprio cuore si pensa che quel libro, quella storia, quel dramma noi lo avremmo scritto meglio? ... che quelle lodi, noi le avremmo meritate di più?
    Non vi fate ingannare: questo non è un romanzo sensazionalistico che reinventa gli ultimi anni di vita di Charles Dickens, nè un divertissement letterario sull'ultimo romanzo incompiuto di Dickens, e nemmeno una rielaborazione in chiave gotica delle ossessioni di Wilkie Collins. Men che meno è la storia di come Collins e Dickens rimasero - o non rimasero - coinvolti nelle trame di un mago egiziano folle a capo di un esercito nei bassifondi più profondi di Londra.
    Questo è un libro che indaga in modo disincantato e cinico, ma forse, fantasie omicide a parte ;-p, profondamente plausibile quale possa essere un rapporto tra scrittori, usando come materiale narrativo due scrittori famosissimi ai loro tempi, dell'uno dei quali, oggi, nella prima frase con cui lo si presenta al pubblico si sente il bisogno di nominare Dickens, senza che peraltro, nella biografia di Dickens alcuno pensi mai a informare il pubblico come prima cosa che era "amico e collaboratore di Wilkie Collins"...
    Un libro molto ben scritto, che ho apprezzato come merita solo alla seconda lettura. Però è da dire che trecento pagine in meno gli avrebbero giovato.

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  • 4

    Premetto che il libro in questione non è per tutti, io stesso, pur avendolo apprezzato, ho trovato dei punti estremamente noiosi e ho faticato ad arrivare fino alla fine. La storia scorre lenta e quas ...continue

    Premetto che il libro in questione non è per tutti, io stesso, pur avendolo apprezzato, ho trovato dei punti estremamente noiosi e ho faticato ad arrivare fino alla fine. La storia scorre lenta e quasi assume un aspetto secondario in buona parte del libro. Punti di forza del romanzo, però, sono le descrizioni (Simmons catapulta il lettore nella Londra fine ottocento in maniera straordinaria) e, più di tutto, i personaggi: si parte dal protagonista e voce narrante Wilkie Collins per arrivare al suo amico-nemico Charles Dickens passando, ovviamente, per l'enigmatico Drood, crudele figura dall'aspetto terribile. Nota negativa: la lunghezza. Capisco che Simmons abbia voluto creare uno stile ottocentesco fatto di divagazioni e lunghe descrizioni, ma più di ottocento pagine mi sembra un tantino esagerato.

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  • 4

    I started reading the Italian translation of Drood when I soon realised that it was "really" written by Wilkie Collins, at least the author wonderfully managed to use his style. So I stopped reading i ...continue

    I started reading the Italian translation of Drood when I soon realised that it was "really" written by Wilkie Collins, at least the author wonderfully managed to use his style. So I stopped reading it until I found the original version.
    The fact that someone in 2009 still used the mid-eighteen hundreds British English is really amazing, more amazing if that was done by an American writer.

    "It saddens me, Dear Reader, that no one in your future generation will have heard or seen Charles Dickens read. There are experiments in my time as I write this with recording voices on various cylinders almost as photographers capture images of a person on film plates. But all this has come after Charles Dickens's death. No one in your day will ever hear his thin, slightly lisping voice or - since to my knowledge none of his talks were ever captured on daguerreotype or other photographic devices (and since such forms of photography available in Dickens's day were too slow to record any person in even the slightest motion anyway, and Dickens was always in motion) - see the strange change that came over the Inimitable and his audiences during these performances.
    His readings were unique in our day and - I would venture the opinion - will never be equalled or adequately imitated in yours (if authors still write books at all in this future you inhabit)."

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  • 4

    Avrei messo 3 stelline e mezzo, solo per il finale.

    Un mattone pregno di Londra Vittoriana, vita privata di autori del calibro di Dickens e Collins, un thriller misterioso e spaventoso. Si entra nel pieno della storia, però, solo a pagina 400 e, alcune ...continue

    Un mattone pregno di Londra Vittoriana, vita privata di autori del calibro di Dickens e Collins, un thriller misterioso e spaventoso. Si entra nel pieno della storia, però, solo a pagina 400 e, alcune volte, ci si perde nelle digressioni e nelle ripetizioni di alcuni particolari. Comunque mi aveva conquistato ma il finale mi ha lasciato interdetta. Secondo me, il libro avrebbe meritato una migliore conclusione. Il voler concludere il libro di Dickens (Il mistero di Edwin Drood) non è andato a buon fine, fino in fondo.

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  • 5

    Dan Simmons svela il mistero sul romanzo incompiuto di Charles Dickens

    L’intero libro è un memoriale scritto da Wilkie Collins, narrato in prima persona, il quale voleva fosse pubblicato 100 anni dopo la sua morte. Il resoconto parte dall’incidente ferroviario di Stapleh ...continue

    L’intero libro è un memoriale scritto da Wilkie Collins, narrato in prima persona, il quale voleva fosse pubblicato 100 anni dopo la sua morte. Il resoconto parte dall’incidente ferroviario di Staplehurst nel 1865, in cui Dickens si salvò per miracolo e incontrò per la prima volta Drood. Da quel momento Dickens resterà ossessionato da quel tipo misterioso tanto da mettersi sulle sue tracce, inoltrandosi nei sobborghi più fetidi e malfamati di Londra. Ma lo scrittore non sapeva in cosa si stava cacciando e quando se ne accorse era ormai troppo tardi per uscirne. Collins, fidato amico di Dickens, finì anche lui coinvolto in questa faccenda che lo scioccò a tal punto da spingerlo a scriverne un rapporto per informare i posteri dell’assurda vicenda.
    Romanzo erudito che richiede tempo e attenzione. L'intreccio monumentale permette di immergersi completamente nell’atmosfera Vittoriana che l’autore ricostruisce minuziosamente. Ai salotti aristocratici, teatri e circoli letterari in cui prendono vita discussioni erudite e occultiste (tematiche molto in voga all’epoca), fanno da contrappunto luoghi goticheggianti che trasudano malvagità e decadenza, perfetti per enfatizzare il lato macabro del libro.

    Per saperne di più guarda il video in cui ne parlo:
    http://www.youtube.com/watch?v=rB43EzEVgxo

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  • 5

    4 stelle e 1/2.
    Romanzo ambizioso e coinvolgente, atmosfere indimenticabili, personaggi ritratti quasi sempre dal loro lato peggiore, ma inevitabilmente affascinanti.

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