La sottile linea scura

Di

Editore: Einaudi

4.0
(2671)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 296 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese

Isbn-10: 8806169122 | Isbn-13: 9788806169121 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Luca Conti

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Adolescenti

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Descrizione del libro
Nella sua piena maturità di romanziere, Lansdale si guarda indietro e cattura per sempre il segreto dell'adolescenza. Con una semplicità e potenza di narrazione che lascia incantati, si inserisce in pieno nella grande tradizione americana di Mark Twain ma anche di Harper Lee, dello Stephen King di Stand by Me: la tradizione del grande romanzo di formazione.Nell'afosa estate texana del 1958, il tredicenne Stanley Mitchell lavora nel drive-in del padre, e mette il naso in un segreto che doveva rimanere celato. E la «perdita dell'innocenza» di Stanley, in quell'estate in cui il mondo per lui cambia per sempre, coincide con il miracolo di una resurrezione davvero magica. In perfetta naturalezza, Lansdale ricrea le voci, il sapore, la vita, di un tempo scomparso del tutto, come non fosse mai esistito. La «sottile linea scura», che segna per Stanley la scoperta del male, del dolore e della morte insieme con l'esplosione del sesso e la consapevolezza del conflitto razziale, diventa la parete trasparente da varcare per immergerci, stupiti e riconoscenti, in quegli anni Cinquanta lontani ormai come la preistoria.
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  • 5

    Una storia fantastica, ho concluso l'anno in bellezza. Non riesci a fare altro che non sia leggere il libro fino a quando arrivi all'ultima pagina e sei già pieno di nostalgia.

    ha scritto il 

  • 1

    Il postino del diavolo bussa sempre a tutt’e due i due campanelli della porta dell’inferno.

    Lansdale piace tanto a Zerocalcare, mi pare. Zerocalcare è orgoglioso d’aver disegnato una copertina per un romanzo di Lansdale pubblicato dalla Einaudi, e allora: era da tanto che mi portavo dietro u ...continua

    Lansdale piace tanto a Zerocalcare, mi pare. Zerocalcare è orgoglioso d’aver disegnato una copertina per un romanzo di Lansdale pubblicato dalla Einaudi, e allora: era da tanto che mi portavo dietro un romanzo di Lansdale, anche se a volte lo scambiavo per un titolo di Matheson, e ultimamente Zerocalcare sul suo blog a gratis ha pubblicato un test sui profili dei commentatori facebook di gran spasso, poi siamo in piena estate, ancora lavorativa ma sia, quindi (‘quindi’?) mi sono detto “Leggitelo un noir, forse non sarai mai abbastanza amico delle masse rilassate da leggerti Calendar Girl, ma ogni tanto un noir, eccheccazzo, fattelo passare il trauma di aver letto per anni soltanto King, Grisham e Patricia Cornwell.”

    Nel romanzo non c’è niente, cioè giusto un po’ di trama da montare tra una casa bruciata finita sugli alberi e uno che fa le pulizie sia al giornale che dalla polizia e che quindi ti porta tutti i dossier che vuoi tu. Ci sono i personaggi neri buoni e i personaggi neri cattivi, con la maggioranza dei neri buoni per combattere il razzismo, con il papà texano ma buono e una sorella da mandare ai provini per la nuova stagione di Pretty Little Liars.

    La voce narrante mi sembra una parodia di Luttazzi che viene incontro alle tue sicuramente limitate capacità mentali: niente che sfidi un predicato messo di seguito a un soggetto, complementi pochi e tutti facili, gli aggettivi senza strafare, e ogni tanto un po’ di understandment all’americana, quel pseudo-umorismo da risata preregistrata in studio.

    TRAMA: Un ragazzino ha appena smesso di credere a Babbo Natale, lì nel profondo sud, e non fa manco in tempo a scoprire l’esistenza dei profilattici riempiti d’acqua che toh, eccolo a scamparla per un pelo da un inseguimento, grazie al treno che taglia la strada all’aggressore, e quanto c’è mancato poco che non facesse a pezzi anche lui! Una scena mai vista, come una scena di sesso dove lui sbatte contro un muro lei e lei non gli dice mai: ma sei scemo? Amori probiti lesbici, padri snaturati manco tanto padri di natura, qualche morto ma il ragazzino la prende abbastanza bene, ha un simpatico botolo di nome Nub con lui e si arriva a pagina 315, dispiaciuti che nessun cinema sia andato a fuoco, né quello al chiuso né quello all’aperto.

    A me diventano automanticamente antipatici i libri dove appare una frase come: “quegli occhi erano neri come gli spioncini della porta dell’inferno”. Come non bastasse l’usura bestiale di una similitudine del genere, e il ridicolo di un inferno con tanto di porta all’ingresso il cui spioncino dovrebbe essere più buio di quello di una qualsiasi casa con tutte le finestre chiuse, chissà perché, ma: perché mai dovrebbe essercene più di uno di spioncino sulla porta dell’inferno? Due spioncini, uno per ogni occhio del cattivone che verrà messo fuori combattimento da un botolo di cane e da un vecchietto che però conosce le tecniche dei ‘giallastri’? Io sono lì, terrorizzato perché stanno per farmi fuori, e mi immagino una porta con due spioncini, vista inferno. E comunque il giorno dopo me ne andro in giro con il mio amico bello e picchiato.

    Capisco l’elasticità psichica di un tredicenne, però: Lansdale, anche King, la Cornwell e Grisham a volte tirano sera con gli stereotipi letterari di bassa lega, però un po’ di veromiglianza la ottengono sempre, tra pagliacci alieni, uomini mannari e avvocati simpatici. Al tuo ragazzino un bestemmione di una qualche incisività potevi farglielo smoccolare.

    ha scritto il 

  • 4

    In una assolata estate, il mistero che il giovanissimo protagonista, Stanley, cerca di dipanare ricuce tutto ciò che, a vari livelli, la sottile linea scura, lungo tutto il racconto, tiene separati: ...continua

    In una assolata estate, il mistero che il giovanissimo protagonista, Stanley, cerca di dipanare ricuce tutto ciò che, a vari livelli, la sottile linea scura, lungo tutto il racconto, tiene separati: il passaggio all'età dell'adolescenza e della consapevolezza del piccolo protagonista, la rettitudine della sua famiglia rispetto al mondo che vive oltre il recinto del Drive in, le divisioni sociali tra bianchi e negri della sua cittadina texana, "i misteri delle tenebre dalla realtà".
    Questa piacevole lettura non è solo un giallo; è soprattutto un interessante spaccato, a tutto tondo, della società texana di metà novecento.

    ha scritto il 

  • 4

    Non avevo mai letto nulla di Lansdale e, devo ammettere, ero piuttosto prevenuto. Anche questo, rimasto per anni e anni su uno scaffale, non l'avevo mica comprato, era stato un omaggio ricevuto acquis ...continua

    Non avevo mai letto nulla di Lansdale e, devo ammettere, ero piuttosto prevenuto. Anche questo, rimasto per anni e anni su uno scaffale, non l'avevo mica comprato, era stato un omaggio ricevuto acquistando altri libri. I suoi seguaci ritengono sia piuttosto estraneo al resto della sua produzione e alcuni storcono il naso. Io l'ho apprezzato, per una capacità di narrazione superiore a quanto mi sarei aspettato. Una sorta di "Stand by me" in minore che, forse, mi convincerà a leggere un giorno anche qualcuno dei suoi titoli "ortodossi", vale a dire quelli meno ortodossi.

    ha scritto il 

  • 2

    Deludente! Fino adesso, e li ho letti quasi tutti quelli di LANSDALE, il libro più deludente. Niente più che una semplice storiella... Non sembra il solito Lansdale

    ha scritto il 

  • 4

    Cerare di diventare persone migliori

    Il titolo altro non è che la demarcazione del lento incedere della quotidianità che divide il mondo dei vivi da quello dei morti, il regno del mistero da quello dell’esperienza, la terra dell’ignoran ...continua

    Il titolo altro non è che la demarcazione del lento incedere della quotidianità che divide il mondo dei vivi da quello dei morti, il regno del mistero da quello dell’esperienza, la terra dell’ignoranza da quella della conoscenza. Lungo questa sottile linea scura si aggira il protagonista, il tredicenne Stanley Mitchell Jr., inizialmente presentato come un candido lenzuolo innocente. Durante la sua indagine, Stanley si scontra con la rabbia covata dai negri per la loro condizione subalterna, rabbia che, a loro volta, i maschi (non solo neri) sfogano sui figli e sulle donne per riaffermare la propria esistenza, il proprio posto nel mondo. Stanley però si salva, la sua luce interiore rimane intatta grazie all’esempio familiare, alla rettitudine del padre, all’amore della madre, alla complicità della sorella maggiore, alla dignità del suo cane, all’amicizia del proiezionista Buster e del coetaneo Richard. Qualcosa però si è incrinato, la vita non sarà mai più spensierata come una volta, una sorta di malinconia diffusa accompagna tutto il romanzo dalla prima all’ultima pagina.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Non conoscevo l'autore. Piacevole scoperta.

    Landsale non lo conoscevo per nulla ed è stata una piacevole sorpresa. Un thriller atipico immerso nel profondo sud degli Stati Uniti, quando i neri erano tenuti separati dai bianchi. Un ragazzino che ...continua

    Landsale non lo conoscevo per nulla ed è stata una piacevole sorpresa. Un thriller atipico immerso nel profondo sud degli Stati Uniti, quando i neri erano tenuti separati dai bianchi. Un ragazzino che diventa un detective alla scoperta di lettere e fogli di diario per indagare sulla morte misteriosa di due ragazze. La storia si snoda tra inseguimenti e riflessioni sulle persone adulte e giovani in un crescendo di tensione narrativa che costringe il lettore a proseguire la lettura fino alla fine, anche se qualcosa rimane avvolta nel mistero. Un lettura piacevole, dove il sociale si insinua di soppiatto senza disturbare il lettore. L'odio del bianco sul nero, la voglia di rivalsa di questi, il senso del giusto che aleggia nella casa del protagonista, che sembra diventare l'approdo sicuro per tante persone.
    Un bel mix che trascina il lettore.

    ha scritto il 

  • 5

    Texas, 1958. Stanley Mitchell Jr. è un ragazzino di tredici anni che si è da poco trasferito nella cittadina di Dewmont con tutta la sua famiglia. Il padre, stanco di trascorrere le sue giornate in of ...continua

    Texas, 1958. Stanley Mitchell Jr. è un ragazzino di tredici anni che si è da poco trasferito nella cittadina di Dewmont con tutta la sua famiglia. Il padre, stanco di trascorrere le sue giornate in officina sdraiato sotto le automobili sul freddo pavimento di cemento, ha organizzato velocemente il trasferimento non appena è venuto a sapere che il vecchio drive-in di Dewmont era stato messo in vendita. L’occasione perfetta per cambiare vita e per coronare finalmente un piccolo sogno di gioventù. E così, in una giornata estiva limpida ed afosa, tutta la famiglia si insedia nel vecchio “Dew Drop”: un drive-in fatiscente il cui enorme schermo altro non è che la parete della casa dove Stanley vivrà gran parte della sua adolescenza. Un giorno, mentre si diverte a scorrazzare assieme al suo cane al limitare del bosco dietro il drive-in, il ragazzino inciampa in qualcosa di appuntito che sporge dal terreno. Con l’aiuto del suo fedele compagno di giochi, Stanley dissotterra un vecchio cofanetto di metallo. Non sa ancora che in quella piccola scatola è custodito un segreto tenuto gelosamente nascosto per anni... - See more at: http://www.mangialibri.com/libri/la-sottile-linea-scura#sthash.rF93T0GP.dpuf

    ha scritto il 

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