La spada del destino

Di

Editore: Nord

4.0
(471)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 440 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8842916641 | Isbn-13: 9788842916642 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Raffaella Belletti

Disponibile anche come: Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Geralt di Rivia è uno strigo, un assassino di mostri. Ed è il migliore: solo lui può sopraffare un basilisco, sopravvivere a un incontro con una sirena, sgominare un’orda di goblin o portare un messaggio alla regina delle driadi, fiere guerriere dei boschi che uccidono chiunque si avventuri nel loro territorio… Geralt però non è un mercenario senza scrupoli, disposto a compiere qualsiasi atrocità dietro adeguato compenso: al pari dei cavalieri, ha un codice da rispettare. Ecco perché re Niedamir è sorpreso di vederlo tra i cacciatori da lui radunati per eliminare un drago grigio, un essere intoccabile per gli strighi. E, in effetti, Geralt è lì per un motivo ben diverso: ha infatti scoperto che il re ha convocato pure la maga Yennefer, l’unica donna che lui abbia mai amato. Lo strigo sarà dunque obbligato a fare una dolorosa scelta: difendere il drago e perdere Yennefer per sempre, o infrangere il codice degli strighi pur di riconquistare il suo cuore...
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  • 3

    Non male

    Merita la lettura soprattutto (unicamente) per il protagonista, Geralt di Rivia, che sprizza epicità da tutti i pori. Gli altri personaggetti sono un po meh, a parte Yennefer che quando parla non si c ...continua

    Merita la lettura soprattutto (unicamente) per il protagonista, Geralt di Rivia, che sprizza epicità da tutti i pori. Gli altri personaggetti sono un po meh, a parte Yennefer che quando parla non si capisce una mazza di quello che dice. Buono, tutto sommato.

    ha scritto il 

  • 4

    la spada del destino ha due lame

    Confermo la prima impressione: la narrazione mi piace quanto i personaggi e sono tentata dall'iniziare la saga. Mi piace il fatto che Geralt sia silenzioso e forte, ma non imbattibile, che non sia il ...continua

    Confermo la prima impressione: la narrazione mi piace quanto i personaggi e sono tentata dall'iniziare la saga. Mi piace il fatto che Geralt sia silenzioso e forte, ma non imbattibile, che non sia il solito figo che incanta le donne e che abbia qualche punto debole. Mi piace ancora di più Ranuncolo e le sue battute e stranamente anche l'impostazione in racconti, che di solito non amo molto. Spero di continuare a leggere le sue versioni delle note fiabe.
    Secondo me Sapkowski scrive molto bene ma, data la scarsa considerazione che in Italia si tende a dare al genere, mi sa che rimarrà tra i soliti poco letti nonostante la storia e la capacità di scrivere. Io intanto continuerò a leggerlo, lasciando Anna Todd e simili a chi vuole leggerli.

    ha scritto il 

  • 4

    Il destino del Witcher

    "Non ci riuscirai comunque! Cosa credi ? Non fuggirai! Sono il tuo destino, mi senti ?
    Non c'è il destino, il destino non esiste. L'unica cosa cui tutti sono destinati è la morte. E' la morte l'altra
    ...continua

    "Non ci riuscirai comunque! Cosa credi ? Non fuggirai! Sono il tuo destino, mi senti ?
    Non c'è il destino, il destino non esiste. L'unica cosa cui tutti sono destinati è la morte. E' la morte l'altra lama della spada a doppio taglio. Una sono io. E l'altra è la morte, che mi segue passo passo. Non posso, non mi è concesso mettere a repentaglio la tua vita, Ciri.
    "Sono il tuo destino!" gli giunse dalla cima dell'altura, più piano, in tono più disperato.
    Geralt sfiorò il cavallo con il tallone e avanzò, tuffandosi come in un abisso nel bosco nero, freddo e umido, nell'ombra propizia, familiare, che sembrava non avere fine.

    ha scritto il 

  • 3

    NI...

    3 stelle e mezzo
    Valutazione finale dovuta principalmente e due cose: la mia avversione per i racconti brevi e il fatto che alcuni racconti mi hanno annoiata.
    Allora, io NON amo i racconti brevi, o me ...continua

    3 stelle e mezzo
    Valutazione finale dovuta principalmente e due cose: la mia avversione per i racconti brevi e il fatto che alcuni racconti mi hanno annoiata.
    Allora, io NON amo i racconti brevi, o meglio, le raccolte di racconti brevi. Se leggo le novelle divise mi piacciono, se devo leggere un intero libro di novelle finisco matematicamente per non apprezzarlo del tutto… LO SO, è un disagio. Ma che ci posso fare? Io c’ho provato, ci provo sempre! Ma nada, pare non funzionare, almeno fino ad ora.
    Andrzej Sapkowski è un genio. Su questo non ci piove. Scrive divinamente, la sua narrazione è bellissima, coinvolgente, rude, tipicamente fantasy e io l’adoro! Ma… ma ho capito che Sapkowski non è un autore adatto all’estate. No. I suoi libri vanno lette in inverno. Forse sono io, forse sarà il periodo, forse l’autore ha voluto essere iperpreciso, fatto sta che non tutte le novelle mi hanno fatto impazzire. Tutte sono coinvolgenti su questo non ci piove, ma di queste poche sono veramente utili al fine della serie principale…
    Insomma si, invece di 400 pag ne sarebbero bastate anche 300 o 200, ho apprezzato quel tipo di racconti che preparavano il lettore al primo volume della serie madre, la bravura di Sapkowski fa si che queste novelle si differenzino dalle altre anche il lettore meno preparato riesce a riconoscerle dopo due righe!
    Non metto in dubbio che, comunque, questo libro sia utilissimo a preparare il lettore per lo sviluppo della storia futura… non appena mi sentirò pronta, inizierò la serie vera e propria!
    #NONVEDOL’ORA

    ha scritto il 

  • 4

    Continuo a sostenere il fatto che lo stile non è il massimo ma questa saga continua a piacermi un sacco (probabilmente il fatto che sia presissima dai videogiochi The Witcher influisce non poco). ...continua

    Continuo a sostenere il fatto che lo stile non è il massimo ma questa saga continua a piacermi un sacco (probabilmente il fatto che sia presissima dai videogiochi The Witcher influisce non poco).

    ha scritto il 

  • 5

    Non convenzionale

    Le storie di questo libro sono apparentemente tutte slegate tra di loro. Funzionano da sole, senza dover essere necessariamente ordinate in ordine cronologico e narrativo. E alla fine di tutto si ha u ...continua

    Le storie di questo libro sono apparentemente tutte slegate tra di loro. Funzionano da sole, senza dover essere necessariamente ordinate in ordine cronologico e narrativo. E alla fine di tutto si ha un quadro ben preciso. Non importa che la lingua delle driadi non sia pedissequamente tradotta. Non importa che alcuni (molti) passaggi tra un avvenimento e l'altro siano solo suggeriti e non detti esplicitamente. Anzi, il valore aggiunto di questo modo di raccontare è che il non detto porta la fantasia a spaziare ancora di più che davanti ad una descrizione esplicita di ogni dettaglio. Mi aveva già colpito il primo libro della saga. Anche se in "La spada del destino" c'è meno azione e più riflessione personale dei protagonisti, la storia mi ha appassionata e coinvolta.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Mediocre - Per ragazzine da 15-18 anni

    Il lore dell ambientazione c'è ma in questo libro diversamente dal guardiano degli innocenti non si combatte, sulla esperienza del primo ritengo che questo libro sia solo dedicato a chi piace lunghi d ...continua

    Il lore dell ambientazione c'è ma in questo libro diversamente dal guardiano degli innocenti non si combatte, sulla esperienza del primo ritengo che questo libro sia solo dedicato a chi piace lunghi discorsi sentimentali che alla fine non fanno questo libro il personaggio che sembra quasi a disagio il personaggio stesso . Dedicato e consigliato come armony del the witcher , forse una delle sue sfere psycologiche se vogliamo.

    ha scritto il 

  • 3

    Sinceramente non so se sia stata colpa del libro o, più probabilmente, del periodo in cui l'ho letto...fatto sta che ho arrancato tremendamente nella lettura, nonostante a conti fatti ora che sono riu ...continua

    Sinceramente non so se sia stata colpa del libro o, più probabilmente, del periodo in cui l'ho letto...fatto sta che ho arrancato tremendamente nella lettura, nonostante a conti fatti ora che sono riuscita a finirlo non l'ho trovato peggiore del primo, anzi, sempre ironico e interessante. Però averci messo così tanto me l'ha fatto pesare un tantino...credo proprio che la saga vera e propria la inizierò in un altro momento, o finirò a non leggere altro per tutto il 2016.

    ha scritto il 

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