La storia

Di

Editore: Giulio Einaudi Editore

4.4
(4563)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 671 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Olandese , Spagnolo , Finlandese

Isbn-10: 8806177400 | Isbn-13: 9788806177409 | Data di pubblicazione:  | Edizione 19

Prefazione: Cesare Garboli

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Copertina morbida e spillati , Cofanetto

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
A questo romanzo (pensato e scritto in tre anni, dal 1971 al 1974) Elsa Morante consegna la massima esperienza della sua vita "dentro la Storia" quasi a spiegamento totale di tutte le sue precedenti esperienze narrative: da "L'isola di Arturo" a "Menzogna e sortilegio". La Storia, che si svolge a Roma durante e dopo la seconda guerra mondiale, vorrebbe parlare in un linguaggio comune e accessibile a tutti.
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  • 3

    Mi ha lasciato dentro un grande malessere, non credo di essermi mai sentita così al termine di un libro. Storia dura e tragica ma commovente, con delle pennellate di tenerezza infinita. Non lo consigl ...continua

    Mi ha lasciato dentro un grande malessere, non credo di essermi mai sentita così al termine di un libro. Storia dura e tragica ma commovente, con delle pennellate di tenerezza infinita. Non lo consiglierei ad un amico. Sicuramente scuote, non lascia indifferenti. Ma fa male.

    ha scritto il 

  • 4

    Letto alla fine degli anni 70, prestato e perciò perso. Ricomprato e riletto ora. 650 pagine di miserie: la storia di Iduzza, Useppe, Ninuzzo e di un'umanità la più varia e straziante - per non diment ...continua

    Letto alla fine degli anni 70, prestato e perciò perso. Ricomprato e riletto ora. 650 pagine di miserie: la storia di Iduzza, Useppe, Ninuzzo e di un'umanità la più varia e straziante - per non dimenticare cani e altri animali - travolti tutti ma proprio tutti dalla guerra; la storia mondiale dal 1900 al 1967 come neppure in un bigino Bignami avrebbe potuto essere riassunta; la storia di un ebreo anarchico per non farci mancare dissertazioni saggistiche a volte un po' sfinenti; e poi anche un po' della storia di Elsa Morante donna geniale ma tragica e tremenda come mi dice sempre un'amica che su di lei ha scritto parecchio. In tutto ciò mai un filo di speranza e solo qualche debole e deforme sorriso. Insomma bello però mi sono infelicitata una settimana. PS: a Pasqua dell'anno in cui lo lessi la prima volta mi fu regalato un pulcino, come da tradizione napoletana. Così piccolo, tenero e indifeso lo chiamai Useppe e lo tenni sul terrazzo finché non divenne un pollastrello e fu portato in campagna nel pollaio degli zii. Per non infierire tralascio la fine che fece nonostante le mie raccomandazioni.

    ha scritto il 

  • 5

    Commento in punta di piedi

    Mi sentirei un po’ sciocca a commentare i pregi di questo romanzo capolavoro, o piu’ che sciocca, del tutto inadeguata, minuscola di fronte a quella S maiuscola. Percio’ voglio solo regalare un pensie ...continua

    Mi sentirei un po’ sciocca a commentare i pregi di questo romanzo capolavoro, o piu’ che sciocca, del tutto inadeguata, minuscola di fronte a quella S maiuscola. Percio’ voglio solo regalare un pensiero, mentre ancora mi si asciuga una lacrima, al piccolo Useppe, uno dei ritratti piu’ struggenti e riusciti che io abbia mai letto.

    ha scritto il 

  • 5

    Un incontro indimenticabile

    La Storia narrata dal punto di vista degli umili, l'unico che veramente conti. Un romanzo che brilla di umanità e accusa con decisione ogni forma di potere. Leggere "La Storia", a 18 anni, è stato uno ...continua

    La Storia narrata dal punto di vista degli umili, l'unico che veramente conti. Un romanzo che brilla di umanità e accusa con decisione ogni forma di potere. Leggere "La Storia", a 18 anni, è stato uno di quegli incontri inaspettati e indimenticabili, dopo i quali ci troviamo cresciuti quasi senza essercene accorti.

    ha scritto il 

  • 5

    La lettura è piacevole, tranquilla, perfino divertente. Ma, per la povera gente, la guerra è tragica. Fame, miseria, paura, macerie, morte.
    Unica speranza è l'amore per la vita di Nino e dei partigian ...continua

    La lettura è piacevole, tranquilla, perfino divertente. Ma, per la povera gente, la guerra è tragica. Fame, miseria, paura, macerie, morte.
    Unica speranza è l'amore per la vita di Nino e dei partigiani.
    Il livello di scrittura è sempre alto, in alcuni capitoli è eccezionale, come l'esperienza in fabbrica, l'omicidio di Santina, la maternità di Bella, molto altro.
    Pensi che siamo poco più che formiche. E per un po' ti rende cinico, ma forse passa e torni a reagire.

    ha scritto il 

  • 2

    Questo libro rappresenta uno dei pochi, rari, abbandoni della mia carriera di lettrice. Sono molto caparbia. Difficilmente abbandono la lettura di un libro senza averla portata a conclusione. Ma con " ...continua

    Questo libro rappresenta uno dei pochi, rari, abbandoni della mia carriera di lettrice. Sono molto caparbia. Difficilmente abbandono la lettura di un libro senza averla portata a conclusione. Ma con "La Storia" ho dovuto mollare: l'ho iniziato tante e tante volte, senza mai riuscire a concluderlo. Arenandomi sempre nello stesso punto. Ho tentato ad età diverse e in momenti diversi della mia vita. Niente da fare.....

    ha scritto il 

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