La strada

Di

Editore: Einaudi (Supercoralli)

4.2
(10131)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 218 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Portoghese , Olandese , Francese , Catalano , Giapponese , Chi tradizionale , Svedese , Sloveno , Chi semplificata , Croato , Galego , Ceco , Polacco , Ungherese , Coreano

Isbn-10: 8806185829 | Isbn-13: 9788806185824 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Martina Testa

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy , Viaggi

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Descrizione del libro
Un uomo e un bambino viaggiano attraverso le rovine di un mondo ridotto a cenere in direzione dell'oceano, dove forse i raggi raffreddati di un sole ormai livido cederanno un po' di tepore e qualche barlume di vita.
Trascinano con sé sulla strada tutto ciò che nel nuovo equilibrio delle cose ha ancora valore: un carrello del supermercato con quel po' di cibo che riescono a rimediare, un telo di plastica per ripararsi dalla pioggia gelida e una pistola con cui difendersi dalle bande di predoni che battono le strade decisi a sopravvivere a ogni costo.
E poi il bene più prezioso: se stessi e il loro reciproco amore.

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  • 3

    Scene di ordinaria apocalisse

    Scene di ordinaria apocalisse e lotta per la sopravvivenza. Fisica e morale ( "il fuoco" ). Qualche scena particolarmente potente, ma anche tanta noia, che rende bene il senso di decadimento del mondo ...continua

    Scene di ordinaria apocalisse e lotta per la sopravvivenza. Fisica e morale ( "il fuoco" ). Qualche scena particolarmente potente, ma anche tanta noia, che rende bene il senso di decadimento del mondo. Ma in questo genere ci sono esempi di ben altra caratura. Occasione mancata.

    ha scritto il 

  • 4

    Solid dystopian story

    The road is a solid story set in a future dystopia. As science fiction goes this one sort of gets you in the heart a bit, but that is what makes it unique from similar stories.

    ha scritto il 

  • 5

    Ascolta. Credi. Crepa. Fuggi. Lo sferragliare del treno. Breaking news on time sugli schermi lì fuori nelle stazioni. "Election day: in vantaggio Trump". La mattina livida del mare di novembre. Giù la ...continua

    Ascolta. Credi. Crepa. Fuggi. Lo sferragliare del treno. Breaking news on time sugli schermi lì fuori nelle stazioni. "Election day: in vantaggio Trump". La mattina livida del mare di novembre. Giù la testa nella storia. "E che storia", dice l'uomo - il protagonista - al figlioletto. Che profumo ha la cenere bagnata? Il solito McCarthy, ma questa volta ha qualcosa di diverso. Il solito McCarthy, meraviglia maledetta. Le pagine scorrono senza un motivo. Le parole e le azioni, che ancora una volta si sublimano in immagini. "Come un orfanello fermo di fronte alla stazione, in attesa di un autobus che non arriverà mai". Ecco dunque come si immagina tutto, McCarthy. Un libro scritto in chiave futura, ma le tinte fosche sono quelle di un tempo che è una condanna. Fuori dal finestrino altri maxischermi. "Trump sarà il 45° presidente degli u.s.a.". Le pagine si avviano verso la fine. Come può finire un libro del genere? Come è potuto iniziare tutto?
    "E' proprio così, figlioletto. Noi portiamo il fuoco".

    ha scritto il 

  • 5

    Padre e figlio dopo un cataclisma apocalittico tentano di sopravvivere

    Un uomo e un bambino, padre e figlio, senza nome. Spingono un carrello, pieno del poco che è rimasto, lungo una strada americana. La fine del viaggio è invisibile. Circa dieci anni prima il mondo è st ...continua

    Un uomo e un bambino, padre e figlio, senza nome. Spingono un carrello, pieno del poco che è rimasto, lungo una strada americana. La fine del viaggio è invisibile. Circa dieci anni prima il mondo è stato distrutto da un'apocalisse nucleare che lo ha trasformato in un luogo buio, freddo, senza vita, abitato da bande di disperati e predoni. Non c'è storia e non c'è futuro. Mentre i due cercano invano più calore spostandosi verso sud, il padre racconta la propria vita al figlio. Ricorda la moglie (che decise di suicidarsi piuttosto che cadere vittima degli orrori successivi all'olocausto nucleare) e la nascita del bambino, avvenuta proprio durante la guerra. Tutti i loro averi sono nel carrello, il cibo è poco e devono periodicamente avventurarsi tra le macerie a cercare qualcosa da mangiare. Visitano la casa d'infanzia del padre ed esplorano un supermarket abbandonato in cui il figlio beve per la prima volta un lattina di cola. Quando incrociano una carovana di predoni l'uomo è costretto a ucciderne uno che aveva attentato alla vita del bambino. Dopo molte tribolazioni arrivano al mare; ma è ormai una distesa d'acqua grigia, senza neppure l'odore salmastro, e la temperatura non è affatto più mite. Raccolgono qualche oggetto da una nave abbandonata e continuano il viaggio verso sud, verso una salvezza possibile...

    ha scritto il 

  • 5

    Il rapporto tra il padre e il bambino mi ha coinvolta e commossa profondamente, me li immaginavo davvero rosso fuoco in un inferno grigio di cenere, la vita che passa e resiste a stento là dove tutto ...continua

    Il rapporto tra il padre e il bambino mi ha coinvolta e commossa profondamente, me li immaginavo davvero rosso fuoco in un inferno grigio di cenere, la vita che passa e resiste a stento là dove tutto il resto è morte. Forse per incapacità a rassegnarmi a quel mondo, forse per semplice curiosità, avrei voluto sapere cos'era avvenuto. Eppure no, non ce n'era bisogno.

    ha scritto il 

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