La visita della vecchia signora

Di

Editore: Feltrinelli - UE 280

4.1
(336)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Catalano , Spagnolo

Isbn-10: A000007929 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo

Ti piace La visita della vecchia signora?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 0

    IL PERBENISMO COME ISTINTO PERVERSO

    Un affresco fantastico sull'ipocrisia piccolo-borghese e sul potere del denaro, nonché il denaro del potere. In una piccola cittadina arriva una vecchia miliardaria e, come in una sorta di carosello a ...continua

    Un affresco fantastico sull'ipocrisia piccolo-borghese e sul potere del denaro, nonché il denaro del potere. In una piccola cittadina arriva una vecchia miliardaria e, come in una sorta di carosello alla Gogol, l'intera comunità si precipita intorno alla vecchia signora per ottenere un lascito, una donazione, qualunque cosa insomma che possa rialzare la sorte del paese ormai in irreversibile declino. la vecchia signora ritorna nella sua città, ritorna con un seguito di scialbi scagnozzi, di evirati clown che saltellano a destra e a sinistra del potere che li manovra. la vecchia signora torna, ma per un motivo ben preciso. Un motivo che nessuno in paese avrebbe mai potuto immaginare e che scatena gli istinti più bassi che ogni uomo nasconde accuratamente dentro di sè. Tra questi istinti c'è anche il perbenismo, che agli occhi dei più non sembra affatto un istinto, semmai un regolatore di sana e robusta civiltà. E invece è proprio il perbenismo, quello di facciata borghese e viscido, ad essere il protagonista assoluto di questo testo spettacolare. Spettacolare, sì, perché la sua messa in scena, non facile da rintracciare sui palcoscenici italiani, rivela tutta la potenza che tra le pagine è nascosta.

    ha scritto il 

  • 5

    Veramente si chiama Pedro, ma Moby è più carino. Si adatta anche meglio a Boby, che è il nome del maggiordomo.

    Quello dopotutto si ha per tutta la vita, e allora bisogna che i mariti si conformino al suo nome. (IL SETTIMO MARITO SI INCHINA). Non è carino con i suoi baffi neri? Rifletti, Moby. (IL SETTIMO MARIT ...continua

    Quello dopotutto si ha per tutta la vita, e allora bisogna che i mariti si conformino al suo nome. (IL SETTIMO MARITO SI INCHINA). Non è carino con i suoi baffi neri? Rifletti, Moby. (IL SETTIMO MARITO RIFLETTE). Di più. (IL SETTIMO MARITO RIFLETTE DI PIÙ). Ancora di più.

    Così parlò Claire Zachanassian. E il mondo è ai suoi piedi per esaudirne i capricci. Che forse capricci non sono, ma le dimostrazioni confirmative di pochi postulati. Che l'umanità è un lusso per milionari, che con i soldi si può comprare tutto, che una donna costretta a diventare puttana può trasformare il mondo in casino.
    Una crudelissima pochade. Una scoperta per la quale non finirò mai di ringraziare gli amici e vicini anobici che segnalavano questo dramma come un capolavoro.

    ha scritto il 

  • 4

    ma non lo mettono più in scena?

    magari invece di certe "rivisitazioni", come è di moda dire oggi. E vedere le reazioni del pubblico che pensa sempre che si parli di altri. Non so perché mi ha ricordato il film Dogville

    ha scritto il 

  • 3

    Breve opera teatrale consigliatami da un vicino.
    L'opera si apre con un'aria di speranza, di attesa nei confronti di una donna che torna al paese natio dopo essersi arricchita.
    L'arrivo della donna ra ...continua

    Breve opera teatrale consigliatami da un vicino.
    L'opera si apre con un'aria di speranza, di attesa nei confronti di una donna che torna al paese natio dopo essersi arricchita.
    L'arrivo della donna rappresenta un avvenimento importante, che dovrebbe far ripartire la macchina economica del luogo.
    Claire Zachanassian appare dall'animo sterile, il denaro ottenuto grazie ai vantaggiosi matrimoni le ha permesso di mettere in atto la sua vendetta proprio a Gullen. Il male stagnante che vive in lei si diffonde tra gli abitanti della città ed in tal modo viene rivelata la totale assenza di moralità dell'uomo avido e corrotto.

    ha scritto il 

  • 4

    La conferma

    Se ancora ce ne fosse bisogno Durrenmatt si conferma un grandissimo...ovvero di come l'uomo è disposto a tutto,ma proprio a tutto per il denaro..Eccezionale e surreale il corteo della vecchia signora. ...continua

    Se ancora ce ne fosse bisogno Durrenmatt si conferma un grandissimo...ovvero di come l'uomo è disposto a tutto,ma proprio a tutto per il denaro..Eccezionale e surreale il corteo della vecchia signora.Da leggere!

    ha scritto il 

  • 4

    "Commedia dell'inautentico, questa pièce indaga, con straniante gusto per il paradosso e la provocazione, sulla corruttibilità dell'uomo, la manipolazione del consenso e il rapporto fra morale e viole ...continua

    "Commedia dell'inautentico, questa pièce indaga, con straniante gusto per il paradosso e la provocazione, sulla corruttibilità dell'uomo, la manipolazione del consenso e il rapporto fra morale e violenza"

    Più che una commedia, un dramma: asciutto, terribile, crudele, assurdo.

    ha scritto il 

  • 5

    “L'umanità è fatta per le borse dei milionari, con il mio potere finanziario ci si può permettere un ordinamento del mondo, e siccome il mondo ha fatto di me una puttana ora io ne faccio un casino.”
    F ...continua

    “L'umanità è fatta per le borse dei milionari, con il mio potere finanziario ci si può permettere un ordinamento del mondo, e siccome il mondo ha fatto di me una puttana ora io ne faccio un casino.”
    Folgorante questa pièce teatrale dello svizzero, ottanta paginette caustiche, ciniche, ironiche, tragiche, è incredibile come riesca a condensare tante e tali ipocrisie della società capitalistica moderna e della grettezza umana.
    Superlativo Bignami dello spirito occidentale!

    ha scritto il 

Ordina per