Lanzarote

Di

Editore: Bompiani (Narratori stranieri)

3.0
(214)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 150 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Olandese

Isbn-10: 8845249190 | Isbn-13: 9788845249198 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Sergio Claudio Perroni ; Postfazione: Andres Lorenzo Crubado

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Viaggi

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Descrizione del libro
Incapace di tollerare oltre la piattezza abissale della vita parigina, Michel Houellebecq parte per l'isola sperduta di Lanzarote. Qui, immerso in un paesaggio vulcanico disumano, che sembra sottolineare l'insanabile e doloroso distacco fra uomo e natura, incontra due ragazze tedesche e una belga, con i quali organizza un'escursione che si trasforma in una travolgente avventura erotica. Sesso senza freni, ansia di fuga dal quotidiano e ricerca di un luogo dello spirito in grado di sanare ogni turbamento sono le componenti di questo testo autobiografico, accompagnato dalle fotografie scattate dallo stesso Houellebecq.
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  • 0

    anche qui si capisce che per uellebèc l'umanità non può fare più niente per salvarsi, che manco andandosene a sperdere in mezzo alle crape e ai cravoni di lanzarote uno può trovare il perché e il perc ...continua

    anche qui si capisce che per uellebèc l'umanità non può fare più niente per salvarsi, che manco andandosene a sperdere in mezzo alle crape e ai cravoni di lanzarote uno può trovare il perché e il percome della vita. però una cosa si può sempre fare: chiavare. o fatt 'e chest, dove vai vai, si può chiavare. e a finale questo è per uellebèc: chiavando chiavando si recupera un poco di contatto umano, in una comunione spensierata e libera di corpi e fluidi, senza penzier, e magari uno si scorda pure che si sta facendo viecchio. tantevvèro che la gente si è inventata uno di tutto per chiavare (tipo religioni varie, gli anni sessanta, la droga), e tutto a finale per cercare di sottrarsi a quel meccanismo allargato della seduzione che fa credere a tutti che il pesce va caro e la carne si butta ma che alla fine, la verità, se non sei bello, se non stai sciolto e disinvolto, se non tieni tempo e genio di andartene per i locali e non tieni una buona cosa di soldi, non metti una scopa neanche se ti metti a piangere in giapponese. ma diciamo che questo aspetto si capisce meglio in altri libri, diciamo.

    p.s. a parte questo una cosa che veramente non me l'aspettavo è che praticamente qua uellebèc già tipo quindici sedici anni fa ci dice che brussèl era diventata peggio di piazza galibardi, ma pure più fetente ancora, e quindi molto prima dell'isis, del bataclà, di mollenbèk, praticamente era il segreto della puttana e noi non lo sapevamo, perciò tipo quindici sedici anni dopo tutti a dire "ma come, ma pure nterr 'o belgio, le bombe, quelli sono sempre stati frati e sore, eccetera".

    ha scritto il 

  • 2

    Mi ha convinto meno di "Platform", forse perchè troppo breve e con molti tratti in comune con esso. Se non altro mi ha rinfrescato la memoria sulle strane bellezze di Lanzarote.

    ha scritto il 

  • 2

    Delusione

    Ho condiviso solo l'amore totale per l'isola, l'analisi razzista sul turismo europeo e l'incipit della storia: il mondo è medio.
    Mi dispiace dirlo mio caro Michel, ma certe cose non meritano la pubbli ...continua

    Ho condiviso solo l'amore totale per l'isola, l'analisi razzista sul turismo europeo e l'incipit della storia: il mondo è medio.
    Mi dispiace dirlo mio caro Michel, ma certe cose non meritano la pubblicazione.

    ha scritto il 

  • 1

    Fortunatamente non acquistato, ma preso in prestito dalla biblioteca comunale prima di partire per Lanzarote, la prima parte del libro è costituita dalle 65 pagine di testo dell’autore, meno una decin ...continua

    Fortunatamente non acquistato, ma preso in prestito dalla biblioteca comunale prima di partire per Lanzarote, la prima parte del libro è costituita dalle 65 pagine di testo dell’autore, meno una decina tra pagine iniziali e pagine bianche, più 3 pagine scarse tratte dalla cronaca di Don Andres Lorenzo Crubado, parroco di Yaiza, relativamente alla spaventosa serie di eruzioni iniziate a Lanzarote il 1 settembre 1730 e durate circa 6 anni, la seconda parte del libro è composta da una serie di fotografie dell’autore stesso.
    Dire che la parte più interessante del libro sono le 3 pagine tratte dalla cronaca di Don Crubado è fare un piacere all’autore del quale mi riservo di leggere un altro suo libro, "Le particelle elementari", per farmi un'idea più definitiva su di lui.

    Dimenticavo di rilevare che in quarta di copertina si legge:

    "Lo scrittore acclamato come il nuovo Celine ..." Lire

    Capite bene che per scegliere un libro non potete fare alcun affidamento alle cose scritte sulla copertina, ma a quello che c'è scritto nel libro, che se no sarebbe come chiedere all'oste se il vino è buono.

    ha scritto il 

  • 4

    Houllebecq insolitamente divertente.
    deliziose le "poesie" in stile ermetico francese:
    Sasso
    sassolino
    tu respiri
    O anche:

    Cammello,
    presenza di cammelli,
    il mio minibus si è perduto.

    Totalmente an ...continua

    Houllebecq insolitamente divertente.
    deliziose le "poesie" in stile ermetico francese:
    Sasso
    sassolino
    tu respiri
    O anche:

    Cammello,
    presenza di cammelli,
    il mio minibus si è perduto.

    Totalmente anerotico (anche se la parola non esiste, è la migliore che ho trovato) il sesso annoiato e passivo del frigiderrimo Michel.

    p.s. "in genere il pedofilo è una persona frustata e VINTA DALLA VERGOGNA".
    Michel! Da dove ti vengono certe cavate? Ti sei bevuto l'ultimo neurone?
    A volte sei di un'ignoranza che fa quasi tenerezza :-).

    ha scritto il 

  • 5

    Cronaca (parzialmente finzionale) della vacanza sull'isola omonima, tra gitanti muniti di fotocamera d'ordinanza, ovvietà turistiche, tedesche lascive e compagni di viaggio polverosamente infelici. Il ...continua

    Cronaca (parzialmente finzionale) della vacanza sull'isola omonima, tra gitanti muniti di fotocamera d'ordinanza, ovvietà turistiche, tedesche lascive e compagni di viaggio polverosamente infelici. Il crudele sarcasmo (in primis autorivolto) di MH non risparmia nessuno. Un libriccino cattivo, paranoico come un film di Ken Russell e divertente, davvero divertente.

    ha scritto il 

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