Las llanuras del tránsito

Los hijos de la Tierra, 4

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Publisher: Círculo de Lectores

3.8
(860)

Language: Español | Number of Pages: 959 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Italian , Dutch , Swedish , German , Portuguese , Norwegian , Catalan , Polish

Isbn-10: 8422646064 | Isbn-13: 9788422646068 | Publish date: 

Translator: Aníbal Leal

Also available as: Others , Paperback , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , History , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Ayla y Jondalar emprenden de nuevo el camino. Tras su estancia y aprendizaje con los Mamutoi, Jondalar siente el irreprimible deseo de volver de nuevo a su hogar. Ayla le acompaña. Situada en el periodo glacial, hace unos 25.000 años, Las llanuras del tránsito, nueva entrega de la serie de novelas que Jean M. Auel ha decidido denominar genéricamente como "Los hijos de la Tierra", es la más épica de todas sus narraciones. En plena naturaleza, inhóspita e inestable, Ayla y Jondalar inician el último viaje que les llevará a atravesar todo el mundo conocido. Acompañados de los caballos a los que han aprendido a montar y del lobo que cuidaron desde que era un cachorro, ambos atravesarán valles, ríos, planicies y glaciares en una última etapa en busca de un lugar donde asentarse definitivamente. Esta vez, sus pasos les llevarán hasta otras tribus, de las que aprenderán y a las que, también, enseñarán. Marcados por el hecho de vivir con animales, deberán aprender a luchar contra la desconfianza que siembran a su paso, en un viaje duro e inolvidable que durará más de un año.
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  • 4

    The story of Ayla and Jondalar continue. This book did go back to refresh the readers mind on some of the history of Ayla and Jondalar. This is perfect for individuals who have not read the other ones ...continue

    The story of Ayla and Jondalar continue. This book did go back to refresh the readers mind on some of the history of Ayla and Jondalar. This is perfect for individuals who have not read the other ones in a while, but for readers who are reading book to book it can get a little mundane. There was a lot of Jonadalar and Ayla spending times of pleasure in this book. The main focus was on the two traveling, the few people they meet along the ways, and a couple of troublesome adventures along the way. All in all still a good book and I still love this series.

    said on 

  • 3

    Terminato anche questo quarto libro, credo che mi prenderò una pausa dall'esalogia della Auel.
    Il mondo della preistoria mi ha sempre interessata e l'autrice ha saputo creare una storia affascinante e ...continue

    Terminato anche questo quarto libro, credo che mi prenderò una pausa dall'esalogia della Auel.
    Il mondo della preistoria mi ha sempre interessata e l'autrice ha saputo creare una storia affascinante e complessa, ricca di eventi e informazioni minuziose; fin troppo minuziose, però. Ogni volume è praticamente un'enciclopedia in miniatura, e spesso l'autrice si perde un po' troppo nel proprio sapere. Tanto di cappello al suo lavoro, per carità, solo che a lungo andare la lettura risulta davvero pesante.
    Sì, mi ci vuole proprio una pausa.

    said on 

  • 3

    E' il romanzo del Viaggio: Ayla e Giondalar attraversano l'Europa per raggiungere la caverna di lui.
    C'è qualche episodio interessante, ma finora è il libro meno interessante del ciclo, anche perché a ...continue

    E' il romanzo del Viaggio: Ayla e Giondalar attraversano l'Europa per raggiungere la caverna di lui.
    C'è qualche episodio interessante, ma finora è il libro meno interessante del ciclo, anche perché appesantito dalle eccessive descrizioni dei luoghi attraversati.

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  • 1

    1/10

    [Recensione cumulativa per i libri 2-3-4 della serie]
    Rimangono tutti i problemi che ho incontrato nel primo volume, aggravati dalla ripetizione a oltranza: Ayla è bella oltre ogni immaginazione e il ...continue

    [Recensione cumulativa per i libri 2-3-4 della serie]
    Rimangono tutti i problemi che ho incontrato nel primo volume, aggravati dalla ripetizione a oltranza: Ayla è bella oltre ogni immaginazione e il personaggio di Jondalar (come pure il triangolo amoroso che segue) serve solo per ripeterlo ogni cinque righe; Ayla è un genio e nel corso di quattro romanzi inventa letteralmente *decine* di oggetti o metodi rivoluzionando da sola la storia dell'umanità; tutti amano Ayla, anche tribù straniere che presto la accolgono come fosse figlia dei loro lombi e specialmente le bestie selvagge omicide, che lei comanda a bacchetta; Ayla è una paladina dei diritti dei più deboli, un pozzo di saggezza, e da sola fa cambiare tradizioni secolari; Ayla insomma è una creatura meravigliosa e superiore alle altre donne (e uomini) sotto tutti i punti di vista. Anche quei piccoli problemi che Ayla aveva avuto nel primo romanzo, quando i suoi pregi venivano considerati dei difetti dai Neanderthal (una cosa penosa, me ne rendo conto, ma Ayla Sue non può avere dei veri difetti), scompaiono: ora Ayla non può neanche nascondersi dietro il dito de "la mia superiorità è un problema per me", è proprio priva di pecche sotto qualsiasi punto di vista che non sia quello dei Kattivi in completa malafede.
    Inoltre, l'autrice ci sommerge con altre centinaia e centinaia di pagine di inforigurgiti su ogni singolo aspetto della vita delle comunità primitive, e quanto più è roba irrilevante ai fini della storia tanto più la Auel è entusiasta. Ma la cosa più disturbante di questi seguiti sono sicuramente gli interminabili, nauseanti resonconti minuto per minuto degli incontri amorosi di Ayla con il suo amato Jondalar: i due lo fanno ogni giorno, più volte al giorno, ovunque e con ogni scusa, perfino guardando dei mammuth che si accoppiano (!), e ogni volta l'episodio è descritto nei più minuti e stucchevoli dettagli - che peraltro si ripetono identici di volta in volta, perché ogni scena erotica è la riscrittura esatta della precedente con minime variazioni di lessico. Sono arrivata a sentirmi male ogni volta che appariva evidente che si sarebbe andati a parare in un rapporto sessuale, tanto nauseante è il modo in cui la Auel tratta la materia.

    said on 

  • 4

    I Figli della Terra, 4

    Il viaggio di ritorno di Ayla e Giondalar attraverso una natura sconfinata.
    Insieme a loro ho sentito la pesantezza dell viaggio, ho quasi perso la speranza di riuscire a concluderlo, ho sofferto la s ...continue

    Il viaggio di ritorno di Ayla e Giondalar attraverso una natura sconfinata.
    Insieme a loro ho sentito la pesantezza dell viaggio, ho quasi perso la speranza di riuscire a concluderlo, ho sofferto la solitudine e desiderato la comparsa di un essere umano. E' stato un viaggio lungo questa volta, ben più di quanto mi aspettassi, una lettura impegnativa ma che ne è valsa la pena.
    Unico punto a sfavore che posso trovare le descrizioni fin troppo dettagliate dei luoghi attraversati: è evidente l'attenta ricerca che l'autrice ha fatto per dare verosimiglianza al mondo da lei creato, ma riempire pagine sulla composizione della flora locale e sulla formazione di fiumi e montagne a lungo andare è controproducente.
    Fino ad ora il mio preferito resta il secondo capitolo della serie, La valle dei cavalli.

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  • 3

    Este se me ha hecho muy pesado. Hay partes que fuusss... creo que le sobran un montón de páginas. Ya, al final empieza a ponerse interesante otra vez.

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  • 3

    Este libro se me ha hecho eterno. Si bien es cierto que algunas partes han sido muy interesantes como el encuentro con diferentes pueblos del continente europeo, otras me han parecido aburridas, como ...continue

    Este libro se me ha hecho eterno. Si bien es cierto que algunas partes han sido muy interesantes como el encuentro con diferentes pueblos del continente europeo, otras me han parecido aburridas, como la descripción de los paisajes, así como las continuas repeticiones de partes de libros anteriores. Por no mencionar ya la trama erótica, en la que las continuas descripciones de los actos sexuales aburre.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Il viaggio con la V maiuscola

    Bellissimo. Il migliore della saga forse, con tutto il viaggio di Ayla nelle terre preistoriche. E poi la scena del lupo e Attaroa e fantastica! XD

    said on 

  • 4

    Ayla figlia della terra e i figli di Mut restano al momento i miei preferiti!Questo bellino,perché racconta la storia di un viaggio su un territorio pericoloso,però un po' monotono e spesso..700 e pas ...continue

    Ayla figlia della terra e i figli di Mut restano al momento i miei preferiti!Questo bellino,perché racconta la storia di un viaggio su un territorio pericoloso,però un po' monotono e spesso..700 e passa pagine sono pesanti da leggere,alcune parti descrittrive le saltavo direttamente..

    said on 

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