Le Bucoliche

Di

Editore: Fògola

4.0
(375)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 132 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Catalano

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Cesare Arici ; Illustratore o Matitista: Aristide Maillol ; Prefazione: Paul Valéry

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Casa & Giardinaggio

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Descrizione del libro
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  • 4

    Un giorno Dafni sedeva all'ombra di un'elce frusciante,
    e Coridone e Tirsi vi avevano radunato greggi,
    Tirsi le pecore, Coridone le capre colme di latte;
    ambedue nel fiore dell'età, esperti nelle arti
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    Un giorno Dafni sedeva all'ombra di un'elce frusciante,
    e Coridone e Tirsi vi avevano radunato greggi,
    Tirsi le pecore, Coridone le capre colme di latte;
    ambedue nel fiore dell'età, esperti nelle arti di Arcadia,
    pari nel canto, e pronti ugualmente a ribattere:
    là mi s'era sperduto proprio il caprone del gregge,
    mentre difendevo dal freddo il tenero mirto.
    Vedo Dafni. Anch'egli mi vede. "Presto", dice.
    "Vieni qui, Melibeo, il tuo capro è salvo,
    e anche i capretti; se puoi fermarti, riposati all'ombra.
    Qui verranno per i prati ad abbeverarsi i giovenchi,
    qui il Mincio costeggia di tenere canne le rive,
    e dalla sacra quercia si sentono ronzare gli sciami".
    Che fare? Non avevo con me Alcippe nè Fillide
    che potessero chiudermi in casa gli agnelli svezzati,
    ma era una gara importante, Coridone con Tirsi! [...]

    Questo brano trasmette un senso di pace e tranquillità proprio di quei tempi in cui i ritmi della vita erano dettati dalla natura. Come doveva essere bella la mia pianura allora!

    ha scritto il 

  • 4

    Il mondo pastorale dal modello di Teocrito di Siracusa allo spazio utopico virgiliano in cui regnano la pace, l'amore e la poesia: uno squisito gioco letterario in cui il mito comunica con la storia.
    ...continua

    Il mondo pastorale dal modello di Teocrito di Siracusa allo spazio utopico virgiliano in cui regnano la pace, l'amore e la poesia: uno squisito gioco letterario in cui il mito comunica con la storia.
    http://athenaenoctua2013.blogspot.it/2016/04/virgilio-prima-di-enea.html

    ha scritto il 

  • 4

    E' più che altro un problema di immedesimazione che può separarti da questi versi, non riuscire a vivere lo scenario; onestamente ho amato di più altri lavori di Virgilio; ho vissuto molto intensamen ...continua

    E' più che altro un problema di immedesimazione che può separarti da questi versi, non riuscire a vivere lo scenario; onestamente ho amato di più altri lavori di Virgilio; ho vissuto molto intensamente alcune atmosfere nell'Eneide ( la discesa nell'Averno per citarne una) che qui non ritrovo, per un limite di traduzione o di momentum. L'egloga X- Extremus Labor è molto bella, struggente

    ha scritto il 

  • 4

    Poesia colta e a chiave questa delle Bucoliche, non basta leggerle una sola volta e le traduzioni in genere non aiutano. Anche questa di Canali, nonostante lo svecchiamento del linguaggio, ha tratti ...continua

    Poesia colta e a chiave questa delle Bucoliche, non basta leggerle una sola volta e le traduzioni in genere non aiutano. Anche questa di Canali, nonostante lo svecchiamento del linguaggio, ha tratti duri e arcaizzanti che non restituiscono la melodia del testo originale.
    Virgilio è in gara con il poeta siracusano Teocrito, autore di idilli pastorali, il classico uomo colto di città che guarda la campagna come depositaria delle sue immaginazioni di cittadino raffinato. Virgilio la campagna la conosce anche per esperienza diretta e intesse quindi un gioco sottile e consapevole tra letteratura, memoria, attualità. Canta l'espropriazione dei campi del cremonese e del mantovano da parte dei soldati ricompensati con la terra dai loro condottieri e nella IX ha quella splendida e triste espressione che i canti del poeta, tra le armi, sono come la colomba al sopraggiungere dell'aquila. Non sopravvalutava affatto la sua influenza di poeta, sapeva cantare anche per sé e non solo per i suoi potenti protettori. Ma sa anche imitare Teocrito con pari raffinatezza e conoscenza del codice bubolico come nei canti amebei tra pastori (canti a botta e risposta), come sa cantare, in un 'egloga che di pastorale non ha nulla, la nascita di un misterioso bambino che, nelle fasi della sua crescita, dovrebbe segnare il rinnovamento del mondo. E nell'VIII eleva uno dei più struggenti canti di amore non ricambiato.
    Poesia studiatissima ed allegorica, appesantita dalle mille congetture già degli antichi commentatori, eppure poesia che rivela una personalità incisiva che vuole dire la sua sul mondo e già si dibatte con maturità espressiva tra politica, tradizione letteraria e vita individuale. Insomma ci sono i segni del poeta vero, che non è detto debba giungere a sintesi esaustive.

    ha scritto il 

  • 3

    Omnia fert aetas, animum quoque...

    "Tutto porta via il tempo, anche il ricordo" infatti il mio latino è evaporato da un pezzo e la traduzione fa perdere il ritmo, Nel complesso ho trovato noiosetti i canti dei - falsi- pastori , cos ...continua

    "Tutto porta via il tempo, anche il ricordo" infatti il mio latino è evaporato da un pezzo e la traduzione fa perdere il ritmo, Nel complesso ho trovato noiosetti i canti dei - falsi- pastori , così pieni di mitologia e metafore

    ha scritto il 

  • 0

    Mancano le basi

    Non a Virgilio, ovviamente, ma a me! Non so quasi nulla di metrica latina, e credo sia in generale faticoso nel XXI secolo rintracciare i riferimenti nascosti nell'opera, che chiarissimi dovevano appa ...continua

    Non a Virgilio, ovviamente, ma a me! Non so quasi nulla di metrica latina, e credo sia in generale faticoso nel XXI secolo rintracciare i riferimenti nascosti nell'opera, che chiarissimi dovevano apparire a chi la lesse al momento della pubblicazione.

    Mi limiterò a dire che la decima ecloga è forse quella più vicina al sentire del nostro secolo, e in ogni caso è quella che più ho apprezzat; per il resto, il libretto finisce poco dopo averlo iniziato, e credo servano le giuste chiavi di lettura per apprezzarlo al meglio.

    ha scritto il 

  • 5

    Tra le opere poetiche che ho letto , ho amato di più solo la Divina Commedia e i sonetti shakespeariani ; mi esimo dal fornire una recensione critica visto che ciò esonda dalle mie conoscenze e capaci ...continua

    Tra le opere poetiche che ho letto , ho amato di più solo la Divina Commedia e i sonetti shakespeariani ; mi esimo dal fornire una recensione critica visto che ciò esonda dalle mie conoscenze e capacità, mi limito a consigliare caldamente questo capolavoro della letteratura di tutti i tempi ad ogni vero amante della poesia, della bellezza e della gioia. Virgilio sa trasmettere un sentimento di umanità e di quanto di bello c'è nel nostro animo come pochi altri sono in grado di fare.

    ha scritto il 

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