Le Cercle fermé

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Editeur: Editions Gallimard

3.9
(3046)

Language: Français | Number of pages: | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) English , Italian , German , Finnish , Spanish

Isbn-10: 2070774775 | Isbn-13: 9782070774777 | Publish date: 

Translator: Serge Chauvin , Jamila Chauvin

Aussi disponible comme: Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Description du livre
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  • 5

    Oh si, ho imparato molto bene dai miei errori, e sono certo che potrei ripeterli alla perfezione

    Nonostante lo abbia letto a distanza di due anni da La Banda dei Brocchi non ho avuto difficoltà a ricostruire le storie di Doug, Benjamin, Claire, Philip, Miriam, Paul, Loise e tutti gli altri studen ...continuer

    Nonostante lo abbia letto a distanza di due anni da La Banda dei Brocchi non ho avuto difficoltà a ricostruire le storie di Doug, Benjamin, Claire, Philip, Miriam, Paul, Loise e tutti gli altri studenti del King William. Il cerchio si chiude perfettamente, proprio lì dove tutto ha inizio. Siamo all’alba del nuovo millennio, quei ragazzi scanzonati di un tempo sono quarantenni che iniziano a tirare le somme delle proprie vite ancora incompiute. Coe ha soddisfatto ogni mia aspettativa raccontandomi una storia, arricchita da tante altre, stilisticamente perfetta, personaggi forti e indimenticabili. Dovevo sapere che strade avrebbero preso le loro vite, ora mi mancheranno, ne sono sicura, ma sono felice!

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  • 3

    Ho fatto fatica a carburare con questo libro, perché è molto legato al precedente "La banda dei brocchi", letto anni fa. Dopodiché la storia procede placida e un po' troppo prolissa.

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  • 4

    Ci introduce nella vita della società inglese a partire dagli anni Novanta, un seguito della Banda dei brocchi. I personaggi sono gli stessi ma una trentina di anni dopo, e dopo l'esperienza governati ...continuer

    Ci introduce nella vita della società inglese a partire dagli anni Novanta, un seguito della Banda dei brocchi. I personaggi sono gli stessi ma una trentina di anni dopo, e dopo l'esperienza governativa della Tatcher. La scrittura è quella di Coe: fluida, spesso brillante, con leggere ma piacevoli striature di ironia. Magari c'è un qualche interesse a confrontare quella società, nella quale leggiamo avventure e disavventure di protagonisti, giovani un tempo e ora nella piena maturità, con eventi che caratterizzano la nostra società. Non dico che non ci siano differenze, ma in quante occasioni, leggendo il libro, ho pensato a quello che è successo, e forse ancora di più, sta succedendo in Italia...

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  • 3

    Deludente: troppo di tutto...

    Serbavo un ottimo ricordo di Coe, dopo aver letto "La casa del sonno" e "La pioggia prima che cada", motivo per cui mi aspettavo grande soddisfazione anche da "Circolo chiuso". Sono rimasta però molto ...continuer

    Serbavo un ottimo ricordo di Coe, dopo aver letto "La casa del sonno" e "La pioggia prima che cada", motivo per cui mi aspettavo grande soddisfazione anche da "Circolo chiuso". Sono rimasta però molto delusa: è inutilmente lungo, troppi sono i personaggi e le storie intrecciate, pesanti i continui riferimenti storico-politici. A parte il finale riassuntivo/esplicativo, dove sembra quasi cambiare registro, i personaggi maschili appaiono un po' sciocchi, vuoti, superficiali, incapaci; mentre le donne sono più intelligenti, furbe, indispensabili e..., talvolta cornute. Comunque con grande fatica sono arrivata alla fine (forse potrebbe essere più apprezzato da chi ha già letto "La banda dei brocchi"...?). Peccato, perché era uno dei miei autori preferiti.

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  • 5

    Brocchi adulti

    Non ho letto "La banda dei brocchi", i cui personaggi si ritrovano, passati 25 anni, nelle pagine di questo bellissimo romanzo che per fortuna si legge benissimo anche senza conoscere il precedente. T ...continuer

    Non ho letto "La banda dei brocchi", i cui personaggi si ritrovano, passati 25 anni, nelle pagine di questo bellissimo romanzo che per fortuna si legge benissimo anche senza conoscere il precedente. Trenta-quarantenni in crisi all'alba del XXI secolo, in un'Inghilterra alle prese con la retorica del new labour (a cui qualcuno qui si è ispirato parecchio), con gli effetti della globalizzazione, con l'11 settembre e la guerra in Iraq. I brocchi, su questo sfondo storico che Coe tratteggia in modo più che pungente, devono fare i conti con i loro fallimenti, i loro limiti, il loro disincanto di adulti; Coe non risparmia nessuno e salva tutti, a partire dai fratelli Trotter che sono l'uno quasi l'opposto dell'altro, per finire con la saggezza trovata di Claire. Un affresco che, pur non affrontando temi particolarmente originali (Il grande freddo l'abbiamo visto tutti), è potente, commovente, realistic, cinico e spietato quanto dolcemente ironico. Umano.

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  • 3

    l'ho preferito alla "Banda dei brocchi"

    Ebbene sì contrariamente alla maggioranza dei lettori ho trovato Circolo chiuso più convinente e più maturo. I riferimenti alla politica inglese non mi coinvolgono più di tanto (ad eccezione dgli aspe ...continuer

    Ebbene sì contrariamente alla maggioranza dei lettori ho trovato Circolo chiuso più convinente e più maturo. I riferimenti alla politica inglese non mi coinvolgono più di tanto (ad eccezione dgli aspetti che si riscontrano universalmente) mentre lo snodarsi ed il chiudersi delle vite degli adolescenti conosciuti nella banda dei brocchi è ben delineato e rappresenta l'universale sentire

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  • 2

    Li avevamo lasciati negli anni settanta all'alba dell'avvento di Margaret Thatcher nella storia della politica britannica e ora li ritroviamo, venti anni dopo, alle prese il millenium bug, il neolabur ...continuer

    Li avevamo lasciati negli anni settanta all'alba dell'avvento di Margaret Thatcher nella storia della politica britannica e ora li ritroviamo, venti anni dopo, alle prese il millenium bug, il neolaburismo del primo governo Blair, la globalizzazione - e con sé l'inizio della crisi economica - e l'11 settembre. Benjamin e il fratello Paul, Phil, Doug e tutti gli altri protagonisti de La banda dei brocchi tornano a intrecciare le loro storie, nel classico stile Jonathan Coe, da adulti, alle prese con problemi differenti e con sogni realizzati e non, nel continuo confronto col loro passato. Purtroppo però, questa volta, il romanzo non risulta avvincente come fu per il suo predecessore. Molto spesso gli stessi rimandi al passato, ad avvenimenti già noti a chi ha letto La banda dei brocchi, rallentano il ritmo della narrazione, già di per sé non troppo coinvolgente.

    Ne vien fuori un romanzo semplice, leggero, facile da leggere che alterna toni malinconici e humor inglese, ma allo stesso tempo lento e privo di mordente. Il confronto col predecessore (che consiglio) è impietoso e preso singolarmente, a mio giudizio, questo romanzo vale ancor meno. Insomma, se proprio volete leggerlo, procuratevi prima La banda dei brocchi, poiché l'unica nota positiva di questo libro è vedere chiudersi le vicende di quel gruppo di ragazzi che avevo conosciuto lì, nella Birmingham pre-tatcheriana.

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  • 3

    Me apetecía reencontrarme con los personajes pero me defraudó, tiene momentos buenos, pero no hacía falta una segunda parte para dejar las historias conclusas y cerrar el círculo.

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