Le Comte de Monte-Cristo

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Editeur: L'Ecole des loisirs

4.6
(7771)

Language: Français | Number of pages: 346 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) English , Chi simplified , Spanish , Chi traditional , German , Italian , Catalan , Swedish , Portuguese , Polish , Russian , Dutch , Hungarian

Isbn-10: 221105630X | Isbn-13: 9782211056304 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Hardcover , Mass Market Paperback , Paperback , Softcover and Stapled , eBook

Category: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Description du livre
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  • 5

    Ho comprato la mia edizione grazie a un'offerta 2x1 e non la consiglio - è quella di BCDelai editori - perché ricca di refusi. Tuttavia ciò non toglie che la lettura è stata emozionante, coinvolgente ...continuer

    Ho comprato la mia edizione grazie a un'offerta 2x1 e non la consiglio - è quella di BCDelai editori - perché ricca di refusi. Tuttavia ciò non toglie che la lettura è stata emozionante, coinvolgente ed appassionante. Concordo con chi dice che certe scene possono sembrare un espediente per allungare il brodo, ma poco importa quando uno scrittore ha il potere di non riuscire a farti staccare gli occhi dalle pagine. Finale apprezzato, sebbene mi abbia lasciato una mezza sensazione di malinconia. Consigliatissimo e sicuramente lo rileggerò fra qualche anno!

    dit le 

  • 5

    Un libro perfetto! Non vi fate spaventare dalla mole e non perdetelo per niente al mondo! Dumas scrive un capolavoro, "il romanzo" per eccellenza. Edmond Dantès è un personaggio immortale, alcuni capi ...continuer

    Un libro perfetto! Non vi fate spaventare dalla mole e non perdetelo per niente al mondo! Dumas scrive un capolavoro, "il romanzo" per eccellenza. Edmond Dantès è un personaggio immortale, alcuni capitoli resteranno indelebili nella vostra anima (su tutti per me la prigionia, l'amicizia con l'abate Faria e la fuga dal Castello d'If), ma sarà l'intero romanzo nel suo complesso a sconvolgervi quando arriverete alla fine e avrete finalmente chiaro il disegno di Dantès/Dumas. ME-RA-VI-GLIO-SO!

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  • 5

    Edmond Dantès è un giovane pieno di buone prospettive per il futuro lavorativo, con una bella fidanzata e un vecchio padre a cui è molto legato.

    Il romanzo si apre con il ritorno di Dantès al porto d ...continuer

    Edmond Dantès è un giovane pieno di buone prospettive per il futuro lavorativo, con una bella fidanzata e un vecchio padre a cui è molto legato.

    Il romanzo si apre con il ritorno di Dantès al porto di Marsiglia a bordo del Pharaon di cui presto assumerà il comando. Ma, purtroppo, l’invidia è uno dei mali che ha sempre afflitto la società e il povero giovane ne sarà vittima.

    Accusato di essere un sostenitore di Bonaparte, viene arrestato e chiuso al Castello d’If, senza alcuna possibilità di fuga e isolato da tutti e da tutto.

    Nella cella d’isolamento Dantès rimarrà per circa 14 anni alternando momenti di sconforto, ad altri in cui si trova in preda all’ira. Per fortuna dalla cella confinante un giorno emerge un altro prigioniero che è riuscito a scavare una via di comunicazione tra le due stanze della prigione. Il nuovo personaggio è l’Abate Faria, che istruisce Dantès e lo aiuta a capire chi sono i colpevoli del suo destino di prigioniero. Da quel momento Edmond Dantès giura vendetta e il suo obiettivo è uno solo: uscire da quella gabbia insieme al suo amico e secondo padre.

    Purtroppo l’Abate Faria muore tra le braccia di Dantès e quest’ultimo approfitta della via di comunicazione segreta tra le celle e si sostituisce al cadavere. Le guardie della prigione non si accorgono di nulla e gettano il corpo chiuso in un sacco nelle acque del mare. Quando ci si accorge della sostituzione non si può che credere nella morte del prigioniero, ma non è così. Dantès è protagonista di una fuga rocambolesca, ma approfitta della situazione per riapparire in società sotto le mentite spoglie del Conte di Montecristo, uomo ricchissimo e misterioso.

    Dopo esser tornato nella sua città natìa ed aver appurato la sorte dei suoi cari e le vicende dei buoni e dei cattivi, dà inizio alla sua tremenda e lentissima vendetta…

    Devo ammettere che il numero di pagine mi spaventava non poco! In genere i romanzi così lunghi rischiano di distrarre con pagine e pagine perfettamente superflue, ma non è questo il caso: Dumas si dimostra abilissimo nel tenere sempre desta l’attenzione del lettore dalla prima alla milletrecentesima pagina.

    A parte qualche personaggio un po’ troppo buono, che un po’ stona in una storia che ha come filo conduttore una vendetta spietata, non c’è spazio per la noia! Anzi…

    Quello che mi ha colpita di più è il contrasto tra la religiosità del protagonista e il suo agire in nome di Dio.

    Ma secondo la cristianità, Dio non è misericordioso anche con i peccatori? Come mai allora l’autore fa apparire Dantès come la mano “legittima e crudele” di Dio che si abbatte giustamente sulle teste dei cattivi?

    dit le 

  • 5

    Fantastico, quanta emozione!

    1281 pagine di pura emozione, qualunque essa sia, predomina ovviamente la rabbia e a volte la tristezza , ma cosa manca a questo libro? Dumans riesce a trasportarti completamente nella storia, a farti ...continuer

    1281 pagine di pura emozione, qualunque essa sia, predomina ovviamente la rabbia e a volte la tristezza , ma cosa manca a questo libro? Dumans riesce a trasportarti completamente nella storia, a farti viaggiare e assaporare ogni sentimento. Non si percepisce il numero di pagine che scorrono nella lettura, questa scivola velocemente senza lasciare spazio ad inutili pause. Non voglio commentare la morale o il senso del libro, non voglio chiedermi cosa Dumans volesse trasmettere; so solo che una volta letta l'ultima pagina non riuscivo a staccarmi dal libro, come se non volessi mai riporlo in libreria, non volevo perdere quel turbinio di sensi che mi ha rapita. Un vero e proprio capolavoro!

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  • 0

    grazie a mio papà

    ho solo 12 anni ed è grazie a mio papà se ho letto questo libro
    l'avevo cominciato e mi sono fermata quando dantes esce di prigione per mancanza di tempo e perchè di solito non leggo dei libri così
    la ...continuer

    ho solo 12 anni ed è grazie a mio papà se ho letto questo libro
    l'avevo cominciato e mi sono fermata quando dantes esce di prigione per mancanza di tempo e perchè di solito non leggo dei libri così
    la terza volta che ci ho riprovato l'ho finito e mi sono stupita dellatrama così piena persone che ricompaiono all'improvviso
    BELLO DA MORIRE E ASSOLUTAMENTE DA LEGGERE!!!
    GRAZIE DUMAS

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  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    4

    Leggendo questa storia ho sofferto molto, fino alla fine. Ho sofferto prima per Edmond, poi per chi l'ha tradito. Il conte di Montecristo: ovvero, quando l'uomo si fa angelo vendicatore con potenza e ...continuer

    Leggendo questa storia ho sofferto molto, fino alla fine. Ho sofferto prima per Edmond, poi per chi l'ha tradito. Il conte di Montecristo: ovvero, quando l'uomo si fa angelo vendicatore con potenza e intelligenza concesse solo a una creatura divina e giustifica le proprie azioni con la volontà della Provvidenza. Se potevo capire la rabbia di Edmond, non posso giustificare che per una vita (la sua) tragicamente sconvolta -ma con enormi possibilità di recupero, viste la ricchezza, la fedeltà dei servitori, l'amore di Haydée- vengano distrutte le vite non solo dei suoi traditori diretti, ma anche delle loro famiglie: la vita di un uomo non può valere quanto quella di undici altre persone, tra le quali un bambino innocente. Ho mal sopportato quel trattare le persone come strumenti della vendetta in maniera fredda e calcolatrice. No, non mi basta il rimorso dell'ultim'ora e quel perdono concesso solo per acquietare la coscienza del male fatto.
    Il libro è meravigliosamente costruito...ma mi ha fatto soffrire troppo.

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  • 0

    Umbre de muri, muri de mainé...

    Le prime 250 pagine scorrono che è un piacere. Entri nel carcere, navighi coi contrabbandieri, scopri il tesoro. Poi la storia diventa salottiera, un elogio al bon ton, un'esibizione sfarzosa di ricch ...continuer

    Le prime 250 pagine scorrono che è un piacere. Entri nel carcere, navighi coi contrabbandieri, scopri il tesoro. Poi la storia diventa salottiera, un elogio al bon ton, un'esibizione sfarzosa di ricchezze. Sono a pagina 572, ne restano circa 400.Ma non ce la faccio ad andare avanti. Sono esausto. Mi sembra di girare in tondo. Lo finirò quest'inverno. Parola di ex marinaio.

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  • 4

    ognuno ha ciò che si merita

    Un libro meraviglioso. Un'opera straordinaria. Stile eccezionale e storia accattivante rendono unico il racconto. Mi sono immedesimata fino all'ultimo in Edmond Dantès.

    dit le 

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