Le Dahlia noir

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Editeur: Rivages

4.1
(2770)

Language: Français | Number of pages: 488 | Format: Mass Market Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Spanish , Chi traditional , German , Italian , Portuguese

Isbn-10: 2869303912 | Isbn-13: 9782869303911 | Publish date: 

Translator: Freddy Michalski

Aussi disponible comme: Others

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Description du livre
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  • 3

    Dalia Nera

    Molto noir, molto torbido ed intricato. Tanto squallore nell'ambiente che circonda i personaggi, così come nelle loro stesse vite (a cominciare dalla Signorina Short). Avevo una grande curiosità di le ...continuer

    Molto noir, molto torbido ed intricato. Tanto squallore nell'ambiente che circonda i personaggi, così come nelle loro stesse vite (a cominciare dalla Signorina Short). Avevo una grande curiosità di leggere questo romanzo perché conoscevo a grandi linee la vera storia della Dalia Nera, ma nel leggerlo spesso mi veniva voglia di chiudere questo libro per poter entrare una storia meno torbida e brutale, per togliermi di dosso quel polveroso squallore. Non è da me, di solito sono più tollerante. In ogni caso lo consiglio vivamente agli amanti del genere.

    dit le 

  • 4

    Davvero molto bello... mi ha tenuto incollata alle sue pagine fino alla fine anche se le descrizioni dell'omicidio mi hanno un po' impressionato.

    dit le 

  • 3

    Una sana paura, sconsigliata ai deboli di cuore

    Erano davvero attimi di panico quando l'autore descriveva i dettagli sanguinolenti che prendeva in esame e li sottoponeva alla mia attenzione...l'ho letto con un'ansia...terrificante. Che poi, anche i ...continuer

    Erano davvero attimi di panico quando l'autore descriveva i dettagli sanguinolenti che prendeva in esame e li sottoponeva alla mia attenzione...l'ho letto con un'ansia...terrificante. Che poi, anche io, cosa cavolo mi aspettavo da un noir...violette e margheritine??? Non so se ho chiuso con il genere, ma se questo è il modo solito di scrivere di Ellroy, ebbene di sicuro ho chiuso con lui. La notte vorrei dormire, non rigirarmi tra le coperte con scene cruente in testa...mannaggia!!!

    dit le 

  • 4

    Parecchie cose, specie quelle che succedono all'inizio, non le ho capite, siccome sono testarda come un mulo ho continuato a leggerlo in originale, alla fine quasi tutti i conti tornano e siccome sono ...continuer

    Parecchie cose, specie quelle che succedono all'inizio, non le ho capite, siccome sono testarda come un mulo ho continuato a leggerlo in originale, alla fine quasi tutti i conti tornano e siccome sono anche pigrissima lascerò le ultime lacune dove sono e non lo rileggerò.
    Mi ha fatto pensare ad un altro bel libro letto abbastanza di recente: Mezzanotte a Pechino di French.
    The black dahlia, diversissimo per stile, trama e ambientazione (forse solo per i 2 diversi continenti), l'ho trovato ugualmente crudele e appassionante, un filo più ingarbugliato però.

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  • 5

    L'atmosfera noir di questo imperdibile classico di Ellroy è avvolgente e impossibile da dimenticare. Consigliatissimo a chi ama il genere ma anche agli appassionati di true crime: nonostante la storia ...continuer

    L'atmosfera noir di questo imperdibile classico di Ellroy è avvolgente e impossibile da dimenticare. Consigliatissimo a chi ama il genere ma anche agli appassionati di true crime: nonostante la storia della bellissima Dalia sia romanzata, moltissimi punti si rifanno al vero omicidio di Elizabeth Short.

    dit le 

  • 5

    James Ellroy - Dalia nera

    Era da parecchio tempo che volevo iniziare a leggere qualcosa di Ellroy. Complice la visione della seconda stagione di True Detective (per me forse la migliore serie tv mai fatta ad oggi) la voglia di ...continuer

    Era da parecchio tempo che volevo iniziare a leggere qualcosa di Ellroy. Complice la visione della seconda stagione di True Detective (per me forse la migliore serie tv mai fatta ad oggi) la voglia di noir con ambientazione losangeliana è cresciuta in maniera esponenziale. Ho deciso quindi di saziare questa mia fame repentina e di iniziare con La dalia nera, primo capitolo della tetralogia di Los Angeles. Devo dire che avevo visto ai tempi il film di Brian De Palma (non un regista qualsiasi) e non mi ero entusiasmato. Col senno di poi forse è più corretto leggere prima il libro e poi vederne la trasposizione cinematografica visto che la trama alla base del romanzo è abbastanza intricata e credo che da una sola visione cinematografica non si riescano a cogliere tutte le sfumature.
    La dalia nera ha tutti i connotati del giallo a tinte molto scure e forti. In questo romanzo troviamo sia riferimenti autobiografici dell’autore, sia fatti realmente accaduti. La scrittura di Ellroy è incalzante, dal ritmo travolgente e senza un attimo di pausa. I momenti morti sono quasi nulli e sebbene non ai livelli di un thriller il ritmo è tamburellante. L’indagine deve essere seguita con attenzione vista la mole importante di personaggi ed i numerosi intrecci che avranno un ruolo chiave nella ricerca del colpevole.
    Ellroy è bravissimo a descrivere le ossessioni dell’investigatore narrante, un antieroe dedito al peccato come quasi tutti gli uomini. Questa sua ossessione nei confronti della dalia unita ai suoi numerosi errori durante l’indagine permettono di avere un protagonista al di fuori dei soliti stereotipi perfetti. Non saremo a livello di Marlowe, ma comunque la figura protagonista ha grande carisma. Merito di Ellroy che ci porta attraverso corruzione, omicidi, prostituzione, sangue e bugie o verità non dette creando un’atmosfera che è un altro dei punti forti del romanzo, una Los Angeles nera, a tratti anche sbiadita che si arrotola sui suoi peccati e peccatori. Altrettanto importanti anche le figure femminili del romanzo, per una volta non semplici comparse ma vere e proprie antagoniste.
    Il finale pirotecnico ed a tratti inaspettato conclude un libro confezionato con grande cura. Siamo sulle quattro stelle e mezzo ma vorrei premiare lo scrittore con il massimo vista la sofferenza e l’ossessione che traspare dalle pagine. Qualcosa che non tutti sono in grado di portare su carta e che invece Ellroy ci è riuscito. Solo per questo bisogna riconoscergli l’eccellenza.

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  • 5

    Pugili, Poliziotti, Pupe & Puttane

    Ero in debito con qualcuno del commento a questo libro.
    Beh, non posso scriverlo, mi dispiace.
    Devo andare a lavarmi le mani, o le dita appiccicose di sangue imbratteranno tutta la tastiera.

    P.S.: voi ...continuer

    Ero in debito con qualcuno del commento a questo libro.
    Beh, non posso scriverlo, mi dispiace.
    Devo andare a lavarmi le mani, o le dita appiccicose di sangue imbratteranno tutta la tastiera.

    P.S.: voi leggetelo. magari mettetevi i guanti, ma leggetelo.

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  • 5

    All'inizio non mi prendeva, poi con la morte della Dalia Nera la storia decolla ed è stata una pagina dopo l'altra. La narrazione in prima persona non è la mia preferita ma è senza dubbio un romanzo o ...continuer

    All'inizio non mi prendeva, poi con la morte della Dalia Nera la storia decolla ed è stata una pagina dopo l'altra. La narrazione in prima persona non è la mia preferita ma è senza dubbio un romanzo ottimo.
    Bello anche il film ma niente a che vedere con questo libro.

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  • 5

    Riletto dopo 23 anni dalla prima lettura (ce ne è stata un'altra in mezzo) soprattutto nel tentativo di cercare riscontri a Perfidia, Dalia Nera rimane un punto di riferimento per la ridefinizione del ...continuer

    Riletto dopo 23 anni dalla prima lettura (ce ne è stata un'altra in mezzo) soprattutto nel tentativo di cercare riscontri a Perfidia, Dalia Nera rimane un punto di riferimento per la ridefinizione del romanzo criminale americano.
    Dallo stile non ancora maturo, come poi sarà poi per Ellroy nei romanzi successivi, attesta però la nuova modalità di intrecciare realtà e finzione e scoperchiare l'olografia americana degli anni '40 e poi '50.
    Tralascio la funzione catartica che questo romanzo ha avuto per l'allampanato Ellroy (altro punto centrale di questa rappresentazione narrativa) e proseguo verso Il Grande Nulla.

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