Le Mie Prigioni

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Publisher: Nabu Press

3.6
(449)

Language: English | Number of Pages: 370 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 1148464212 | Isbn-13: 9781148464213 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Others

Category: Biography , Fiction & Literature , History

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Book Description
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  • 4

    Un libro difficile da commentare per la sua complessità religiosa e civile, vale la pena di leggerlo per comprendere come erano gli uomini coraggiosi del passato e come affrontavano le avversità e com ...continue

    Un libro difficile da commentare per la sua complessità religiosa e civile, vale la pena di leggerlo per comprendere come erano gli uomini coraggiosi del passato e come affrontavano le avversità e come portavano avanti il proprio pensiero con coraggio e semplicità.

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  • 3

    Linguaggio affettato e complesso per il lettore contemporaneo, purtroppo l'autore evita - dichiaratamente e volontariamente - di trattare di "cose politiche" e si sofferma più spesso sul suo riscopert ...continue

    Linguaggio affettato e complesso per il lettore contemporaneo, purtroppo l'autore evita - dichiaratamente e volontariamente - di trattare di "cose politiche" e si sofferma più spesso sul suo riscoperto rapporto con la religione (alimentato dallo sconforto del carcere). Emergono comunque qua e là spunti interessanti sul Risorgimento italiano, che invitano all'approfondimento.

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  • 5

    Le memorie di Silvio Pellico

    Si tratta di un classico che racchiude le memorie di Silvio Pellico.
    L’autore cominciò la sua composizione nel 1831 e lo concluse nel 1832.
    È diviso in 99 capi e siccome è scritto in un italiano antic ...continue

    Si tratta di un classico che racchiude le memorie di Silvio Pellico.
    L’autore cominciò la sua composizione nel 1831 e lo concluse nel 1832.
    È diviso in 99 capi e siccome è scritto in un italiano antico sono state aggiunte delle note che aiutano il lettore a capire meglio alcune parti.

    Vengono descritte le sue esperienze di detenzione.
    In un primo momento ai Piombi di Venezia e successivamente nel carcere dello Spielberg di Brno.
    La stesura di quest’opera venne incoraggiata dall’abate Giordano, il quale successivamente divenne il suo padre spirituale.

    L’autore è riuscito a far assumere alla sua storia due aspetti: da una parte quello politico e dall’altra quello religioso.
    Inoltre alterna pensieri deprimenti con ricordi della vita precedente al carcere.
    In questo modo Silvio Pellico riesce a descrivere con realismo la durezza dei giorni passati nel carcere austriaco.

    Lo stile di scrittura ci fa capire come l’autore abbia sofferto ingiustamente rovinando in modo permanente la sua salute.
    Persino dopo la liberazione accuserà per ben quattro mesi di uno stato di insonnia febbrile dove continuava a sognare di essere ancora prigioniero.

    Nelle sue memorie ha deciso di non parlare mai di cosa accadeva durante i vari processi subiti e non ha neppure mai offeso i suoi detentori, anzi talvolta li chiamava “uomini di buon cuore”.

    Consiglio a tutti la lettura delle memorie di un uomo nobile e valoroso, il quale decise di sacrificare la sua libertà per portare avanti le sue idee.
    Infatti la sua incarcerazione avvenne poco dopo l’adesione ai moti carbonari.

    said on 

  • 5

    Credo che questo libro dovrebbe far parte dei testi scolastici dei ragazzi italiani...non si parla di storia, politica o unità d'Italia...si parla di UOMINI. Uomini che hanno trascorso anni in prigion ...continue

    Credo che questo libro dovrebbe far parte dei testi scolastici dei ragazzi italiani...non si parla di storia, politica o unità d'Italia...si parla di UOMINI. Uomini che hanno trascorso anni in prigione e hanno affrontato le difficoltà quotidiane con coraggio. Il perchè in effetti fa parte ddella nostra "storia". Ma far conoscere il lato umano di personaggi storici come Pellico, Maroncelli o Gioia può essere uno stimolo importante per gli studenti che spesso dimenticano la parte più "nozionistica" della storia.

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  • 4

    Quando trovi quello che non t'aspetti... Uno s'immagina di trovare della retorica patriotica in chiave risorgimentale e invece legge della gioia dei rapporti veri tra le persone e del guardare l'infin ...continue

    Quando trovi quello che non t'aspetti... Uno s'immagina di trovare della retorica patriotica in chiave risorgimentale e invece legge della gioia dei rapporti veri tra le persone e del guardare l'infinito attraverso le sbarre di una cella! Tutto questo con l'eleganza di una scrittura semplice ed asciutta.
    Un gran bel libro

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  • 4

    8/10

    Veramente un bel libro. Ha ragione effettivamente chi dice che "non succede niente per tutto il libro" ma il punto forte dello stesso non è sicuramente la trama bensì la capacità di far interiorizzare ...continue

    Veramente un bel libro. Ha ragione effettivamente chi dice che "non succede niente per tutto il libro" ma il punto forte dello stesso non è sicuramente la trama bensì la capacità di far interiorizzare ad ognuno di noi l'esperienza vissuta da Pellico nelle carceri. Si capisce che quello che si legge è stato veramente vissuto e si capisce il perché di ogni azione e pensiero dell'autore, un libro che ti fa pensare molto.

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