Le Monde de Barney

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Editeur: LGF - Livre de Poche

4.3
(9774)

Language: Français | Number of pages: 603 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Italian , German , Spanish , Dutch

Isbn-10: 2253149950 | Isbn-13: 9782253149958 | Publish date: 

Translator: Bernard Cohen

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Humor

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Description du livre
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    Ci ho provato la prima volta: interrotto a pagina 10. La seconda: interrotto a pagina 38. L'ultima, d'estate, quando sarei capace di ingoiare di tutto: interrotto attorno a pagina 90. In qualche punto ...continuer

    Ci ho provato la prima volta: interrotto a pagina 10. La seconda: interrotto a pagina 38. L'ultima, d'estate, quando sarei capace di ingoiare di tutto: interrotto attorno a pagina 90. In qualche punto mi ha pure fatto sorridere. Ma proprio non ce la faccio. Il tono della narrazione mi infastidisce. La sequela disordinata di aneddoti mi annoia in maniera insopportabile. Se fosse ordinata mi annoierebbe comunque, eh, non è una critica di natura stilistica, è solo che della vita di Barney Panofsky non mi importa un accidente. Non ci riproverò più, ora lo so. Finora sono stato convinto fosse colpa mia e forse è così, ma secondo me no, il fatto è che tra noi due semplicemente non può funzionare, Richler.

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  • 3

    Vi stanno simpatici quei deliziosi vecchietti inaciditi, cinici, maschilisti, contaballe, con la memoria che va e viene e pure un po’ carogne? Beh, a me francamente no (anche se l’età avanza e non son ...continuer

    Vi stanno simpatici quei deliziosi vecchietti inaciditi, cinici, maschilisti, contaballe, con la memoria che va e viene e pure un po’ carogne? Beh, a me francamente no (anche se l’età avanza e non sono sicurissimo di ricordare proprio tutti i nomi dei sette nani…).
    Insomma, Barney Panofsky è un vecchietto così, e ci racconta la sua versione della storia della sua vita, scandita dalle tre mogli e da una vecchia accusa di omicidio che Barney giura infondata e da cui è uscito per insufficienza di prove. All’inizio è divertente, poi però diventa ripetitivo, sempre le stesse sbronze, gli stessi rancori, le stesse fantasie solitarie con la professoressa delle medie Mrs Ogilvy... Ma la versione di Barney si riprende nell’ultima parte, quella dedicata alla terza moglie Miriam: il racconto del primo maldestro appuntamento è da antologia e vale da solo la lettura del libro, e tutta la storia del suo incondizionato amore per Miriam ci svela che a modo suo, molto suo, anche Barney Panofsky nasconde un gran bel cuore d’oro.
    Diciamo tre stelle e mezza.

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  • 5

    Sarà che ormai con gli scrittori ebrei ho un gran feeling, questo di Mordecai Richler mi ha proprio presa, dall'inizio alla fine. Godibilissimo nella sua vena sarcastica che percorre lungo tutta la st ...continuer

    Sarà che ormai con gli scrittori ebrei ho un gran feeling, questo di Mordecai Richler mi ha proprio presa, dall'inizio alla fine. Godibilissimo nella sua vena sarcastica che percorre lungo tutta la storia, non si può non affezionarsi al caro vecchio Barney, un uomo che ha vissuto tanto e amato una donna come ogni donna vorrebbe essere amata.

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  • 4

    Un paio di volte l'avevo iniziato e poi abbandonato intorno a pagina 35... Mi ci perdevo e non mi prendeva.
    Ora, complici le ferie, mi sono imposta di applicarmici per bene e devo dire che ne sono sta ...continuer

    Un paio di volte l'avevo iniziato e poi abbandonato intorno a pagina 35... Mi ci perdevo e non mi prendeva.
    Ora, complici le ferie, mi sono imposta di applicarmici per bene e devo dire che ne sono stata contenta.
    L'ho trovato molto meno divertente e più malinconico di quanto mi aspettassi, ma mi sono davvero affezionata a quella vecchia canaglia di Barney.

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  • 4

    Un'ottima lettura estiva

    Scorrevole e scurrile, mi sono appassionata allo yiddish, mi ha ricordato un po' l'umorismo di Woody Allen, quello tipico dell'ebreo che si odia. Gran bel libro!

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  • 5

    Il miglior libro che abbia mai letto: noir, romanticismo e humor si intrecciano nel racconto della mirabolante vita di Barney Panofsky, che si dipana tra matrimoni, figli, amicizie, omicidi, da una gi ...continuer

    Il miglior libro che abbia mai letto: noir, romanticismo e humor si intrecciano nel racconto della mirabolante vita di Barney Panofsky, che si dipana tra matrimoni, figli, amicizie, omicidi, da una giovane e dissoluta Parigi fino al freddo Canada.
    L'abilità dello scrittore di imitare il progredire del morbo di Alzeimer nel protagonista (che racconta in prima persona) è assolutamente incredibile.

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  • 3

    Tu non mollare, Barney

    Che dire di Barney Panofky? E' un essere umano, innanzitutto, nell'accezione più ampia del termine: non completamente colpevole né del tutto innocente.
    Alle soglie della vecchiaia e con una memoria ch ...continuer

    Che dire di Barney Panofky? E' un essere umano, innanzitutto, nell'accezione più ampia del termine: non completamente colpevole né del tutto innocente.
    Alle soglie della vecchiaia e con una memoria che comincia in modo inquietante a perdere colpi, decide di mettere nero su bianco la sua vita, di raccontare la sua versione dei fatti, visto che gli è rimasta appiccicata addosso un'accusa di omicidio, accusa suffragata dalla biografia di un suo vecchio amico-nemico.
    Le frequenti digressioni sul mondo dell'hockey, soprattutto nelle prime pagine, mettono alla prova la pazienza del lettore, così come i discontinui salti temporali, ma certi episodi raccontati in modo impeccabile, con tono arguto, indolente, nostalgico, a volte persino poetico, rendono il romanzo degno di essere letto.
    Ne esce, tra le righe, un uomo istintivamente generoso e più puro di quel che si creda, in contrasto col provocatore semialcolizzato e un po' carogna con tre matrimoni alle spalle (ma un solo unico vero amore).
    Certo, la sincerità non sembra essere il suo forte (“sono un contaballe nato”) e forse è meglio non fidarsi troppo di uno che corregge lo champagne col cognac e che ha fatto soldi a palate con trasmissioni trash, ma in mezzo a tanta fuffa, tra “la puzza di stantio e di sogni infranti”, si intuisce un'onestà di fondo, quella di chi non ha più niente da perdere ma che vuole giocare la sua partita fino in fondo:
    “...ho sputato la dentiera e me la sono infilata in tasca, mettendomi in posizione di combattimento, a guardia alta”.
    Il finale, in effetti, riserverà una sorpresa, lasciando di stucco... chi non ci aveva creduto.

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  • 2

    Dopo averci provato una terza volta, dopo aver superato la soglia raggiunta la volta precedente e averci messo tutto l'impegno possibile...ahimè non ce l'ho fatta, l'ho mollato lì sul sedile dell'auto ...continuer

    Dopo averci provato una terza volta, dopo aver superato la soglia raggiunta la volta precedente e averci messo tutto l'impegno possibile...ahimè non ce l'ho fatta, l'ho mollato lì sul sedile dell'auto senza pietà. Almeno non avrò rimpianti ma solo la certezza che questo genere non fa per me. Addio per sempre Barney! :-)

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