Le affinità elettive

Di

Editore: Newton Compton (Grandi Tascabili Economici)

3.9
(6459)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 224 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese

Isbn-10: 8854119504 | Isbn-13: 9788854119505 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Luca Crescenzi

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , Cofanetto , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Filosofia

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Descrizione del libro
"Le affinità elettive" è, insieme al Werther, il romanzo più celebre di Goethe; concepito in origine come novella da inserire nella complessa architettura degli "Anni di pellegrinaggio di Wilhelm Meister", presto crebbe fino ad acquisire forma autonoma. Geniale rappresentazione della disgregazione della società aristocratica settecentesca e del tramonto di un mondo, "Le affinità elettive" cela in sé, sotto apparenze semplicissime, una malinconica riflessione sulla potenza dell'eros e sull'irreversibile scorrere del tempo, ma anche sul contrasto tra natura e istituzioni dell'uomo e sul conflitto distruttivo che da esso scaturisce. Nel destino dei quattro protagonisti del romanzo emerge la consapevolezza goethiana del profilarsi di un mondo in cui l.ordine superiore della norma morale lascia il posto alla semplice regolarità della legge di natura e al suo tragico dominio.
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  • 5

    L’autore suggerisce di leggerlo tre volte: primo per la disomogeneità del testo nel quale la storia d’amore coesiste con il trattato di stampo illuministico(i due capitoli di discorsi pedagogici) con ...continua

    L’autore suggerisce di leggerlo tre volte: primo per la disomogeneità del testo nel quale la storia d’amore coesiste con il trattato di stampo illuministico(i due capitoli di discorsi pedagogici) con espressioni della moralistica classica (Diario di Ottilia) e con la novella. Nella rilettura di scoprono i legami tra le singole parti e i tanti livelli di significato in una polivalenza che ha autorizzato l’indagine critica nelle più varie direzioni (sociologica, psicologica, simbolica, filosofica)
    Per diversi aspetti questo è davvero il romanzo che meglio esprime la crisi e i limiti della civiltà settecentesca e il loro risolversi in una sensibilità romantica.
    Io l’ho letto, mi ripropongo di rileggerlo magari più lentamente perché voglio approfondire il discorso sulle affinità, sullo stesso sentire, i segni premonitori che accompagnano i vari personaggi, l'analisi nei nomi propri (all'interno dei libro compaiono solo sei e tutti fortemente pregnanti.

    ha scritto il 

  • 2

    Resistenza ai Classici

    Finale teatralmente apocalittico, pure macabro - una parodia. Mi ha fatto ricordare Cime tempestose: decisamente fuori dalle mie modeste corde.

    ha scritto il 

  • 4

    Può uno scoglio arginare il mare?

    Romanzo che alterna fasi molto interessanti scorrevoli e piacevoli a fasi estremamente noiose e faticose ma tutto sommato bello e da leggere.
    E' sopratutto una riflessione sul potere dell'amore su cos ...continua

    Romanzo che alterna fasi molto interessanti scorrevoli e piacevoli a fasi estremamente noiose e faticose ma tutto sommato bello e da leggere.
    E' sopratutto una riflessione sul potere dell'amore su cosa mantiene accesa la fiamma e sulla importanza, la forza o meno di un legame e un giuramento eterno, se può essere questo motivo per attenuare i sentimenti e smettere di cercare affinità o amore in altre persone.
    Per quel che mi riguarda non esiste una chiave o un rubinetto per chiudere e tenere a bada i propri sentimenti perché essi trovano sempre il modo per uscire, solo con la costrizione il rispetto il raziocinio puoi ovviare alla sua esplosione... ma a quale prezzo?

    ha scritto il 

  • 2

    ... ho appena finito di leggere questo capolavoro: che rottura!! forse a 20 anni il mio giudizio sarebbe stato diverso, ma adesso trovo davvero noiose e prive di consistenza tutte le descrizioni detta ...continua

    ... ho appena finito di leggere questo capolavoro: che rottura!! forse a 20 anni il mio giudizio sarebbe stato diverso, ma adesso trovo davvero noiose e prive di consistenza tutte le descrizioni dettagliate degli stati interiori dei protagonisti. Sono riuscito a finirlo "per tigna" e perché sono in vacanza. In un'altra occasione lo avrei probabilmente abbandonato.
    Il punto fondamentale della mia critica non è solamente sulla feticista osservazione e descrizione dei sentimenti dei protagonisti. Questo potrebbe essere plausibile e anzi appassionante (libro romantico... c'è da aspettarselo) . E Goethe in questo è davvero un maestro (non a caso qualcuno nei suoi commenti ha scritto che questo è un libro di aforismi).
    No, l'elemento che più di tutti contribuisce a far sentire questo racconto lontano da me e dal mio sentire è che i protagonisti appartengono ad un certo sociale lontanissimo dalla realtà (quasi nobili). E passano la vita a trovare occupazioni che gli permettano di riempire il tempo (progettazione e realizzazione di giardini, sentieri, case...).
    Ma che vita è?
    Insomma, sarà l'età che avanza, sarà che trovo il romanticismo troppo denso, sarà che la vita dei protagonisti è lontana dalla mia (.. ma dai, andate a lavorare...) che mi fanno concludere che le affinità elettive, pur restando un classico e soprattutto un libro che mi ha lasciato qualcosa, è noioso, faticoso da leggere, con una storia che in definitiva è troppo assurda per essere vera (specialmente sul finale).

    ha scritto il 

  • 5

    Ho amato questo libro. Non so perché sono passati tanti anni ma ricordo di averlo vissuto come una "passaporta", tra la genuinità dell'infanzia e la realtà possibilista dell'età adulta. L'attrazione d ...continua

    Ho amato questo libro. Non so perché sono passati tanti anni ma ricordo di averlo vissuto come una "passaporta", tra la genuinità dell'infanzia e la realtà possibilista dell'età adulta. L'attrazione di elementi che porta al di là delle cose. La vera - perché spontanea - affinità tra persone gestita o con la ragione o con il trasporto. Da leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    non proprio un romanzo..

    L'impianto narrativo in alcuni momenti è abbastanza traballante, specialmente nella parte finale, d'altronde il genere romanzo trova la sua forma più compiuta, quella che ci è familiare, solo nel pie ...continua

    L'impianto narrativo in alcuni momenti è abbastanza traballante, specialmente nella parte finale, d'altronde il genere romanzo trova la sua forma più compiuta, quella che ci è familiare, solo nel pieno XIX secolo. Goethe è nato nel Settecento. Le affinità elettive è tante altre cose, però. E' un saggio sull'amore, è una raccolta di aforismi, è la documentazione di un esperimento in cui entrano in gioco elementi e campi di forze, è poesia e rappresentazione perfetta di condizioni emotive.
    Ottilia, la figura pù romantica (... già romantica ), è una sorta di specchio in cui Edoardo si riflette. E'un amore che forse si potrebbe definire narcisistico e che non trova sviluppo se non su un piano estremo.

    ha scritto il 

  • 0

    Un'affinità chimica e sentimentale

    Quando ho cominciato a leggerlo, avevo preso sotto gamba il nesso con il procedimento chimico che dà titolo al testo, poi proseguendo nella lettura ho saputo distinguere i personaggi annettendoli agli ...continua

    Quando ho cominciato a leggerlo, avevo preso sotto gamba il nesso con il procedimento chimico che dà titolo al testo, poi proseguendo nella lettura ho saputo distinguere i personaggi annettendoli agli elementi chimici. Che dire, mi è piaciuto molto lo stile e le vicende sebbene non nascondo che a tratti l'ho trovato stoppaccioso forse per l'impossibilità di immedesimazione, Lo straconsiglio.

    ha scritto il 

  • 2

    Affinità indigeribili

    Solitamente adoro leggere romanzi con termini ricercati e voli pindarici stilistici, ma questa volta mi arrendo di fronte alle parole ampollose che usa Goethe. Sarà stata la traduzione, sarà stato il ...continua

    Solitamente adoro leggere romanzi con termini ricercati e voli pindarici stilistici, ma questa volta mi arrendo di fronte alle parole ampollose che usa Goethe. Sarà stata la traduzione, sarà stato il periodo in cui l'ho letto o la predisposizione d'animo, non lo so...ma devo ammettere che è stato davvero un tour de force terminarlo. Per non parlare della trama: scambi di coppie ed ambiguità à gogò. Qual è il senso di tutto ciò? Sono io poco sofisticata per comprendere le relazioni amorose degli umani? Sarà che questa sera mi sento di dare giudizi al vetriolo? La prossima volta che mi ricapiterà tra le mani un libro simile, mi andrò a fare una passeggiata.

    ha scritto il 

  • 3

    Un buon romanzo sentimentale, non un capolavoro

    Francamente, ho apprezzato più la prima parte; il che non va a favore del libro, visto che "succede tutto" nella seconda. Quest'ultima, tuttavia, risulta per diversi tratti pomposa; i brani tratti dal ...continua

    Francamente, ho apprezzato più la prima parte; il che non va a favore del libro, visto che "succede tutto" nella seconda. Quest'ultima, tuttavia, risulta per diversi tratti pomposa; i brani tratti dal diario di Ottilie, poi, sono di un'insulsaggine apoftegmica alquanto marcata.
    Azzeccata l'idea di accostare le affinità tra elementi chimici a quelle tra esseri umani; peccato che il tema sia solo accennato nella prima parte e poco approfondito nel prosieguo, con la conseguenza che ne esce un romanzo sentimentale sicuramente ben scritto ma, forse, non poi così speciale.

    ha scritto il 

  • 3

    troppo pesante!

    Libro decisamente impegnativo, letto in un periodo non molto sereno che certamente non ha contribuito molto, ho fatto molta fatica a finirlo, mi distraevo molto facilmente, in molte occasioni, dovevo ...continua

    Libro decisamente impegnativo, letto in un periodo non molto sereno che certamente non ha contribuito molto, ho fatto molta fatica a finirlo, mi distraevo molto facilmente, in molte occasioni, dovevo rileggere la stessa frase per capire cosa volesse dire, Goethe caro mio non fai per me! troppe riflessioni, troppe teorie decantate che sembrano non avere mai una fine!
    sarà un capolavoro della letteratura conteneti parole di altri tempi che nessun'altro potrebbe mai proferire, la storia sarà anche bella, ma se si fa fatica a leggere ti passa la voglia di leggere, l'ho trovato davvero pesante, le sue teorie e riflessioni non hanno catturato il mio interesse, anzi mi annoiavano, mi avrebbe entusiasmato di più se avesse parlato di guerra davvero!

    ha scritto il 

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