Le anime morte

Di

Editore: Arnoldo Mondadori

4.1
(2550)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 369 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Francese , Tedesco , Spagnolo , Olandese , Finlandese , Portoghese , Svedese , Russo , Basco

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Agostino Villa ; Prefazione: Eridano Bazzarelli

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Cofanetto , Copertina rigida , Rilegato in pelle , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Umorismo

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Descrizione del libro
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  • 4

    Unico nel suo genere, Ionesco ante litteram

    Tra i classici colpevolmente dimenticati in gioventù, spicca Anime morte, cui ho finalmente reso il mio modesto omaggio (la lettura).
    Romanzo, nella su prima parte - quella completata dall'autore - di ...continua

    Tra i classici colpevolmente dimenticati in gioventù, spicca Anime morte, cui ho finalmente reso il mio modesto omaggio (la lettura).
    Romanzo, nella su prima parte - quella completata dall'autore - di un modernità stilistica abbagliante.
    Non basta dire che si tratta di una satira della società russa zarista dei primi decenni del 1800, o di un testo-denuncia.
    Qui si deve dire che l'assurdo Cicikov e i suoi incredibili interlocutori possidenti formano una sorta di compagnia itinerante di brillantissimi, esilaranti attori comici. Raramente un romanzo etichettato come realistico (e in una certa misura certo lo è, basta intendersi sul significato di "realtà") riesce a suscitare continuamente risate incontenibili, non solo e non tanto per quel che accade. Piuttosto, per lo stile straordinario di Gogol, vero maestro della commedia romanzesca. Metafore divertentissime, dialoghi da teatro dell'assurdo.
    La seconda parte forma invece un romanzo morale incompleto e, a mio avviso, suscita solo il rammarico per l'incompiutezza, perseguendo, in definitiva, fini edificanti (sia pure sempre filtrati dall'ironia) più convenzionali.
    Comunque un grande romanzo, unico nel suo genere.

    ha scritto il 

  • 3

    Noi siamo la storia che viviamo.

    Romanzo morale. Questo può piacere o meno, probabilmente ai giorni d'oggi una tale evidente moralità all'interno di un romanzo come questo potrebbe parzialmente disturbare.
    Eppure, seppur aspetto rile ...continua

    Romanzo morale. Questo può piacere o meno, probabilmente ai giorni d'oggi una tale evidente moralità all'interno di un romanzo come questo potrebbe parzialmente disturbare.
    Eppure, seppur aspetto rilevante, sembra tuttavia prevalere la spietata critica verso la società russa del tempo. Il povero resta povero, il ricco resta tale, oppure cade in disgrazia per una totale inettitudine nella gestione delle proprie ricchezze.
    Il protagonista non è Cicikov, ma la dignità umana. La dignità che nella testa di Murazov è rappresentata dalla capacità di fare dei propri beni ciò che è giusto. Creare valore per sé, lavoro per le anime, motivazione alla vita che impedisce agli uomini di riversarsi nei vizi, nell'alcolismo piuttosto che nel crescente vauxall. L'occidente che continua nel suo processo di tentazione nel gioco così come nella filosofia. Il filosofo occidentale distrae l'uomo dal perseguimento dei propri obiettivi attraverso il lavoro, allontanandolo da questo realismo e portandolo verso la diluizione delle proprie energie su preoccupazioni futili, sull'apparire sopra tutto. Ed è questa condanna morale senza attenuanti che rende durissimo Gogol: l'uomo che non lavora e non ha rispetto per se stesso non ha futuro. La speranza risiede in Murazov che ha una fede incrollabile per l'uomo stesso e la sua capacità di riscatto. Quella fede che verrà puntualmente disattesa, perché l'uomo è il frutto delle sue ambizioni, della sua storia personale.

    ha scritto il 

  • 3

    Romanzo troppo lento, a causa delle interminabili digressioni descrittive e delle eccessive riflessioni sulla società russa. Seconda parte più piacevole e scorrevole, forse a causa dei molti capitoli ...continua

    Romanzo troppo lento, a causa delle interminabili digressioni descrittive e delle eccessive riflessioni sulla società russa. Seconda parte più piacevole e scorrevole, forse a causa dei molti capitoli mancanti. Dal capitolo conclusivo si evincono elementi della trama che sarebbe stato interessante leggere per intero.

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro

    Nonostante sia un personaggio squallido, egoista, che pensa solamente al suo benessere e all’accumulo di comodità, che niente e nessuno potrà fargli cambiare la sua natura mediocre e superficiale, Cic ...continua

    Nonostante sia un personaggio squallido, egoista, che pensa solamente al suo benessere e all’accumulo di comodità, che niente e nessuno potrà fargli cambiare la sua natura mediocre e superficiale, Cicikov si fa benvolere, da tutti, specialmente dal lettore. Almeno a me ha fatto questo effetto.
    Il ritratto che Gogol fa della Russia è impietoso; attraverso i viaggi di Cicikov e i numerosi personaggi che incontra ci affacciamo su un mondo dove regna la corruzione, la burocrazia, la pigrizia, l’ingordigia. Sembra descrivere situazioni che sussistono tuttora. Lo stile è ironico, si ride spesso e certe frasi sono geniali, arrivano come frecciate, precise al bersaglio. Alcuni passi, dove descrive i paesaggi, la vastità del territorio, la vita dei contadini e le varie attività in campagna, sono pura poesia. Si sente tutto l’amore per la sua Russia. Rimane l’amarezza per un’opera grandiosa, rimasta incompiuta e distrutta dal suo autore.
    “Io non sono stato un libertino, non sono stato un ubriacone. E invece quante fatiche, quanta pazienza ferrea! Ma io, si può dire, ho pagato ogni copeca conquistata con le sofferenze, con le sofferenze! Che ci provi un altro a patire tutto quel che ho patito io! Che cosa è stata tutta la mia vita: una lotta feroce, una nave fra i marosi.”

    ha scritto il 

  • 4

    Compro muertos.

    Se me hace difícil valorar una obra que no está terminada. En general me ha gustado bastante y me he divertido mas de lo que esperaba con ese título y ese argumento. En su primera parte, la novela es ...continua

    Se me hace difícil valorar una obra que no está terminada. En general me ha gustado bastante y me he divertido mas de lo que esperaba con ese título y ese argumento. En su primera parte, la novela es mas que nada una sátira que retrata toda la mediocridad que se respira en una pequeña ciudad de provincias, centrándose en los funcionarios corruptos y vividores y sobre todo, en los terratenientes, una galería de personajes, a cual mas gracioso. Simplones, vagos, comilones, juerguistas, tacaños... Chíchikov, el protagonista es un personaje que encajaría perfectamente entre los políticos de cierto país que está por aquí cerquita. Que le gusta el dinero fácil, vamos. Y lo de las almas muertas, esto es comprar la propiedad de siervos muertos pero que aún constan en los censos como vivos, no es mas que un chanchullo para conseguirlo. Me ha parecido muy moderna la forma de narrar de Gogol, con mucha ironía. Opina sobre sus personajes y pide disculpas al lector porque no sean mas atractivos y estén llenos de defectos, o le da miedo hablar sobre las mujeres.
    En la segunda parte baja el nivel, cosa lógica teniendo en cuenta que aparte de que no está terminada, faltan trozos importantes que el propio autor quemó, se le fue la pinza en sus últimos días. Llaman la atención un par de personajes positivos, un terrateniente que lo hace todo perfecto y un ricachón honesto y honrado.

    ha scritto il 

  • 5

    Un uomo ambizioso, Cicikov, che dedica la propria vita al raggiungimento di una posizione finanziaria-sociale (utilizzando anche mezzi illeciti e disdicevoli) più consona alla propria persona. E' ques ...continua

    Un uomo ambizioso, Cicikov, che dedica la propria vita al raggiungimento di una posizione finanziaria-sociale (utilizzando anche mezzi illeciti e disdicevoli) più consona alla propria persona. E' questa la toika sulla quale l'autore ci invita a sedere comodamente per viaggiare nell'immensa Russia rurale e nella polverosa burocrazia governativa, evidenziando, con umorismo intelligente e a volte teatrale, i difetti, le contraddizioni, la corruzione e la crisi morale della società. Una critica, soprattutto alla gerarchia di comando, che cerca di essere costruttiva e non banalmente irriverente.
    Nell'idea di Gogol le avventure di Cicikov avrebbero dovuto proseguire; purtroppo della seconda parte ci rimangono solo poche pagine lasciando nel mistero l'opera completa.

    ha scritto il 

  • 4

    Romanzo molto originale, ma il finale è affrettato

    Poche righe per concludere il romanzo senza un'opportuna indagine psicologica finale. Mi è sembrato molto simile alla frettolosa conclusione di Moll Flanders di Defoe

    ha scritto il 

  • 2

    Pesante come tutti i classici russi

    Libro assai pesante, soprattutto per chi non è abituato ai classici russi. E' un capolavoro perchè tratta i problemi sociali della russia dell'800 ma non mi ha entusiasmato molto il tipo di scrittura ...continua

    Libro assai pesante, soprattutto per chi non è abituato ai classici russi. E' un capolavoro perchè tratta i problemi sociali della russia dell'800 ma non mi ha entusiasmato molto il tipo di scrittura che ha il resto il narrare dell'autore molto complesso.
    Il protagonista del romanzo è impegnato in un viaggio tra le terre russe per comprare "anime morte", cioè contadini, proprietà dei padroni del terreno, che sono morti ma che ancora non sono stati censiti, di conseguenza risultano ancora vivi. Ogni personaggio che il protagonista conosce incarna un modo di essere del russo di quei tempi, sempre moralmente sbagliato e quasi inutile alla società. Il protagonista si viene così a scoprire, alla fine del libro, il più vile di tutti.

    "Voi non conoscete ancora mia figlia?" disse la governantoressa. "Esce or ora dall'istituto."
    Egli rispose che aveva avuto già la fortuna, casualmente, di farne la conoscenza; e cercò d'aggiungere ancora qualche cosa, ma questo qualche cosa non ci fu verso che venisse fuori. La governantoressa, detta qualche altra parola, si allontanò con la figlia verso l'estremità opposta del salone, presso altri invitati; e Cicikov se ne stava là immobile al posto suo, come uno che allegramente è uscito in strada per divagarsi, con gli occhi ben disposti a guardare tutto quanto gli si presenti, e di colpo si ferma, impietrito, ricordandosi di aver dimenticato qualche cosa; e allora non ci può essere al mondo nulla di più stupido di quest'uomo; in un lampo l'espressione spensierata gli svanisce dal viso; egli si sforza di farsi tornare in mente che cosa ha dimenticato; il fazzoletto, forse? ma il fazzoletto gli sta in tasca; i denari, forse? ma anche i denari gli stanno in tasca; a quanto pare ha tutto con sè: e, nello stesso tempo una voce misteriosa gli sussurra all'orecchio che ha dimenticato qualche cosa. E così se ne sta lì a guardare distratto, ottuso, il muoversi della folla dinanzi a lui, il trasvolar delle carrozze, i caschi e i fucili di un reggimento che sfila, l'insegna d'un negozio, e non distingue nulla con chiarezza. Allo stesso modo, anche Cicikov era di colpo divenuto estraneo a tutto quanto gli si svolgeva intorno. E intanto, dalle odorifere labbra delle signore scoccavano una quantità di allusioni e domande, tutte impregnate di sottigliezza e d'amabilità: "E' permesso a noi povere creature di questa terra, aver tanto ardire da domandarvi qual'è l'oggetto del vostro fantasticare? Dove si trovano quei luoghi felici in cui si libra il vostro pensiero? Si può conoscere il nome di colei che vi ha immerso in questa dolce valle di malinconia?"

    ha scritto il 

  • 4

    Romanzo che analizza tutte le dinamiche della corruzione della Rus' antica, ma non solo. Gogol' infatti riesce ad inserire ragionamenti e riflessioni riguardanti tutti gli aspetti dell'esistenza umana ...continua

    Romanzo che analizza tutte le dinamiche della corruzione della Rus' antica, ma non solo. Gogol' infatti riesce ad inserire ragionamenti e riflessioni riguardanti tutti gli aspetti dell'esistenza umana, generando nel lettore sentimenti che si alternano continuamente tra il riso e la commozione. Davvero un'opera interessante, a cui non do 5 stelle solo per la presenza di dialoghi e passaggi eccessivamente lunghi e completamente inutili per lo svolgimento della trama... ma insomma, si tratta pur sempre di un autore russo!

    ha scritto il 

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