Le avventure di Gordon Pym

Edizione integrale

Di

Editore: Newton Compton (I classici superten; 5)

3.8
(2523)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 258 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Portoghese

Isbn-10: 8879831526 | Isbn-13: 9788879831529 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Enzo Giachino ; Prefazione: Tommaso Pisanti

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Arthur Gordon Pym, giovane amante dell'avventura, figlio di un commerciante di beni marittimi di Nantucket, si imbarca un giorno, di nascosto dalla sua famiglia, sulla baleniera Grampus. Il brigantino parte nella metà del giugno del 1827, al comando del capitano Barnard, padre del più caro amico di Pym, Augustus Barnard, il quale si occupa dell'organizzazione della permanenza clandestina del giovane a bordo. Nell'intenzione dei due amici, infatti, Arthur sarebbe dovuto restare nascosto nella stiva per un numero di giorni sufficiente a rendere impossibile, per il capitano, lo sbarco del giovane.

All'inizio, tutto sembra andare bene: il rifugio nella stiva è ristretto ma comodo, Augustus porta regolarmente da mangiare al compagno, il quale non soffre neppure di solitudine grazie alla compagnia del suo cane, il fedele Tiger. Ma la situazione precipita velocemente: l'amico smette di farsi vivo; l'arsura e l'oscurità attanagliano il giovane Arthur, bloccato nel suo rifugio-prigione; il cane di Arthur, reso idrofobo dalla sete, lo attacca con ferocia; un biglietto fattogli recapitare da Augustus e scritto con il sangue lo avverte di un pericolo terribile a bordo. Quando finalmente i due amici riescono a riunirsi, Arthur scopre che l'intera nave è caduta preda di un ammutinamento: Poe costruisce sapientemente la tensione descrivendo la ferocia di un massiccio cuoco nero che fa ammazzare a colpi d'ascia decine di marinai. La rivolta verrà sedata dall'intelligente intervento di Arthur, Augustus e Dirk Peters, uno dei marinai coinvolti nell'ammutinamento.

Ma l'angoscia non termina qui: un'immensa tempesta spazza via l'intero equipaggio, e segna l'inizio di una serie terribile di avvenimenti per i sopravvissuti. L'incalzante descrizione psicologica di Poe mostra in tutta la sua crudeltà la decisione orribile di cibarsi di uno di loro, affinché gli altri possano soddisfare la fame (da notare che l' autore non si sofferma sui particolari della vicenda); l'avvistamento di una nave li riempie di speranza, ma solo perché la disperazione possa colpirli più violentemente alla scoperta della morte del suo intero equipaggio; la tempesta imperversa ancora, conducendo i sopravvissuti inesorabilmente verso Sud.

Vengono poi finalmente salvati da una nave esploratrice, diretta verso territori sconosciuti dei mari del Sud: raggiungono un'isola, abitata da una misteriosa popolazione di indigeni tutti neri, dai denti neri, terrorizzati da qualsiasi oggetto di colore bianco. Sembrano pacifici, ma Arthur scoprirà a proprie spese che sono in realtà capaci di spaventose crudeltà.
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  • 2

    Mediocre e deludente.

    Completamente privo di ansia, terrore o suspance, fin troppo descrittivo e senza alcuno spunto interessante. E' la tipica, mediocre avventura piratesca.
    La seconda stellina va esclusivamente allo stil ...continua

    Completamente privo di ansia, terrore o suspance, fin troppo descrittivo e senza alcuno spunto interessante. E' la tipica, mediocre avventura piratesca.
    La seconda stellina va esclusivamente allo stile eccellente: si legge con piacere e le descrizioni degli stati d'animo sono magistrali, quasi tangibili.

    ha scritto il 

  • 3

    Molto bella la prima metà del libro, leggendola si capisce bene perché Poe venga considerato un precursore dell'horror psicologico. Poi la tensione cala in maniera decisa, al limite della noia, tanto ...continua

    Molto bella la prima metà del libro, leggendola si capisce bene perché Poe venga considerato un precursore dell'horror psicologico. Poi la tensione cala in maniera decisa, al limite della noia, tanto che ho temuto che non si risollevasse più. Fortunatamente nel finale si riconosce di nuovo Poe, anche se non certo al livello dei suoi racconti migliori. Complessivamente un buon romanzo, il mio voto è 3,5.

    ha scritto il 

  • 2

    Stile tipico dell'epoca della scrittura: questa doveva spiegare quel che oggi la nostra cultura dell'occhio vede in un secondo, con diversivi per allungare lo scritto e permettere all'autore di guadag ...continua

    Stile tipico dell'epoca della scrittura: questa doveva spiegare quel che oggi la nostra cultura dell'occhio vede in un secondo, con diversivi per allungare lo scritto e permettere all'autore di guadagnare qualche dollaro in più dalle gazzette che pubblicavano i romanzi.
    Il testo vuole avere lo stile di un diario e di resoconto scientifico: noiose le ripetute descrizioni delle afflizioni da fame e sete. Non è il Poe dei migliori racconti, netti e diretti.
    Leggerlo o non leggerlo non cambia la vita

    ha scritto il 

  • 0

    non riuscirai a staccarti

    Questa è quella che si chiama letteratura d'evasione. Non riuscivo a staccarmi. Ottimo libro, eccezionale Poe.
    Avrei tanto tanto da dire su questo romanzo, ma non voglio togliervi la sorpresa. Leggete ...continua

    Questa è quella che si chiama letteratura d'evasione. Non riuscivo a staccarmi. Ottimo libro, eccezionale Poe.
    Avrei tanto tanto da dire su questo romanzo, ma non voglio togliervi la sorpresa. Leggetelo se non l'avete già fatto. D'altronde quale periodo migliore dell'estate per leggere libri così?

    ha scritto il 

  • 3

    Amando follemente il Poe dei Racconti del terrore, ho prediletto senza dubbio la prima parte del romanzo, quella relativa all'avventura in mare del protagonista e, soprattutto, al suo conseguente nauf ...continua

    Amando follemente il Poe dei Racconti del terrore, ho prediletto senza dubbio la prima parte del romanzo, quella relativa all'avventura in mare del protagonista e, soprattutto, al suo conseguente naufragio. In questa prima parte sembrano, infatti, affacciarsi le atmosfere riconoscibili nei celebri racconti; la narrazione è davvero sublime.
    Nella seconda parte del romanzo, quella relativa all'esplorazione del polo e al pericoloso incontro con i "selvaggi", la mia attenzione è scemata. Ho sfiorato la noia. Anche il finale mi ha lasciata alquanto perplessa.

    ha scritto il 

  • 3

    Tutto qui?

    Questo è il primo romanzo di Poe che leggo e sinceramente, da un autore come lui, mi aspettavo qualcosa in più. Mi è piaciuta la prima parte, l'angoscia che trasmette il protagonista impressiona e tie ...continua

    Questo è il primo romanzo di Poe che leggo e sinceramente, da un autore come lui, mi aspettavo qualcosa in più. Mi è piaciuta la prima parte, l'angoscia che trasmette il protagonista impressiona e tiene incollati alla pagine. Da metà in poi invece il libro si legge bene ma non colpisce. Sono curioso di leggere però altri libri del celebre autore per rivivere le sensazioni che ho vissuto inizialmente in questo romanzo. Piccola nota: nella mia edizione manca del tutto la parte del cannibalismo, mi interessava e l'avrei letta volentieri.

    ha scritto il 

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