Le bleu est une couleur chaude

By

4.0
(742)

Language: Français | Number of pages: 156 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) Spanish , English , Italian , Chi traditional , Portuguese

Isbn-10: 272346783X | Isbn-13: 9782723467834 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Paperback

Category: Comics & Graphic Novels , Family, Sex & Relationships , Gay & Lesbian

Aimez-vous Le bleu est une couleur chaude ?
Devenez membre de aNobii, voyez si vos amis l'ont lu et découvrez des livres du mème genre!

Inscrivez-vous gratuitement
Description du livre
La vie de Clémentine bascule le jour où elle rencontre Emma, une jeune fille auxcheveux bleus, qui lui fait découvrir toutes les facettes du désir et lui ...
Sorting by
  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    2

    A dire il vero mi ha deluso un po', soprattutto i disegni. Alcuni sorrisi erano davvero da brividi, nel senso che sembravano pazzi, un po' da squilibrati.
    Per la storia non ho molto da dire, ma sicura ...continuer

    A dire il vero mi ha deluso un po', soprattutto i disegni. Alcuni sorrisi erano davvero da brividi, nel senso che sembravano pazzi, un po' da squilibrati.
    Per la storia non ho molto da dire, ma sicuramente avrei preferito un finale piú felice. Dopo tutto quello che Clementine passa per stare insieme ad Emma (compreso il periodo adolescenziale in cui negava di essere omosessuale) sarebbe stato bello un po' di felicitá in piú. Tralasciamo il fatto che forse lei fosse bisessuale, visto che ha tradito Emma ben tre volte con un uomo. E poi che erano quei medicinali di cui era dipendente? Antidepressivi? Voglio sperare che non fosse droga.
    Ah, una cosa che non riesco a mandare giú é come Emma sia scesa in cucina in casa d'altri completamente nuda facendo cosí scoprire ai genitori di Clementine tutto quanto. E Clementine non aveva niente da dire a tal proposito? Roba da non credere...

    dit le 

  • 5

    «—¿Nunca te has avergonzado de ser homosexual?
    —Sólo el amor puede salvar a este mundo, ¿por qué debería avergonzarme amar?»

    dit le 

  • 4

    Meglio conosciuto come "Blue Is the Warmest Color"

    Io di solito evito come la peste le storie che hanno una fine simile (gusti personali), ma non so... ho voluto fare un'eccezione, se non altro perché il grande chiacchiericcio che c'è stato intorno al ...continuer

    Io di solito evito come la peste le storie che hanno una fine simile (gusti personali), ma non so... ho voluto fare un'eccezione, se non altro perché il grande chiacchiericcio che c'è stato intorno al film che ha ispirato mi ha incuriosita. Premessa: non ho visto il film e non so se lo vedrò, non me ne hanno parlato molto bene.
    Questa storia mi ha spezzato il cuore, ma non in senso completamente cattivo, perché "love may not be eternal but, it can make us eternal" in fondo è una cosa in cui ho sempre personalmente creduto, e che secondo me vale per ogni tipo di affetto, e vederlo scritto lì alla fine è stata una botta che mi ha fatta frignare, lo ammetto XD
    Quella di Clementine è prima di tutto una storia di alienazione e di incomprensione, mi ha fatto pensare che il blu sia stata una scelta dell'autrice dettata anche dal doppio significato che ha in inglese "blue" (nonostante la sua lingua sia il francese; magari poi è così davvero, non ho indagato oltre), e la sofferenza di Clem che deriva da ciò è molto respirabile, quasi una sorta di dolore sordo che continua per tutta la lettura. A ciò si affianca anche la storia legata alla sua sessualità, e penso che sia un pregio che il suo personaggio non sia caratterizzato dalla sua sessualità, ma bensì dalla perenne sensazione di non essere compresa e di non comprendere nemmeno se stessa (come tra l'altro nella vita reale dovrebbe essere: noi non siamo la nostra sessualità, perché la sessualità non è un problema, siamo prima di tutto persone), perché capita che in certe storie il tratto più importante di un pg sia essere omosessuale ed è... triste.
    Venendo alla parte grafica, il disegno non sarà eccelso, ma credo che stia molto bene con il tipo di storia che accompagna e c'è una cura per i dettagli oserei dire tenera.
    In definitiva, "Blue Is the Warmest Color" mi ha fatta frignare, mi ha emozionata più del previsto e al di là di qualche ingenuità che contiene (e della paura che avevo di trasformarmi in una cascata del Niagara leggendola) è una lettura che vale davvero la pena fare.

    dit le 

  • 3

    Il blu è un colore caldo

    Prima volta per me in cui mi cimento con un graphic novels e sono soddisfatta. Ho apprezzato i disegni, non sono un'esperta ma li ho trovati ben fatti. La storia è un inno all'amore in ogni sua forma, ...continuer

    Prima volta per me in cui mi cimento con un graphic novels e sono soddisfatta. Ho apprezzato i disegni, non sono un'esperta ma li ho trovati ben fatti. La storia è un inno all'amore in ogni sua forma, senza pregiudizi. Il tema è molto attuale ed è giusto parlarne. Non mi ha coinvolta più di tanto perché secondo me il target a cui è rivolto è molto più basso, ma nell'insieme è andato bene. L'ho letto volentieri anche se mi sono sentita vecchia, alcune cose per me sono troppo infantili. Può essere una lettura indicata per i ragazzi delle medie che poco amano lo scritto e qualche disegno aiuta sempre

    dit le 

  • 4

    Si sta squarciando un velo su questa realtà che ha fatto soffrire molte più persone di quanto si pensi. Ora per fortuna se ne può parlare, anche con una graphic novel, per esternare quali profonde sof ...continuer

    Si sta squarciando un velo su questa realtà che ha fatto soffrire molte più persone di quanto si pensi. Ora per fortuna se ne può parlare, anche con una graphic novel, per esternare quali profonde sofferenze ci siano dietro determinate scelte.

    dit le 

  • 3

    IL BLU E' UN COLORE CALDO

    “ Solo l’amore può salvare questo mondo.
    Perché dovrei vergognarmi di amare?”

    Scritto e disegnato dalla giovane fumettista francese Julie Maroh, il romanzo grafico “Il blu è un colore caldo” vince i ...continuer

    “ Solo l’amore può salvare questo mondo.
    Perché dovrei vergognarmi di amare?”

    Scritto e disegnato dalla giovane fumettista francese Julie Maroh, il romanzo grafico “Il blu è un colore caldo” vince il prestigioso premio del pubblico al Festival d’Angouleme nel 2011. Nel 2013 il regista Abdelatif Kechiche ne realizza la trasposizione cinematografica con il titolo “La vita di Adele”, vincendo la Palma d’oro al Festival di Cannes.
    E’ la prima graphic novel che leggo e premetto che non ho visto il film che a detta di molti è migliore del libro in quanto il regista si è permesso di cambiare, in meglio, il finale e alcuni contenuti. Per altri, il film non è stato all’altezza del libro per il prevalere delle scene di sesso a discapito della grande emozionalità della storia.
    E’ un libro che inizia dalla fine. Il lettore scopre da subito che la protagonista, Clementine, è morta lasciando ad Emma, la sua compagna, i diari in cui ha scritto tutta la loro storia d’amore, come è iniziata, come si è evoluta, quali sono state le emozioni e i sentimenti che ha provato e quali le grandi difficoltà di questo rapporto.
    Tornando indietro nel tempo, troviamo Clementine quindicenne che frequenta ancora la scuola, ha degli amici, una famiglia normale e i suoi primi pensieri da adolescente. Thomas, bello e un po’ più grande di lei, la invita ad uscire e iniziano una relazione che non andrà avanti. Clementine si accorge di non aver proprio voglia di fare l’amore con lui. Un giorno, in una grande piazza, vede in lontananza una macchia di blu che attira la sua attenzione: è Emma: i suoi capelli sono blu così come i suoi occhi e cammina insieme a una ragazza molto mascolina, Sabina, la sua fidanzata. Clementine da quel momento non pensa che a lei, Emma le è entrata dentro la pelle e dentro il cuore e riempie tutte le sue notti popolate di sogni strani e inquietanti perché si accorge di desiderarla e non sa se questa è la normalità o no. L’argomento è troppo intimo e personale per confidarsi con qualcuno e cercare di sapere se oltre lei, anche altre ragazze hanno gli stessi turbamenti. Inizia così la relazione tra Clementine ed Emma, una fragile e insicura, l’altra più spigliata, allieva dell’Accademia delle Belle Arti, lanciata nel suo mondo grazie anche all’aiuto di Sabine. Clementine vive tutto ciò nello sconforto, nella vergogna, piena di rabbie e insicurezze. In un mondo francamente omofobo, Clementine dovrà lottare innanzitutto per accettare se stessa e la sua sessualità, per combattere contro il giudizio degli altri e i pregiudizi radicati nella società in cui vive, per affrontare i coetanei che la eviteranno come un’appestata come se l’omosessualità fosse un male contagioso, per affrontare la famiglia che la caccerà di casa non appena si accorgerà che Emma non è una semplice amica, per scacciare il senso di colpa che scava nel profondo della sua anima, per affrontare la solitudine e la rinuncia. Ma in tutto questo tormento il suo cuore si riempirà di gioia d’amare ed essere amata, di tenerezza, di palpiti e di tutto ciò che fa da contorno alla scoperta di un innamoramento che diventerà una storia importante. Il diario di Clementine, di ciò che lei è stata, è la cosa più preziosa che ha e ha voluto lasciarlo alla sua Emma perché lo conservasse e tenesse in serbo tutti quei meravigliosi sentimenti, tutte le emozioni della sua breve vita, tutti i suoi ricordi colorati di blu, blu inchiostro, blu oltremare, blu cielo, blu ciano, blu come i capelli e gli occhi di Emma e persino come la copertina dove sono racchiuse le sue memorie fino a che il blu si trasformi anche per Emma stessa in un colore caldo, un colore e un ricordo capace di scorrere nelle vene come se fosse una luce che tutto può illuminare.
    Una storia delicata, amara, dove anche l’amore fisico è presente perché è impossibile che sia disgiunto dai sentimenti. Lo stile del disegno è interessante, le macchie di colore blu sono emblematiche delle situazioni vissute e le ritroviamo nelle pagine più importanti della storia. C’è indubbiamente qualche stereotipo e il finale è affrettato contrariamente alla prima parte molto più intensa e ricca di sensazioni, ma si legge agevolmente e velocemente perché cattura l’attenzione e immerge in un blu da cui poi avranno origine tutti gli altri colori della vita e dell’amore, di quello vero senza distinzione di genere.

    dit le 

Sorting by