Le dodici domande

Di

Editore: Guanda (Le Fenici tascabili)

4.2
(1528)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 271 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Spagnolo , Chi tradizionale , Portoghese , Svedese , Chi semplificata , Olandese , Polacco

Isbn-10: 8860884365 | Isbn-13: 9788860884367 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: M. Fillioley

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Scienze Sociali

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Descrizione del libro
Colpevole di aver risposto correttamente a tutte e dodici le domande di un quiz televisivo, e di aver vinto un miliardo di rupie, il cameriere diciottenne Ram Mohammad Thomas viene arrestato. Un goffo paria di Mumbai come lui, che non è mai andato a scuola e non legge i giornali, non poteva conoscere le risposte. Per questo i produttori della trasmissione sono convinti che abbia imbrogliato. Certo è che se l'è andata a cercare: come ripetono gli anziani della baraccopoli in cui vive Ram, non è saggio cercare di oltrepassare la linea che separa l'esistenza del ricco da quella del povero. In questo mondo, non c'è speranza di riscatto. Ma c'è una debole speranza di salvezza, che ha il volto di una donna venuta quasi dal nulla e che dichiara di essere il suo avvocato difensore. Per il momento Ram è salvo. Lo aspetta la notte più lunga della sua vita, quella in cui dovrà spiegare al suo inaspettato legale come sia riuscito a rispondere. Inizia così un racconto in cui va delineandosi uno spaccato dell'India di oggi denso di orrori e di meraviglie. E l'India in cui le diverse religioni raramente convivono in un pacifico e fruttuoso equilibrio, un paese in cui la propria fede può fare la differenza fra la vita e la morte; in cui il profumo dell'incenso si mescola al lezzo delle fogne all'aperto e i colori dei sari contrastano col grigiore dei condomini popolari.
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  • 4

    Libro affascinante, che prende con la sua storia composta da tanti racconti, spezzoni della vita del protagonista che si ricompongono in una storia unica, terribile e fantastica.

    Il susseguirsi degli ...continua

    Libro affascinante, che prende con la sua storia composta da tanti racconti, spezzoni della vita del protagonista che si ricompongono in una storia unica, terribile e fantastica.

    Il susseguirsi degli avvenimenti è assai improbabile così come le domande proposte nel gioco, e questo mi fa astenere dall'assegnare la quinta stella, tuttavia l'insieme ha un che di credibile, contro ogni logica, perché le situazioni sono vere, le descrizioni di questa India antica e moderna, ricca e povera, dove i sogni si avverano fiorendo in un clima di violenza e crudeltà sono così coinvolgenti che sembra impossibile che la trama sia inventata.

    La crescita di questo novello Oliver Twist passa attraverso tante traversia, lutti e brutture, ma anche per tanti insegnamenti: il valore della generosità, della solidarietà, dell'amicizia , della povertà di spirito, dell'indifferenza alla ricchezza.

    Un libro per niente scontato, ben scritto, che tiene avvinti fino all'ultima pagina.

    ha scritto il 

  • 0

    V. Swarup, Le dodici domande, Ugo Guanda Editore, Parma 2010, ISBN 978-88-6088-436-7. VI.

    L'autore del libro è Vikas Swarup, scrittore e diplomatico indiano nato ad Allahbad nel 1963. La storia narra la vicenda di un cameriere diciottenne, Ram Mohammad Thomas che, dopo aver partecipato a u ...continua

    L'autore del libro è Vikas Swarup, scrittore e diplomatico indiano nato ad Allahbad nel 1963. La storia narra la vicenda di un cameriere diciottenne, Ram Mohammad Thomas che, dopo aver partecipato a un quiz televisivo composto da dodici domande ed avere risposto correttamente a tutte vincendo un miliardo di rupie, viene arrestato. Ram non è mai andato a scuola, non è istruito, non legge i giornali, quindi sembra impossibile che un ragazzo così possa aver risposto correttamente a tutte le domande. Per questo si pensa che la sua vittoria nasconda, in realtà, un trucco. Quando viene arrestato sarà una giovane avvocatessa a difenderlo: Smita. La ragazza diventa sua amica e per farlo scagionare chiede a Ram come sia riuscito a rispondere correttamente a tutte le domande. Così il ragazzo inizia a raccontare la sua vita fin dall'inizio, perché ad ogni ricordo del suo passato è legata ogni risposta del quiz e nella sua vita Ram ne ha viste tante: inizialmente è stato abbandonato dalla madre, per i primi anni di vita ha vissuto con un prete che poi verrà ucciso, dopo di che è stato accolto in un orfanotrofio dove conoscerà il suo miglior amico Salim. Alla fine, insieme con Smita ricostruisce la serata del quiz, in modo tale che nessuno potrà più insinuare che lui abbia barato. La storia presenta un lieto fine che commuoverà il lettore.
    Questo libro mi è piaciuto molto, è scorrevole e avvincente; grazie al dettagliatissimo racconto del protagonista è possibile immedesimarsi in lui e provare le sue sensazioni: sia quelle di gioia che di tristezza e paura. Inoltre, si possono percepire il coraggio e la forza del protagonista, che nonostante abbia vissuto un'infanzia povera, senza una vera famiglia, cambiando spesso città, ma con un fedelissimo amico, riesce ad andare avanti e a non perdere la speranza di una vita migliore. Nel racconto, prevale sempre il sentimento dell'amicizia e il valore dell'altruismo: Ram riesce, infatti, ad aiutare chi si trova in difficoltà peggiori delle sue.

    Carla Dolce
    III A S.M.Mazzarello

    ha scritto il 

  • 4

    Ho deciso di rileggere questo libro in compagnia di una mia carissima amica. La prima volta mi era piaciuto ma questa ancora di più. Il giovane protagonista di questo libro è un ragazzo orfano che par ...continua

    Ho deciso di rileggere questo libro in compagnia di una mia carissima amica. La prima volta mi era piaciuto ma questa ancora di più. Il giovane protagonista di questo libro è un ragazzo orfano che partecipa al quiz “Chi vuol essere milionario” e lo vince. I produttori pensano che abbia barato e lo fanno arrestare ma arriverà un avvocato a salvarlo. Per dimostrare la sua innocenza, cliente ed avvocato, ripercorreranno tutte le domande, una ad una e per ognuna Thomas racconta uno spaccato della sua vita per far capire come mai conoscesse la risposta. Ogni domanda è legata ad una storia, alcune anche crude, ma il colpo di scena e il finale inaspettati fanno apprezzare ancora maggiormente questo libro! Assolutamente consigliato!

    ha scritto il 

  • 4

    bellissimo. Nella sua semplicità e con la trama improbabile anziché assurda è un gustosissimo spaccato di quella civiltà esotica che è quella indiana. Nel risvolto di copertina scrivono che l'opera of ...continua

    bellissimo. Nella sua semplicità e con la trama improbabile anziché assurda è un gustosissimo spaccato di quella civiltà esotica che è quella indiana. Nel risvolto di copertina scrivono che l'opera offre una descrizione dell'India moderna, utilizzando come scusa la vicenda del ragazzino. Io, pensando d'essere il più grande critico vivente, invertirei le parti per descrivere l'opera: è uno stupendo romanzo d'iniziazione con l'India sullo sfondo, ma senza la quale non serebbe possibile questa vicenda, fornendo l'humus su cui è possibile il sogno realizzato dell'iniziazione.
    Ogni domanda del gioco è agganciata ad un pezzo della vita di Thomas, ad una cicatrice tracciata nell'animo del ragazzo ed è quella sofferenza che fa da base alla rinascita ed al suo riscatto sociale. Quel che si ricava è che, tutto sommato, nonostante ancora sia possibile morire di rabbia (intesa cone idrofobia), il sogno dell'emancipazione sociale è possibile e realizzabile.
    In sottotraccia c'è un'altra tesi: val più l'esperienza di tanta cultura imparata, ma non vissuta. E' Thomas che vince quella somma spropositata utilizzando la sua esperienza di vita, di cui non ha buttato via nulla, non dottoroni o gran sapienti o eruditi di gran carriera. gli altri non ci credono ma Thoma dimosta quanto valga lasua esperienza.
    Scritto bene, con buon ritmo, lo consiglio come lettura non banale.

    ha scritto il 

  • 4

    Blog Stories Review: http://storiesbooksandmovies.blogspot.it/2015/05/le-dodici-domande-vikas-swarup.html

    Pochi film sono riusciti ad avere un successo pari a quello di The Millionaire. Caratterizzato ...continua

    Blog Stories Review: http://storiesbooksandmovies.blogspot.it/2015/05/le-dodici-domande-vikas-swarup.html

    Pochi film sono riusciti ad avere un successo pari a quello di The Millionaire. Caratterizzato da un cast sconosciuto (o quasi) e da una colonna sonora in perfetto stile indiano, la pellicola diretta da Danny Boyle ha conquistato ben 8 statuette all'edizione 2009 degli Oscar. Niente male, vero? Appassionata ed incantata dal film, solo dopo parecchi anni ho scoperto l'esistenza di Le dodici domande, romanzo di Vikas Swarup da cui è stato tratto questo trionfo cinematografico. Sì, non potevo resistere a questa tentazione e mi sono subito tuffata tra le pagine di questo libro.

    Qual è il nome del protagonista?
    a. Jamal Malik b. Ram Mohammad Thomas

    Ecco la prima domanda che vi spiazzerà. La folta schiera di appassionati del film non avrà dubbi nel rispondere. Chiaramente il personaggio interpretato da Dev Patel risponde al nome di Jamal Malik. E' questa la risposta definitiva? L'accendiamo! Ecco, probabilmente tutti voi, con questa scelta, avreste subito lasciato un programma come Who wants to be a Millionaire. Ebbene sì, avete sbagliato. La risposta corretta è la B. Ram Mohammad Thomas è il giovane protagonista di questo romanzo. Si potrebbe dire che dopotutto un nome è solo un nome e che ciò non influenza la narrazione. In realtà questo particolare è molto, molto importante e rappresenta una delle tematiche alla base di Q&A: la religione. Ogni appellativo rappresenta un diverso credo, ogni anima dell'India: Induismo, Islam e Cristianesimo. In questo modo viene toccato anche l'argomento dei conflitti religiosi frequenti soprattutto tra le classi sociali più povere.

    Come viene raccontata la storia?
    a. Attraverso diversi flashback b. In ordine cronologico

    Attenzione, questa è una domanda trabocchetto. Non sottovalutatela e state molto attenti. Ogni (dis)avventura di Ram viene raccontata tramite numerosi flashback riguardanti diversi periodi della sua vita, non necessariamente in ordine cronologico. L'originalità di questa lettura risiede, infatti, nella sua particolare struttuta. Capitolo dopo capitolo, il protagonista svela una parte di sè, un episodio significativo della sua esistenza che è stato determinante nella scelta di ogni risposta al quiz televisivo a cui ha partecipato. Come può essere possibile che un ragazzo come Ram, privo di un'adeguata istruzione e di esperienze importanti, sia riuscito a rispondere ad alcune domande? Deve esserci un trucco, un imbroglio che ha favorito la sua scalata al montepremi. Con questo sospetto si apre il romanzo, con un protagonista torturato ed interrogato affinchè ammetta la presunta truffa. Solo nelle pagine successive, domanda per domanda, si scoprirà tutta la verità.

    Per quale motivo Ram partecipa al quiz?
    a. Ritrovare un amore perduto b. Riscattarsi

    L'infanzia di Ram non è stata semplice. Abbandonato in tenera età, è cresciuto circondato dai peggiori problemi che affliggono la società. Non solo povertà ma anche pedofilia, sfruttamento, prostituzione minorile e criminalità. Tutte le sfumature, anche le più crude, vengono riportate, tutti i pezzi del puzzle vengono messi nel posto giusto ricostruendo un percorso di crescita popolato da numerosi personaggi a tinte oscure e, allo stesso tempo, luminose che, tuttavia, non ostacolano la lettura sovraccaricandola di dettagli superflui: ogni particolare è necessario e nella giusta misura. La somma di tutte le esperienze, negative o positive, sarà il riscatto del giovane protagonista e porterà ad un risultato inaspettato.

    Meglio il libro o il film?
    a. Libro b. Film

    Ecco la domanda finale da un milione di euro. Mai quesito fu più angosciante. E' inevitabile una conclusione con un confronto tra il libro e l'adattamento cinematografico. Volete conoscere la mia opinione? Probabilmente avrete già compreso che esistono molte, moltissime differenze anche sostanziose. Dopo alcuni capitoli ho compreso che, in realtà, raccontano due storie differenti, con obiettivi diversi e tematiche spesso molto distanti fra loro. Spesso uno di essi si concentra su alcuni aspetti che l'altro sfiora solamente. E' proprio questo che paradossalmente ho apprezzato molto. Le pagine di Swarup mi hanno regalato emozioni contrastanti che mi hanno coinvolto sin dalla prima domanda mentre le sequenze cinematografiche affrontano con un diverso sguardo la narrazione evitando sia di deludere lettori affezionati che di limitarsi ad un 'copia-incolla'. Difficile scegliere tra i due estremi, così lontani ma così strettamente legati ed imperdibili.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Tutti i colori dell'india racchiusi in un libro

    Quando ho comprato questo libro pensavo che fosse vagamente simile al film.
    L'ho trovato nascosto, polveroso, in una di quelle bancarelle di libri poste sulla strada.
    Ho apprezzato molto la storia, de ...continua

    Quando ho comprato questo libro pensavo che fosse vagamente simile al film.
    L'ho trovato nascosto, polveroso, in una di quelle bancarelle di libri poste sulla strada.
    Ho apprezzato molto la storia, devo dire che lo scrittore é stato davvero bravissimo a descrivere la "realtà" indiana: i suoi colori, profumi, odori e contraddizioni.
    A tratti davvero un pugno nello stomaco. Mi sentivo impotente davanti a certe cose che leggevo.
    Non ho digerito però l'avversione verso l'omosessualità.

    ha scritto il 

  • 4

    Una vita, un viaggio

    Bel romanzo d'esordio per questo autore indiano. Io non sono particolarmente amante dell' Oriente e delle storie ambientate ad est, ma questa volta ho amato in tutto e per tutto la storia, i racconti ...continua

    Bel romanzo d'esordio per questo autore indiano. Io non sono particolarmente amante dell' Oriente e delle storie ambientate ad est, ma questa volta ho amato in tutto e per tutto la storia, i racconti che la compongono, il personaggio, insomma l'idea. Al centro del romanzo vi è un umile bambino/ragazzo che snocciola pagina dopo pagina tutte le vicende che lo hanno cresciuto, in assenza di punti di riferimento stabili, "sballottato" da una città all'altra dell'India. E' la storia di un paese in cui convivono povertà e ricchezza, ingiustizia e fortuna, innocenti e violenti, il tutto raccontato dagli occhi di un giovane coraggioso. Capitoli, ovvero tappe di vita, non troppo brevi ma non troppo lunghi, personaggi ben delineati ma non appesantiti; vi è un giusto mix tra descrizioni e dialoghi, l'intreccio è ben costruito e la storia si fa leggere tutto d'un fiato.
    Consigliato!! Penso che andrò a vedermi il film.

    ha scritto il 

  • 4

    Escrita con soltura, Slumdog Millionaire, rebautizada como ¿Quien quiere ser millonario? en nuestro país, es una novela que te sumerge en los profundos contrastes de una India contemporánea, que en po ...continua

    Escrita con soltura, Slumdog Millionaire, rebautizada como ¿Quien quiere ser millonario? en nuestro país, es una novela que te sumerge en los profundos contrastes de una India contemporánea, que en pocas cosas difiere de la época colonial.

    La historia es muy original y tiene la capacidad de inspirarte, horrorizarte y enternecerte a partes iguales. Es imposible sentir solo una emoción leyéndolo. La principal pega es, que a veces, te resulta un poco fantasiosa y algunas de las historias parecen metidas "con calzador" para que cuadren con las preguntas. Pero esas pegas se hacen a un lado cuando llegas al final, totalmente inesperado, aunque peca un poquillo de almibarado.

    Resumiendo, es un libro innovador en cuanto a la historia, que logra engancharte y sumergirte de cabeza en la pobreza de una forma brutal y realista.

    ha scritto il 

  • 4

    Bel libro, solo uno, dei vari capitoli, mi aveva un po' annoiato. Ma tutti gli altri sono veramente carini, la storia è bella, originale. Si può parlare del libro e del film, ma senza paragonarli, poi ...continua

    Bel libro, solo uno, dei vari capitoli, mi aveva un po' annoiato. Ma tutti gli altri sono veramente carini, la storia è bella, originale. Si può parlare del libro e del film, ma senza paragonarli, poichè non hanno assolutamente nulla in comune.
    Consigliato..

    ha scritto il 

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