Le guerre jugoslave

1991-1999

Di

Editore: Mondadori (I Classici della Storia, 55)

4.1
(153)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 748 | Formato: Cofanetto

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Storia , Non-narrativa , Politica

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Descrizione del libro
Collana "I classici della storia", vol. 55

Su licenza Einaudi (2001, 2002)

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  • 1

    Disgustosamente, criminalmente fazioso e bugiardo!

    Commento in corso di lettura (pag. 67): il punto di vista dell'autore è smaccatamente, caricaturalmente anti-serbo. Ogni azione, ogni iniziativa di Belgrado (intesa come sede della Federazione Jugosla ...continua

    Commento in corso di lettura (pag. 67): il punto di vista dell'autore è smaccatamente, caricaturalmente anti-serbo. Ogni azione, ogni iniziativa di Belgrado (intesa come sede della Federazione Jugoslava, non come capitale della repubblica serba) intesa a cercare di ripristinare un minimo di coesione tra le sei repubbliche balcaniche nella fase iniziale della crisi, viene interpretata come un atteggiamento sciovinista dei serbi, mentre per converso vengono presentati come impavidi "Davide" contro il Golia comunista i governi di Slovenia e Croazia. Le legittime, giustificate preoccupazioni dei Serbi di Croazia di fronte all'arrogante nazionalismo di Tudjman (i cui primi atti da presidente della neoindipendente Croazia furono una serie di provvedimenti fortemente punitivi verso la minoranza serba, intesi ad emarginare quest'ultima dall'amministrazione e dalla sfera pubblica), sono presentate come paranoie di un popolo per natura portato alla guerra: sì, razza di asino, va' a ripetere questa sciocchezza ai duecentomila serbi che nell'agosto 1995 dovettero abbandonare in fretta e furia le loro case e i loro averi sotto l'incalzare delle truppe croate addestrate e armate dagli USA! Vergogna! Questo non è fare storia, questo è distorcere artatamente i fatti per criminalizzare un intero popolo ed esaltarne un altro!!! Che schifo!
    Abbandonato senza rimpianto dopo 150 pagine. Una stellina, ma se potessi gliene darei "meno una"! E non serve, per tentare di riabilitarlo, invocare la minuziosità ricostruttiva da entomologo di cui fa sfoggio l'autore, quando quest'ultima è messa al servizio di una partigianeria tanto spudoratamente disonesta.

    ha scritto il 

  • 4

    Nonostante una decisa faziosità anti-serba, rimane il testo più esaustivo e documentato su cosa è successo nelle “guerre jugoslave” del 1991-1999, cioè dalla guerra in Slovenia a quella in Kosovo. Il ...continua

    Nonostante una decisa faziosità anti-serba, rimane il testo più esaustivo e documentato su cosa è successo nelle “guerre jugoslave” del 1991-1999, cioè dalla guerra in Slovenia a quella in Kosovo. Il libro e la sua traduzione non sono esenti da pecche (dalla punteggiatura ai soggetti grammaticali dei verbi alle cartine ai dati tecnico-militari e geografici) ma esse sono dovute anche al fatto che fu in gran parte scritto durante gli eventi raccontati. Il libro, nella sua complessità, rimane comunque un impressionante spaccato su come funzionano davvero il mondo e la storia, attraverso interessi economici, propagande massmediate, veti incrociati degli attori internazionali, operazioni elettorali, trattative a triplo taglio, egoismi personali e nazionali, tatticismi e miopie. Senza dimenticare la crudeltà e la follia…

    ha scritto il 

  • 5

    nonostante una decisa faziosità anti-serba, rimane il testo più esaustivo e documentato su cosa è successo nelle “guerre jugoslave” del 1991-1999, cioè dalla guerra in Slovenia a quella in Kosovo. Il ...continua

    nonostante una decisa faziosità anti-serba, rimane il testo più esaustivo e documentato su cosa è successo nelle “guerre jugoslave” del 1991-1999, cioè dalla guerra in Slovenia a quella in Kosovo. Il libro non è esente da pecche (dalla punteggiatura ai soggetti grammaticali dei verbi alle cartine ai dati tecnico-militari e geografici) ma esse sono dovute credo più che altro al fatto che fu in gran parte scritto DURANTE gli eventi raccontati. Ma proprio per questo, il libro può anche essere letto come un impressionante spaccato su come funzionano davvero il mondo e la storia, attraverso interessi economici, propagande massmediate, veti incrociati degli attori internazionali, operazioni elettorali, trattative a triplo taglio, egoismi personali e nazionali, tatticismi e miopie. Senza dimenticare la crudeltà e la follia…

    ha scritto il 

  • 1

    Disgustosamente, criminalmente fazioso e bugiardo

    Commento in corso di lettura (pag. 67): il punto di vista dell'autore è smaccatamente, caricaturalmente anti-serbo. Ogni azione, ogni iniziativa di Belgrado (intesa come sede della Federazione Jugosla ...continua

    Commento in corso di lettura (pag. 67): il punto di vista dell'autore è smaccatamente, caricaturalmente anti-serbo. Ogni azione, ogni iniziativa di Belgrado (intesa come sede della Federazione Jugoslava, non come capitale della repubblica serba) intesa a cercare di ripristinare un minimo di coesione tra le sei repubbliche balcaniche nella fase iniziale della crisi, viene interpretata come un atteggiamento sciovinista dei serbi, mentre per converso vengono presentati come impavidi "Davide" contro il Golia comunista i governi di Slovenia e Croazia. Le legittime, giustificate preoccupazioni dei Serbi di Croazia di fronte all'arrogante nazionalismo di Tudjman (i cui primi atti da presidente della neoindipendente Croazia furono una serie di provvedimenti fortemente punitivi verso la minoranza serba, intesi ad emarginare quest'ultima dall'amministrazione e dalla sfera pubblica), sono presentate come paranoie di un popolo per natura portato alla guerra: sì, razza di asino, va' a ripetere questa sciocchezza ai duecentomila serbi che nell'agosto 1995 dovettero abbandonare in fretta e furia le loro case e i loro averi sotto l'incalzare delle truppe croate addestrate e armate dagli USA! Vergogna! Questo non è fare storia, questo è distorcere artatamente i fatti per criminalizzare un intero popolo ed esaltarne un altro!!! Che schifo!
    Abbandonato senza rimpianto dopo 150 pagine. Una stellina, ma se potessi gliene darei "meno una"! E non serve, per tentare di riabilitarlo, invocare la minuziosità ricostruttiva dell'autore, degna di un entomologo, quando quest'ultima è messa al servizio di una partigianeria tanto spudoratamente disonesta.

    ha scritto il 

  • 3

    Dopo un viaggio nei balcani, dopo aver toccato queste terre, dopo tre settimane che mi hanno fatto conoscere posti stupendi, zone in cui sono ancora presenti gli oltraggi della guerra, popolazioni osp ...continua

    Dopo un viaggio nei balcani, dopo aver toccato queste terre, dopo tre settimane che mi hanno fatto conoscere posti stupendi, zone in cui sono ancora presenti gli oltraggi della guerra, popolazioni ospitali, povertà e ricchezza, natura e città, mare e montagna, cibo, religioni, usanze, dopo queste tre settimane sono tornata con la voglia di conoscere ancora meglio la storia recente di questi stati, i perché (se mai ci possono essere dei perché) degli scontri, di anni di lotte e di sofferenze, tre settimane in cui mi hanno accompagnata la voglia di riscatto, di rinascita, di vita di questi popoli, da queste tre settimane è nata la lettura di questo libro, una lettura per varie ragioni difficile, portata avanti poco a poco ma che ora è conclusa, non è facile ma ve la consiglio.

    ha scritto il 

  • 0

    abbandonato a pag 176....non metto le stelline perchè il libro di per sè è valido ma è un susseguirsi di nomi, date, avvenimenti dettagliati che rendono la lettura difficoltosa e adatta a chi studia s ...continua

    abbandonato a pag 176....non metto le stelline perchè il libro di per sè è valido ma è un susseguirsi di nomi, date, avvenimenti dettagliati che rendono la lettura difficoltosa e adatta a chi studia storia...probabilmente ho sbagliato io a voler tentare questa lettura piuttosto difficile.

    ha scritto il 

  • 4

    Frasi dal libro

    “…a partire dal Seicento, avevano insediato coloni di origine serba e di fede ortodossa, che erano stati esentati dalla servitù della gleba, ma dovevano in cambio prestare servizio militare ogni qualv ...continua

    “…a partire dal Seicento, avevano insediato coloni di origine serba e di fede ortodossa, che erano stati esentati dalla servitù della gleba, ma dovevano in cambio prestare servizio militare ogni qualvolta ce ne fosse bisogno. Si formò così una popolazione guerriera…”

    http://frasiarzianti.wordpress.com/2014/04/09/le-guerre-jugoslave-j-pirjevec/

    ha scritto il 

  • 4

    Dopo "Maschere per un massacro" di Ruiz, era quasi obbligatorio approfondire, da un punto di vista prettamente storico, le guerre jugoslave.
    Come in ogni opera del genere, il punto di vista non è mai ...continua

    Dopo "Maschere per un massacro" di Ruiz, era quasi obbligatorio approfondire, da un punto di vista prettamente storico, le guerre jugoslave.
    Come in ogni opera del genere, il punto di vista non è mai neutro al 100% e ciò che scrive Pirjevec innesta un certo risentimento verso i serbi facendoti quasi tifare per un intervento militare Usa.
    Ma certamente dalla nuda sequenza dei fatti emerge la debolezza che l'Europa racchiudeva sin dagli anni Novanta: impotente, rancorosa, vendicativa, vecchia.

    ha scritto il