Le ho mai raccontato del vento del nord

Di

Editore: Feltrinelli (I canguri)

3.7
(4300)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 192 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Chi tradizionale , Spagnolo , Catalano , Inglese , Francese , Portoghese , Chi semplificata

Isbn-10: 8807702177 | Isbn-13: 9788807702174 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , CD audio

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Un'email all'indirizzo sbagliato e tra due perfetti sconosciuti scatta la scintilla. Come in una favola moderna, dopo aver superato l'impaccio iniziale, tra Emmi Rothner - 34 anni, sposa e madre irreprensibile dei due figli del marito - e Leo Leike - psicolinguista reduce dall'ennesimo fallimento sentimentale - si instaura un'amicizia giocosa, segnata dalla complicità e da stoccate di ironia reciproca, e destinata ben presto a evolvere in un sentimento ben più potente, che rischia di travolgere entrambi. Romanzo d'amore epistolare dell'era Internet, il romanzo descrive la nascita di un legame intenso, di una relazione che coppia non è, ma lo diventa virtualmente. Un rapporto di questo tipo potrà mai sopravvivere a un vero incontro?
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  • 3

    Romanzo sotto forma epistolare che parla dell'amore al tempo di internet e delle relazioni che nascono attraverso lo schermo di un computer, ma che mancano di volti e concretezza. Può un amore virtual ...continua

    Romanzo sotto forma epistolare che parla dell'amore al tempo di internet e delle relazioni che nascono attraverso lo schermo di un computer, ma che mancano di volti e concretezza. Può un amore virtuale davvero compensarne o sostituire uno reale?
    Lo stile del romanzo mi ricorda molto "Che tu sia per me il coltello" di Grossman, devo ammettere che l'ho cominciato un po' dubbiosa in quanto ho letto diverse recensioni negative, alla fine però l'ho divorato in 2 giorni.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    La paura del dolore

    Se avessi letto questo libro in un altro periodo della mia vita
    Forse avrei inveito pesantemente sul finale telefonato e sulle inutili scaramucce di due sciocchi
    E' che forse adesso io capisco la paur ...continua

    Se avessi letto questo libro in un altro periodo della mia vita
    Forse avrei inveito pesantemente sul finale telefonato e sulle inutili scaramucce di due sciocchi
    E' che forse adesso io capisco la paura del dolore, più che del proprio, di quello inferto agli altri
    Forse è per questo che mi è piaciuto tanto, mi ha fatto tanto male, mi ha coinvolto.
    Che la tragedia sarebbe arrivata non appena i cuori si fossero mostrati senza protezione, si percepiva già da metà del libro
    Che ci sarebbe stata una scelta dolorosa anche.
    Ma ho sperato fino in fondo che questa sensazione fosse solo mia.
    Il coraggio di vibrare la stoccata e scegliere l'amore, io l'avrei avuto.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    Scrivere è come baciare, solo senza labbra.

    Ho cercato di scrivere senza rivelare nulla di fondamentale. In ogni caso, la mia recensione contiene davvero delle anticipazioni. Se fossi in voi andrei avanti lo stesso, perché non vale assolutament ...continua

    Ho cercato di scrivere senza rivelare nulla di fondamentale. In ogni caso, la mia recensione contiene davvero delle anticipazioni. Se fossi in voi andrei avanti lo stesso, perché non vale assolutamente la pena leggere questo libro.

    “Le ho mai raccontato del vento del nord” ha venduto, in Germania, oltre 750'000 copie. Ed io mi ritrovo seduto a pensare “perché?”. Vorrei tanto conoscere queste persone, chiedere loro cos’hanno trovato di così interessante al suo interno. E sapere chi è quell’editore che ha accettato la pubblicazione.
    Orribile. Mi dispiace, ma si definisce unicamente con questo vocabolo. Insensato, infantile, spoglio e a tratti assurdo.
    Il libro è costituito interamente da un dialogo tramite e-mail. Iniziato per puro caso e proseguito… non chiedetemi perché. Non esistono capitoli. Le mail non hanno il mittente, ma è possibile intuirlo attraverso lo scritto. Si distanziano tra di loro da un titolo che riporta la successione dei messaggi: “un’ora dopo”, “trenta secondi dopo” e via dicendo. Niente da dire. Potrebbe essere un nuovo modo di concepire la scrittura.
    Mi stupisce il fatto che Emmi (protagonista insieme a Leo) continui a dire al suo interlocutore di essere affascinata dal modo di scrivere. Ho letto e riletto le lettere di lui e non riesco a capire cosa ci sia di così coinvolgente ed interessante. Sono giri di parole (tra l’altro semplicissime e banali), messe insieme per raccontare il nulla. Metafore trite e ritrite, comuni, noiose e scontate. Nessuna suspense, nessuna forte emozione. Solo il desidero di scoprire se i due “amanti virtuali” riusciranno mai ad incontrarsi.
    Al termine di quella che dovrebbe essere la storia, esplode la bomba che rovina ancor di più (se possibile) l’intero volume. Gli ultimi accadimenti e soprattutto le ultime due mail… lasciano di sasso. Non solo per il qualunquismo dimostrato dalla protagonista; non solo per l’evoluzione (o involuzione?) inaspettata; non solo per l’assurdità di tutta la faccenda. No. Anche per la maniera nella quale l’autore mette il punto. A mio parere, rimane molto in sospeso. Non si lotta. Eppure potrebbero. Emmi avrebbe la possibilità di farlo digitando un numero di telefono avuto tempo prima. Perché non lo fa?
    Sembra quasi come se Glattauer avesse abbandonato la scrittura di punto in bianco.
    Bisognerebbe addirittura tralasciare i personaggi.
    Lei: una saccente, autoritaria, anche se sentimentale. Una che crede che tutto e tutti siano lì per lei. Una donna indubbiamente formata sull’apparenza ed adagiata nel suo mondo famigliare che dice a tutti di amare, ma in realtà disprezza. Rimane accanto a marito e figli solo per non doversi scomodare a rifarsi una vita, solo per non dover trovare il coraggio che non possiede, solo per non dover ammettere di essersi innamorata di un estraneo.
    Lui: un uomo sicuramente ironico, a tratti sarcastico. Il profilo adatto per un essere ferito, frustrato e colmo di risentimenti nei confronti delle donne. Gentile, ma schivo e contraddittorio. Disperatamente in conflitto con se stesso e con gli altri. Misterioso (e sicuramente coinvolgente per questo unico motivo).

    Vorrebbe sembrare una storia vera, ma purtroppo si capisce lontano un miglio che è pura finzione. Non dà nulla. Ma forse toglie. SÌ: ruba il tempo che si potrebbe concedere ad un altro libro, senza dubbio molto più bello.

    ha scritto il 

  • 4

    "Spesso, strada facendo, spuntano possibilità escluse in partenza. E non sono affatto le peggiori."

    Libro molto coinvolgente e scorrevole. Me lo sono divorato tutto d'un fiato!
    Una relazione epistolare dei nostri tempi che coinvolge e travolge due adulti, ciascuno con la propria vita.
    Ci si può inna ...continua

    Libro molto coinvolgente e scorrevole. Me lo sono divorato tutto d'un fiato!
    Una relazione epistolare dei nostri tempi che coinvolge e travolge due adulti, ciascuno con la propria vita.
    Ci si può innamorare di sole parole?E se un eventuale incontro rovinasse tutto?
    Ve lo consiglio!

    ha scritto il 

  • 4

    Sulla carta poteva essere un libro banalissimo, che rischiava di essere fuori moda al tempo delle chat, e invece no: l'espediente mail è solo un efficace modo per dare corpo alle infinite seghe mental ...continua

    Sulla carta poteva essere un libro banalissimo, che rischiava di essere fuori moda al tempo delle chat, e invece no: l'espediente mail è solo un efficace modo per dare corpo alle infinite seghe mentali dei protagonisti.
    Chiaramente per apprezzarlo bisogna essere seghe addicted: se siete gente che ama il sodo e la trama, vi innervosirete e basta, mi io mi sento di dire che è tutto molto realistico.

    Meno: il personaggio di lei è un po' irritante.
    Più: il finale è non è per niente scontato.
    Assurdone: che si diano del lei. (ma vai a sapere com'era l'originale)

    ha scritto il 

  • 4

    non mi piacciono molto i romanzi epistolari, ma questo è veramente ben scritto, spesso divertente. non credo che sia facile mantenere l'interesse del lettore visto che spesso i dialoghi si ripetono. M ...continua

    non mi piacciono molto i romanzi epistolari, ma questo è veramente ben scritto, spesso divertente. non credo che sia facile mantenere l'interesse del lettore visto che spesso i dialoghi si ripetono. Mi ha incuriosita quindi sto leggendo il seguito

    ha scritto il 

  • 3

    Questo libro volevo leggerlo da un bel pò, non so cosa mi aspettassi ma non mi è piaciuto come speravo. Ho trovato Emmi insopportabile, noiosa, petulante e mi chiedo come Leo, che ho sicuramente appre ...continua

    Questo libro volevo leggerlo da un bel pò, non so cosa mi aspettassi ma non mi è piaciuto come speravo. Ho trovato Emmi insopportabile, noiosa, petulante e mi chiedo come Leo, che ho sicuramente apprezzato di più come personaggio, non l'abbia mandata al suo paese dopo N e-mail... Mi è piaciuta l'idea dello scambio di email come tentativo di evasione dalla routine quotidiana dalla famiglia, come sfogo per gli avvenimenti negativi che la vita ci presenta, ma 3/4 di libro l'ho trovato davvero noioso, mentre il finale mi è piaciuto. Speravo meglio.....

    ha scritto il 

  • 2

    Challenge lgs 2016 libro bonus

    Ho letto questo libro due volte. Anni fa quando è uscito e adesso per la challenge.
    La prima volta è andato tutto bene, letto in un guiorno alla velocità della luce mi era piaciuto parecchio. La secon ...continua

    Ho letto questo libro due volte. Anni fa quando è uscito e adesso per la challenge.
    La prima volta è andato tutto bene, letto in un guiorno alla velocità della luce mi era piaciuto parecchio. La secondavolta lasciato e ripreso due volte: mi conciliava il sonno.
    emmi e Leo li ho trovati pesanti, assurdi. romanzo epistolare frutto di e mail, nato per errore, con due personaggi che vivono un per l'altra e che sembrano innamorati seza essersi mai visti, con l'intrusione del marito di lei che supplica l'uomo di incontrare una buona volta la moglie per porre fine a tutta questa storia fatta di messaggi al limite del ridicolo. insomma, mi sono chiesta parecchie volte come fossi riuscita a leggerlo la prima volta. Certo i gusti possono anche cambiare, ma è stata dura arrivare alla fine.
    Un fidanzamento finito male per lui, un martrimonio per lei che dice di amare il marito e tutto finisce in numerosic messaggi, ad un intenso scambio di mail.
    Non posso dire che sia scritto male come libro, anzi, ma non mi ha entusiasmato molto.
    emmi e Leo sono anche simpatici, ma nel librov traspare tanta solitudine e tanta difficoltà nei rapporti umani da far accapponare la pelle, come se le persone che ci stanno a fianco non ci bastassero più e questa insofferenza ci spingesse sempre oltre.
    Se la prima volta che l'ho letto ho visto nel libro una strampalata storia d'amore, con la seconda il desiderio di scappare da tanta solitudine, è non è una bella cosa.

    ha scritto il 

  • 4

    un romanzo web-epistolare

    molto interessante il modo in cui i due protagonisti immaginano/deducono/intuiscono e infine arrivano a conoscere bene un perfetto sconosciuto/a incrociato per sbaglio su internet.
    Rende bene il benes ...continua

    molto interessante il modo in cui i due protagonisti immaginano/deducono/intuiscono e infine arrivano a conoscere bene un perfetto sconosciuto/a incrociato per sbaglio su internet.
    Rende bene il benessere che sembra arrivare da una relazione così parziale, ben più facile da idealizzare rispetto alle relazioni reali.
    Dopo un po' diventa "stiracchiato".

    ha scritto il 

  • 2

    Sì…vabbè…boh!

    No, ecco, questo “libro” non è male…ma non è neanche niente di che… insomma…. Non è che poi mi sia piaciuto tanto…ecco, l’ho detto.
    Per chi non sa di cosa si tratta: due sconosciuti, causa una email i ...continua

    No, ecco, questo “libro” non è male…ma non è neanche niente di che… insomma…. Non è che poi mi sia piaciuto tanto…ecco, l’ho detto.
    Per chi non sa di cosa si tratta: due sconosciuti, causa una email inviata ad un indirizzo sbagliato, si innamorano e vivono una storia d’amore virtuale. Altra cosa da sapere: questo “libro” ha un seguito.
    Scrivo “libro” perché questo “libro” ha ben poco del romanzo… è uno scambio di email che ci portano a conoscere, piano piano, la vita e le emozioni di questi due sconosciuti. Ognuno di loro, pino piano, si scopre all’altro, tra gli inevitabili equivoci dovuti ad una conversazione attraverso internet. Ognuno continua la sua vita ma si rifugia in questa storia virtuale per sfuggire alla propria realtà o, forse, per crearsene un’altra.
    Fatto sta che noi leggiamo delle email…. Nient’altro. È vero, alcune sono molto carine, altre sono anche profonde…però, ecco…. Non è che ci sia poi tutta questa poesia. Lei ha paura, lui ha paura, lei vuole fare sesso con lui ma non ha il coraggio né di ammetterlo né di farlo…. Lui la provoca, lei lo provoca….
    Realistico, ma anche un po’ scontato…
    Ecco, se ne può fare tranquillamente a meno.
    Di sicuro, non leggerò il seguito perché queste emozioni sopite e irrisolte non fanno proprio per me, non nei libri, almeno….
    2 stelle su 5

    ha scritto il 

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