Le irregolari

Buenos Aires horror tour

Di

Editore: E/O

4.2
(1564)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 224 | Formato: Altri

Isbn-10: 8876413820 | Isbn-13: 9788876413827 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Politica

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Descrizione del libro
Un romanzo basato su fatti e personaggi assolutamente veri che racconta inmodo completo la storia della guerra sporca della dittatura argentina: lametodologia della "desaparicion", i campi di concentramento clandestini, ibambini trattati come bottino di guerra, la persecuzione degli ebreiargentini, un incubo nell'incubo, la verità sul ruolo della chiesa cattolica,le connessioni e le coperture internazionali. E racconta anche la battagliadelle nonne e delle madri di Plaza de Mayo: una storia al femminile, fatta diamore, dolore e coraggio.
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  • 2

    Un argomento non basta a rendere bello un libro. I desaparecidos argentini hanno bisogno di una voce per non essere dimenticati per non lasciare impuniti i colpevoli, perchè non accada più. Certamente ...continua

    Un argomento non basta a rendere bello un libro. I desaparecidos argentini hanno bisogno di una voce per non essere dimenticati per non lasciare impuniti i colpevoli, perchè non accada più. Certamente.
    Ma il libro (romanzo? mah..) risulta un lungo e triste elenco di nomi e di violenze da report giornalistico e nulla più.
    Totalmente fuori contesto la parentesi dell'amico guerrigliero Torito.

    ha scritto il 

  • 3

    E' destino che in questo 2016 le soddisfazioni più vere mi pervengano dai saggi. Conoscevo e ho apprezzato Massimo Carlotto per il suo "Arrivederci amore ciao". Questo reportage anche è molto effica ...continua

    E' destino che in questo 2016 le soddisfazioni più vere mi pervengano dai saggi. Conoscevo e ho apprezzato Massimo Carlotto per il suo "Arrivederci amore ciao". Questo reportage anche è molto efficace. Scritto con uno stile diretto e che va subito al punto, mi piace proprio perché senza fronzoli, con poche concessioni al lirismo, come pure poteva risultare giustificato se si pensa che la vicenda nasce con l'intento di recuperare e strappare all'oblio la memoria familiare dei Carlotto trasferitisi in Argentina. Tuttavia è l'aspetto di denuncia della barbarie e di testimonianza di una fede politica che prende il sopravvento nelle pagine di Massino Carlotto. Ora ciascuno di noi può stare da che parte vuole, oppure può illudersi di essere neutrale, ma quando si fa un'operazione così scardinante ed eversiva sbattendo la verità in faccia a chi la vuole negare non c'è parzialità che tenga e una parte di storia patria e di storia minore viene definitivamente ridescritta per appartenere e imprimersi nel Dna del genere umano.

    ha scritto il 

  • 4

    Letto tra le lacrime ... di rabbia.

    "I nostri figli non sono cadaveri: sono sogni, utopia, speranza ... Sono quello che furono, che pensarono, che cantarono, che scrissero, che soffrirono. Non si può seppellire tutto questo!"

    Ci ho mess ...continua

    "I nostri figli non sono cadaveri: sono sogni, utopia, speranza ... Sono quello che furono, che pensarono, che cantarono, che scrissero, che soffrirono. Non si può seppellire tutto questo!"

    Ci ho messo molto più tempo di quello che le relativamente poche pagine richiedessero. E non perché si tratti di un libro noioso, tuttaltro. Ma alla fine di ogni capitolo, dopo aver letto un nuovo "capitolo" della barbarie che la "guerra sucia" (guerra sporca) ha lasciato dietro se nella mia cara Argentina, avevo come bisogno di fermarmi, perché quello che leggevo non scivolasse via come un'informazione ma sedimentasse come un urlo di solidarietà e un bisogno di trovare un perché ... che non c'è. Un libro che, lo confesso, ho letto "innaffiando" il mio kindle di lacrime, più e più volte.
    L'assurdità di un vero e prorio sterminio di massa, consumatosi nel silenzio e nell'indifferenza di chi pur sapendo non è intervenuto. Un modo di agire che ha "fatto scuola" e continua a farlo ancora oggi (in Turchia, ad esempio, non sta accadendo nulla di diverso) e Carlotto lo racconta con una partecipazione che non può non coinvolgere chi, come me, ha amato e ama quella terra. Una lettura che consiglio, perché il passato, se dimenticato ... ritorna.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro che sono molti libri, che sono troppe storie difficili da ascoltare, un libro che esce fuori dal libro e prosegue su wikipedia, su altri libri, su musica e sinestesie di viaggio, un libro di ...continua

    Un libro che sono molti libri, che sono troppe storie difficili da ascoltare, un libro che esce fuori dal libro e prosegue su wikipedia, su altri libri, su musica e sinestesie di viaggio, un libro di vero dramma e di dramma vero, un libro per capire un po' meglio quel che è successo e smettere, per un attimo, di leggere.

    ha scritto il 

  • 0

    interessante dossier sui desaparecidos.... il protagonista si reca a Buenos Aires a cercare Estella che porta il suo stesso cognome e entra a vivo contatto con la storia di molti scomparsi sotto la di ...continua

    interessante dossier sui desaparecidos.... il protagonista si reca a Buenos Aires a cercare Estella che porta il suo stesso cognome e entra a vivo contatto con la storia di molti scomparsi sotto la dittatura.... interessantissimo

    ha scritto il 

  • 5

    Un bel libro per chi vuole conoscere quella tragedia immensa che è stata l'Argentina sotto la dittatura: le brevi storie dei desasparecidos che ci ricordano che dietro a un numero ci sono più di trent ...continua

    Un bel libro per chi vuole conoscere quella tragedia immensa che è stata l'Argentina sotto la dittatura: le brevi storie dei desasparecidos che ci ricordano che dietro a un numero ci sono più di trentamila vite gettate via, il dramma delle nonne alla ricerca dei nipoti, il fallimento dei sogni dei rivoluzionari sudamericani, il fascino di Buenos Aires.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello il contenuto, meno lo stile

    E' il racconto di un periodo del quale tutti vorremmo dimenticare, ma che, purtroppo, occorre tenere sempre presente nella nostra memoria. Le irregolari sono le persone che cercano i cosiddetti "desap ...continua

    E' il racconto di un periodo del quale tutti vorremmo dimenticare, ma che, purtroppo, occorre tenere sempre presente nella nostra memoria. Le irregolari sono le persone che cercano i cosiddetti "desaparecidos", coloro i quali cercano i propri figli o nipoti spariti nel nulla. E' una sorta di diario romanzato in prima persona che si avvale di espedienti narrativi mescolati al contesto storico - realistico: con una scrittura diretta l'autore ci fà entrare in quello che è stato l'olocausto sudamericane e fa rivivere i personaggi che ne sono stati protagonisti attraverso i racconti di chi è rimasto. Il coraggio delle mamme e delle nonne di plaza de majo, la codardia di un regime corrotto e la sporca collaborazione della chiesa cattolica. Un romanzo molto interessante che però dal punto di vista stilistico non mi ha completamente convinta. Una storia di sottofondo che poteva essere un pochino più chiara, probabilmente le emozioni in gioco e il sentirsi coinvolto in prima persona hanno influenzato le scelte dell'autore.

    ha scritto il 

  • 3

    Non facile questo libro. sa di morte, di giovani ammazzati, di ideali bruciati, di madri che perdono il loro figlio e non sanno il perchè, di nonne che non smettono di pensare e a cui alzheimer li fa ...continua

    Non facile questo libro. sa di morte, di giovani ammazzati, di ideali bruciati, di madri che perdono il loro figlio e non sanno il perchè, di nonne che non smettono di pensare e a cui alzheimer li fa un baffo. Un viaggio di Carlotto alla ricerca delle sue radici argentine ma è un viaggio che provoca dolore e rabbia. Ma soprattutto sdegno

    ha scritto il 

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