Le mappe dei miei sogni

Di

Editore: Mondadori (Strade blu. Fiction)

3.6
(270)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 368 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Portoghese

Isbn-10: 8804597968 | Isbn-13: 9788804597964 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Martino Gozzi

Genere: Arte, Architettura & Fotografia , Narrativa & Letteratura , Viaggi

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Descrizione del libro
T.S. Spivet è un genio dodicenne che disegna mappe. Vive in un ranch del Montana con il padre, un cowboy silenzioso, e con la madre, una studiosa di coleotteri che da vent'anni è alla ricerca di una mitica specie di scarafaggio. Il fratello è morto e la sorella è apparentemente normale. T.S. cerca di dare un ordine alle cose tracciando su un taccuino mappe bellissime e meticolose. Mappe di tutto: del comportamento della famiglia, di animali, di piante, di posti, di cose. La sua avventura comincia quando si mette in viaggio per andare a ricevere un importantissimo premio conferitogli dallo Smithsonian Institution. Scappa nel cuore della notte e su un treno merci attraversa l'America per oltre 2000 miglia incontro alla fama. Ma è proprio questo ciò che vuole? Le mappe e le liste sono davvero capaci di spiegare il mondo, il suo confuso affastellarsi di dolori, silenzi, misteri? E l'enigma che sono gli adulti? Le illustrazioni di Ben Gibson e Reif Larsen accompagnano e arricchiscono tutta la storia.
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  • 4

    C'è del genio in tutto ciò

    Ammetto di averlo letto dopo aver visto il film che Jean Pierre Jeunet ne ha tratto. Effettivamente si tratta di un'opera molto vicina allo spirito di Jeunet ( o di Wes Anderson ). Ma come spesso acca ...continua

    Ammetto di averlo letto dopo aver visto il film che Jean Pierre Jeunet ne ha tratto. Effettivamente si tratta di un'opera molto vicina allo spirito di Jeunet ( o di Wes Anderson ). Ma come spesso accade, l'opera scritta è migliore. Peccato per un calo nella parte finale, ma per gran parte del libro - diciamo fino alla fine del viaggio in treno - si è risucchiati nella visione del mondo maniacalmente schematica di TS Spivet, uno dei pochi enfant prodige della letteratura che non causano l'urticaria ad ogni paragrafo.

    ha scritto il 

  • 3

    Così il buon Reif ha voluto sì scrivere un romanzo, che però fosse anche un atlante. Un dettagliato compendio dell’intero scibile dell’eclettico giovane protagonista della storia.
    http://www.piegodili ...continua

    Così il buon Reif ha voluto sì scrivere un romanzo, che però fosse anche un atlante. Un dettagliato compendio dell’intero scibile dell’eclettico giovane protagonista della storia.
    http://www.piegodilibri.it/libri-dispersi/le-mappe-dei-miei-sogni-reif-larsen/

    ha scritto il 

  • 2

    Il motivo per cui ho comprato questo libro è il suo formato: è grande quasi il doppio di un libro normale, le pagine sono enormi, quasi a leggere un libro di favole, e sui bordi ci sono note scritte f ...continua

    Il motivo per cui ho comprato questo libro è il suo formato: è grande quasi il doppio di un libro normale, le pagine sono enormi, quasi a leggere un libro di favole, e sui bordi ci sono note scritte fitte fitte e disegni. L’inchiostro non è solo nero, ma ha anche i toni del marrone (specie per i disegni) e fa quasi pensare che la stampa sia vintage...insomma, affascina. Tutti mi guardavano sul treno mentre lo leggevo in viaggio (scema io, perchè pesa un sacco) e mi sembrava quasi una coperta di Linus. Il contenuto però non mi ha altrettanto soddisfatto. La storia è quella di TS Spivet (dove le iniziali stanno per Tecumseh Sparrow), un dodicenne geniale e strambo, figlio di una ricercatrice e di un cowboy, con una sorella e un fratello, Layton, morto di recente. TS viene contattato dallo Smithsonian Institute di Washington per ritirare un premio che gli hanno assegnato per i suoi disegni (che un suo professore ha inviato senza dire l’età del disegnatore) e lui decide di partire da solo per andare a ritirarlo...Lo so che quando si legge c’è da tenere presente la sospensione della realtà su diversi aspetti e passi che sale sui treni merci e viaggi da solo, ma che entri in varco spazio temporale (così alla cavolo, senza dare seguito alla cosa), sia aggredito (con tutte le conseguenze del caso) e sembri normale...insomma, mi pare un bel po’ tirato via. I personaggi potevano essere anche interessanti, specie la bisnonna, la prima donna geologa, che occupa gran parte del libro con la sua storia (per altro anche quella inserita alla bell’è meglio), o i genitori, così distanti tra loro, ma sono troppe le incongruenze e la noia per questo viaggio… peccato perché da vedere è veramente bello.
    PS. Mi è venuto in mente anche una cosa che mi ha irritato: il fratello muore per un “incidente”, a 10 anni, con un fucile. Li collezionava. Devo dire altro?

    ha scritto il 

  • 3

    Reif Larsen sembra, in questo romanzo, uno scrittore davvero mediocre. Ma d'altra parte il libro è un prodotto mediocre, il suo creatore non poteva di certo essere meglio. Il perchè di un giudizio cos ...continua

    Reif Larsen sembra, in questo romanzo, uno scrittore davvero mediocre. Ma d'altra parte il libro è un prodotto mediocre, il suo creatore non poteva di certo essere meglio. Il perchè di un giudizio così duro? Leggete qui: https://hellopapers.wordpress.com/2016/10/17/le-mappe-dei-miei-sogni/

    ha scritto il 

  • 3

    Belle premesse, sviluppo (purtroppo) mediocre

    Il libro si presenta accattivante: di grande formato, è' pieno di mappe, grafici, illustrazioni e note a bordo pagina. Anche la vicenda parte bene: un giovane "genio" della cartografia viene invitato ...continua

    Il libro si presenta accattivante: di grande formato, è' pieno di mappe, grafici, illustrazioni e note a bordo pagina. Anche la vicenda parte bene: un giovane "genio" della cartografia viene invitato a ritirare un premio dalla parte opposta degli Stati Uniti, ed intraprende il coast-to-coast passando da un treno merci all'altro.
    Purtroppo la faccenda viene sviluppata piuttosto male e superficialmente, apre brevissime parentesi nel fantastico (senza poi spiegarle...), lascia molti punti di domanda e finisce in modo troppo veloce, tanto che mi sono sorpreso che il libro finisse proprio in quel modo e ho girato la pagina come se fosse solo un "fine capitolo", per trovare solo i ringraziamenti.
    Un'occasione persa, da 2 stelle e mezzo (arrotondate a 3).

    ha scritto il 

  • 5

    Lo straordinario Viaggio di T.S Spivet

    Penso che il titolo che hanno utilizzato per il film è molto adatto a descrivere la storia di questo superdotato ragazzino, che lotta per uscire dai confini in cui si sente rinchiuso, e dai quali sent ...continua

    Penso che il titolo che hanno utilizzato per il film è molto adatto a descrivere la storia di questo superdotato ragazzino, che lotta per uscire dai confini in cui si sente rinchiuso, e dai quali sente di non appartenere.
    Un viaggio, che all'apparenza sembra solo fisico, materiale...ma che in realtà nasconde qualcosa di più, un percorso interiore del piccolo Spivet, un riscatto dal peso che lo attanaglia. Alla ricerca del suo posto nel mondo.

    ha scritto il 

  • 3

    Il protagonista TS è un bambino di dodicenne dotato di una immensa capacità grafica e un'ottima conoscenza scientifica che gli permettono di mappare qualunque cosa. Proprio così, TS disegna continuame ...continua

    Il protagonista TS è un bambino di dodicenne dotato di una immensa capacità grafica e un'ottima conoscenza scientifica che gli permettono di mappare qualunque cosa. Proprio così, TS disegna continuamente mappe e grafici con il fine di mettere ordine nella realtà che vive. I suoi schemi sono così perfetti che lui collabora con diverse riviste scientifiche (che ovviamente non conoscono la sua età) e la sua vita subisce una radicale svolta quando lo Smithsonian Institution gli conferisce il prestigioso premio Baird. TS dovrà quindi decidere se accettare o meno il premio allontanandosi dalla sua famiglia che vive in un ranch del Montana cominciando il suo avventuroso viaggio.
    Il libro è splendido perchè a fianco della narrazione numerose frecce collegano i disegni, le mappe e gli schemi di TS a quello di cui si sta parlando. È sottinteso che il libro avendo un apparato grafico così importante e così connaturato con il testo può essere letto solo in formato cartaceo.
    Bellissima anche l'attenzione ai particolari e a tutte le sfumature che si possono trovare nel mondo, rendendo il libro davvero un'ottima opera sperimentale che unisce la parola al disegno.
    Quel che invece ho trovato debole è proprio la trama in sé, che rimane povera e con tante vicende a mio parere non sviluppate pienamente. Da questo punto di vista pensavo decisamente meglio, ma è stato molto interessante leggerlo.

    ha scritto il 

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