Le mille luci di New York

Di

Editore: CDE

3.9
(1294)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 153 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Svedese , Spagnolo , Giapponese , Francese , Ceco

Isbn-10: A000196523 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Scienze Sociali

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Descrizione del libro
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  • 4

    Con stile molto personale, in seconda persona, Mc Inerney racconta la crisi di un giovane abbandonato dalla moglie nella New York degli anni ottanta, dove sembra inevitabile sballarsi e farsi di cocai ...continua

    Con stile molto personale, in seconda persona, Mc Inerney racconta la crisi di un giovane abbandonato dalla moglie nella New York degli anni ottanta, dove sembra inevitabile sballarsi e farsi di cocaina. Molto efficaci certi passaggi che analizzano la radici del disagio del protagonista, e la sua incapacità di resistere ai condizionamenti di una società omologata.

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro forse un po' datato per certi aspetti. Il protagonista vive a New York negli anni '80 del secolo scorso. Prima dell'avvento di internet, dopo la disillusione della fine degli anni '70, in un' ...continua

    Un libro forse un po' datato per certi aspetti. Il protagonista vive a New York negli anni '80 del secolo scorso. Prima dell'avvento di internet, dopo la disillusione della fine degli anni '70, in un'epoca in cui l'efficienza a tutti i costi e il divertirsi a tutti i costi già c'era ed era supportata da alcol e droga. Abbandonato dalla moglie, una bellissima modella, il protagonista si trascina, sempre più inefficiente al lavoro, in una vita con festini a base di droga, portato quasi contro la sua stessa volontà da un finto amico, Allagash. Bella la riflessione sul fatto che, quando si sta davvero male, si preferisca circondarsi da persone così, piuttosto che da amici sinceri, che ci costringerebbero ad affrontare i problemi. La scrittura è fluida e l'utilizzo inusuale della seconda persona singolare nel narrare le vicende aiuta ad identificarsi con il protagonista.

    ha scritto il 

  • 4

    Però, che sorpresa.
    Un romanzo semplice e gradevole. Una bella vista su quel decennio un po' così che sono stati gli anni '80.
    E per bella vista, intendo una vista onesta.
    Capito, Bret Easton Ellis? ...continua

    Però, che sorpresa.
    Un romanzo semplice e gradevole. Una bella vista su quel decennio un po' così che sono stati gli anni '80.
    E per bella vista, intendo una vista onesta.
    Capito, Bret Easton Ellis?

    ha scritto il 

  • 0

    [DISCLAIMER] Questo commento nasce da un'esigenza ironica e non vuole screditare né il libro né l'autore né gli altri lettori [/DISCLAIMER]

    Al protagonista servono 153 pagine di cocaina peruviana per ...continua

    [DISCLAIMER] Questo commento nasce da un'esigenza ironica e non vuole screditare né il libro né l'autore né gli altri lettori [/DISCLAIMER]

    Al protagonista servono 153 pagine di cocaina peruviana per realizzare di avere una vita di merda. A me basta guardarmi allo specchio ogni mattina.

    ha scritto il 

  • 1

    Si arriva in fondo a questo libro chiedendosi dove sia il mistero, il segreto, che cosa- sfuggito alla lettura- possa giustificare la scelta di pubblicarlo ( a suo tempo) o di definirlo uno dei più ac ...continua

    Si arriva in fondo a questo libro chiedendosi dove sia il mistero, il segreto, che cosa- sfuggito alla lettura- possa giustificare la scelta di pubblicarlo ( a suo tempo) o di definirlo uno dei più acclamati best seller d' America. Si arriva, a fatica, in fondo a questo libro, sperando di trovarla l'intuizione che giustifichi le centosessanta pagine......cozzando contro la delusione.

    ha scritto il 

  • 3

    'non capisci come megan possa avere tutta quella fiducia in te, dato che tu non ne hai in te stesso, nemmeno un po'. ma le sei grato.'

    uscito nel 1984, rivelò per primo la vacuità del decennio, l'auto ...continua

    'non capisci come megan possa avere tutta quella fiducia in te, dato che tu non ne hai in te stesso, nemmeno un po'. ma le sei grato.'

    uscito nel 1984, rivelò per primo la vacuità del decennio, l'autodistruzione da cocaina, la disgregazione delle relazioni, ma oggi mi appare invecchiato male e superato. fu allievo di carver, a cui ovviamente non si avvicina ed elemento della brat pack, di cui fece parte anche bret ellis (che preferisco).
    grande comunque per come regge efficacemente l'intero romanzo sulla seconda persona singolare.

    ha scritto il 

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