Le notti bianche

La mite Il sogno di un uomo ridicolo

Di

Editore: Newton Compton

4.2
(547)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 264 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8882898784 | Isbn-13: 9788882898786 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Luisa De Nardis , PierLuigi Zoccatelli ; Illustrazione di copertina: Alessandro Tiburtini

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Rosa

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Descrizione del libro
Eroe del romanzo breve "Le notti bianche", opera del periodo cosiddetto "romantico" di Dostoevskij, è la figura del sognatore, nella cui piatta esistenza, chiusa in uno sterile mondo di fantasticherie, piomba per un breve attimo la giovane Nasten'ka. "La mite" e "Il sogno di un uomo ridicolo"sono due capolavori dello scrittore russo. Dostoevskij ci presenta nel primo il racconto introspettivo di un marito che veglia la giovane moglie morta suicida; il secondo è il monologo di un uomo che, abbandonato da tutti e deciso ad uccidersi, sprofonda in un sogno che lo trasporta in un mondo primordiale, dove gli uomini vivono in uno stato di felicità, privi della sofferenza e del peccato.
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  • 0

    le paralllele che si danno appuntamento

    le finestre che danno a est la mattina chiuse
    il pomeriggio aperte

    le finestre che danno a sud la mattina aperte
    il pomeriggio chiuse

    diobenedetto non è difficile
    in realtà è difficilissimo

    bisogna sa ...continua

    le finestre che danno a est la mattina chiuse
    il pomeriggio aperte

    le finestre che danno a sud la mattina aperte
    il pomeriggio chiuse

    diobenedetto non è difficile
    in realtà è difficilissimo

    bisogna sapere cos'è il sud e cos'è l'est
    e poi bisogna unire il prima e il dopo, sapere

    che il sole si muove, per così dire, e che il calore
    è diverso in parti diverse

    è tutto difficile
    con una mente pre-copernicana

    oppure euclidea, come si dice nei karamazov
    però adesso non mettiamo troppe geometrie

    non-euclidee sul fuoco

    ha scritto il 

  • 5

    In bilico tra la realtà e un ideale

    E' prosa poetica. Un breve sogno di non molte pagine. I monologhi del protagonista esprimono un disagio esistenziale e una tensione in potenza terribilmente umani. Mi ci sono ritrovata, perché sogno u ...continua

    E' prosa poetica. Un breve sogno di non molte pagine. I monologhi del protagonista esprimono un disagio esistenziale e una tensione in potenza terribilmente umani. Mi ci sono ritrovata, perché sogno un po' troppo anche io forse.

    ha scritto il 

  • 5

    null

    Questo racconto mi ha fatto compagnia durante un viaggio, una compagnia molto gradita. Dopo poche righe ti ritrovi immerso in una lunga passeggiata per le vie di S. Pietroburgo, immaginandone ogni min ...continua

    Questo racconto mi ha fatto compagnia durante un viaggio, una compagnia molto gradita. Dopo poche righe ti ritrovi immerso in una lunga passeggiata per le vie di S. Pietroburgo, immaginandone ogni minimo dettaglio e sentendo sulla pelle lo stato di solitudine del protagonista. 
    Le anime di due sognatori che si incontrano per caso e scoprono di avere molto in comune, un’intera vita appesa ad un filo e un futuro offuscato e intangibile. Da leggere d’un fiato. Consigliato!

    “Invano il sognatore rovista nei suoi vecchi sogni, come fra la cenere, cercandovi una piccola scintilla per soffiarci sopra e riscaldare con il fuoco rinnovato il proprio cuore freddo, e far risorgere ciò che prima commuoveva la sua anima, che gli faceva ribollire il sangue, da strappargli le lacrime dagli occhi, così ingannandolo meravigliosamente.”

    ha scritto il 

  • 5

    Magico

    Sempre ricollegandomi al tema della follia, qualche giorno fa lessi un commento a questo libro, su un post di lettori che frequento assiduamente.
    Insomma quest'uomo diceva di essersi dato alla psichia ...continua

    Sempre ricollegandomi al tema della follia, qualche giorno fa lessi un commento a questo libro, su un post di lettori che frequento assiduamente.
    Insomma quest'uomo diceva di essersi dato alla psichiatria proprio a "causa" (o per merito?) di questo libro.
    Avendolo in casa, mi sono precipitata in taverna a recuperarlo. Letto in due notti, la seconda delle quali trascorsa in bianco.
    #LeNottiBianche è un libro che smuove qualcosa. Non saprei esattamente dire cosa, ma qualcosa mentre lo si legge si muove nel profondo di sé, e almeno una notte bianca è garantita. Spero solo di non bissare...
    Se non vivessi in una zona tanto isolata, avrei trascorso la notte all'aria aperta, su una panchina. Mi sono dovuta accontentare di trascorrerla girandomi e rigirandomi tra le lenzuola, agitata. Senza sapere il motivo. Perché #Dostoevskij mica ti dice il perché dei turbamenti che suscita, in fondo quella storia è la sua. Ma...
    Chissà se non ci siamo passati tutti in una storia così... di promesse che nascono e si frantumano in una notte, di sogni disattesi, di vita che scivola e ogni tanto ci si chiede: "Io nel frattempo dov'ero?"
    Di nuovo nel suo personaggio ho trovato il mio amico Alekseij, sebbene con "I fratelli Karamazov", questo libro non abbia niente a che vedere.
    Romanzo breve, una piccola perla, che ovviamente consiglio a tutti i miei amici.

    ha scritto il 

  • 4

    piacevole scoperta

    Non avevo avuto ancora modo di leggere nulla di questo autore, credevo la sua scrittura fosse molto più "difficile", ma è stata invece una piacevolissima sorpresa.

    ha scritto il 

  • 4

    Nonostante la mia poca passione per la letteratura russa, ho apprezzato non poco questo breve racconto di Dostoevskij. Il sognatore che grazie a Nasten'ka abbandona il suo rifugio di solitudine e tris ...continua

    Nonostante la mia poca passione per la letteratura russa, ho apprezzato non poco questo breve racconto di Dostoevskij. Il sognatore che grazie a Nasten'ka abbandona il suo rifugio di solitudine e tristezza, poi vi ripiomba, rincorre i suoi piani fantastici, si lascia cullare dai frutti dei suoi sogni, ha il potere di affascinare il lettore e offrirgli lo spunto per calarsi nel suo mondo. Si lascia leggere perché manca di quei fronzoli che spesso appesantiscono i romanzi di quegli anni, presentando invece, secondo il mio parere, uno stile decisamente più contemporaneo di quanto si possa pensare.

    ha scritto il 

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