Le particelle elementari

Di

Editore: Bompiani

3.8
(3816)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Tedesco , Olandese , Svedese , Chi tradizionale , Portoghese , Catalano , Lettone , Polacco

Isbn-10: 8845240983 | Isbn-13: 9788845240980 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Sergio Claudio Perroni

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Filosofia

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Descrizione del libro
Le particelle elementari sono i costituenti più semplici della materia: ed è in esse che Michel Djerzinski, biologo molecolare vicino al Nobel, cerca il significato di una vita che gli sfugge. Ha quarant'anni, è figlio di una hippie che l'aveva abbandonato per fuggire in California, ed è un asceta della scienza, refrattario a qualunque emozione. Il suo sogno è clonare gli esseri umani per assicurare loro un asettico futuro di immortalità e perfezione. Michel ha un fratellastro, Bruno, il cui destino non potrebbe essere più diverso: insegnante di lettere razzista, ossessionato dal sesso. Due vite parallele destinate a incontrarsi.
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  • 4

    Dopo aver letto Sottomissione arrivo a questo libro; in maniera invertita e si sente.
    La trama è un po' nebulosa, ma lo stile è inconfondibile, scritto quasi sempre ottimamente e con una gran voglia ...continua

    Dopo aver letto Sottomissione arrivo a questo libro; in maniera invertita e si sente.
    La trama è un po' nebulosa, ma lo stile è inconfondibile, scritto quasi sempre ottimamente e con una gran voglia di essere stridente, sia con lo stile sia con le idee espresse.
    Continuo a restare affascinata dall'analisi del mondo di Houllebecq.

    ha scritto il 

  • 1

    Le particelle elementari

    E' un libro che ha avuto ottime recensioni, io l'ho trovato pieno di squallore, il tutto è descritto seguendo un maschilismo spudorato. a me l'aveva consigliato un'amica, mi sono trovata un po' imbara ...continua

    E' un libro che ha avuto ottime recensioni, io l'ho trovato pieno di squallore, il tutto è descritto seguendo un maschilismo spudorato. a me l'aveva consigliato un'amica, mi sono trovata un po' imbarazzata durante la lettura e mi chiedevo come potesse esserle piaciuto un romanzo così deprimente.

    ha scritto il 

  • 3

    Teniendo en cuenta que soy virgen respecto a este escritor reconozco que me ha parecido una historia extraña, muy excéntrica. En ocasiones pensé que leía a Irving por los personajes tan melodramáticos ...continua

    Teniendo en cuenta que soy virgen respecto a este escritor reconozco que me ha parecido una historia extraña, muy excéntrica. En ocasiones pensé que leía a Irving por los personajes tan melodramáticos, con pasados o vidas tan trágicas, aún así me han gustado, sobre todo el principal. Un tipo muy interesante que termina flotando a pesar de los avatares de su vida y su gran afición al sexo, ya que es evidente que estamos ante una historia muy muy sexual, demasiado diría yo. Lo que añadiría con una insistencia, siendo lo peor de este libro en mi opinión es la gran cantidad de descripciones, cuenta todo demasiado, se excede mucho y aburre, ya sea en temas científicos, filosóficos o testimonios sobre los protagonistas y su vida que sobran muchas páginas a causa de ello, además no solo eso, el epílogo sobra, mete una buena chapa sobre ciencias, genética y temas de la humanidad que para mi por mucha relación que pueda tener con algún detalle de uno de los protagonistas, para mi no viene a cuento, sobra.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Cose che mi hanno colpito di questo libro

    -Michel Houellebecq è nato in Algeria, i genitori l'hanno abbandonato a sei anni e l'ha cresciuto la nonna. Ricorda qualcosa? Certo non è strano che il protagonista di un romanzo richiami esperiene de ...continua

    -Michel Houellebecq è nato in Algeria, i genitori l'hanno abbandonato a sei anni e l'ha cresciuto la nonna. Ricorda qualcosa? Certo non è strano che il protagonista di un romanzo richiami esperiene dell'autore, ma in questo caso i protagonisti ad avere in sorte questa mesta biografia sono addirittura due, i fratellastri (stessa madre) Michel e Bruno. I due disgraziati personaggi sono speculari e opposti, un po' alla Narciso e Boccadoro, uno tutto carnalità sesso e deboscio, l'altro tutta speculazione e astrazione, ma altrettanto incapaci di felicità, inetti alla vita. Quando tutto ormai sembra perduto, entrambi contemplano in parallelo una specie di salvezza per mezzo di due donne. Le poverine però rimangono entrambe vitttime di gravi sciagure sanitarie e, entrambe pur di non essere di peso scelgono di togliersi la vita. I due fratelli proseguono verso i rispetti vi destini. L'acme di Bruno è assistere alla morte dell'odiata madre per poi tornare a sprofondare nel nulla degli psicofarmaci. Michel invece cambierà il destino dell'umanità. Certo uno psicanalista trarrebbe diversi pensieri da questa trama.
    -Il rapporrto di Houellebecq con le donne.
    Non stupisce che in Francia H. sia inviso da molti. Il suo rancore per le rivoluzioni sociali e culturali degli anni '60-'70, è abbacinante, il suo disprezzo livido e senza pietà. La colpa che sembra imputare con maggiro fervore a quella generazione sembra essere che con le loro assurde istanze di libertà individuale ecc. abbiano rovinato le donne: queste, che pure per natura sarebbero state meno propense al gretto egoismo umano (vedi nonna), sono state però corrotte dalle fisime libertarie e anche loro si sono messe a cercare come gli uomini una realizzazione individuale che non coincida coi figli e la famiglia. Da qui l'origine delle vite disgraziate dei due protagonisti. H. non ci risparmia un vivido ritratto del prezzo che le donne pagano per questa libertà: al primo insorgere di decadenza delle carni , perso valore sul marcato della desiderabilità sessuale, esse, senza più il conforto della famiglia e del ruolo, vagano insoddisfatte riempiendo il vuoto delle lorro esistena con balorde consolazioni new age . Tiè. Certo non tutte le donne sono da buttare: le compagne dei due frattellastri sono ancora in grado di amare in modo totale ( quale offre orge al suo uomo, quale di esserne fecondata) ma ormai è tardi, la felicità è ormai impossibile, in men che non si dica le due vengono colpite da iatture. E così, divenuti inutili i loro corpi, opportunamente si tolgono di mezzo.

    ha scritto il 

  • 1

    Brutto brutto brutto.
    Non sono riuscita ad arrivare neanche a metà, ho avuto ad un certo punto un conato di rifiuto e ho dovuto proprio abbandonarlo.
    I due protagonisti sono uno apatico, che per la me ...continua

    Brutto brutto brutto.
    Non sono riuscita ad arrivare neanche a metà, ho avuto ad un certo punto un conato di rifiuto e ho dovuto proprio abbandonarlo.
    I due protagonisti sono uno apatico, che per la metà del libro che ho letto io non fa NIENTE, e l'altro costantemente arrapato e sempre in cerca di carne giovane da rimorchiare, con rigorose descrizioni di cosa lo eccita e dei "pezzi" di corpi di donne che vede... Donne sono per la maggior parte angeli del focolare o meri oggetti sessuali e c'è questa fastidiosissima misoginia (ma diciamo pure misantropia...) di quest'uomo che viene espressa con molta convinzione e sicuramente non ha contribuito a farmi apprezzare il libro.
    Lo stile è intellettualoide/cinico ma manca di quell'ironia e quella leggerezza che lo renderebbe simpatico e non saccente...
    Decisamente non è la lettura che fa per me!

    ha scritto il 

  • 0

    IN BREVE
    Farneticazioni biologico-scientifico-filosofiche di un segaiolo arrapato e guardone col cazzo (quasi) sempre in tiro.

    IN LUNGO
    Houllebecq si metta l'animo in pace, scriva piuttosto di campi ...continua

    IN BREVE
    Farneticazioni biologico-scientifico-filosofiche di un segaiolo arrapato e guardone col cazzo (quasi) sempre in tiro.

    IN LUNGO
    Houllebecq si metta l'animo in pace, scriva piuttosto di campi di concentramento, ricette di cucina o raccontini gialli, ma la smetta di scimmiottare lo stile (letterario) e l'aspetto (fisico) di L. F. Celine.

    ha scritto il 

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