Le piccole cose che cambiano la vita

Di

Editore: Mondadori

3.3
(101)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8804575352 | Isbn-13: 9788804575351 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1ª ed.

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia

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Descrizione del libro
Morelli analizza in questo libro una delle problematiche comportamentali più diffuse del nostro tempo: l'eccesso di razionalità. Lo psichiatra scopre e dimostra come le crescenti difficoltà di realizzazione delle persone, nei diversi ambiti dell'esistenza - affetti, lavoro, società - derivino principalmente da un eccesso di strategia logica.
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  • 3

    Lo sguardo che è in te

    Avrei intitolato questo libro Lo sguardo che è in te, o Sguardo interiore, perché Morelli non ci parla delle piccole cose che cambiano la vita ma di uno sguardo Presente, attento, alle piccole cose. ...continua

    Avrei intitolato questo libro Lo sguardo che è in te, o Sguardo interiore, perché Morelli non ci parla delle piccole cose che cambiano la vita ma di uno sguardo Presente, attento, alle piccole cose. E' un libro che non avrei mai comprato; per la copertina (al di là di quello che rappresenta l'autore esteticamente e del suo sorriso -forzatamente- rassicurante; e non riesco proprio a capire queste probabili strategie/consigli editoriali) e per il titolo così tanto riduttivo. Ma è capitato in casa mia, e nelle mie mani, e proprio quando avevo deciso di liberarmene e fare spazio regalandolo è capitato che ho voltato le pagine e ho iniziato a leggerle e di rendermi conto che lo stavo leggendo e che mi piaceva, molto, a lettura ormai inoltrata, nel punto ormai di non ritorno :-)
    Questo saggio non è da sottovalutare, può veramente Aiutare a stare meno nel mentale e a vivere la vita pienamente, Morelli riesce a spiegarlo perfettamente e in un modo semplice, comprensibile, accessibile a tutti. Morelli parla probabilmente da psicologo o da psicoterapeuta ma va a toccare argomenti e tematiche che io riconosco nella spiritualità (posso azzardare) vedica. Quindi a mio avviso racconta verità universali a cui probabilmente lui è arrivato per altre vie (ma non è detto, può darsi che abbia anche letto e approfondito testi orientali... ad ogni modo il suo modo di spiegare è molto nostro, molto occidentale). Morelli può aiutare chi vive troppo nei pensieri, nel senso di colpa, nei rimorsi, nel dolore; aiuta a guardare fino in fondo il dolore senza reprimerlo, e a guarirlo sempre per mezzo di questo nostro prezioso sguardo. E il libro mi piace per come è scritto, e per questo modo che lui ha di attingere e trovare riscontri nella letteratura e nell'arte. Ma allora perché do a Morelli solo tre stelline? Perché ad un certo punto secondo me Morelli svalvola completamente. L'Amore di cui potrebbe parlare, viene ridotto ad amore sessuale, e, ancora di più, ridotto solo alla sfera femminile (perché?). Racconta delle cose su cui non mi trovo d'accordo ostentando una conoscenza dell'intimo femminile che non è.
    Nel complesso è un bel libro; potrei dire prezioso per alcuni aspetti.

    ha scritto il 

  • 0

    Anche in questo libro Morelli esprime chiaramente l'arte di stare bene con noi stessi nelle azioni quotidiane e di perderci in esse per vivere pienamente il presente..un libro pieno di vita..

    ha scritto il 

  • 4

    Che cosa mi dà veramente sollievo? Essere lì nelle cose che faccio. Essere lì, presente, veramente presente. Mi piace immergermi, perdermi, assorbita ed incantata dalle "azioni minime", sì quelle azio ...continua

    Che cosa mi dà veramente sollievo? Essere lì nelle cose che faccio. Essere lì, presente, veramente presente. Mi piace immergermi, perdermi, assorbita ed incantata dalle "azioni minime", sì quelle azioni che in genere riteniamo banali, bere un caffè, versare il latte, scrivere una lettera, indossare un paio di orecchini o guardare il panorama mozzafiato dal mio terrazzo. Con questa presenza allontano i pensieri ed illumino la mia vita.

    ha scritto il 

  • 1

    incoerente, almeno nelle prime 30 pagine

    Non sono riuscita a finirlo, troppo didascalico, pieno di citazioni dai classici (dopo aver scritto che è inutile far leggere Dante e Manzoni perchè figli del loro tempo, cita Plotino, notoriamente un ...continua

    Non sono riuscita a finirlo, troppo didascalico, pieno di citazioni dai classici (dopo aver scritto che è inutile far leggere Dante e Manzoni perchè figli del loro tempo, cita Plotino, notoriamente un nostro contemporaneo!) ma anche di banalità.

    ha scritto il 

  • 3

    Lettura piacevole e a tratti interessante. Il problema è che una volta che leggi un libro di Raffaele Morelli, secondo me è come se li avessi letti tutti: i concetti chiave si contano sulle dita di un ...continua

    Lettura piacevole e a tratti interessante. Il problema è che una volta che leggi un libro di Raffaele Morelli, secondo me è come se li avessi letti tutti: i concetti chiave si contano sulle dita di una mano e vengono ripetuti non solo per 200 pagine, ma anche di libro in libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Bisogna essere presenti alle "azioni minime". La nostra mente è satura di impegni da rispettare : cose da fare e da dire; immagine di noi stessi da dare agli altri; risposte da non sbagliare; doveri d ...continua

    Bisogna essere presenti alle "azioni minime". La nostra mente è satura di impegni da rispettare : cose da fare e da dire; immagine di noi stessi da dare agli altri; risposte da non sbagliare; doveri da assolvere. Sogni, idee, preoccupazioni, programmi. Ma occorre invece fermarsi a osservare ciò che c'è, solo così si spegne lo stress e si accende la luce che illumina il piccolo gesto ed otteniamo la pace interiore.
    L'Eros irrompe nella nostra vita psichica perché l'anima vuole che realizziamo la nostra natura.
    Il sostare nelle cose, nelle azioni minime, il percepire la propria presenza interiore sono la base di ogni trasformazione, di ogni realizzazione.
    Stiamo male perché cerchiamo di cambiare le cose mentre l'unica cosa che ci spetterebbe è accorgersi, prendere atto.

    ha scritto il 

  • 3

    Per certi versi illuminante. Morelli sembra liquidare ogni caso umano con un cinico "non rompere, se non ci pensi ti passa". Come farei io, insomma.
    Resta comunque un libriccino da viaggio/letto. ...continua

    Per certi versi illuminante. Morelli sembra liquidare ogni caso umano con un cinico "non rompere, se non ci pensi ti passa". Come farei io, insomma.
    Resta comunque un libriccino da viaggio/letto.

    ha scritto il 

  • 2

    Morelli non mi ha convinta per ora. L'ho letto su consiglio di Elisabetta,che lo adora.
    Mi resta in mente solo l'essere presenti a se stessi sempre in ciò che si fa, per goderne appieno. Mi pare un ap ...continua

    Morelli non mi ha convinta per ora. L'ho letto su consiglio di Elisabetta,che lo adora.
    Mi resta in mente solo l'essere presenti a se stessi sempre in ciò che si fa, per goderne appieno. Mi pare un approccio interessante a tutti gli istanti dell'adesso.

    ha scritto il 

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