Le ragazze di Kabul

Di

Editore: Newton & Compton (Nuova narrativa Newton 290)

3.6
(339)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 336 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8854129593 | Isbn-13: 9788854129597 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Susanna Molinari

Disponibile anche come: Altri , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Viaggi

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Descrizione del libro
Elsa non ha mai avuto una vita facile. Orfana di padre, ha iniziato a lavorare fi n da ragazzina e con grandi sforzi è riuscita a proseguire gli studi e a ottenere il diploma di infermiera. A ventidue anni decide di lasciare Boston e di portare il suo aiuto alle popolazioni del Terzo Mondo. Ma nulla poteva prepararla a ciò che la attende nella piccola clinica di Bamiyan, in Afghanistan: la povertà e il dolore, l’orrore e la devastazione della guerra si possono toccare con mano e sono più terribili di quanto avrebbe mai potuto immaginare. Nonostante lo shock Elsa continua a lavorare senza sosta. Si adatta ai costumi locali e si veste come le donne afghane, senza però rinunciare alla sua passione: il rossetto. E quando anche a Bamiyan arriverà la legge sanguinaria dei Talebani, proprio un rossetto, ritrovato per caso dopo la terribile esplosione di un autobus, darà inizio a un’amicizia che cambierà per sempre la sua vita… Un romanzo autentico, commovente e intenso. Una storia di amicizia e di amore, che è anche un accorato appello contro l’inutile tragedia della guerra.
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  • 3

    Commovente

    Ho iniziato a leggere questo romanzo un po' prevenuta, lo ammetto. Qualche anno fa, infatti, avevo letto "Venuto al mondo" della Mazzantini e mi aveva rattristato tantissimo e pensavo che anche questo ...continua

    Ho iniziato a leggere questo romanzo un po' prevenuta, lo ammetto. Qualche anno fa, infatti, avevo letto "Venuto al mondo" della Mazzantini e mi aveva rattristato tantissimo e pensavo che anche questo avrebbe portato allo stesso risultato. Mi sono dovuta ricredere perché, a differenza del primo, pur parlando degli orrori della guerra (in questo caso in Afghanistan) si intrecciano anche storie di amore, amicizia e speranza. Quindi alla fine posso dire che mi è piaciuto e, per gli amanti del genere, lo consiglio.

    ha scritto il 

  • 2

    Trama scontata, ma bella la parte riguardante Parween

    La parte positiva del libro, come qualcuno ha già scritto, è la parte che riguarda la vita di Parween, una delle protagoniste: le usanze, il fascino di quei luoghi, le amicizie che stringe; il resto h ...continua

    La parte positiva del libro, come qualcuno ha già scritto, è la parte che riguarda la vita di Parween, una delle protagoniste: le usanze, il fascino di quei luoghi, le amicizie che stringe; il resto ha parti sono un po' scontate.
    Il titolo in italiano per niente azzeccato. Non capisco perchè a volte si decida di dare dei titoli completamente diversi dall'originale....

    ha scritto il 

  • 3

    Devo dire che il libro mi è piaciuto abbastanza.

    O per lo meno mi è piaciuto in parte:

    bella la storia di Parween...la sua vita..la sua forza..spiegati gli usi e costumi..quello che le succede..il suo ...continua

    Devo dire che il libro mi è piaciuto abbastanza.

    O per lo meno mi è piaciuto in parte:

    bella la storia di Parween...la sua vita..la sua forza..spiegati gli usi e costumi..quello che le succede..il suo matrimonio..

    Banale la storia di Elsa..la sua motivazione per diventare infermiera e volontaria lascia un pò a desiderare.

    Mi piace come si sviluppa la sua amicizia con Parween.

    Non mi piace la scelta di cacciarci per forza la storia d'amore con il bel soldato di turno..bah..

    E il finale..forse un pò troppo scontato!

    Nel complesso diciamo che è un buon libro..sicuramente non tra i migliori che abbia letto!

    "Con un velo di tristezza negli occhi Parween sospirò e rivolse lo sguardo al cielo azzurro. .
    Elsa sorrise e prese la mano di Parween. Poi chiuse gli occhi e, sollevando il viso al cielo, si lasciò baciare dai raggi del sole."

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Finito ora: letto tutto d'un fiato perché è davvero un bel libro 👍e tra l'altro penso sia praticamente una storia di vita vissuta in quanto l'autrice è anche un'operatrice sanitaria volontaria in zone ...continua

    Finito ora: letto tutto d'un fiato perché è davvero un bel libro 👍e tra l'altro penso sia praticamente una storia di vita vissuta in quanto l'autrice è anche un'operatrice sanitaria volontaria in zone a rischio.
    Detto ciò purtroppo devo anche dire che la mia atavica antipatia verso il medio oriente, usi e costumi di quelle genti è ulteriormente aumentata! Non posso farci nulla ma proprio detesto quel mondo è quella loro "cultura " forse sono una razzista, mah può darsi... Pazienza.

    ha scritto il 

  • 3

    Le ragazze di Bamiyan

    mmm... suppongo che un'analisi seria porterebbe alla luce qualche problema, però non ne ho tanta voglia.
    (edit: comunque, più leggo cose come "bellissima storia di amicizia", più lo trovo un romanzo m ...continua

    mmm... suppongo che un'analisi seria porterebbe alla luce qualche problema, però non ne ho tanta voglia.
    (edit: comunque, più leggo cose come "bellissima storia di amicizia", più lo trovo un romanzo molto superficiale. Effettivamente non accade nulla di che, non ha sostanza. Non lo declasso solo per la nota positiva scritta sotto, perché mi ha fatto molto piacere leggerla).
    Avevo letto alcuni commenti in cui si faceva continuo riferimento alla parte avuta dai rossetti nella storia, perciò inizialmente avevo accantonato il libro come probabile idiozia. A fine lettura mi sono chiesta se quella che io considero una stupidaggine non fosse invece uno di quei simboli che in tanti film (o anche nella vita reale) portano all'emancipazione. Ho deciso di prenderla in questo modo.
    La storia di base è abbastanza banale (tanto quanto è prevedibile, e per questo fastidioso, il finale). L'infermiera inesperta arriva in una zona di guerra in cui le tradizioni culturali sono praticamente opposte a quelle della terra di provenienza. Lì fa amicizia con gli autoctoni, ma i soldati suoi compatrioti non sono d'accordo sul fraternizzare e continuano a ricordarle che è un posto pericoloso e che non ci si può fidare (oddio, in una di queste uscite è stato detto talmente tante volte che avrei volentieri lanciato il lettore). Lei non dà ascolto e fa di testa sua, perché è stupida, sì, ma almeno decide lei. Succede un casino annunciato. I soldati accorrono. Il casino ha le sue ovvie (OVVIE) conseguenze. Non ho voglia di dividere il commento con la parte dedicata a esempi spoiler, ma altro che facepalm... :\
    Ah, giusto, concordo con chi dice che è un libro filoamericano. È tanto platealmente e disgustosamente filoamericano quanto lo zucchero è dolce.
    Il soldato poi è il classico demente, lasciamo stare. Non so quante volte ce l'ho mandato.

    Nota davvero tanto positiva: Parween e Raziq. Bellissima coppia a più livelli, è stato davvero un piacere leggere le parti che riguardavano loro. Mi hanno fatto pensare tanto, commuovere e anche stare male.

    In sostanza, credo sia utile dare un'opportunità a questo libro per le cose che nasconde dentro, al di là dell'inutile storia della protagonista, specie la realtà di quella regione (anche se ovviamente non è toccata tanto quanto farebbe un libro serio sull'argomento).

    ha scritto il 

  • 2

    sarà colpa della traduzione?

    Prima di leggere il libro avevo letto alcuni commenti spietati che all'inizio della lettura non trovavo giustificabili. Infatti diciamo che la prima metà è piuttosto buona ma poi decade lentamente. L ...continua

    Prima di leggere il libro avevo letto alcuni commenti spietati che all'inizio della lettura non trovavo giustificabili. Infatti diciamo che la prima metà è piuttosto buona ma poi decade lentamente. La storia poteva essere buona ma purtroppo sono troppe le ingenuità ed anche gli errori. La traduzione è molto brutta, e in molti punti manca ritmo alla storia. Sorvolo sul fatto che è molto filoamericano per dire che le due ragazze erano stupide o incoscienti.

    ha scritto il 

  • 3

    Una storia

    Una commovente storia, certo, un infermiera volontaria in Afghanistan, l'incontro di diverse culture, la tragedia degli estremismi, storie di donne. Spiacevole il cliché del soldato americano a cui vi ...continua

    Una commovente storia, certo, un infermiera volontaria in Afghanistan, l'incontro di diverse culture, la tragedia degli estremismi, storie di donne. Spiacevole il cliché del soldato americano a cui viene fatto bere continuamente DietCoke. Triste.

    ha scritto il 

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