Le sventure della virtù

Di

Editore: Newton & Compton

3.5
(915)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 97 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8881831856 | Isbn-13: 9788881831852 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Claudio Rendina

Disponibile anche come: Altri , Copertina morbida e spillati , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Filosofia

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  • 3

    Justine per Pampers: "Nasce, cresce, corre, e diversi la inchiappettano"
    Come spot non regge, me ne rendo conto. E qualcuno mi accuserà di spoilerismo, ma che colpa ne ho io se sadismo e sadomasochism ...continua

    Justine per Pampers: "Nasce, cresce, corre, e diversi la inchiappettano"
    Come spot non regge, me ne rendo conto. E qualcuno mi accuserà di spoilerismo, ma che colpa ne ho io se sadismo e sadomasochismo vengono dal cognome del marchese, De Sade, autore di codesto libro?
    Oltre al fatto che le 50 sfumature di Topo Gigio a De Sade gli spicciano casa, qui troviamo pure diverse pagine di filosofia, che, piacciano o no, hanno permesso all'autore di non finire nel dimenticatoio.

    ha scritto il 

  • 1

    Terribilmente noioso

    Sicuramente un libro che ha segnato la sua epoca ma troppo, troppo in tutto. Violento, ripetitivo fino a diventar scontato, tutto incentrato solo sul sesso come atto di prepotenza e di forza.

    ha scritto il 

  • 4

    Un classico da leggere, il pensiero de Sade è sconvenientemente reale ed attuale al mondo d'oggi luoghi di lavoro, rapporti con partner, familiari etc. interessante ma i dialoghi a volte decisamente n ...continua

    Un classico da leggere, il pensiero de Sade è sconvenientemente reale ed attuale al mondo d'oggi luoghi di lavoro, rapporti con partner, familiari etc. interessante ma i dialoghi a volte decisamente noiosi. Merita.

    ha scritto il 

  • 1

    Edizione pessima

    Ho messo un voto pessimo all'edizione pubblicata da Barbera Editore. Il libro è pieno di errori e refusi. Da pagina 150 si salta a pagina 200, e dopo 50 pagine si riprende nuovamente da pagina 200. Qu ...continua

    Ho messo un voto pessimo all'edizione pubblicata da Barbera Editore. Il libro è pieno di errori e refusi. Da pagina 150 si salta a pagina 200, e dopo 50 pagine si riprende nuovamente da pagina 200. Quindi sono state saltate ben 50 pagine.
    Pessimo. Per fortuna ho comprato un'altra edizione per completare la lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    Justine – Le disavventure della virtù, è un libro del 1791 di Donatien Alphonse Francois de Sade, meglio noto come il Marchese de Sade.

    Scrivere questo post è abbastanza difficile. Mi chiedo se debba ...continua

    Justine – Le disavventure della virtù, è un libro del 1791 di Donatien Alphonse Francois de Sade, meglio noto come il Marchese de Sade.

    Scrivere questo post è abbastanza difficile. Mi chiedo se debba limitarmi ad una recensione di quest’opera o porre a me e a voi una serie di quesiti che sorgono spontanei leggendo questo libro e soffermandosi a riflettere sul suo contenuto.

    De Sade era un personaggio controverso, strano e complesso. Trascorse molti anni della sua vita in carcere per libertinaggio, ma anche per avvelenamento e sodomia. Pare che tutti i suoi libri siano molto espliciti e spinti, pieni di particolari e carichi di sadismo. Tra l’altro il termine “sadismo” deriva proprio dal suo nome.

    De Sade era un libertino convinto, e i suoi modi non si riflettevano solo sulla sessualità, ma anche sulle pagine dei suoi libri. La sua libertà di pensiero e di modi si può cogliere benissimo in Justine – Le disavventure della virtù, in cui la protagonista, Justine, subisce qualunque cosa per tutta la durata della storia. Al lettore non viene risparmiato nulla, seppure i toni siano, per assurdo, lontanissimi dalla volgarità, il che dimostra che tutto si può dire, purché si sappia come farlo e, aggiungo (ma questo è solo un mio parere), purché il messaggio di fondo risulti degno.

    Secondo la critica, il linguaggio esplicito che si ritrova nelle opere di de Sade ha una finalità precisa... leggi il resto della recensione qui:
    http://www.chiaravitetta.it/2012/03/16/justine-le-disavventure-della-virtu/

    ha scritto il 

  • 3

    Il fantoccio della virtù non porta altro che alla forca o all'ospizio

    E se Victor Hugo avesse letto Donatien-Alphonse-François de Sade? E se i veri miserabili fossero quelli del marchese? E' stata una vera sorpresa questo romanzo. Conobbi il marchese una mattina di magg ...continua

    E se Victor Hugo avesse letto Donatien-Alphonse-François de Sade? E se i veri miserabili fossero quelli del marchese? E' stata una vera sorpresa questo romanzo. Conobbi il marchese una mattina di maggio, alla fine degli anni '80. Una mia compagna di scuola oscillando fra lo scandalizzato e il compiaciuto, sfoggiò un libro consunto che recava in copertina il nome DE SADE (in stampatello).
    -L'ho preso nella libreria di casa, ma cosa legge il mi' babbo?
    (in Toscana papà è refuso di papa).
    I brani che aveva selezionato per noi erano marcatamente pornografici e all'epoca la pornografia era ancora materia probità (*1). “Le sventure della virtù” non lo è mai, accarezza il tema, lo evoca ma evita qualsiasi parola che lo possa delineare. Il marchese cammina sul filo teso del linguaggio riuscendo a percorrere il romanzo da un capo all'altro senza cadere nello scurrile. Il vescovo Myriel, Jean Valjean? Ecco cosa li ha preceduti:
    ...Quel dio che tu ammetti è puro frutto d'ignoranza, da un lato, e di tirannia, da un altro; quando il più forte volle sottomettere il più debole, lo convinse che un dio santificava le catene con cui lui l'opprimeva, e questi abbrutito dalla sua miseria credette tutto quello che l'altro volle. Ogni religione, fatale conseguenza di questa prima favola, deve dunque essere disprezzata come quella, perché non ce n'è una che non abbia in sé l'emblema dell'impostura e della stupidità;
    E' uno spasso leggere le tirate del marchese a favore del vizio e a discapito della virtù, vi sono numerosi passi che giocano con il principio cristiano secondo cui il vizio porterebbe alla perdizione e la virtù alla salvezza eterna. Lo fanno grazie al senso comune secondo cui invece i probi si imbattono nelle spine, mentre i malvagi si accaparrano le rose. La protagonista racconta una sequenza di episodi in cui la carità religiosa si è trasformata nel peggiore degli aguzzini. Furto, incendio, omicidio, infanticidio, finisce implicata in tutti questi delitti, mentre si prodiga per il bene altrui. Con ostinazione continua a percorrere quella che ritiene la retta via, mentre le persone più malvagie che ha incontrato, anziché esser ostacolate dalla provvidenza come lei, sembrano esserne favorite. Il finale è un fulmine con il quale dio (o il caso, decida il lettore) chiude la diatriba fra vizio e virtù.

    A fine lettura, nella prefazione, ho recuperato una nota da cui ho evinto di aver letto la prima stesura dell'opera, concepita inizialmente come un racconto e successivamente trasformata in un romanzo assai più sessualmente esplicito dal titolo “Le sciagure della virtù”

    (*1)forse meglio “era materia più difficilmente accessibile”

    E-book N°96
    Le sventure della virtù (de Sade, Donatien-Alphonse-François)
    Febbraio 2015

    ha scritto il 

  • 5

    Un capolavoro che pochissimi hanno il coraggio di riconoscere.

    Un capolavoro: tra filosofia, ateismo, e riflessioni catastrofiche sulla vita e l'egoismo delll'essere umano.
    Una vittima innocente della società umana e della casualità del destino.
    Nessuna via d'usc ...continua

    Un capolavoro: tra filosofia, ateismo, e riflessioni catastrofiche sulla vita e l'egoismo delll'essere umano.
    Una vittima innocente della società umana e della casualità del destino.
    Nessuna via d'uscita in un mondo di tenebra, anche quando qualcosa all'orizzonte per una manciata di secondi ci fà sperare nell'ottimismo.

    ha scritto il 

  • 5

    curatissimo, tira fuori il nostro sadismo

    Il libro è scritto in uno stile eccezionale e curatissimo. Non si capisce mai se De Sade stia veramente elogiando la virtù o schernendola mostrando tutte le sfighe che accadono a Justine, sta di fatto ...continua

    Il libro è scritto in uno stile eccezionale e curatissimo. Non si capisce mai se De Sade stia veramente elogiando la virtù o schernendola mostrando tutte le sfighe che accadono a Justine, sta di fatto che lui le descrive in modo così avvincente e da esteta che ci rende partecipi e carnefici, quindi senza provocare nessuna simpatia per Justine, ma quasi godendo (sadicamente appunto) di ciò che le accade.
    Un cammeo in questa edizione la biografia di De Sade, che ha passato 30 anni in carcere pur di difendere la libertà di espressione. Gli va reso omaggio.

    ha scritto il 

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