Le uova fatali

Di

Editore: TEN (Centopaginemillelire, 102)

3.7
(1143)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 97 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8879833049 | Isbn-13: 9788879833042 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Aldo Ferrari

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Politica , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Uno scienziato che scopre un raggio rosso dalle qualità straordinarie, una misteriosa e inarrestabile moria di polli, un oscuro funzionario di partito che ottiene l'autorizzazione a usare il raggio su uova di gallina per ripristinare in tempi brevi la pollicoltura, un errore fatale: con questi quattro ingredienti Bulgakov confeziona, nel 1924, un racconto che costituisce un capolavoro della letteratura satirica russa. Attingendo ai procedimenti di vari generi letterari - il genere fantascientifico, l'apologo - Bulgakov dà vita a un'antiutopia dove s'incontrano satira di costume e satira politica, e che alla fine offre al lettore una chiarissima "morale": la scienza può rivelarsi un'arma incontrollabile e micidiale se messa al servizio di una società arretrata dal punto di vista civile ed etico. Un ammonimento oggi più che mai attuale, racchiuso nell'involucro di una narrazione di rara comicità.
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  • 3

    Bulgakov è dotato,come altri suoi illustri compatrioti, di un talento sfacciato. Le uova fatali contiene tutto nella sua brevità. .tre stelle solo perché dello stesso autore su questo genere ho pref ...continua

    Bulgakov è dotato,come altri suoi illustri compatrioti, di un talento sfacciato. Le uova fatali contiene tutto nella sua brevità. .tre stelle solo perché dello stesso autore su questo genere ho preferito cuore di cane

    ha scritto il 

  • 3

    Questa é la prima opera che leggo di questo autore. Nella prima parte del libro mi sono sentita un po' confusa e annoiata perché non riuscivo a entrare nella storia. Non trovavo quello di più che mi t ...continua

    Questa é la prima opera che leggo di questo autore. Nella prima parte del libro mi sono sentita un po' confusa e annoiata perché non riuscivo a entrare nella storia. Non trovavo quello di più che mi tenesse attaccata alla pagine. Dalla metà in poi invece mi sono dovuta ricredere e ho apprezzato sia lo stile di scrittura che i colpi di scena che mi sono trovata davanti. I personaggi come i luoghi sono ben descritti e quindi ho potuto immaginarli davanti ai miei occhi. Per essere la mia prima volta quindi é andata abbastanza bene!

    ha scritto il 

  • 3

    Interessante racconto che in chiave ironico fantascientifica mostra uno spaccato della società russa degli anni venti con le sue peculiarità e le sue contraddizioni.

    ha scritto il 

  • 0

    Incipit

    La sera del 16 aprile 1928 Vladimir Ipàt’evic Pérsikov, professore di zoologia della IV Università statale e direttore dell’istituto di Zoologia di Mosca..........

    http://www.incipitmania.com/incipit- ...continua

    La sera del 16 aprile 1928 Vladimir Ipàt’evic Pérsikov, professore di zoologia della IV Università statale e direttore dell’istituto di Zoologia di Mosca..........

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-autore/aut-b/bulgakov-michail-a/le-uova-fatali-michail-a-bulgakov/

    ha scritto il 

  • 4

    Un racconto molto buono, ben gestita la parte introduttiva per mostrare il contesto in cui si svolge la vicenda e i personaggi e rendere plausibili poi gli eventi.
    Il crescendo dell'azione è reso otti ...continua

    Un racconto molto buono, ben gestita la parte introduttiva per mostrare il contesto in cui si svolge la vicenda e i personaggi e rendere plausibili poi gli eventi.
    Il crescendo dell'azione è reso ottimamente e consente al racconto, pur se datato nei contenuti, di risultare sempre avvincente.

    ha scritto il 

  • 2

    Premetto che questo romanzo non è del mio genere preferito. Ho trovato lunga e dispersiva la prima parte, dedicata alla scoperta del raggio rosso e agli esperimenti sulle rane, e un tantino raccapricc ...continua

    Premetto che questo romanzo non è del mio genere preferito. Ho trovato lunga e dispersiva la prima parte, dedicata alla scoperta del raggio rosso e agli esperimenti sulle rane, e un tantino raccapricciante la seconda con l'applicazione dei poteri del raggio alle uova sbagliate con conseguente caos.
    Ok l'ironia, la critica alla scienza che vuole condizionare o cambiare i processi naturali, il ruolo del potere e del controllo della politica sulla scienza, però nel complesso non mi ha proprio entusiasmata.

    ha scritto il 

  • 4

    “Sul biglietto stava stampato in caratteri eleganti:
    ALFRED ARKAD’EVIC
    BRONSKIJ
    Collaboratore delle riviste moscovite “Fuoco Rosso”, “Pepe Rosso”, “Rivista Rossa”, “Proiettore Rosso”, e del quotidiano ...continua

    “Sul biglietto stava stampato in caratteri eleganti:
    ALFRED ARKAD’EVIC
    BRONSKIJ
    Collaboratore delle riviste moscovite “Fuoco Rosso”, “Pepe Rosso”, “Rivista Rossa”, “Proiettore Rosso”, e del quotidiano “Mosca – Sera Rossa”.

    Basta questa piccola citazione, per cogliere l’ironia e la critica al bolscevismo che pervadono le “Le uova fatali”.
    Ma il romanzo non ha soltanto una valenza politica: sono godibilissime la struttura grottesco surreale e la dinamicità della storia, e poi la trama “fantascientifica” si presta a riflessioni “etiche” attualissime, ad esempio su quanto possa l’uomo possa alterare i processi naturali senza che gli si ritorcano contro, sul rapporto tra ricerca scientifica e potere, tra esigenze del mercato e ricerca.

    Un libro che ho scoperto tardi ma che i miei ragazzi (vabbuò, alcuni, non tutti) leggeranno presto. (ahiloro)

    ha scritto il 

  • 4

    Non amo recensire, ma due parole le si devono spendere per questo racconto breve.
    Un altro piccolo e geniale capolavoro di Bulgakov che, sulla stessa linea di "Cuore di cane", espone una critica in to ...continua

    Non amo recensire, ma due parole le si devono spendere per questo racconto breve.
    Un altro piccolo e geniale capolavoro di Bulgakov che, sulla stessa linea di "Cuore di cane", espone una critica in toni decisamente fantascientifico/surreale della società sovietica post-rivoluzione, anche se sarebbe allargabile anche alla società moderna in genere.
    Le vicende sono descritte abbastanza bene, i personaggi purtroppo non sono approfonditi e caratterizzati a sufficienza, eccetto il Professor Persikov: personaggio brillante, burbero e scontroso che rende le vicende quel giusto comiche da far sorridere il lettore, specie quando se la prende (sempre chiamando a gran voce il suo fidato assistente Pankrat, cosa che farà persino in punto di morte) con i vari giornalisti, colleghi e membri del governo che gli mettono pressione per avere informazioni e utilizzare (pretendendo di saperla usare coscientemente senza saper nulla di scienza) la sua grande scoperta.
    La critica è condotta in modo molto crudo, ingigantendo a livelli surreali le conseguenze dello sfruttamento di una scoperta forse troppo grande per l'uomo, forse troppo grande per essere usata se non da scienziati, cosa che il Persikov probabilmente aveva intuito: infatti a malincuore la lascerà usare a "Rokk" nell'azienda agricola che gestisce (provocando appunto il disastro).
    Come "Cuore di cane" questo racconto non mi ha deluso. L'unica cosa che riporto, a parte la scarsa caratterizzazione dei personaggi, è la difficoltà di lettura: ci sono troppi termini derivati direttamente dal russo, spesso in toni umoristici, come nomi storpiati di testate giornalistiche russe, canti e inni modificati, nomi vari e riferimenti alla cultura sovietica, tutti elementi usati in abbondanza per aumentare l'aura di satira e contestualizzare (devo dire benissimo) il racconto.
    Purtroppo non tutti possono cogliere al volo e ciò può annoiare e infastidire un pochino, hanno aiutato molto le note, ma rendendo la lettura un po' lenta e poco fluida.
    Per il resto lo consiglio, è un racconto breve e abbastanza entusiasmante, capace di catturare l'attenzione del lettore.

    ha scritto il