Le voci della sera

Di

Editore: Einaudi (ET scrittori; 1073)

3.9
(251)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 158 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806189697 | Isbn-13: 9788806189693 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Prefazione: Italo Calvino

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
"Le voci della sera" è un breve romanzo del 1961, scritto durante il soggiorno londinese della Ginzburg e alla vigilia del ritorno in Italia. Con uno stile spoglio, fedele al rigore delle notazioni oggettive, la scrittrice esprime in questo romanzo il senso delle storie familiari, la presenza dei vecchi, il crescere doloroso dei giovani, l'allacciarsi e il mutare degli amori e delle amicizie. Della taciturna ragazza che scrive in prima persona il lettore soffre le speranze e le delusioni senza una riga di commento o giudizio o introspezione. L'introduzione è firmata da Italo Calvino.
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    Una bella prosa in punta di penna per raccontare una storia in cui si entra in punta di piedi nelle case e nelle vite della piccola e media borghesia piemontese. C'è un'atmosfera nebbiosa e ovattata, ...continua

    Una bella prosa in punta di penna per raccontare una storia in cui si entra in punta di piedi nelle case e nelle vite della piccola e media borghesia piemontese. C'è un'atmosfera nebbiosa e ovattata, odore di castagne e vecchi armadi, dignità e ineluttabilità.

    ha scritto il 

  • 3

    Decisi di scrivere una recensione diversa.
    Non era poi molto lungo questo romanzo – disse – erano solo poco più di cento pagine.
    Ma che ne sai tu di quante pagine erano – dissi io – non l’hai neanche ...continua

    Decisi di scrivere una recensione diversa.
    Non era poi molto lungo questo romanzo – disse – erano solo poco più di cento pagine.
    Ma che ne sai tu di quante pagine erano – dissi io – non l’hai neanche letto.
    C’hai ragione – disse – l’ho solo ascoltato, però è un po’ come averlo letto – disse.
    Certo che quella che l’ha letto Ad Alta Voce era proprio brava – disse – com’è che si chiamava?
    Si chiamava Sandra Toffolatti – dissi io.
    A me comunque – disse – la storia di questa Elsa e di tutti quegli altri personaggi m’è proprio piaciuta – disse.
    È vero – dissi io – sembra la storia di una normale famiglia nell’Italia di provincia a cavallo della guerra – dissi – però questa scrittrice, la Natalia Ginzburg, la fa diventare proprio appassionante.
    Ma secondo te – disse – c’è qualcuno che la capisce questa recensione? – disse.
    La capisce solo chi ha ascoltato la lettura – dissi io – che magari si immagina anche le voci.
    E dove si trova questa lettura? – disse.
    Chi vuole la trova sulla pagina di RadioTre Rai – dissi io.
    Certo che quelli di Radio Tre – disse – sono proprio bravi.
    E quante stelline gli diamo? – disse.
    Tre – dissi – gli voglio dare tre stelline.
    E così terminai questa strana recensione.

    ha scritto il 

  • 4

    Ad Alta Voce Radio 3 RAI

    http://www.adaltavoce.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-0002dca1-523e-4f30-b9ae-f3cefd9154eb.html

    Molto carino (e anche un po' amaro) e molto brava Sandra Toffolatti ad interpretare i vari pers ...continua

    http://www.adaltavoce.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-0002dca1-523e-4f30-b9ae-f3cefd9154eb.html

    Molto carino (e anche un po' amaro) e molto brava Sandra Toffolatti ad interpretare i vari personaggi, cosa essenziale visto che lo stile è molto semplice e basato molto sui dialoghi.
    Dura, la vita in provincia dove niente sfugge a nessuno!

    ha scritto il 

  • 0

    Scrittura semplice, un susseguirsi di “dice”, “disse”, “dissi” per raccontare i dialoghi come nel parlato, restituendo efficacemente la comicità o l’amarezza delle situazioni.
    Storia semplice di un am ...continua

    Scrittura semplice, un susseguirsi di “dice”, “disse”, “dissi” per raccontare i dialoghi come nel parlato, restituendo efficacemente la comicità o l’amarezza delle situazioni.
    Storia semplice di un amore che non si realizza (tra altre storie di legami umani che non decollano perché si “sciupa” tutto) e la decisione della protagonista di lasciar libero l’amato, con una modernità che precorre i tempi (il libro, del 1961, è ambientato in Piemonte tra fascismo e dopoguerra).
    “La gatta sul tetto che scotta. Oh, povera bestia.” :)
    [Ad alta voce. Radio 3. Lettura di Sandra Toffolatti. Tempo: circa 3 ore e mezza.]

    ha scritto il 

  • 5

    Romanzo semplice e nello stesso tempo profondo scritto con stile spoglio ma efficace. Attraverso Elsa, la voce narrante, si racconta la storia di una famiglia della campagna piemontese dove il cambio ...continua

    Romanzo semplice e nello stesso tempo profondo scritto con stile spoglio ma efficace. Attraverso Elsa, la voce narrante, si racconta la storia di una famiglia della campagna piemontese dove il cambio di generazione è scandito da aspettative deluse, amarezze per esistenze prive di amore. Pagine coinvolgenti e impregnate di malinconia.
    "E quando si vedono le cose future con tanta chiarezza, come già stessero succedendo, allora è segno che non devono succedere mai. Perché son già successe, in un certo senso, nella nostra testa, e non è più consentito di provarle davvero."

    ha scritto il 

  • 5

    I libri di NG sono sempre nuovi e restano nel cuore. Come in un presepe, con nomi da favola, una narrazione attaccata alle azioni, riducendo al minimo commenti, giudizi e riflessioni. I personaggi son ...continua

    I libri di NG sono sempre nuovi e restano nel cuore. Come in un presepe, con nomi da favola, una narrazione attaccata alle azioni, riducendo al minimo commenti, giudizi e riflessioni. I personaggi sono agiti dal loro destino, abbandonati ad esso, mentre il dolore - delicatamente ma pervasivo - si manifesta nella nebbia degli affetti, senza rabbia ma con sgomento.

    ha scritto il 

  • 4

    Romanzo breve, del 1961: scrittura scarna, efficace, personaggi limpidi - variegata gente di paese -, una bella protagonista che vive un breve illusorio amore sapendolo poi chiudere quando le si rivel ...continua

    Romanzo breve, del 1961: scrittura scarna, efficace, personaggi limpidi - variegata gente di paese -, una bella protagonista che vive un breve illusorio amore sapendolo poi chiudere quando le si rivela senza futuro. Natalia Ginzburg è una garanzia di buona lettura.

    ha scritto il 

  • 5

    In uno stile narrativo semplice ma folgorante e poetico la saga famigliare dove ogni componente ha la sua storia pennellata adosso. La madre incombente su tutto il romanzo e la protagonista che acce ...continua

    In uno stile narrativo semplice ma folgorante e poetico la saga famigliare dove ogni componente ha la sua storia pennellata adosso. La madre incombente su tutto il romanzo e la protagonista che accetta in modo naturale il rifiuto Tommasino. In apparenza facile ma profondo come tutto il romanzo. Prosa verso poesia

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libriccino è stata una rivelazione.
    Tutto ha fascino: il piccolo paese, le voci di tutti, chi vuole andare via, chi va e chi resta, la fragilità di alcuni, la risolutezza di altri. Durante la l ...continua

    Questo libriccino è stata una rivelazione.
    Tutto ha fascino: il piccolo paese, le voci di tutti, chi vuole andare via, chi va e chi resta, la fragilità di alcuni, la risolutezza di altri. Durante la lettura, in questo mondo in cui i sentimenti più semplici si perdono, inevitabilmente ci si affeziona.

    ha scritto il 

  • 4

    La Ginzburg, con il suo modo di scrivere così scarno ed essenziale, ha la capacità di creare ambienti ed atmosfere e delineare con pochi tratti i personaggi più complessi.
    Mi piacciono le storie famil ...continua

    La Ginzburg, con il suo modo di scrivere così scarno ed essenziale, ha la capacità di creare ambienti ed atmosfere e delineare con pochi tratti i personaggi più complessi.
    Mi piacciono le storie familiari e lei le descrive e racconta con maestria anche in questo breve romanzo.

    ha scritto il