Libero chi legge

Di

4.0
(206)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 336 | Formato: Altri

Isbn-10: 8804609222 | Isbn-13: 9788804609223 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Da consultazione

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  • 5

    Un viaggio nella letteratura americana da cui ho tratto innumerevoli spunti per letture future.
    Mi sono resa conto di conoscere ben pochi autori americani, se si escludono i "classici" e qualche conte ...continua

    Un viaggio nella letteratura americana da cui ho tratto innumerevoli spunti per letture future.
    Mi sono resa conto di conoscere ben pochi autori americani, se si escludono i "classici" e qualche contemporaneo. Mi sa che è arrivato il momento di rimediare :)

    ha scritto il 

  • 0

    L'aspetto che più ho apprezzato di questa raccolta non è tanto la citazione dei libri ma è il focus dato alle persone che li hanno scritti, alle loro esperienze e ai contesti storico-sociali in cui so ...continua

    L'aspetto che più ho apprezzato di questa raccolta non è tanto la citazione dei libri ma è il focus dato alle persone che li hanno scritti, alle loro esperienze e ai contesti storico-sociali in cui sono vissuti. Contestualizzare ogni scritto nell'epoca e nella vita di chi l'ha prodotto è fondamentale per avere una chiave di lettura più coerente, in grado, in alcuni casi, di ribaltare il giudizio che ci si può essere fatti di un libro ad una prima lettura. O almeno così è stato per me.
    Come nota a margine, confesso di aver provato un po' di invidia per Fernanda Pivano. Poter raccontare cose tipo l'aver ricevuto un abbraccio stritola ossa da Hemingway è un privilegio riservato davvero a pochi!

    ha scritto il 

  • 5

    Amando la letteratura americana non poteva mancare nel mio scaffale. Opera di consultazione che spesso mi ha convinta ad intraprendere ottime letture. Un personale inno agli elenchi della letteratura. ...continua

    Amando la letteratura americana non poteva mancare nel mio scaffale. Opera di consultazione che spesso mi ha convinta ad intraprendere ottime letture. Un personale inno agli elenchi della letteratura.

    ha scritto il 

  • 4

    ma che balle!!! secondo imbroglio di fila...

    ...son tutti americiani!!!!
    Ok, vediamo quanti me ne mancano...
    Dei primi sei, i tre che non ho letto sono tutti libri di poesia. E non è un caso. Il settimo, le ore, letto ma di cui non ho un grande ...continua

    ...son tutti americiani!!!!
    Ok, vediamo quanti me ne mancano...
    Dei primi sei, i tre che non ho letto sono tutti libri di poesia. E non è un caso. Il settimo, le ore, letto ma di cui non ho un grande ricordo, mi dalo spunto per la prossima lettura. Forse.
    Il "liberalibro" n.8 invece è un enigma ritornante. Osannato dai più e una cacata illeggibile per me, the great gatsby.
    Thurber ovvero l'autocritica come via per l'immortalità.
    Steinbeck che aveva iniziato a scrivere per la gente che lavora. Ma la gente che lavora non legge romanzi.
    alla fine una piacevole lettura, ve', con buoni spunti per i prossimi libri da scegliere. forse.

    ha scritto il 

  • 5

    Le quattro liberta'

    Sono le quattro liberta' citate da F.D. Roosevelt in un celebre discorso del 1941:
    Liberta' della morale
    Liberta' sessuale
    Liberta' di parola
    Liberta' dalla violenza

    Fernanda Pivano colloca e commenta ...continua

    Sono le quattro liberta' citate da F.D. Roosevelt in un celebre discorso del 1941:
    Liberta' della morale
    Liberta' sessuale
    Liberta' di parola
    Liberta' dalla violenza

    Fernanda Pivano colloca e commenta le sue letture americane preferite (100 libri) nella classificazione sopra creando un libro di grandissimo interesse, in quanto permette di avere una completa panoramica della letteratura americana da meta' ottocento ai giorni nostri.

    Fernanda Pivano, figura di grande caratura degli ultimi (molti) decenni nel panorama culturale italiano e non solo, fu scrittrice, traduttrice, saggista, giornalista, critica lettararia e musicale ed ebbe il grande merito di introdurre e far apprezzare la letteratura americana negli anni '40 e di seguito.
    Il "merito del merito" fu di Cesare Pavese, suo insegnante ed affettuoso amico, che la sprono' alle letture e traduzioni di quella letteratura; Pavese la ammirava come studiosa e come donna, desiderando sposarla.
    Fu comunque un perfetto connubio intellettuale.

    Impossibile riassumere le sue attivita', i suoi scritti, le sue amicizie americane e non, il suo pensiero, tutto svolto con impeto e passione giovanile, fino alla fine della sua esistenza.
    "Era il 1957 quando Fernanda Pivano, giovane come e' sempre stata.." cosi' si legge nell'introduzione.
    Ho avuto l'occasione (fortunata) di vederla ad una presentazione nei suoi ultimi anni: straordinaria la sua verve ed i suoi ricordi.

    Un libro, questo, interessante ed utile, sia per capire meglio gli Autori famosi che per conoscere Autori meno noti (almeno per il sottoscritto).
    Lettura piacevolissima sul filo del garbo, della conoscenza specifica, della chiarezza/incisivita' e sui molteplici rimandi, tutto tipico della Pivano.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Fernanda_Pivano

    http://fernandapivano.blogspot.it/

    http://www.corriere.it/cultura/09_agosto_18/pivano_morte_7c20f61e-8c19-11de-a273-00144f02aabc.shtml

    Da descrizione:
    “Il libro non è forse un capolavoro ed è pieno di difetti... Eppure c’è qualcosa di strano: forse è davvero il libro della nuova generazione, ma certo c’è qualcosa che non si è ancora visto in altri libri nuovi. Il senso della vanità, dello scombinamento, della sconnessione di questa nuova generazione alla James Dean: sporchi, poveri, avidi di emozioni, ignari di leggi morali e così via. Può darsi che questo scrittore trentacinquenne diventi proprio il simbolo della nuova generazione.” Era il 1957 e Fernanda Pivano, giovane come è sempre stata, in un giudizio di lettura caldeggiava con forza e passione la pubblicazione di “On the road”, scritto da uno sconosciuto Jack Kerouac. Da allora la mitica Nanda non ha mai smesso di combattere per promuovere l’amore per la letteratura e la libertà. Prima facendo scoprire all’Italia le meraviglie ruvide della Beat Generation, poi appoggiando e caldeggiando i nuovi autori con spirito libero e ribelle. Questo libro, che contiene fra l’altro molti suoi giudizi di lettura ancora inediti, arriva a un anno dalla sua scomparsa come un testamento, un lascito alle nuove generazioni, una biblioteca ideale di cento titoli per farsi contagiare dalla passione per la lettura e per la libertà.

    La musica:
    http://operachic.typepad.com/opera_chic/2009/08/ciao-nanda-fernanda-pivano-19172009.html
    http://www.arturobenedettimichelangeli.com/?l=en&p=articles_pivano

    ha scritto il 

  • 5

    Divorato

    Ci sono cose che non si possono comprare.

    Per tutto il resto c'è Mastercard.

    Tranne che per gli scritti della Pivano, un connubio perfetto di intelligenza, sintesi e cuore: quelli sono impagabili. ...continua

    Ci sono cose che non si possono comprare.

    Per tutto il resto c'è Mastercard.

    Tranne che per gli scritti della Pivano, un connubio perfetto di intelligenza, sintesi e cuore: quelli sono impagabili.

    ha scritto il 

  • 5

    Un Bignami della letteratura americana che conta.

    Bellissimo, ispirante, davvero.

    Tralasciando le varie considerazioni sul fatto che potrebbe (o forse no, chi lo sa) essere una manovra commercialona studiata ad hoc dopo la morte di Fernanda Pivano e ...continua

    Bellissimo, ispirante, davvero.

    Tralasciando le varie considerazioni sul fatto che potrebbe (o forse no, chi lo sa) essere una manovra commercialona studiata ad hoc dopo la morte di Fernanda Pivano e sulla scelta discutibile del titolo e della divisione degli autori menzionati in base al tipo di libertà a cui anelavano i loro scritti, il libro vi cambierà la vita, il portafoglio e la biblioteca personale.

    Amo Fernanda Pivano e sempre l'amerò in tutte le salse da quando mi ha aperto il mondo sulla traduzione all'età di 13 anni con la mitica antologia di Spoon River, ma da oggi che ho finito "Libero chi legge" decisamente il mio amore si trasformerà in adorazione.

    Avevo bisogno che qualcuno mi desse ripetizioni serie ma veloci sulla letteratura americana (non si deve mai perder tempo, la vita è troppo breve e i libri che meriterebbero essere letti troppi e basta), nonchè qualche consiglio sui libri cult per far rifiorire la mia biblioteca. Ed ecco che in aiuto arriva questo libro, fresco, scorrevole che dedica per ogni scrittore americano del novecento (pochissimi dell'ottocento e qualcuno dei giorni nostri) al massimo due pagine. Ma in quelle due pagine sono riassunte con una chiarezza e una precisazione disarmanti vita, aneddoti e le opere migliori degli autori che Fernanda ha conosciuto, tradotto o semplicemente ammirato.

    Traduce bene il mio stato d'animo in questo momento la frase che c'è in copertina nell'edizione Oscar Mondadori: "I 100 libri della mia biblioteca ideale".

    Un giorno, prometto, anche della mia. Reale.

    ha scritto il 

  • 4

    Ecco, funziona così:
    ti siedi e "ascolti" 100 dichiarazioni d'amore di Fernanda.
    Alcuni di quei nomi li hai amati e provi un sottile desiderio di sfogliarli ancora.
    Certi li hai amati meno; ti senti u ...continua

    Ecco, funziona così:
    ti siedi e "ascolti" 100 dichiarazioni d'amore di Fernanda.
    Alcuni di quei nomi li hai amati e provi un sottile desiderio di sfogliarli ancora.
    Certi li hai amati meno; ti senti un po' colpevole e prometti di riprovarci.
    Altri non li hai ancora incontrati, prendi carta e penna e annoti. La lista degli amanti si fa sempre più lunga.
    Grazie Fernanda! :-)

    ha scritto il 

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