Light in August

(Vintage International)

By

Publisher: Vintage International/Random House

4.2
(551)

Language: English | Number of Pages: 528 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , German , Spanish , French , Portuguese

Isbn-10: 0679732268 | Isbn-13: 9780679732266 | Publish date:  | Edition 1st Vintage International

Also available as: Library Binding , Hardcover , School & Library Binding , Audio Cassette , eBook , Others

Category: Fiction & Literature , Travel

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Book Description
Joe Christmas does not know whether he is black or white. Faulkner makes of Joe's tragedy a powerful indictment of racism; at the same time Joe's life is a study of the divided self and becomes a symbol of 20th century man.
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  • 4

    Ho iniziato questo libro con entusiasmo, dopo aver letto Mentre morivo.
    Ho fatto fatica inizialmente, per il continuo, sbagliato, confronto col romanzo che avevo divorato in poche ore.
    In Mentre moriv ...continue

    Ho iniziato questo libro con entusiasmo, dopo aver letto Mentre morivo.
    Ho fatto fatica inizialmente, per il continuo, sbagliato, confronto col romanzo che avevo divorato in poche ore.
    In Mentre morivo si assiste a un unico evento attraverso gli sguardi di più personaggi. Qui invece ci troviamo di fronte a più storie senza una trama precisa e a due eventi principali: il viaggio di Lena e la fuga di Christmas.
    In Mentre morivo si assiste al disgregarsi di una famiglia nell'unico viaggio che vede tutti riuniti, quello con la bara della madre, la cui morte segna il passaggio da nucleo unico a particelle a sé stanti. Non vi è amore, ma ossessioni e passioni, perseguite con egoismo. E la natura, con la sua forza dirompente, è una voce fondamentale, che sottolinea e segna il passaggio da vita a morte e verso un futuro da ridisegnare lasciandosi trasportare dagli eventi.
    Quello di Lena e quello di Christmas - in Luce d'agosto - sono in fondo due viaggi di ricerca. La prima percorre a piedi diversi stati americani per raggiungere il padre del bambino che sta per nascere. È un percorso esterno, di conoscenza di luoghi e di persone, guidato da una certezza ostinata.
    Il secondo - una fuga verso la salvezza - si rivelerà un viaggio interiore inconsapevole all'inseguimento di una identità certa, se non verso l'accettazione del proprio essere doppio, bianco e nero, comunque fuori posto tanto nella comunità bianca quanto in quella nera.
    E questo percorso attraverserà la strada di altri personaggi, emarginati in un'America razzista e bigotta. Sono tanti microcosmi, chiusi agli altri, con cui interagiscono quasi casualmente, sempre per ragioni personali. Non vi sono sentimenti, in questo mondo di uomini spesso inerti e donne dal viso di pietra, in cui il matrimonio è come "uno stato di morte" tra due persone incatenate tra loro. Vi sono tradimento, inganno, omicidio, ossessione. Vite vissute lasciandosi trascinare, senza partecipazione effettiva, senza speranza. Non vi è comunità, solo gente, che si ritrova in piazza per pettegolezzi o per fatti clamorosi da commentare, per poi tornare a ignorarsi.
    Su tutto, la luce calda e dolce di certi giorni d'agosto (una luce classica, quasi pagana, come la definì Faulkner), che sfuma il tempo, confonde gli eventi e li sovrappone, in una splendida prosa torrenziale, ricca di metafore.
    Indimenticabili per me le ultime ore di Hightower, consapevole della fine imminente.
    "Già sente che i due istanti stanno per toccarsi: quello che rappresenta la somma della sua vita, che si rinnova fra ogni imbrunire e ogni crepuscolo, e l’istante sospeso dal quale il presto fra un momento comincerà".
    Nel delirio dell'agonia vede sfilare davanti a sé vite e volti e si rifiuta di pregare perché "Con tutta l’aria, tutto il cielo, pieni del pianto perduto e inascoltato di tutti i viventi che sono mai vissuti, che continuano a gemere come bambini perduti tra le fredde, terribili stelle... Volevo così poco, chiedevo così poco. Sembrerebbe che io..."

    Inviato da iPad

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  • 3

    ' quando qualcosa diventa un'abitudine, finsce per andare molto lontano dalla realtà.'

    È stato difficile leggere questo libro, difficile entrare in empatia con i personaggi, difficile seguirne il percorso narrativo che si sviluppa su livelli diversi, che intreccia le vicende secondo per ...continue

    È stato difficile leggere questo libro, difficile entrare in empatia con i personaggi, difficile seguirne il percorso narrativo che si sviluppa su livelli diversi, che intreccia le vicende secondo percorsi espositivi non percorribili agevolmente dal lettore.
    È stato dura finire un romanzo in cui regna incontrastata l'ignavia. Non c'è rassegnazione perché questa presuppone che prima vi sia stato un impegno, una reazione; non c'è scoramento perché in precedenza dovrebbe esserci entusiasmo; non c'è desiderio di imporsi nella vita, di emanciparsi da una condizione si indolente accettazione delle disgrazie della loro esistenza.
    I personaggi sembrano trascinati via dalla vita, talvolta 'incocciano', incrociano l'altrui esistenza ma non per una propria volontà ma solo perché trasportati da una corrente inesorabile.
    Se dovessi scegliere, dello stesso autore, tra Luce d'Agosto e Mentre morivo, sceglierei il secondo senza alcun dubbio.

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  • 4

    Luce d'agosto di William Faulkner

    Questo é il secondo romanzo di Faulkner che leggo e sebbene mi sia costato più fatica dell’altro mi é piaciuto altrettanto. Le atmosfere sono le solite a cui ci ha ab ...continue

    Luce d'agosto di William Faulkner

    Questo é il secondo romanzo di Faulkner che leggo e sebbene mi sia costato più fatica dell’altro mi é piaciuto altrettanto. Le atmosfere sono le solite a cui ci ha abituato l autore, polverose, indistinte quasi illimitate. Questa é una storia di persone povere, é una storia di viaggio dentro e fuori di noi ,un viaggio di sentimenti e di speranza, un viaggio nelle polvere del tempo. Il flusso di coscienza ti obbliga ad ascoltare con le orecchie ma soprattutto col cuore. É un viaggio nel tradimento dell’ uomo sotto ogni punto di vista, verso se stesso, gli altri, l amore, l ideale ma é anche un invito alla speranza, alla ricerca di quella luce che non muore al calare del sole.

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  • 4

    Una lettura pregna di tormenti e di ingenuità, di ingiustizie e di purezza.
    Una lettura che mi ha appassionata, con la meschina ombra del razzismo e l'intensa luce di una giovane donna incinta, forte ...continue

    Una lettura pregna di tormenti e di ingenuità, di ingiustizie e di purezza.
    Una lettura che mi ha appassionata, con la meschina ombra del razzismo e l'intensa luce di una giovane donna incinta, forte e ingenua al tempo stesso.
    Alcuni capitoli raccontano i soprusi di diverse vite spente dalle tante ingiustizie, altri illustrano la storia di una collettività ancora accecata dalle ignoranti credenze e dalle brutture tipiche del periodo descritto.
    Un'intensa e a tratti dura lettura che ho apprezzato molto.

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  • 4

    "Giaceva laggiù in fondo, nero, impenetrabile, con la ghirlanda delle sue tremule luci di agosto. Poteva essere la cava originaria, l'abisso stesso."

    Ipnotico e estenuante, Luce d'agosto ci accompagna, ma più spesso ci abbandona, nella terra ruvida e impervia del Sud, tra Alabama e Tennessee, dove si muovono individui portatori di un male originari ...continue

    Ipnotico e estenuante, Luce d'agosto ci accompagna, ma più spesso ci abbandona, nella terra ruvida e impervia del Sud, tra Alabama e Tennessee, dove si muovono individui portatori di un male originario da cui scaturiscono i molteplici effetti della solitudine esistenziale, che induce verso i personaggi che ne sono portatori (Joe Christmas su tutti) una pietas mista a ribrezzo; e dove si rappresentano malattie sociali endemiche, come la discriminazione razziale e il fanatismo religioso, matrici di ogni peggiore fondamentalismo nei secoli dei secoli.
    Faulkner guida la narrazione con la consueta maestria e un periodare a tratti abbagliante, rimanendo però in questo caso narratore nascosto. A raccontare le vicende e a mostrare i principali attori di questo drammatico teatrino della vita aspra e basilare, è una molteplicità di voci e di linguaggi che si intrecciano, si sovrappongono, si scambiano il punto di vista, producendo uno straordinario effetto di alternanza tra mediocre coralità e profonda, criptica intimità.
    Sperimentazione linguistica e narrativa che arricchisce il romanzo di una particolare prospettiva simbolica di ombra-luce. Luce d'agosto, tenebra umana.

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  • 4

    Luce d'Agosto. Faulkner

    I protagonisti di questo romanzo, ambientato in un' America desolata e abbagliante, sono tutti schiacciati da un senso di colpa atavico che li porterà a cercare, in qualche modo, l'espiazione; ma è se ...continue

    I protagonisti di questo romanzo, ambientato in un' America desolata e abbagliante, sono tutti schiacciati da un senso di colpa atavico che li porterà a cercare, in qualche modo, l'espiazione; ma è sempre il vuoto interiore l'elemento che maggiormente mi colpisce nei personaggi di Faulkner dove il senso di umanità viene spesso a mancare. In Luce d'Agosto, però, anche questo elemento affiora spesso, inaspettatamente, forse proprio per alleggerire quel senso di colpa di cui il romanzo sembra essere gravato..
    Benché anche qui la scrittura sia a volte complessa, il romanzo scorre secondo un flusso più tradizionale che accompagna il lettore fino all'epilogo; molto differente, quindi, da Mentre morivo e L'urlo e il furore, che restano per me, finora, ancora insuperabili.
    Da leggere, certamente.

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  • 5

    Un libro che difficilmente uscirà dalla mia pur sempre più labile memoria.
    Pagine incantevoli, talvolta liriche, talvolta dure, talvolta tragiche e cupe, dipingono un’America rurale, tradizionalista, ...continue

    Un libro che difficilmente uscirà dalla mia pur sempre più labile memoria.
    Pagine incantevoli, talvolta liriche, talvolta dure, talvolta tragiche e cupe, dipingono un’America rurale, tradizionalista, ignorante e bigotta ancora sofferente delle ferite subite dalla sconfitta secessionista del secolo precedente, abitata da personaggi dalla vita grama, spesso ai limiti del “borderline”, che talvolta viene narrata da loro stessi (in prima persona) talvolta da altri personaggi (anche di puro contorno), talvolta dal narratore esterno a tutta la vicenda, a comporre un a sorta di polittico “fiammingo” nel quale è difficile identificare protagonisti e comprimari, distinguere il presente dal passato (anche l’uso dei tempi verbali utilizzato dall’autore si alterna di continuo, indipendentemente da quello dei fatti narrati e della loro consequenzialità), quello è successo da quello che è solo pensato o ricordato.
    Una luce abbacinante, quasi insopportabile (quella dei Paesi del profondo Sud degli Stati Uniti) avvolge tutta la scena e i personaggi che si muovono in essa, ma senza cancellare ombre e spettri che li accompagnano.
    Un romanzo corale, epico, straordinario, di una ricchezza sublime, che basterebbe da solo a fare di Faulkner un maestro indiscusso della letteratura americana. Ma anche della letteratura tout court.

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  • 2

    Un alveo pietroso

    Si avverte, sotterranea, una falda freatica potente, ma in superfice emerge un rigagnolo d’acqua stentato che lentamente si fa strada fra sassi e ghiaioni.
    L’avvio è stentato, segnato da una scrittura ...continue

    Si avverte, sotterranea, una falda freatica potente, ma in superfice emerge un rigagnolo d’acqua stentato che lentamente si fa strada fra sassi e ghiaioni.
    L’avvio è stentato, segnato da una scrittura sincopata, lento come il carro di legno prosciugato e nodoso, sul quale Lena è in viaggio verso il Texas alla ricerca del suo Lucas che l’ha abbandonata incinta.
    Nella segheria di Jefferson, dove forse si è nascosto, ci sono due bellimbusti senza ne arte ne parte, Cristmas e Brown, sbattuti in fondo all’officina a spalare una montagna di segatura.
    Li ho osservati con curiosità, ho ascoltato i loro dialoghi frammentati, attendendo che il fiume della narrazione finalmente prendesse a fluire torrenziale.
    Inutilmente.
    Ma dopo quaranta pagine, Cristmas e Brown sono ancora lì a spalare segatura e io ho piantato la mia pala nel mucchio e me ne sono andato.
    Ci sono autori, come Faulkner, che hanno scritto opere sublimi, la cui aurea si è estesa, per me incomprensibilmente, su tutte le pagine che la loro penna ha toccato.

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  • 4

    "Vero o falso che sia, quel che si dice degli uomini occupa spesso altrettanto posto nella loro vita, e soprattutto nel loro destino, quanto quello che fanno." - Victor Hugo, I miserabili

    Prendo in prestito le parole di Hugo per riassumere ciò che credo sia il fulcro di tutto "Luce d'agosto".
    Ci vengono dette voci su qualcuno: all'inizio non ci facciamo nemmeno caso, al massimo esclami ...continue

    Prendo in prestito le parole di Hugo per riassumere ciò che credo sia il fulcro di tutto "Luce d'agosto".
    Ci vengono dette voci su qualcuno: all'inizio non ci facciamo nemmeno caso, al massimo esclamiamo: "Dici davvero?!", ma ci fermiamo lì. A distanza di qualche giorno, non si sa bene il perchè, ripensiamo a quelle voci e iniziamo a costruirci il nostro film: "ecco perchè cammina così, ecco perchè parla così, ecco perchè quel giorno ha detto quella data frase e ha fatto quella data cosa"...e via dicendo.
    Immancabilmente, la nostra opinione su quella persona cambia.
    Inevitabilmente, in peggio. (Avete mai sentito delle dicerie positive su qualcuno? Fateci caso.)
    Non è necessario che le dicerie arrivino all'orecchio del diretto interessato, perchè è comunque già tutto il resto, il contorno, a cambiare atteggiamento su di lui.
    A quel punto, sempre inevitabilmente, anche il diretto interessato inizia a chiedersi il perchè di questi atteggiamenti negativi nei suoi confronti e viene a conoscenza delle dicerie.
    Potrebbe anche lasciarle perdere, ma (e qui prendo a prestito una frase da "Pretty Woman") "è più facile credere alle cattiverie".
    Il tarlo si insinua, inizia a rodere dall'interno, finendo con il convincere anche il diretto interessato che "gli altri" hanno ragione.
    Così succede che anche il comportamento stesso del diretto interessato cambi, ovviamente in peggio.
    Alla fine della storia, quella diceria iniziale non ha nemmeno più importanza. Se non fosse vera? Se lo fosse? Non conta più. Perchè ormai le azioni hanno superato il concetto di verità o falsità.
    Non si torna indietro e non c'è più possibilità di redenzione. Nè per chi ha subito le dicerie, nè per chi (forse ancora più colpevole) le ha divulgate.

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  • 4

    Nella città fittizia di Jefferson, nel profondo sud degli Stati Uniti d'America, si sfiorano e si intrecciano le esistenze dure e amare di disadattati ed emarginati, chiusi nei loro tormenti e nelle l ...continue

    Nella città fittizia di Jefferson, nel profondo sud degli Stati Uniti d'America, si sfiorano e si intrecciano le esistenze dure e amare di disadattati ed emarginati, chiusi nei loro tormenti e nelle loro ossessioni e circondati da una comunità ostile.

    Attraverso i personaggi del romanzo, Faulkner esplora temi della segregazione razziale, dell'intolleranza religiosa e delle relazioni di genere.

    La narrazione è intensa e talvolta faticosamente comprensibile, si sposta avanti e in-dietro nel tempo e nei luoghi e continuamente da un personaggio all'altro.
    Un romanzo di non facile lettura. E dire che è stato definito il romanzo più accessibile e più decifrabile di Faulkner…

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